Martedì 8 maggio è stata presentata la stagione 2018/2019 del Teatro Sala Umberto, la diciassettesima con la direzione artistica di Alessandro Longobardi. Un cartellone all’insegna della drammaturgia contemporanea e della musica, con una particolare attenzione ai giovani e ad un umorismo sempre acuto e sobrio.

In cima a una montagna, davanti a una folla adorante di quattromila persone, un uomo si proclama reincarnazione di Gesù Cristo. È il luglio del 1878. L’inizio di una rivoluzione possibile, che avrebbe potuto cambiare il corso della Storia. Simone Cristicchi presenta “Il secondo figlio di Dio”, il suo nuovo spettacolo teatrale ispirato alla vicenda incredibile, ma realmente accaduta, di David Lazzaretti, detto il Cristo dell’Amiata.

In occasione del primo Festival del Teatro Indipendente “Ciro Melillo”, CI.ME., Simone Cristicchi porta sul palco del Nino Manfredi di Ostia il suo emozionante Mio nonno è morto in guerra, una raccolta di testimonianze, voci e ricordi della seconda guerra mondiale, rielaborati dalla scrittura e dall’interpretazione dell’eclettico artista romano.

Parte il primo Festival del Teatro Indipendente intitolato a Ciro Melillo, attore e regista teatrale scomparso nel luglio 2015. La rassegna si svolgerà dal 17 al 26 settembre in tutti i teatri del X Municipio: sostenuto senza scopi di lucro dagli artisti di Ostia, il Festival accoglie compagnie esterne al circuito territoriale, tra cui l’emozionante contributo di Simone Cristicchi.

"Magazzino 18" è lo spettacolo di Simone Cristicchi sulle “stragi negate” delle foibe nell’Istria e nella Dalmazia, terre italiane passate poi alla Jugoslavia di Tito. "Magazzino 18" è un grande deposito ancora esistente, nel porto vecchio di Trieste, dove si trovano accatastati povere mobilie, materassi, letti, stoviglie, fotografie, semplici giocattoli, lasciati dagli italiani in fuga, costretti ad abbandonare le loro terre, la loro gente, le loro case. A camminarci in mezzo, si sente la presenza delle persone che li hanno posseduti, si inciampa nella loro vita “inciampata” nella Storia. Cristicchi la racconta in una visione cosmica, oltre l’ideologia, l’appartenenza, il frammento. Le emozioni ed i sentimenti regalati dal suo spettacolo ci hanno spinto ad intervistarlo, perché i nostri lettori, che lo hanno apprezzato come artista, conoscano qualcosa in più di lui anche come uomo.

L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

Domenica, 30 Novembre 2014 20:48

Magazzino 18 - Teatro Carcano (Milano)

Simone Cristicchi narra al Carcano di Milano sino al 7 dicembre, senza letterarietà, le “stragi negate” delle foibe dell’Istria e della Dalmazia, terre italiane, annesse alla Jugoslavia di Tito dopo la guerra. Lo fa in modo duplice, quasi che sul palco ci siano due Cristicchi: il ragionier Persichetti, che racconta in romanesco, con semplicità e intelligenza del cuore, di singole vite, singoli segmenti umani; e l’artista, che con la sua sensibilità arriva ad avere una visione cosmica, oltre l’ideologia, l’appartenenza, il frammento. Ne risulta un grande affresco, un “monologo rituale e corale”. Il rito consente infatti, in assenza di memoria scritta, di trasmettere conoscenza e la coralità di voci aiuta a definire lati oscuri della condizione umana. Un Coro di bambini lo accompagna durante lo spettacolo che definirei “carsico”, come le innumerevoli forme di erosione della terra di cui parla, per la complessità, profondità e molteplicità dei sentimenti che evoca.

Si è tenuta martedì 16 settembre, all’interno del bel teatro milanese Carcano, la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione 2014-2015, la diciottesima. A presentarla, il Centro di Produzione d’Arte Contemporanea, nuovo organismo nato dall’unione delle due società teatrali compresenti nella Ephos srl, proprietaria dell’ immobile. La direzione artistica, venata da un quid imprenditoriale, è di Sergio Fantoni e Fioravante Cozzaglio ed apre le porte alle nuove urgenze che attraversano la società.

Interazione, interdisciplinarietà, formazione, rapporto con il territorio e valorizzazione della scena contemporanea. Queste sono le parole chiave che il Teatro Tor Bella Monaca, il Teatro Villa Torlonia, il Teatro Biblioteca Quarticciolo, il Teatro Scuderie Villino Corsini e il Teatro del Lido di Ostia, uniti nel sistema Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea, hanno bene in mente per la stagione 2014/15 presentata martedì alla stampa nell'incantevole cornice del Teatro Villa Torlonia.

Ci sarà anche Vinicio Capossela, con un set esclusivo, nella prossima edizione del Premio Tenco, in programma dal 2 al 4 ottobre al Teatro del Casinò di Sanremo e dedicata alle “Resistenze”.

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