Be Forest: la poesia della vita si muove verso di noi

Scritto da  Martedì, 17 Luglio 2012 

be forestIl 21 luglio 2012 avrà luogo la prima edizione del festival di musica indipendente A Night Like This, di cui SaltinAria è partner. Nella bellissima cornice naturale di Chiaverano, alle porte di Ivrea e pochi chilometri da Torino, un evento musicale che coinvolgerà artisti più affermati affiancati a realtà indipendenti. Rispondono alle nostre domande i Be Forest, che parteciperanno al festival. I Be Forest provengono dalla ricchissima scena di Pesaro. Echochitarre al delay, basso atmosphere, voce calda e cupa allo stesso tempo, sussurrata, presente/assente quanto basta, ritmiche serrate e minimali, tutti e tre in piedi.

 

 

 

A discapito della vostra età vi siete già ritagliati una posizione di rispetto nel panorama della New Wave italiana. Due parole per presentare la band: chi sono i Be Forest?

I Be Forest sono Nicola,Costanza ed Erica tre ragazzi di Pesaro che si sono conosciuti nel estate 2010. Il progetto è nato da un idea mia e di Nicola, ma dopo diversi tentativi ci siamo resi conto che non riuscivamo a render reale ciò che avevamo in mente… qui l'idea di chiamare Erica a fare una prova come batterista, ed eccoci qua!

A metà marzo è uscito il primo disco, “Cold”, per We Were Never Being Boring: parlateci di questo lavoro, che tra l’altro raccoglie anche materiale del primo Ep.

Questo primo lavoro è come se fosse un bambino per noi. All'interno del disco ci sono anche pezzi dell’Ep uscito nel autunno 2010, diciamo che ogni canzone è un mondo a sé. Non avevamo nulla da perdere e l'immediatezza con la quale abbiamo scritto le canzoni ne è stata la prova. E' stata una possibilità con la quale siamo riusciti ad accorgerci che la poesia della vita si muove verso di noi, che la fragilità del temo è relativa al sentimento, la sensazione di sentire se stessi raccontare chi siamo, i sogni, le speranze ma soprattutto le paure che sembrano insormontabili… è una sorta di diario segreto, incomprensibile per gli altri.

Sebbene italiani, i vostri brani sono cantati in inglese. Immagino che puntiate dunque anche al mercato estero. Avete avuto risultati in questo senso? E come vedete questo genere invece in Italia? C’è ancora seguito o i 30 anni della sua esistenza cominciano a farsi sentire?

Naturalmente ciò a cui puntiamo maggiormente è il mercato estero, senza screditare l'italia che ci ha dato un infinità di soddisfazioni. La parola “risultati” per ora è un po' troppo grossa, ci sono dei progetti che si stanno muovendo ma per ora preferiamo non parlarne, anche perché non è niente di certo.

Una caratteristica dei vostri concerti, abbastanza curiosa e che mi ricorda il duo degli “Ovo”, è il fatto che Erica, la batterista, suona in piedi. Perché?

Il motivo per il quale Erica suona in piedi è semplicemente un fatto di comodità. Avendo un set limitato non è necessario farla stare seduta e per questo motivo suona al nostro stesso livello, in piedi.

Cosa significa suonare al festival “A night like this” per una band chiamata Be Forest?

E' un’opportunità, una possibilità per ascoltare buona musica e farsi conoscere. La felicità di passare una giornata all'insegna di cose belle.

 

 

BE FOREST sono:

Erica Terenzi - Drums and Vocals

Costanza Delle Rose - Bass and Vocals

Nicola Lampredi - Guitar

 

 

Intervista di: Christian Ciccone

Grazie a: Be Forest, Angela De Simone (Ufficio Stampa)

Sul web: www.anightlikethisfestival.com - Facebook

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