Daniela Pedali: la musica è dialogo tra mondi diversi

Scritto da  Sabato, 09 Febbraio 2013 

“Pop in Jazz” è il nuovo album della cantante pugliese Daniela Pedali. “Pop in Jazz” è una raccolta di grandi successi pop reinterpretati in stile easy-jazz e vanta la partecipazione di alcuni tra i più autorevoli ed apprezzati esponenti del jazz italiano come Paolo Fresu, Dado Moroni, Marco Tamburini, Roberto Gatto e Francesco Cafiso. Daniela ci parla del suo disco.

 

 

 


Artista italiana scelta per il progetto "Mai più la guerra" con artisti di tutto il mondo tra i quali la partecipazione del grande Gino Vannelli, "Never terrorism never war" ha come testo la preghiera di Papa Giovanni Paolo II, prestigiosa esperienza: vuoi raccontarci le tue impressioni ed emozioni?
Quella è stata una delle più grandi emozioni che ho vissuto grazie alla musica… quando mi hanno detto che avrei partecipato al brano e soprattutto quando ho avuto la possibilità di cantarlo dinanzi al Papa in Piazza San Pietro, ho davvero sentito di fare parte di una squadra, la squadra del bene, dell'amore; quando l'arte può dare un messaggio così forte e importante come quello della pace, raccontata da un uomo così grande come lo era Giovanni Paolo ll, senti di essere utile per qualcosa o qualcuno…

 

Il 21 Giugno 2009 aderisci all'iniziativa benefica “Amiche per l'Abruzzo”, solidarietà ed altruismo…
Come ho detto prima, quando la musica o in genere l'arte hanno occasione di mettersi a servizio concreto del sociale, penso che l'obbiettivo di un artista sia davvero compiuto; le emozioni si amplificano e il messaggio o l'idea che si vogliono dare diventano davvero potenti perché la fusione tra la bellezza della musica e la semplicità di un gesto di solidarietà diventa quasi naturale e quindi come tutte le cose più naturali semplicemente bellissima.

 

Il singolo "Come and Get It" com'è nato?
E' nato dalla musica del mio produttore A. Valsiglio e dalla collaborazione di un'amica nonché una grande artista e profonda conoscitrice della musica black in ogni sua sfumatura, Irene La Medica… siamo rimasti chiusi in studio un paio di giorni ed è venuto fuori questo brano che amo molto e che rappresenta la parte più grintosa del mio fare musica.

 

L'album "Pop in Jazz" nasce da un'idea del produttore Angelo Valsiglio, "Leo Washington" che ha collaborato con grandi personaggi del panorama jazzistico mondiale, Gato Barbieri, Steve Gadd, Billy Cobham, Eddie Gomez ed il compianto Michael Brecker. Parlami di quanto è stato per te importante collaborare con professionisti di grande esperienza…
Collaborare con questi nomi di eccellenza del panorama jazz italiano è stato motivo di orgoglio e anche rassicurazione per me che andavo a toccare brani e artisti così maestosi nella storia della musica. E' stata un occasione per mettermi in discussione e al contempo crescere artisticamente ed umanamente.

 

Due 2 anni per realizzare il progetto, importanti musicisti inseriti nel mondo Pop, senza togliere la loro vena jazzistica: è stato molto impegnativo estrapolare e raggiungere l'obiettivo "jazz nel pop"?
Due anni perché non volevamo fare le cose in fretta e anche perché riuscire ad avere la disponibilità in studio di nomi così importanti, impegnati ogni giorno a fare musica, non è stato semplice. Raggiungere le sonorità presenti nel disco penso sia stato un processo naturale di scambio e incontro tra me, che sono di radice soul, e grandissimi jazz man, musicisti di grandissima sensibilità che, essendo tali, si sono calati perfettamente in questo viaggio nella musica pop… Da ragazzina mi piaceva ascoltare Branford Marsalis con Sting… la musica è anche dialogo tra mondi diversi come possono essere il pop e il jazz, ma che, quando ci sono cuore ed emozione, parlano la stessa lingua.

 

Vuoi aggiungere qualcosa?
Spero sempre attraverso la mia voce di regalare qualcosa, un’emozione a chi mi ascolta… è il motivo per il quale amo quello che faccio.

 

 


Intervista di: Tiziana Tesio
Grazie a: Daniela Pedali e Ufficio Stampa Parole & Dintorni
Recensione “Pop in Jazz”: leggi qui
Sul web: www.danielapedali.com

 

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