Erikablu: il potere dell’arte

Scritto da  Tiziana Tesio Mercoledì, 05 Settembre 2012 

ErikabluErikaBlu, artista emergente, già autrice dell’adattamento di “Ma Che Freddo Fa”, con la sua nuova canzone “Un’estate che non c’è” (estratta dal Cd di prossima pubblicazione “La Bella Stagione”) partecipa all’iniziativa di Finelco Digital, che con Radio 105 si pone in prima linea nella lotta alla pirateria musicale e multimediale a sostegno dell’operato di FPM.

 

 

 

 

Finelco Digital con Radio 105 è in prima linea nella lotta alla pirateria musicale, tu sei la voce dei giovani emergenti. Una parte dei giovani, tuttavia, immagino che sostengano la musica "libera" a tutti. Cosa gli rispondi?

Sicuramente questo messaggio fa riflettere! Quando mi hanno proposto di partecipare a questa campagna ho accettato perché quella condizione rispecchia la mia realtà e quella di molti altri giovani esordienti. Io sono pro rete e credo sia il miglior strumento di promozione, ma credo ci sia un enorme differenza tra l'ascoltare dei brani su MySpace, YouTube e invece decidere a priori di scaricare. Questo video non è d’accusa a tutti quelli che scaricano ma vuole sensibilizzare il pubblico a sostenere la musica. Se io avessi un chiosco che vende panini nessuno andrebbe via senza pagare!!!

Photo di Simona TortolanoIl messaggio dello spot mi fa riflettere poiché "la musica non si mangia"… allora mi viene da pensare che la musica non abbia valore… Secondo te si può più vivere solo di Arte oggi?

La musica non si mangia però rimane tua per tutta la vita una volta che la compri! Io vorrei vivere d'arte… è parte integrante di me. Tutto è contrassegnato da una canzone, da un quadro, da una scena di un film… l'emozione resta! Se vogliamo vivere d'arte è una questione di determinazione. Beethoven diceva: "non un giorno senza una riga" se continuerai a fare sforzi coraggiosi giorno dopo giorno, alla fine acquisterai fiducia.

Secondo te il successo oggi è alla portata di tutti?

Prima si deve essere felici e poi, semmai, vincenti.

Le Major sono irraggiungibili per molti, comunque anche loro in forte crisi: vedi nel futuro un cambiamento?

Sicuramente… spero ci sarà un cambiamento, non so molto al riguardo, la mia etichetta è indipendente, credo che le major debbano fare delle scelte importanti, se la loro intenzione è quella di proporre nuovi artisti.

L'uso di internet come mezzo di promozione, divulgazione per emergenti, per te è positivo o negativo? Nella rete possono esserci talenti e novità?

Per me è assolutamente positivo e internet è il luogo dove nascono i talenti. E' un ottimo mezzo dove si possono mostrare le proprie capacità in modo autonomo, senza filtri e censure. Senza delle direzioni imposte da altri.

La tua canzone “Un’estate che non c’è” ha una sua storia? Sono curiosa…

Un’estate che non c'è per me è stato un passaggio obbligato per arrivare alla "Bella stagione". L’ho scritta nel mezzo di un’estate dove tutto sembrava  possibile ma si è rivelata l'illusione di un amore… Un’estate che non c'è.

Ancora una curiosità: pensi che alla fine è il pubblico che determina il successo di un artista?

Penso di sì, questo almeno non è cambiato… la difficoltà è riuscire a farsi ascoltare, è come se tra i musicisti ed il pubblico curioso ci fosse un muro di gomma, passarlo da soli è difficile ma si può fare!

Mi parli del tuo disco?

Si intitola “La bella stagione”, come una delle canzoni dal Cd. Il Cd è pronto in due versioni italiano e francese, con 12 canzoni ed una ghost track, e "Un’estate che non c'è" è il secondo singolo estratto dal mio cd, che esce con la Believe ma solo in digitale.

Chi sono i tuoi artisti di riferimento?

Mi piace la musica, ascolto tutto, sono curiosa. Sono attratta dalla musica francese, Edith Piaf mi ha aperto il cuore e l' istinto a parlare d'amore in un modo semplice e diretto. Tra gli altri Serge Gainsbourg, Beatles, Feist, Mannarino, Nino Rota, Gabriella Ferri, Mina, Aznavour, Gonzales, Paul Kalkbrenner, The Whitest Boy Alive, Vivaldi.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Alla parola "arte " la maggior parte delle persone pensa a qualcosa di astratto e impegnativo. Ma sono sicura che, guardando il cielo in una giornata limpida e serena, a tutti si riempia il cuore di meraviglia. Questo è un esempio del nostro istintivo amore per la bellezza, per l'arte e per la cultura. L'arte non deve essere considerata come qualcosa di straordinario o insolito, i grandi capolavori, così come le bellezze della natura, sono un balsamo per lo spirito. Il potere dell'arte è quello di rasserenare, non quello di farci chiudere in noi stessi, l'espressione artistica deve incoraggiare chi è stanco e rigenerare il morale di chi è sotto tensione. “La bella stagione” è anche questo!! Dopo un lungo inverno arriva sempre la primavera. Auguro una bella stagione a tutti!

 

 

Intervista di: Tiziana Tesio

Grazie a: ErikaBlu, Alessandra Ballarini (Ufficio Stampa)

 
TOP