Alberto Patrucco: coniugare humanum est

Scritto da  Domenica, 14 Dicembre 2008 

Alberto Patrucco intervista“Chi non la pensa come noi” è il Cd frutto del percorso compiuto dal comico Alberto Patrucco tra le parole e la musica di Georges Brassens, il più raffinato cantautore francese del secolo scorso. Il lavoro si compone di dodici versioni inedite (in italiano) e preservate nei loro contenuti da una traduzione accurata che ne ha salvaguardato poesia, sostanza e incisività.

 

Perché scegliere proprio Georges Brassens?

Considero Brassens il più grande autore di canzoni. Un artigiano che utilizzava parole e musica povere di sentimentalismo e ricchissime di sentimento, acume e ironia.

Che lavoro è stato fatto sulla traduzione dei testi?

Indescrivibile: da pazzi. Dover concentrare nell’angusto recinto della metrica, traduzione, concetto, satira, poesia e colore, non è stato affatto semplice. Non starebbe a me dirlo, ma credo che l’incastro finale ci restituisca un “Brassens italiano” all’altezza di quello francese. Molto per merito suo, ovviamente, e molto per merito di chi ha partecipato a questo progetto.

Come sono stati scelti tutti i guest del disco?

Scegliendo di non scegliere. Solo, accarezzando l’idea che mi sarebbe piaciuto che ci fossero loro e non altri. Così è stato.

Come coniughi comicità e musica? Quali sono i punti di contatto, secondo te, tra queste due forme di arte?

Coniugare humanum est. Il punto di unione tra musica e umorismo è, per me, il senso del ritmo. Se la musica è matematica, di sicuro l’umorismo, quello vero, attinge dai tempi della musica. Sia nella musica, sia nella comicità, non si può andare fuori tempo.

Mi definisci meglio il concetto di “Pessimismo comico”?

Il disincantato espediente di ridere sul “serio”. Disinnescare la pesantezza degli argomenti più impegnativi con l’arma dell’ironia. E’ un’operazione estremamente liberatoria.

Chi non la pensa come noi?

È un babbeo. Senza offesa, beninteso.

E tu cosa ne pensi degli altri?

Che, a buon diritto, siano convinti che non la penso come loro. Ergo…

Chi sono i tuoi artisti musicali di riferimento?

Sono particolarmente legato agli evergreen. Sopra tutti, Beethoven.

…e i tuoi comici preferiti?

Sono così tanti che non me ne viene in mente neanche uno.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Buio.

 

 

Intervista di: Ilario Pisanu

Grazie a: Ufficio Stampa Parole & Dintorni

Sul web: www.albertopatrucco.it - MySpace

 

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