Esistere e resistere in una società che non sempre riconosce la specificità del ruolo del teatro e della cultura. È questo lo spunto di riflessione che ha guidato la composizione della stagione 2019/2020 del Teatro della Cometa.

Mr. Starr è un uomo prigioniero in un luogo lontano nel tempo e nello spazio. Un bizzarro Gran Sacerdote lo vuole vittima sacrificale per il Sacro Viaggio, ma Mr. Starr si oppone. Egli non sa come, quando e perché sia arrivato lì. Sa soltanto che tutto è iniziato quella stessa mattina, il giorno del suo cinquantesimo compleanno, mentre era intento nei preparativi della festa. Poi aveva ricevuto quello strano regalo: un libro in codice. Il defunto nonno, famoso archeologo, aveva predisposto che lui lo ricevesse proprio in quella fatidica data. Da quel momento è iniziata la sua avventura in mondi sconosciuti, tra incontri assurdi e personaggi fuori da ogni schema possibile.

Dall’8 al 27 gennaio. Parte in sordina con una farsa e sorprende questa commedia a lieto fine (?) dolce amara come i tempi moderni e il piacere di una sana risata, spontanea e liberatoria. Senza effetti speciali, è ben congeniata e anche il solito intrigo di coppie che si svela con colpi di scena è architettato con gusto. Una semplicità frizzante supportata da buone interpretazioni. Da vedere per distendersi e prendere una pausa dai rumori della vita perché, come dice lo spettacolo, per quanti guai possano accadere, Non sarà mica la fine del mondo?!

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