E’ una rilettura in chiave contemporanea di “Zio Vanja” di Anton Cechov, quella che il Teatro del Simposio ha presentato con “Beyond Vanja” al Teatro Litta, Sala La Cavallerizza di Milano, nell’ambito della stagione 2016.2017 di Manifatture Teatrali Milanesi, con l’elaborazione drammaturgica di Antonello Antinolfi e Francesco Leschiera, la regia di Francesco Leschiera, ed in scena Sonia Burgarello, Ettore Distasio, Alessandro Macchi, Matteo Ippolito e Giulia Pes. Una rilettura che risulta quanto mai attuale, nella sua drammaticità e nei suoi spunti di riflessione.

L'euforia della festa nella Notte di Sant'Agata fa da sfondo alla morbosa partita giocata tra la giovane contessa Giulia e il suo domestico Jean. Giuseppe Scordio si immerge negli abissi dell'animo umano affrontando il capolavoro che lanciò Strindberg nel firmamento dei grandi autori.

Una stagione difficile si apre per uno spazio privato, “piccolo”, che ha scelto la via del teatro per professionisti, in un ex capannone industriale della periferia di Milano. Sesta stagione orientata decisamente al contemporaneo per lo Spazio Tertulliano, con venti titoli in cartellone e proposte originali, ispirate a lavori noti ri-scritti e rivisitati.

In un atmosfera irreale e sospesa due personaggi sono in attesa di essere convocati. Siamo in un ospedale? in un manicomio? in una generica sala d’aspetto? I pochi elementi scenici ci fanno intuire il senso di irrealtà e di isolamento. I rumori di fondo provenienti da un televisore perennemente acceso avvolgono i protagonisti, rappresentando l’unico varco verso il mondo esterno: un mondo così impassibile e al contempo così violento nella sua impassibilità che li ha spinti verso conseguenze estreme, verso atroci delitti contro se stessi o contro gli altri. Teatro del Simposio porta in scena "Rumori" di Antonello Antinolfi, con la regia di Francesco Leschiera, presso il Teatro Linguaggi Creativi di Milano.

Una cosa è certa: il commissario Maigret avrebbe provato una simpatia istintiva nei confronti dell’omicida Charles Alavoine. Senza dubbio lo avrebbe consegnato alla giustizia, ma di fronte alla carica umana di questo medico di campagna si sarebbe commosso, accantonando per un attimo il contegno burbero che lo contraddistingueva. Parliamo di Maigret perché è il personaggio più noto creato da Georges Simenon. E Lettera al mio giudice è il romanzo del narratore belga che Giuseppe Scordio ha riportato al Tertulliano per la seconda volta, dopo una prima assoluta nella scorsa stagione che aveva riscosso grande attenzione da parte del pubblico.

Sabato, 25 Gennaio 2014 15:12

Enrico IV - Teatro Litta (Milano)

Dal 21 gennaio al 16 febbraio. Nell’ "Enrico IV" Pirandello porta all’estremo il gioco della finzione nella finzione. Un giovane nobile, durante una cavalcata in maschera, cade da cavallo e batte la testa. Risvegliatosi, crede di essere davvero il personaggio che stava interpretando, Enrico IV. Per vent’anni parenti e amici decidono di assecondarlo, creando attorno a lui la reggia del sovrano di Germania. Ma non tutto è come sembra e la pazzia nasconde un’amara verità.

Domenica, 02 Dicembre 2012 21:42

Exiles - Teatro Belli (Roma)

In scena presso il delizioso Teatro Belli di Roma - fino al 2 dicembre -  “Exiles”, l’unica opera teatrale prodotta dall’illustre scrittore irlandese James Joyce. L’opera trae origine da spunti fortemente autobiografici sia nelle dinamiche psicologiche, profonde e sottili, che investono i personaggi, sia nel contesto storico e sociale dell’Irlanda dei primi anni del ‘900. Di quell’epoca e di quella realtà sociale Joyce rifiuta il conformismo della morale cattolica, sviluppando un comportamento anticonvenzionale e uno spirito fortemente ribelle. Anticonformiste saranno anche le sue scelte di vita: porterà con sé fuori dall’Irlanda, in un esilio volontario, Nora (nel testo è rappresentata dalla protagonista Bertha), la donna di cui si era innamorato, che non sposerà e dalla quale avrà un figlio.

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