2Pigeons: l'elettronica non è una scorciatoia

Scritto da  Sabato, 12 Maggio 2012 

2pigeonsChiara Castello e Kole Laca, alias i 2Pigeons, ripropongono nel loro nuovo album “Retronica” la loro insolita e riuscita mescolanza di elettronica e musica suonata. Kole (Pigoen1) ha risposto alle nostre domande.

 

 

 

Da dove nasce l'idea di voler conciliare i suoni sintetici con quelli degli strumenti classici?

Kole (Pigeon1) - In verità non si tratta di una idea nuova. Nel pop-rock a fine anni '90 era già una strada consolidata. Se poi pensiamo alla musica colta si può risalire addirittura agli anni '30. Si tratta però di un campo che lascia tuttora ampi spazi all'innovazione. Nel nostro caso si può dire che l'idea sia venuta dalla voglia di creare qualcosa di originale partendo dalle nostre esperienze e sopratutto dai nostri strumenti, il pianoforte e la voce. Però un duo piano e voce avrebbe dovuto fare i conti con una  tradizione ingombrante. Magari il risultato sarebbe stato più digeribile per certe orecchie ma per noi la creazione sarebbe stata meno divertente e stimolante!

Spesso la scelta dell'elettronica è una scorciatoia: non nel vostro caso, dato che avete dimostrato notevoli capacità anche con la musica totalmente suonata. Dunque la vostra è una scelta: che cosa la dimensione elettronica vi permette di esprimere artisticamente in più?

Kole (Pigeon1) - Io in verità non credo che l'elettronica sia una scorciatoia. Penso che i synth ed il computer siano dei strumenti nuovi che impongono per loro natura di essere suonati con tecniche nuove. Il loro impiego non presuppone neccessariamente la conoscenza della teoria musicale. E questo non pregiudica la qualità della musica. Si tratta di un campo in continua evoluzione, sia dal punto di vista artistico che tecnologico. Si possono pensare e inventare suoni e ritmiche astratte. Sta  all'artista poi renderle naturali e non artificiose.

Anche nell'alveo elettronico, però, il vostro è uno stile sui generis, prova ne sia che evitate il computer. Per quale ragione?

Kole (Pigeon1) - Infatti non è detto che prima o poi non utilizzeremo il computer. Per ora lo evitiamo perché ci piace molto suonare. Ci piace il rapporto fisico con gli strumenti. Evitiamo il computer anche perché non vogliamo precluderci la possibilità dell'errore umano durante un concerto. Perché ci piace l'idea di piegare la macchina al proprio volere, trattasi sempre di strumenti elettronici nel nostro caso. Il computer è più difficile da piegare durante un live ma troveremo il modo di fare anche quello prima o poi!

Capitolo testi: componete in lingua inglese perché vi viene più naturale, o in quanto linguaggio internazionale del rock, o per quale altro motivo?

Kole (Pigeon1) - I testi sono tutti di Chiara (Pigeon2) e lei è americana. Italo-americana per la precisione. Io sono albanese. L'Italia è semplicemente il luogo in cui ci siamo incontrati e in cui viviamo attualmente. Nemmeno la nostra musica si può definire italiana in verità. Questo per dire che non c'è stata una scelta a priori rispetto alla lingua da utilizzare. E' venuto tutto in maniera spontanea.

Come è nato il sodalizio con Il Teatro degli Orrori di cui avete aperto alcuni concerti?

Kole (Pigeon1) - Il sodalizio è nato più di un anno fà quando Giulio Favero ha mixato i brani del nostro primo disco, poi ho cominciato  a suonare il piano con Pierpaolo Capovilla nel progetto "Reading Majakovskij" e le tastiere nell'attuale tour de "Il Teatro Degli Orrori".

"Retronica" mostra un'evoluzione ben riconoscibile rispetto al precedente "Land". Dove vi sta portando il vostro percorso di crescita?

Kole (Pigeon1) - Land è stato registrato da noi in una sala prove con una scheda audio di pessima qualità ed un vecchio portatile. Retronica invece è stato registrato in uno studio vero sotto la guida di un produttore (Alberto Roveroni) che si è dedicato alla produzione di questo disco per circa due mesi. Altra differenza è che i brani di Land sono stati composti live da noi due. E così com'erano sono finiti su disco. Retronica invece è stato pensato in una maniera più classica. Prima abbiamo composto i brani e dopo abbiamo invitato gli ospiti ad eseguire le parti di quei strumenti che noi non suoniamo: basso, batteria, violini, chitarra, tromba e clarinetto basso. Si tratta di una procedura standard solo che per noi era la novità! Ora però siamo tornati nelle nostre personali procedure standard: abbiamo riarrangiato i brani per eseguirli dal vivo da soli noi due.

Volete aggiungere qualcosa? 

Kole (Pigeon1) – Certo: fuori dal palco io e Pigeon2 NON siamo una coppia!

 

 

2PIGEONS sono:

Chiara "Oakland" Castello: voce e oggetti

Kole Laca: tastiera, pianoforte, campionatori

 

Intervista di: Fabrizio Corgnati

Grazie a: 2Pigeons, Francesco Carlucci (Fleisch Agency)

Foto © profilo Facebook 2Pigeons

Recensione 2PIGEONS - Retronica (La Fabbrica, 2012)

Sul web: www.myspace.com/2twopigeons

 

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