Giovedì, 04 Luglio 2019 11:03

Lisistrata - Teatro Greco (Siracusa)

Dal 28 giugno al 6 luglio. Una versione cabarettistica, ammiccante, quella che Tullio Solenghi, al suo debutto al Teatro Greco di Siracusa sia come regista sia come attore, propone della “Lisistrata” di Aristofane; l’artista genovese può contare su validi interpreti e impreziosisce lo spettacolo con uno splendido monologo finale affidato alla voce di Elisabetta Pozzi, attrice che si conferma uno dei grandi nomi del nostro teatro, con un riferimento forte all’attualità. Interessanti i costumi, allusione ad un Mediterraneo di colori che guarda soprattutto al sud, e l’utilizzo dei dialetti, per una versione corale e multiculturale del primo testo del femminismo occidentale. Anche la musica fa la sua parte, con molte suggestioni che viaggiano nello spazio e nel tempo e qualche stonatura.

Sabato, 22 Giugno 2019 14:49

Elena - Teatro Greco (Siracusa)

Dal 9 maggio al 22 giugno. Un' Elena inusuale, sia nell'interpretazione del mito raccontata da Euripide che nella messa in scena del regista. Per la 55° Stagione del Teatro Greco di Siracusa, Davide Livermore trasforma la tragedia di Elena in una versione visionaria e hi-tech, condendola con toni ironici e farseschi. Una messa in scena vigorosa e senza dubbio visivamente d'impatto.

Sabato, 10 Giugno 2017 10:09

Fenicie - Teatro Greco (Siracusa)

Dopo 49 anni torna sulla scena del Teatro Greco di Siracusa una delle tragedie meno note di Euripide, “Fenicie”. Per il 53° Ciclo di Rappresentazioni Classiche, un dramma epico di eroi tragici, ambizioni, fato avverso e dolorosi sentimenti di cui Valerio Binasco dà una lettura dal forte impatto emotivo e dai richiami estremamente attuali.

Dal 13 maggio al 18 giugno. Inaugura la stagione 2016 al Teatro Greco di Siracusa Elettra di Sofocle per la regia di Gabriele Lavia con Federica Di Martino nella parte di Elettra, Maddalena Crippa nelle vesti di Clitemnestra, Jacopo Venturiero nei panni di Oreste e Maurizio Donadoni in quelli di Egisto. Regia possente senza enfasi: misurandosi con il classico Lavia asciuga la partitura, esce di scena, attualizza senza modernizzazioni l’impianto, ed esalta il tema del femminile che in questa tragedia è centrale. Senza cadere nel descrittivismo ne interpreta piuttosto le istanze attuali e fruibili dal pubblico di oggi: un coro al femminile, una battaglia e un sentire tutti al femminile. Una tragedia che Lavia porta tutta nell’interiorità e incornicia in un’interpretazione corale armonica, che regala anche una bellezza estetica sobria ed essenziale. Una regia che coglie il classico nel senso più profondo del termine.

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