Blood In Venice: le ambizioni sono la fiamma che ci tiene vivi

Scritto da  Tiziana Tesio Venerdì, 30 Marzo 2012 

I Blood In Venice, band italo/danese, ci parlano del loro nuovo disco “Let The Drama Begin”.

 

 

 

 

I testi dei vostri brani in quali situazioni vengono scritti? Viaggiando, in camera, al mare etc… e chi li scrive?

Matt: I testi dei nostri brani nascono a casa di Guf, in una stanza con un PC, un amplificatore formato mini e una chitarra collegata. Siamo sempre io e Guf a scrivere i pezzi.

Guf: I testi arrivano sempre dopo la musica, però il tema del testo dipende della musica. E come se la musica ci dice di cosa si tratta la canzone, e spesso siamo già d’accordo prima che nemmeno ne abbiamo parlato.

(C) Veronica FrauNella stesura di un brano ci sono divergenze di idee? Cosa vi porta all'idea definitiva?

Matt: Si ci sono sempre divergenze di idee, anche se sarebbe meglio chiamarle “opinioni differenti” visto che non ci sono mai scontri di nessun tipo ma solo una propensione comune all'ascoltare l'idea altrui come se fosse un tesoro, di solito l'accordo lo raggiungiamo in automatico quando ci rendiamo conto che è il bene del brano.

Le vostre ambizioni, sogni, prospettive riguardo al futuro d'artisti…

Matt: Sogniamo di poter vivere di musica… e magari di lasciare il segno, chissà.

Alex: Penso che le ambizioni siano fondamentali; sono la fiamma che ci tiene vivi.

Pensieri sulla discografia italiana...

Matt: Oddio mi trovate molto negativo su questo argomento, l'industria musicale italiana a mio parere è ai minimi storici, tutto ciò che è in auge è quasi sempre pregno dell'effetto TV, se sei in una trasmissione puoi avere successo nel campo della musica, per il resto è solo un bolo musicale forzatamente alternativo che a mio parere ha rilevanza artistica tendente al nullo.

Guf: Non sono così negativo, anche se posso capire il pensiero di Matt. Il problema magari sta nella difficoltà di arrivare in alto, che spesso sembra solo possibile tramite “amici di filippo” o simile. Però credo che ci siano molti gruppi validissimi, anche tra quelli più popolari. Negramaro, Capparezza, Subsonica… tutti di generi diversi ma con talento enorme e successo meritato. Inoltre ce ne sono moltissimi musicisti bravissimi nel underground. Visto da “straniero” come me, credo che ci sia solamente un problema di troppo copioni (vogliamo essere i nuovi X)… poi ovviamente ci vorrebbe un’attenzione maggiore ai testi e la pronuncia quando cantato in inglese.

(C) Veronica FrauRivolgendovi ai  vostri coetanei, quale messaggio vi sentite di comunicargli?

Matt: Essere sempre coerenti, essere sempre se stessi.

Alex: Inseguite i vostri sogni, anche se sembrano impossibili da realizzare.

Come vedete la scena musicale sarda?

Alex: Penso che la Sardegna abbia un numero incredibile di talenti e di band valide, quello che probabilmente manca sono le possibilità di suonare dal vivo, le possibilità di studiare la musica anche nelle scuole dell'obbligo, le possibilità di respirare la musica nella vita di tutti i giorni.  Le possibilità per le band che fanno musica originale di suonare dal vivo sono poche e mancano i locali adatti, ma c'è anche da dire che con i social network, MySpace, YouTube, ora è molto più semplice promuovere la propria musica.

(C) Veronica FrauVolete aggiungere qualcosa?

Matt: Si, mi auguro che la nostra musica possa arrivare a più persone possibile, il che vorrebbe dire condividere pezzi della propria anima con persone che hanno la giusta sensibilità per arrivarci.

Guf: Chiedo ai lettori di condividere su Facebook le canzoni che si trovi su YouTube. Abbiamo bisogno del vostro aiuto!

 

 

 

BLOOD IN VENICE sono:

Matteo Siddi: voce

Henrik Guf Rangstrup: Chitarra

Alex Picciaui: batteria         

 

 

Articolo di: Tiziana Tesio

Recensione BLOOD IN VENICE - Let The Drama Begin (Autoproduzione, 2012)

Grazie a: Blood In Venice

Foto © Veronica Frau dal profilo Facebook dei Blood In Venice

Sul web: www.bloodinvenice.com

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