Enrico Nigiotti, ‘sono un ragazzo livornese che scrive canzoni’ – Sala stampa “Lucio Dalla”, Palafiori (Sanremo)

Scritto da  Mercoledì, 06 Febbraio 2019 

Nella prima serata, l’interpretazione di Enrico Nigiotti, livornese, classe 1987, che a 12 anni si innamora della chitarra regalatagli dal padre estimatore di Eric Clapton, avrebbe meritato una canzone più rifinita.

 

In Nonno Hollywood c’è uno slancio ma è ancora elementare, come se non avesse passato la revisione delle bozze, qualcosa di eccessivamente spontaneo. Alla seconda esperienza sul palco dell’Ariston, dov’è stato anni fa per Sanremo Giovani, e lo scorso anno come ospite. Dopo alcune importanti esperienze televisive affiancato dalla storica manager Adele Di Palma compone due brani per il film di Paolo Virzì La pazza gioia e nel 2017 partecipa alle selezioni di X Factor con il brano L’amore è, che entra subito al primo posto della Viral Italia e al secondo della Global Viral di Spotify che lo porta in finale del programma conquistando il disco di platino. Grande successo con l’album Cenerentola anche con le prime tre date a dicembre 2018 del Cenerentola Tour a Milano, Livorno e Roma; in uscita Cenerentola e altre storie che contiene anche la canzone di Sanremo e una canzone dedicata ad Ada Merini. “L’ho incontrata per caso, per dei versi nei quali mi sono imbattuto, poi ho cominciato ad ascoltarla, a vedere le sue interviste e avvertivo il suo male di vivere, l’incontro con una ‘vita grassa’ ma paradossalmente libera anche se rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Nasce così il brano.”
Più in generale che cosa c’è in questo album il cui titolo non ci illumina? “Un pezzo di me e della mia vita di trentenne e ancora un po’ dei miei vent’anni. C’è molto divenire e un cambiamento continuo perché sono gli anni dell’evoluzione. Questo ha trasformato anche il mio modo di scrivere, anzi forse sto cominciando ora a trovarlo il mio modo.”
Ha duettato con Gianna Nannini che lo ha sostenuto e ha scelto il musicista Paolo Jannacci per il duetto e un land artist per realizzare la performance. Non ha un modo per raccontarsi se non per dire che è solo un ragazzo di Livorno che scrive canzoni e che non sa a che genere appartiene, ma quando non sta bene prende la chitarra in mano come quando muore il nonno l’11 agosto.

Articolo scritto di Ilaria Guidantoni

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