“Il miracolo della cena” è uno spettacolo molto particolare, in due versioni, prodotto dal Piccolo di Milano, nel quale Sonia Bergamasco racconta Fernanda Wittgens, la donna alla quale si deve la salvezza del capolavoro di Leonardo dalla distruzione dei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Rappresenta certamente una sfida. E’ l’evocazione del ‘miracolo’ appunto, di un’opera unica, il cui volto del Cristo è uno dei massimi simboli iconografici per la cristianità insieme alla Sindone, cercando di rispettare le condizioni di fragilità del dipinto. Da sempre l’affresco suscita un dialogo tra la meraviglia dello stupore per la bellezza e la paura per la fragilità dell’opera. Un sentimento che nasce già nel 1517.

La ricchissima rassegna Le vie dei Festival, diretta da Natalia Di Iorio, ritorna con la sua XXIV edizione dal 23 settembre al 22 ottobre al Teatro Vascello, al Teatro Tordinona, al Cinema Greenwich e a Ostia, al Teatro del Lido; il festival è realizzato dall’Associazione Cadmo con il contributo dell’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio e del Mibact, mentre quest’anno, per la prima volta, viene a mancare il sostegno del Comune di Roma.

Sabato, 30 Gennaio 2016 09:47

Il Ballo - Teatro Vascello (Roma)

Dal 22 al 31 gennaio. Lucidamente drammatica, l’elegante scrittura di Irène Némirovsky incontra la recitazione mutevole e poetica di Sonia Bergamasco. Da questo perfetto connubio prende vita “Il ballo”, spettacolo ideato e interpretato dall’attrice e attualmente in scena al Teatro Vascello di Roma. Un monologo a più voci in cui la Bergamasco dà vita con elegante fluidità a tutti i cinque personaggi e sempre con grazia porta in scena, in un gioco di specchi e riflessi, un duro contrasto madre/figlia.

La nuova stagione del Teatro Franco Parenti di Milano è fortemente ancorata ai suoi spazi. La fantasia, la capacità di sognare, li attraversa tutti. C'è anche una nuova sala interrata, un buco spazioso che diventerà qualcosa di non ancora progettato; perché il Franco Parenti cambia giornalmente insieme alla città di Milano, creando nuove identità per i propri luoghi e tessendo possibilità di incontri sociali. Questo è possibile grazie al sostegno di partner istituzionali come il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Milano e la Regione Lombardia; e partner privati che considerano la crescita economica di un paese inscindibile da quella culturale e civile, come Intesa Sanpaolo, Pirelli e AcomeA.

"Come simbolo della nostra ventisettesima stagione abbiamo pensato ad un cerchio magico ellittico, un vortice, una spirale, uno spazio bianco da riempire, ma anche un occhio! Occhio come sguardo totale e periferico, sguardo al futuro e al passato. Uno sguardo sulla realtà che ci circonda, un occhio che vigila, attento indagatore, specchio dell'anima inteso come animus mundi. Occhio che si accende come un riflettore sul mondo, che svela bellezza e atrocità, fonte di lacrime e stupore e appagamento." Così il direttore artistico Manuela Kustermann ha presentato oggi la ricchissima stagione 2015/2016 del Teatro Vascello.

Venerdì, 13 Marzo 2015 20:54

Il Ballo - Teatro Franco Parenti (Milano)

Sonia Bergamasco porta in scena al Teatro Franco Parenti di Milano, dal 3 al 22 marzo, “Il Ballo”, tratto dal romanzo omonimo dallo stile asciutto di Irène Némirovsky, scrittrice russa di religione ebraica, nata nel 1903 e morta nel 1942 ad Auschwitz. Lo fa con la bravura e la bellezza di sempre, con la teatralità della sua voce e la gestualità sinuosa e potente del suo corpo, dando vita ai cinque personaggi del racconto, che sembrano uscire dagli specchi in cui si guardano continuamente. E pare che per loro la vita si consumi in quegli specchi che ingombrano la scena e che riflettono, invece, la loro alienazione. Lo spettacolo è ideato dall'attrice stessa.

Il Teatro Franco Parenti di Milano ha presentato la nuova stagione 2014-2015, che attraversa l’intero anno per arrivare all’Expo; è un piccolo cambiamento, un segno, insieme a molti altri, di come il Teatro si trasformi, cominci a fare cose diverse per rispondere alla crisi ed incidere sulla stessa. Non è un caso infatti, che la campagna abbonamenti si apra con le ben note parole di Einstein: “non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose(..). E’ nella crisi che sorge l’inventiva (…) e l’unica crisi pericolosa è la tragedia di non volere lottare per superarla.

Il Piccolo Principe è un libro amatissimo a livello mondiale e anche a teatro di solito fa il tutto esaurito. Purtroppo solo per tre rappresentazioni il Teatro Franco Parenti ne presenta una versione che vede come protagonista nientemeno che Fabrizio Gifuni, uno degli attori al momento tra i più calorosamente apprezzati da parte del pubblico: solo tre spettacoli, uno dei quali doverosamente per beneficenza, con i ricavati devoluti a sostegno dei progetti di Terre des Hommes. Fortunelli quindi coloro i quali hanno potuto assistere, portandosi al seguito intere famiglie e numerosi bambini, alle serate dal 18 al 20 novembre. L’idea l’hanno avuta Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco, entrambi sul palco, il primo come narratore della storia nei panni di Antoine de Saint-Exupéry, ovvero l’autore, perfettamente interpretato come pure gli altri numerosi personaggi di cui riesce a mostrare l’identità. Sonia invece, alta, quasi statuaria, con lunghi capelli biondi e gambe slanciate, francamente fa un po’ più fatica a somigliare al Piccolo Principe, un ragazzino undicenne che però ha in effetti anche lui i capelli biondi come il grano; piano piano l'attrice, grazie a una recitazione disinvolta, quasi tutta proposta stando seduta su un’altalena volante come forse solo i ragazzini sanno fare, riesce a conquistare l’ideale distanza tra la sua figura e il personaggio interpretato.

Giuseppe Bertolucci

Il 26 ottobre al Teatro Valle Occupato si è tenuta una serata intitolata A cosa servono i poeti in memoria di Giuseppe Bertolucci. Grazie al contributo di numerosi personaggi del mondo teatrale, tra cui Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco, Ennio Fantastichini e Marina Confalone, e all’intervento anche musicale di Nicola Piovani, sono stati ricostruiti il pensiero e l’attività del regista e sceneggiatore. Sono stati ricordati in particolare alcuni suoi film, come Berlinguer ti voglio bene, I cammelli e Pasolini prossimo nostro.

The Coast of Utopia

Dall’11 al 15 aprile in scena al Teatro India “Karénina, prove aperte d’infelicità”: il personaggio immortale di Anna Karénina racconta la propria vita prima e dopo l’incontro con Lev Tolstoj. Con la regia di Giuseppe Bertolucci, Sonia Bergamasco unica attrice per ricostruire la malinconia e i fantasmi che hanno perseguitato un personaggio indimenticabile.

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