Anna Tatangelo – Sala stampa “Lucio Dalla” (Sanremo)

Scritto da  Sabato, 09 Febbraio 2019 

Con “Le nostre anime di notte”, Anna Tatangelo affronta il suo settimo Festival (la prima volta ci è salita a 17 anni quando vinse nella categoria Giovani) e racconta la crisi di coppia con Gigi D’Alessio, in coppia dal 2006, così almeno si è detto e scritto dappertutto (avevano duettato nel 2002 e nel 2004; nel 2010 hanno avuto un figlio Andrea, nel 2017 si sono lasciati per poi tornare insieme).

 

“Le nostre anime di notte” (GGD Srl/Sony Music) è il brano che Anna Tatangelo porta in gara al Festival di Sanremo 2019, contenuto nel nuovo album “La fortuna sia con me” , il settimo della sua carriera in uscita oggi a Sanremo, dove torna per l’ottava volta, diretta dal maestro Adriano Pennino.
Una ballata moderna, firmata da Lorenzo Vizzini che racconta di una notte rivelatrice. La storia di una coppia che dopo tante incomprensioni e frasi non dette, per la prima volta si rivela completamente al buio della notte, e tutto diventa improvvisamente più chiaro. E così come è evidente che niente potrà tornare mai uguale a prima, è altrettanto evidente che, al di là di tutti gli errori commessi e delle direzioni che prenderà il futuro, sarà impossibile per entrambi perdersi veramente.

Perché la scelta di portare sul palco il momento buio della tua storia e non quello della riconciliazioni?
“C’è un po’ un film sul fatto di essermi confessata ma ho solo portato lo spirito di un momento particolare della mia vita, non una parte della biografia. In fondo parlare dell’amore è parlare di tutti e ognuno potrà risuonare qualcosa dentro. Io ho scritto e mi sono dedicata ad argomenti diversi, a seconda del sentire del momento, dalla violenza sulle donne (un progetto con Michelle Hunziler e Giulia Bongiorno), all’omosessualità, all’anoressia”.

C’è continuità con Libera?
“Si può leggere come il seguito anche per la ricerca musicale che ho scardinato e ricostruito: oggi i miei album sono un prodotto a trecentosessanta gradi firmato da me dalla cura della copertina del disco, al nuovo arrangiatore, ai testi,”.


Il duetto è con Siria con il quale hai un rapporto speciale. Perché hai scelto quest’interprete?
“Innanzi tutto abbiamo entrambe la stessa visione americana dei duetti al femminile che in Italia sembrano strani. Siamo amiche e abbiamo un percorso sia personale sia artistico simile che tra l’altro è un modo per sdebitarmi finalmente.”
Quella di quest’anno sarà solo l’ultima delle apparizioni di Anna sul palco dell’Ariston, iniziate nel 2002 quando, appena quindicenne, vince la categoria Giovani con la canzone “Doppiamente Fragili”. L’anno successivo è la volta di “Volere volare”, questa volta tra i “Big”. Nel 2005 Anna si presenta con “Ragazza di periferia” (terzo posto nella categoria “Donne” e appena riarrangiata insieme ad Achille Lauro e Boss Doms), nel 2006 con “Essere una donna” (brano scritto per lei da Mogol, primo posto nella categoria “Donne”). E ancora “Il mio amico” nel 2008, con cui ha duettato con Michael Bolton, “Bastardo” nel 2011, e infine “Libera” nel 2015.
Ad aprile Anna tornerà anche in concerto con sei eventi speciali attraverso l’Italia, a cominciare da Roma, per poi proseguire la tournée in estate e da oggi sono aperte le prevendite per “La fortuna sia con me tour 2019”, prodotto da Massimo Levantini per 1 Day.

Articolo scritto da Ilaria Guidantoni

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