Achille Lauro, per Sanremo dal rap un nuovo rock – Sala stampa “Lucio Dalla” (Sanremo)

Scritto da  Giovedì, 07 Febbraio 2019 

Classe 1990, il rapper romano Achille Lauro (nome di battesimo Lauro, cognome De Marinis) è un protagonista della nuova scena musicale italiana, partito dalla periferia romana di Montesacro, dove nasce e comincia a farsi conoscere nei giri criminali di quartiere, alle prime registrazioni con il Quarto Blocco, etichetta rap del fratello. In effetti, come emerge da Achille Lauro No Face 1 - Una Produzione De Marinis srl e HQEventS&Production srl in collaborazione con F&P Group srl per la regia di Sebastiano Bontempi e Lauro De Marinis - è il primo documentario, un video diario su Achille Lauro, sul suo mondo e sui suoi progetti, il cantautore nell’ambito della scena musicale divisa tra fra rap e trap, è l’uno e l’altro ed altro ancora.



Tre progetti insieme: la musica per Sanremo e un album in uscita a primavera; la biografia, Amleto sono io (pubblicata da Rizzoli), dove si confessa con il racconto degli anni del disagio quando viveva in una macchina, le esperienze di spaccio e di rapine che come la tragedia di Shakespeare mostra che da qualsiasi abisso si può risalire; il docu-film in tre puntate, la prima in uscita in autunno, ancora per raccontarsi, con il futuro in chiave romanzata.
Sul palco è con Rolls Royce brano che il cantautore dice non trap, non canzone d’amore e non con l’uso di autotune, il software che robotizza la voce, niente di quello che il pubblico si aspetta, la scelta cade invece su un nuovo rock ‘n’ roll che richiama gli anni ’70-’80.
Il brano secondo molti ricorda Vasco Rossi e l’autore non smentisce, anzi, ringrazia e dichiara le sue ascendenze che rappresentano stili musicali e non tanto di vita, personaggi e non persone per quanto riguarda l’ispirazione. E’ evidentemente molto contento di essere a Sanremo per l’energia del palco ed evidentemente si diverte in sala stampa, con grande spontaneità e una gentilezza non abituale. A Sanremo per la prima volta arriva con un brano che qui chi lo conosce non si aspettava e l’augurio è che piaccia a tutti anche se con un taglio generazionale, che è l’idea, ha dichiarato, con la quale è nato il pezzo. La scelta di non portare un brano rap è legato alla tradizione di Sanremo che non si sposa secondo Achille Lauro con “un genere che ormai è mainsteram ma undergroud”.
Cresciuto in una realtà ai margini, ha cominciato a comporre da adolescente. Notato da Roccia Music (l’etichetta di Marracash e Shablo), ha pubblicato nel 2014 i suo primo album Achille Idol Immortale. Ha collaborato con i maggiori protagonisti della scena rap/trap italiana e con musicisti pop tra i quali Coez. Artista che trova la propria unicità nella continua innovazione, rappresenta oggi un riferimento per il mondo della musica e della moda. Appassionato di moda e di tatuaggi che ha anche sul volto ma dichiara che se l’immagine è importante vada comunque separata dalla musica che deve valere di per sé.
Viene sin da subito notato ed elogiato dalla scena rap nazionale e già con il primo mixtape Barabba (2013) regala una perla che resta pietra miliare e capostipite dell'underground.
Affiancato dal suo team di Beatmaker tra cui Boss Doms, Banf, Frenetik & Orang3, 3D, Dogslife, si distingue grazie alle nuove sonorità dettate da produttori all'avanguardia e dal suo metodo di scrittura distante e innovativo rispetto ai metodi più classici. Collabora sin dall'inizio con diverse etichette indipendenti e vanta collaborazioni con tutti gli artisti più affermati nel panorama hip hop romano e italiano, fino all'incontro con Marracash e il suo socio Shablo che lo porterà alla firma con il management Roccia Music, creato dagli stessi. Con loro pubblica la sua prima raccolta di brani su produzioni inedite Achille Idol - Immortale (2014), l'ep Young Crazy (2015) e il suo primo album solista Dio C'è (2015).
Nell'estate del 2016 Achille Lauro diventa imprenditore di se stesso, fondando insieme a Dj Pitch8 il collettivo No Face e, da questo momento, trasferisce la sua residenza a Milano.
L'11 novembre 2016 esce Ragazzi Madre, secondo step del suo percorso da solista nel quale esprime pienamente la sua identità artistica, la sua ricerca e la sua capacità di scrittura, oltre a vantare collaborazioni con diversi esponenti di spicco della scena rap. Le produzioni dell'album risentono fortemente dell'influenza internazionale, non tralasciando mai le proprie origini: "Si sta tutti insieme in studio e ci si confronta sia sul testo che sulla musica. Avendo tutti diversi background si arriva così a un sound genuino e originale; più che cercare quello che piace, cerchiamo quello che ci rappresenta" ha affermato lo stesso Lauro. Il 17 febbraio, da Milano, inizia il Ragazzi Madre Tour, che lo vedrà impegnato in diverse tappe in tutta Italia.
Ad ottobre 2017 firma per Sony Music e partecipa come concorrente al programma Pechino Express viaggiando con il suo produttore concittadino Edoardo Manozzi, conosciuto anche come Boss Doms, nella coppia de I compositori.
A dicembre 2017 esce il primo singolo per Sony Music Non sei come me, circa un mese dopo l'evento incredibile tenutosi il 15 novembre 2017 in Piazza del Duomo, dove più di duemila persone si radunarono senza sapere bene cosa stesse succedendo, per poi capire di essere stati parte del video di Thoiry Remix feat. Gemitaiz, Quentin40 & Puritano (prod. Boss Doms), powered by Marcelo Burlon.
A maggio 2018 Lauro ha preso parte all'ultima edizione del Concerto del Primo Maggio di Roma.
Hanno anticipato Pour l’amour (prod. Boss Doms), primo disco uscito per Sony Music il 22 giugno 2018, i singoli Midnight Carnival, Ammò feat Clementino e Rocco Hunt e Angelo Blu feat Cosmo. Il 19 ottobre è stato rilasciato il nuovo singolo Mamacita feat Vins.
Il 9 novembre è stata sancita un’inedita collaborazione, Anna Tatangelo feat Achille Lauro e Boss Doms, tramite il provocante riarrangiamento della hit Ragazza di periferia.
Dopo il successo del suo ultimo album, Lauro calca i palchi di tutta Italia con un tour lungo più di un anno, che lo porta sul palco del Circo Massimo, a Roma, per lo storico concerto di Capodanno.

Articolo di Ilaria Guidantoni

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