Ciro Gerardo Petraroli: nello stato meditativo mi annullo e ritrovo la musica

Scritto da  Giovedì, 14 Giugno 2012 

Ciro Gerardo PetraroliIl 16 Giugno all’auditorium Parco Della Musica di Roma “Arte: Fides Et Virtus”. In concerto per i 10 anni della canonizzazione di Padre Pio con l’Orchestra Solisti Aureo Boros, la pianista Caroline Doerge, il soprano Jennifer Tomassi e il tenore Alessandro D’Acrissa. Conduce la serata Franco Di Mare. Abbiamo scambiato due battute con il Maestro Ciro Gerardo Petraroli, che si esibirà al pianoforte in un concerto di sue composizioni.

 

 

 

Maestro Petraroli, è emozionato per il concerto all’Auditorium? Quali sono le sue sensazioni riguardo questo evento?

Maestro: La vera emozione che provo per ogni mio concerto, in particolar modo all’Auditorium di Roma, è quella di riproporre al pubblico le sensazioni che ho percepito e trafugato dal loro profondo, e riportarle all’ascolto consapevole in ognuno.

Sono già passati 10 anni dalla canonizzazione di Padre Pio, eppure mi sembra ieri…

Maestro: In realtà non mi interessa ricordare i dieci anni passati, bensì mi proietto nel futuro, quando si parlerà di Padre Pio fra 30 anni, 50 anni e così via, quando l’umanità futura spero coniugherà fede e scienza per poter  comprendere il mistero che ha tormentato ed estasiato quest’uomo dalle caratteristiche metafisiche.

Qual è il suo rapporto con la fede?

Maestro: La parola fede, “Fides”, ha tre chiavi di lettura: fede, fedeltà, fiducia. Per me il concetto di fede è solo nella fiducia, che a sua volta si esprime nell’affidarsi a Dio o alla provvidenza, confidare nel prossimo e diffidare di sé stessi.

La musica è un veicolo che conduce a Dio. In ogni sua forma, espressione e genere?

Maestro: Se il concetto di Dio è colui che crea dal “Nulla” tutte le cose, certamente la musica, fatta con arte, essendo vibrazione sottile,  raffina, comunica e coniuga ogni manifestazione vivente, comunque, pur nascendo dall’istintuale, trova in noi quel suono profondo che ci convoglia verso Lui all’unisono.

Come nascono le sue composizioni? Da cosa è ispirato?

Ogni composizione nasce dal silenzio interiore, dalla dilatazione degli spazi, sino a non distinguere più i tempi della mia vita. In questo stato meditativo mi annullo e ritrovo la musica…

Cosa cercherà di trasmettere al pubblico durante il concerto? E cosa spera di ricevere dal pubblico?

Maestro: Riconfermo il mio pensiero iniziale, o meglio, riporto al pubblico ciò che ho percepito dall’inconscio collettivo. Dopodiché, qualunque cosa mi venga da loro non è altro che il ricettacolo dei contenuti presenti nel mio profondo.

Vuole aggiungere qualcosa?

Maestro: La ringrazio per le ottime domande.

 

 

 

Intervista di: Ilario Pisanu

Grazie a: M° Ciro Gerardo Petraroli e Ufficio Stampa Parole & Dintorni

Sul web: www.maestropetraroli.it  - facebook.com/maestropetraroli

Youtube.com/maestropetraroli www.myspace.com/maestropetraroli

 

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