Emanuele Dabbono, co-autore de 'Il Conforto'. La mia musica? Da ascoltare con i ventricoli

Scritto da  Lunedì, 06 Febbraio 2017 

L’Incanto di Sanremo comincia di martedì sera e non poteva essere altrimenti, un Incanto, a giudicare dall’ospite della prima serata, Tiziano Ferro. Se di Incanto si tratta, però, l’artista in considerazione - oltre a Ferro - ha un nome e un cognome preciso: Emanuele Dabbono. Musicista, cantante, scrittore di romanzi, co-autore di Incanto, appunto, che già così sembra un traguardo non da poco. Ma è solo l’inizio: con Il Mestiere della Vita, il nuovo album di Ferro, Emanuele scrive e firma con e per Tiziano altri tre singoli: Lento/Veloce (nu soul, elettro, estivo, originalissimo), Valore Assoluto (l’amore assoluto, nella sua espressione letterale massima) e Il Conforto, dolcissimo featuring tra Ferro e Carmen Consoli. L’abbiamo incontrato proprio nella città dei fiori, Sanremo, prima della prima. Ci ha raccontato dell’emozione della sua seconda volta a Sanremo da autore.

 

Cos’è per te Lento e cos’è per te Veloce?
Lento è il ricordo, il perdono, il lunedì, l'andata, il dolore. Veloce è il ritorno, il passo, la domenica pomeriggio, la gioia.

Anni fa Tiziano Ferro era già stato super ospite del Festival, cantò Incanto e fece il tuo nome. Martedì sarai in platea durante l’esibizione de Il Conforto. Chi ci sarà al tuo fianco?
Mia moglie Francesca e una cara amica.

Ricordi il momento in cui hai preso la penna per scrivere Il Conforto? Avresti mai pensato di sentirla in tutte le radio e poi a Sanremo?
Assolutamente no. Ero già contentissimo fosse stata inclusa nell'album da Tiziano. Lui l'ha resa questo strabiliante duetto con Carmen, ma la sorpresa è stata vederla prima in AirPlay radio, perché per quanto cuore ci abbiamo messo non era un brano semplice da assimilare. Ti chiede più ascolti. O forse la gente è come noi e sente più con i ventricoli che con le orecchie.

Raccontaci del tuo rapporto con Tiziano. In particolare, sono curioso di tre cose: co-me vi siete trovati? Qual è la cosa che ti ha detto e che ti ha fatto più piacere? Qual è la cosa che vorresti dirgli e che ancora non gli hai detto?
Ci conosciamo da vent'anni, quando sconosciuti ci trovammo scartati dalla finale dell'Accademia di Sanremo nel 1998. Poi dopo la mia finale di X-Factor prima edizione mi disse che mi avrebbe tenuto d'occhio ed eccoci qua. Di cose meravigliose sul mio conto ne ha dette tante per cui essergli grato. Forse la più bella è quando a RDS ha detto che sono un autore di una sensibilità incredibile e che sono suo amico. Io vorrei dirgli che prima o poi una foto ce la dobbiamo fare anche se non voglio sembrargli il fan pressante o dargli noia. Però lo deciderà il tempo.

A chi è dedicata Il Conforto?
A tutti. Perché tutti almeno una volta si sono rialzati da terra, hanno provato un dolore che a volte sembrava insormontabile e poi sono ripartiti. Robert Frost diceva: "Tutto quello che so della vita si riassume in tre parole: si va avanti”

L’emozione del successo di Incanto e l’emozione del successo de Il Conforto: ci sono differenze?
Eccome. Con Incanto non ci capivo più niente perché fu il primo grande successo nella mia carriera. Se consideri che Il Conforto sembra esserlo ancora di più dovrei impazzire, invece esplodo di gioia ma lo stupore positivo per qualcosa di insperato mi rende più grato che folle.

Cosa ha aggiunto la tua scrittura alla carriera di Tiziano ferro?
Non saprei. Dovresti chiederlo a lui. Non credo lui abbia bisogno di nessuno per scrivere canzoni. Veniamo da due mondi differenti ma siamo similissimi. Forse in termini di parole e musica, un’estensione.

Da autore affermato quale sei, sogni Sanremo in veste di cantante?
Chi può dirlo. Sarebbe meraviglioso ma devo ancora lavorare tantissimo per far sì magari un giorno lontano di meritarmelo.

Scrittore di canzoni, di musica, di romanzi, quanto sono importanti le parole? Qual è la parola a cui sei più legato in questo periodo della tua vita?
Sono tutto. "Parole e idee possono cambiare il mondo" diceva Robin Williams nel film L'Attimo fuggente. Gli ho creduto fin da subito. In questo momento ti direi che la parola a cui sono più legato è: sintonia.

Pensiamo in grande: con quale artista internazionale ti piacerebbe affrontare un percorso simile a quello realizzato fino a oggi con Tiziano?
La dico grossa: Bon Jovi.

Se piovessero dal cielo tutti i consigli del mondo, tu raccoglieresti… quale soltanto? (Per farti questa domanda mi sono ispirato al testo di Valore Assoluto)
Verità, soltanto verità.

In questo tuo presente e relativo vuoto, qual è la cosa di cui sei più orgoglioso? (Anche per fare questa domanda mi sono ispirato al testo di Valore Assoluto)
Di aver realizzato il mio sogno restando a casa mia, con le mie bimbe che adoro. La famiglia è la radice dell'albero dei miei successi.

 

Intervista di: Andrea Dispenza

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