Emanuel Lo: poche parole… ma buone

Scritto da  Giovanni Pacella Lunedì, 27 Ottobre 2008 

Emanuel Lo, romano, 27 anni, ha iniziato la sua carriera artistica come ballerino. Dall’incontro con Giorgia nascono le prime collaborazioni in veste di autore e poi di cantante. Il suo ultimo album “Più Tempo”, interamente prodotto da Giorgia per l’etichetta Dischi di Cioccolata, è uscito nel 2007.

 

 

Hai iniziato la tua carriera come ballerino, poi come autore e produttori di brani, collaborando con artisti importanti come Giorgia, ed ora hai intrapreso quella di cantante. Ti senti più vicino ad una di queste attività?

In Italia non è facile confrontarsi con diverse attività artistiche, c’è una mentalità settoriale che tende ad etichettarti come cantante o ballerino o autore. È difficile che vengano riconosciute doti in diversi settori. A me piace fare un po’ di tutto anche se ora la priorità è la musica sia come interprete che autore. Ad esempio sono stato coautore con Giorgia, del brano che ha cantato con Mina, “Poche parole”, ed è stata una grande soddisfazione.

Il genere che proponi è r’n’b che in Italia non è molto popolare se non “modificato” con influenze più melodiche: hai incontrato difficoltà nel proporre questo tipo si musica?

Molte. Con il primo disco, soprattutto, abbiamo avuto difficoltà con le radio. In questo senso  siamo più esterofili, se questo genere è proposto dagli americani lo accettiamo più facilmente, se fatto dagli italiani allora viene considerato con minor importanza.

Dal tuo album “Più tempo” sono stati estratti quattro singoli: c’è un brano in particolare a cui ti senti più legato o che meglio ti rappresenta?

Sono legato ai primi pezzi che mi ricordano gli inizi, tra la danza e la musica, ma non riesco mai a godermi appieno la realizzazione e poi la conclusione di un progetto. Non appena finisco un brano mi concentro su quelli ancora da realizzare senza godermi mai i frutti di quel lavoro. Se dovessi scegliere un pezzo comunque sarebbe “Forza di scegliere”.

Stai lavorando al nuovo album, puoi dirci  cosa ci sarà di differente dai primi lavori?

Stiamo lavorando sulla realizzazione dei nuovi brani cercando di trovare un giusto compromesso tra la musica r’n’b e la melodia e ci saranno collaborazioni con importanti artisti italiani, che però ancora non vi posso dire…

Siamo già in “aria” di Sanremo, hai mai pensato ad una tua partecipazione?  

Devo dire di averci pensato ma al momento non ho ancora un pezzo “giusto” da proporre. Ovviamente mi piacerebbe partecipare anche se per un esordiente Sanremo può essere una grossa spinta ma anche un grosso rischio.

Quali artisti contemporanei ti piacciono maggiormente, cosa consigli di ascoltare?

Io sono molto legato alla musica anni 80 e inizi 90,  la musica suonata da quelle che poi sono diventate le grandi icone musicali.  Tra gli artisti contemporanei mi piace molto Usher mentre tra gli artisti italiani direi Giorgia e Tiziano Ferro. In generale però apprezzo diversi stili di musica e credo che in ogni produzione, sia dei grandi nomi che degli emergenti, ci sia qualcosa di particolare che esprime il gusto degli artisti. 

 

Video PETALI DI ROSA

 

Intervista di: Giovanni Pacella

Grazie a: Alessia Savino - Pocheparole Comunicazione

Sul web: www.emanuel-lo.it - MySpace

 

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