Carciophonik: binomio tra orecchiabilità e influenze di ogni genere

Scritto da  Mercoledì, 08 Aprile 2009 

La band di Pordenone, a dispetto del nome, propone una miscela di rock con influenze anni ’80. Ci parlano del loro personalissimo modo di fare musica e del loro Ep “Think Was Crude”. Rispondono Marco Vendrame (chitarra) e Davide Badin (voce).

 

 

 

Chi sono i CarciophoniK e da dove nasce questo nome curioso?

Marco “Vintage” Vendrame: I Carciophonik erano 5 ragazzi (ora sono 4) della provincia di Pordenone, che hanno voglia di fare musica e ritengono di avere delle importanti potenzialità da mostrare, delle sempre fiorenti idee da sviluppare, per comporre una musica che sia un giusto binomio tra orecchiabilità e influenze di ogni genere… per quanto riguarda il nome e la sua storia è meglio non giocarsi anche quel minimo di stima che potremo aver maturato verso qualcuno… quindi sotto con la domanda successiva!

E’ vero che bevete solo Cinar?

Marco “Vintage” Vendrame: No! Siamo dei buoni bevitori di ogni tipo di sostanza che contenga dell’alcool (anche quello da cucina) ma il Cinar proprio no… non mi piace proprio e penso che anche gli altri possano pensare la stessa cosa. Quello di cui siamo certi è che avremo dovuto fare noi la pubblicità, data l’evidente similitudine con il nome, e non gli “Elio e le storie tese” verso i quali però nutriamo un rispetto religioso.

Davide: In realtà il mio alcolico preferito è l’assenzio (possibilmente comprato a Praga), stimola molto la scrittura.

Com’è stato aprire il concerto di The Hormonauts?

Marco “Vintage” Vendrame: È stata una bella serata inserita all’interno di un concorso dal quale abbiamo anche estrapolato un video visibile sia sul nostro Myspace o direttamente su YouTube.

“Gelo” è l’unica traccia in italiano dell’Ep: da dove nasce l’esigenza di esprimersi nella nostra lingua?

Marco “Vintage” Vendrame: Ci sono svariati motivi per il quale abbiamo deciso di cominciare a scrivere in italiano, il principale, a mio avviso, per mettere in risalto i testi di David: trovo siano molto belli, introspettivi e mettono in luce tematiche di ogni genere senza però essere mai banali. Il fatto che sia l’unica traccia è puramente un caso dovuto al momento in cui abbiamo registrato ed alle tracce a disposizione in quel periodo.

Sarà un esperimento isolato?

Marco “Vintage” Vendrame: Non è assolutamente un esperimento isolato, anzi, ci siamo convertiti in pieno all’italiano ed abbiamo già composto nuove tracce molto belle.

Quali sono i vostri artisti di riferimento?

Marco “Vintage” Vendrame: E qui viene il bello! Non abbiamo molti artisti di riferimento comuni, certo siamo circoscritti all’interno di un genere e questo crea già una selezione naturale, ma probabilmente analizzando i percorsi musicali di ognuno di noi  si vedrebbero molte divergenze. Per quanto mi riguarda ascolto di tutto e di più, alcuni tra i miei artisti preferiti sono: Dire Straits, Mark Knopfler, Pink Floyd, Eric Clapton, BB king, tutto il blues in generale, fino ad arrivare anche a chitarristi come Steve Vai o Joe Satriani…

Davide: Per quanto mi riguarda cambio i gusti musicali in base alla stagione psicologica che attraverso. Tendenzialmente direi di non avere un gruppo di riferimento.

Avete visto il Festival di Sanremo? Digressioni sul tema…

Marco “Vintage” Vendrame: Io l’ho visto a sprazzi per il poco tempo che avevo e devo dire che mi è sembrato in generale un bel festival, ben organizzato, ben condotto, con alcune canzoni molto interessanti. Avrei preferito che vincesse Povia o Dolcenera, tra quelle che ho sentito, ma l’esercito di fan dei reality show è più forte di qualsiasi giudizio meritocratico.

Davide: Non ho seguito particolarmente, non è un festival che mi attiri… certo che la vittoria è più un segno dell’avanzata della mano lunga delle tredicenni, che propongono una rivoluzione schiavista alle imposizioni dei media a portata di cellulare… brutto segno.

Cosa vi aspettate dal 2009?

Marco “Vintage” Vendrame: Bho! Tutto quello che arriva di buono lo prendiamo al volo… ci rendiamo conto che realisticamente è difficile poter raggiungere degli obbiettivi molto importanti ma li teniamo lo stesso nel mirino per poter comunque creare qualcosa di importante. Speriamo di suonare molto dal vivo, di continuare a comporre brani validi poi il resto verrà da sé.

Davide: Lo prendiamo al volo, per adesso quest’arte è stata allenata acchiappando ortaggi scagliatici contro ai concerti, se mai dovessero darci altro…

Avete un nuovo disco/ep in cantiere? Prossimi impegni?

Marco “Vintage” Vendrame: Non ne ho la più pallida idea! Non sono io che decido quando registrare e cosa quindi scarico la risposta agli altri.

Davide: Visto che oramai i gruppi sono “one album band”, sarebbe un po’ controcorrente registrare un nuovo lavoro, potrebbe essere opportuno un “best of” con degli inediti… ovviamente scherzo. Quando saranno pronte abbastanza canzoni convincenti per un nuovo album sicuramente qualcosa si farà.

Volete aggiungere qualcosa?

Marco “Vintage” Vendrame: Certo... Rock!!!

Davide: telefonami!

 

 

CARCIOPHONIK sono:

Davide Badin (aka ADE): Voice

Marco Vendrame (aka VINTAGE): Guitar

Ivan Buset (aka HIVAN): Bass

Giulio Gini (aka GINKO): Drums

 

 

Intervista di: Ilario Pisanu

Recensioni correlate: Think Was Crude EP

Grazie a: Carciophonik

Sul web: www.myspace.com/carciophonik

          

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