Simone Cristicchi ha presentato il suo Manuale Di Volo Per Uomo, al Teatro Manzoni di Milano, dal 25 al 27 febbraio 2019. Uno spettacolo di prosa con la regia di Antonio Calenda, in forma di monologo, su bellezza, felicità, dolore, malattia. Sono temi intimi, molto cari all'artista romano, che ha sentito l'esigenza di chiudersi nel silenzio per interrogare la sua interiorità.

Abbi cura di me non è solo una canzone, ma il titolo dell’album, di un docu-film e anche un progetto di vita e di ricerca, quella della felicità, una responsabilità, un dovere perché la vita è la cosa che conta di più e fa rima con amore per Simone Cristicchi, poeta inattuale, menestrello che lavora soprattutto nei teatri, in questo periodo con Manuale di volo per uomo.

Terza edizione per “Scenari di Quartiere”, da sabato 8 a domenica 23 settembre, festival teatrale di narrazione a Livorno, città di mare e quindi di storie, con 15 spettacoli al calar del sole, in luoghi insoliti, tutti a ingresso libero. Dalla collaborazione con il Teatro Nazionale della Toscana e il Teatro Goldoni di Livorno, una conferma dell’importanza delle sinergie nella cultura, il ritorno del teatro di narrazione e di prossimità territoriale, perché la rappresentazione disegni una trama sociale e non solo culturale. Quest’anno anche tre appuntamenti di dibattito filosofico fuori dalle accademie, in chiave socratica.

Martedì 8 maggio è stata presentata la stagione 2018/2019 del Teatro Sala Umberto, la diciassettesima con la direzione artistica di Alessandro Longobardi. Un cartellone all’insegna della drammaturgia contemporanea e della musica, con una particolare attenzione ai giovani e ad un umorismo sempre acuto e sobrio.

In cima a una montagna, davanti a una folla adorante di quattromila persone, un uomo si proclama reincarnazione di Gesù Cristo. È il luglio del 1878. L’inizio di una rivoluzione possibile, che avrebbe potuto cambiare il corso della Storia. Simone Cristicchi presenta “Il secondo figlio di Dio”, il suo nuovo spettacolo teatrale ispirato alla vicenda incredibile, ma realmente accaduta, di David Lazzaretti, detto il Cristo dell’Amiata.

In occasione del primo Festival del Teatro Indipendente “Ciro Melillo”, CI.ME., Simone Cristicchi porta sul palco del Nino Manfredi di Ostia il suo emozionante Mio nonno è morto in guerra, una raccolta di testimonianze, voci e ricordi della seconda guerra mondiale, rielaborati dalla scrittura e dall’interpretazione dell’eclettico artista romano.

Parte il primo Festival del Teatro Indipendente intitolato a Ciro Melillo, attore e regista teatrale scomparso nel luglio 2015. La rassegna si svolgerà dal 17 al 26 settembre in tutti i teatri del X Municipio: sostenuto senza scopi di lucro dagli artisti di Ostia, il Festival accoglie compagnie esterne al circuito territoriale, tra cui l’emozionante contributo di Simone Cristicchi.

"Magazzino 18" è lo spettacolo di Simone Cristicchi sulle “stragi negate” delle foibe nell’Istria e nella Dalmazia, terre italiane passate poi alla Jugoslavia di Tito. "Magazzino 18" è un grande deposito ancora esistente, nel porto vecchio di Trieste, dove si trovano accatastati povere mobilie, materassi, letti, stoviglie, fotografie, semplici giocattoli, lasciati dagli italiani in fuga, costretti ad abbandonare le loro terre, la loro gente, le loro case. A camminarci in mezzo, si sente la presenza delle persone che li hanno posseduti, si inciampa nella loro vita “inciampata” nella Storia. Cristicchi la racconta in una visione cosmica, oltre l’ideologia, l’appartenenza, il frammento. Le emozioni ed i sentimenti regalati dal suo spettacolo ci hanno spinto ad intervistarlo, perché i nostri lettori, che lo hanno apprezzato come artista, conoscano qualcosa in più di lui anche come uomo.

L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

Domenica, 30 Novembre 2014 20:48

Magazzino 18 - Teatro Carcano (Milano)

Simone Cristicchi narra al Carcano di Milano sino al 7 dicembre, senza letterarietà, le “stragi negate” delle foibe dell’Istria e della Dalmazia, terre italiane, annesse alla Jugoslavia di Tito dopo la guerra. Lo fa in modo duplice, quasi che sul palco ci siano due Cristicchi: il ragionier Persichetti, che racconta in romanesco, con semplicità e intelligenza del cuore, di singole vite, singoli segmenti umani; e l’artista, che con la sua sensibilità arriva ad avere una visione cosmica, oltre l’ideologia, l’appartenenza, il frammento. Ne risulta un grande affresco, un “monologo rituale e corale”. Il rito consente infatti, in assenza di memoria scritta, di trasmettere conoscenza e la coralità di voci aiuta a definire lati oscuri della condizione umana. Un Coro di bambini lo accompagna durante lo spettacolo che definirei “carsico”, come le innumerevoli forme di erosione della terra di cui parla, per la complessità, profondità e molteplicità dei sentimenti che evoca.

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