Agnese Manganaro: la mia musica è morbida e verde

Scritto da  Giulia Nizzi Martedì, 16 Giugno 2009 

Agnese ManganaroSembra di ascoltare seta frusciante, o come dice lo stesso titolo del suo disco “Mille petali”, sembra di accarezzare rose vellutate. Una perfetta combinazione di bossa nova, musica anni sessanta e pop, vengono espressi in modo magistrale dalla avvolgente voce di Agnese Manganaro.

 

La tua musica abbraccia vari generi, dal cantautorato italiano anni 50-60 alla musica popolare brasiliana, al jazz; tu sei salentina, eppure nessuna influenza di questo genere sembra entrare nel tuo lavoro. C'è un motivo in particolare?

Il mio disco ha per titolo “Mille Petali” perché concepisco la musica come un grande prato pieno di fiori in cui ogni fiore è un genere musicale ed ogni genere è a sua volta uno stato d’animo. Le influenze vengono dal mondo poiché è dal mondo intero che mi sento d’essere abbracciata, ma avendo scritto l’intero album nel mio Salento penso che l’influenza più importante sia stata determinata dalla gente della mia terra che nei miei occhi ha avuto importanza.

Hai dedicato a qualcuno in particolare il tuo primo album?

Alla vita, che mi ha concesso di comporla in musica.

Quali tra l tue canzoni è la tua preferita e perché?

La mia canzone preferita devo ancora scriverla ma “Come un orchidea” è sicuramente quella a me ora più vicina perché, per parlare dell’energia umana, ho usato il parallelismo con un fiore.

Dici che scrivi canzoni perché è la musica che viene a trovarti: succede in momenti particolari?

Accade sempre quando meno me lo aspetto, il mio compito è solo quello di accettare il suo arrivo con grazia.

C'è un modo in cui definisci il tuo genere musicale?

Io faccio musica morbida e verde… Morbida: perché il mio intento in musica è di allietare i cuori e le orecchie di chi mi ascolta. Verde: perché è musica scritta di getto, naturale come il germoglio di una pianta.

Quanto, secondo te, la rete aiuta i nuovi cantautori ad emergere?

La rete dona alla gente la possibilità di scelta e questo è fondamentale sia per chi vuole far fruire la propria musica quanto per chi ne riceve il senso.

Come mai nei tuoi live hai deciso di cantare in cinque lingue diverse, tra cui il giapponese?

Perché, oltre che per le melodie, sono un esteta anche per le parole.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Live, dischi nuovi, repertori musicali che spaziano tra la musica pop, elettronica e antica  e brani che sto già scrivendo per altri artisti.

 

 

Intervista di: Giulia Nizzi

Grazie a: Agnese Manganaro, Antonia Peressoni (Ufficio Stampa Irma Records)

Recensioni correlate: Cd Mille Petali

Sul web: www.agnesemanganaro.com - www.myspace.com/agnesemanganaro

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