Federica Carta e Shade, in uscita con progetti singoli - Sala stampa “Lucio Dalla”, Palafiori (Sanremo)

Scritto da  Mercoledì, 06 Febbraio 2019 

In uscita con nuovi progetti il 15 febbraio e l’8 febbraio, rispettivamente, Federica Carta (romana, classe 1999, comincia a prendere lezioni di pianoforte a nove anni e poi a scrivere canzoni) e Shade (Vito Shade Ventura, rapper, attore, conduttore e doppiatore), affrontano il festival insieme con “Senza farlo apposta”.

 

I due, a costo di sembrare banali, sostengono di ascoltare un po’ di tutto, spaziando da gruppi e cantautori classici ad autori di tendenza; anche Shade come altri rapper a Sanremo non sceglie il rap, quello eccessivo che privilegia i virtuosismi e tecnicismi, per venire incontro al gusto del Festival. La canzone rispecchia anche la nascita del duo, non fatto apposta, ma nato per caso, quando Federica ha ascoltato il brano che Shade le ha inviato tramite whatsapp e poi è iniziato il lavoro di levigatura, smussando soprattutto il côté rap di Shade.

Insieme ma non in modo indissolubile come Fedez e J AX? “Siamo complementari ma dobbiamo smussarci perché siamo e in parte vogliamo restare diversi, quindi con ‘e’ di congiunzione che mantiene integri i due cognomi.” Così anche a livello personale, la domanda non può mancare, c’è una forte amicizia nella vita e sul palco ma nulla di sentimentale. Insomma sintonia e complicità ma non fusione, così come per i loro background. Shade sente forte l’eredità di Torino, soprattutto come palestra perché c’è poca struttura discografica e questo vuoto comporta un grande sforzo. “L’idea è che però, come dice Culicchia che il rapper cita, Torino sarebbe la stessa senza l’Italia ma non viceversa”. E di freestyle ne ha respirato tanto nella città della Mole perché improvvisa con grande agilità e simpatia sulla suggestione di poche parole, proposte dalla sala stampa, dimostrando ancora una volta che il rap può essere molto colto e sofisticato e non deve per forza venire dal disagio e dalle periferie. Quello di Shade ricorda l’improvvisazione di certa tradizione poetica in rima. Anzi si confessa dicendo che a scuola andava molto bene e per questo veniva preso in giro. Sul futuro non si pronuncia, si sente ancora mutevole e non sa dire se sarà più rapper o pop artist, la sua ricerca continua anche al di fuori della canzone non in senso stretto. Aprire porte è funzionale anche a quelle già aperte come il doppiaggio per la dizione.
Nei loro nuovi lavori i due artisti sono anche autori: Federica Carta si ispira soprattutto al quotidiano, a quello che c’è intorno, con POPCORN che contiene sette tracce tra cui il brano in gara all’Ariston eMondovisione, tratto dalla colonna sonora del film con Paola Cortellesi “La befana vien di notte”; mentre Shade si isola in un altro mondo per cercare.

Articolo di: Ilaria Guidantoni

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP