Il Teatro Eliseo si accinge a spegnere le sue prime cento candeline ma lo sguardo certamente non è solo rivolto ad una nostalgica rievocazione del passato: inesauribile energia creativa e linfa vitale pervadono la nuova stagione dello storico teatro di via Nazionale con una calibratissima miscela di prosa tradizionale e drammaturgia contemporanea, una grande attenzione dedicata ai migliori artisti emergenti ed uno sguardo rivolto alla cultura in tutte le sue declinazioni - scienza, letteratura, poesia, arte, musica, cinema, cucina - ed attento a tutte le generazioni. Alcuni dei protagonisti in arrivo sui palcoscenici di Eliseo e Piccolo Eliseo? Il padrone di casa Luca Barbareschi, Gabriele Lavia, Glauco Mauri e Roberto Sturno, Michele Riondino, Giorgio Tirabassi, Lello Arena, Carrozzeria Orfeo, Ficarra e Picone, Licia Maglietta, Eros Pagni e tanti altri… scopriamo i dettagli di una stagione 2018/2019 da non perdere, attraverso le parole del direttore artistico Luca Barbareschi.

Aurora Peres è attrice di grande intelligenza e carisma; nei suoi occhi e nel suo stare in scena si leggono la caparbietà di una passione incoercibile per il teatro e la sensibilità necessaria per catturare gli istinti e le sofferenze dei suoi personaggi, che approccia sempre in modo viscerale ed autentico. Torna ora in scena al Piccolo Eliseo di Roma con “Prima di andar via”, un drammatico ritratto familiare dipinto dalla drammaturgia di Filippo Gili e incorniciato dalla pregiata regia di Francesco Frangipane; accanto a lei un cast fortemente coeso e di grande potenza: Giorgio Colangeli, lo stesso Gili, Michela Martini e Barbara Ronchi. Abbiamo incontrato Aurora per ripercorrere le tappe di un cammino attoriale dal respiro internazionale, percorso con coerenza e determinazione.

Sabato, 21 Aprile 2018 15:23

The Effect - Teatro Sala Umberto (Roma)

In scena al Teatro Sala Umberto di Roma, fino al 29 aprile, “The Effect”, testo dell’inglese Lucy Prebble, qui con la regia di Silvio Peroni. Una sperimentazione romantica, ironica e drammatica che lega quattro personaggi, indagando il confine tra amore, depressione e neuroscienza.

“Spazio del Racconto”, la rassegna di drammaturgia contemporanea ospitata nella stagione 2017/2018 dal Teatro Brancaccino, nasce dall'idea di sviluppare un cantiere aperto di riflessione e pratica sulla scrittura, un punto di incontro tra drammaturghi - registi e attori - pubblico - in modo da rendere accessibile, fruibile, dinamico il rapporto scena/platea. Una rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea, che giunge alla sua terza edizione con la direzione artistica di Emanuela Rea.

Ritorna in scena “TREND - nuove frontiere della scena britannica”, la ricchissima rassegna curata da Rodolfo di Giammarco, giunta ormai alla XVI edizione. L’appuntamento è come di consueto al Teatro Belli, dal 10 ottobre al 17 dicembre.

La ventunesima edizione del Festival Internazionale Quartieri dell'Arte si tiene a Viterbo, Vitorchiano, Tuscania, Bagnoregio e Roma dal 6 settembre al 5 novembre e vede l’apertura del nuovo ciclo tematico 2017/2020: “Ricostruzione di una città”. Una scelta che associa “le pratiche drammaturgiche e artistiche innovative alla riscoperta di tratti del territorio colpiti da damnatio memoriae”.

Martedì, 13 Dicembre 2016 20:32

Costellazioni - Teatro dell’Orologio (Roma)

Approda al Teatro dell’Orologio, dopo tre stagioni consecutive di repliche accolte dall’entusiasmo unanime di pubblico e critica, l’emozionante “Costellazioni” del drammaturgo inglese Nick Payne, impreziosito dalla regia ricercata ed evocativa di Silvio Peroni e dalle interpretazioni magistrali di Aurora Peres e Jacopo Venturiero. La fisica quantistica, negli insondabili territori della teoria del caos, dipinge un infinito caleidoscopio di universi paralleli ed esistenze possibili; come si coniugano però queste astratte speculazioni scientifiche con l’esistenza quotidiana di un uomo ed una donna comuni? Lo scopriremo addentrandoci nei meandri della storia d’amore di Marianna e Orlando, gettando lo sguardo negli angoli più reconditi delle svolte obbligate che il destino porrà loro dinanzi, tra maldestri approcci seduttivi, innamoramenti dirompenti, dolorosi allontanamenti e lo spettro della malattia e della morte che si profila sempre più nitido all’orizzonte.

“Nessun teatro si salva da solo” è una necessità. La necessità, l’ appello del Teatro dell’Orologio per questa stagione 2016/2017, la volontà di continuare a costruire un luogo che sia uno spazio aperto sotto cui ripararsi, dove il teatro, gli artisti che hanno voglia di sporcarsi con il teatro, possano essere. Un luogo costruito dall’incontro con l’altro, una disposizione ad accogliere, ad ascoltare per cercare di essere attenti. L’attenzione trasversale all’intero panorama contemporaneo nazionale, mista al rapporto vigoroso con le giovani realtà teatrali, rendono il lavoro dell’Orologio fluido e disarticolato: l’obiettivo è surfare tra il divenire del contemporaneo, dell’attuale.

Festival di particolare interesse per la vita culturale della città 2014-2016, Le vie dei Festival, diretto da Natalia Di Iorio - realizzato dall’Associazione Cadmo con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE, dell’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio e del Mibact - programma la sua XXIII edizione dal 22 settembre al 16 ottobre al Teatro Vascello, all’Auditorium, in altri spazi romani e a Ostia, al Teatro del Lido.

Martedì, 01 Marzo 2016 20:47

Cock - Teatro dell'Orologio (Roma)

Sentieri di vita tortuosi e turbolenti che imprevedibilmente finiscono per collidere imponendoci di rivolgere lo sguardo sin giù negli abissi dell'anima, fino ad allora confortevolmente ignorati al ritmo di una rasserenante routine quotidiana. Mentre nel nostro assolato belpaese si dibatte furiosamente su quali requisiti possano sancire la veridicità di un legame affettivo - un medievale vincolo di fedeltà? o forse la sacrosanta aspirazione di tutelare famiglie cementate dall'amore? - il drammaturgo inglese Mike Bartlett già con "Cock" - il cui debutto avvenne nel novembre 2009 al Royal Court Theatre di Londra - sparigliava le carte, raccontando con straordinaria, vibrante acutezza l'incontro di tre anime inquiete, divise tra i loro fantasmi interiori, il terrore della solitudine e la raggelante incapacità di cambiare consapevolmente rotta. Silvio Peroni si prende coraggiosamente cura di questi tormentati protagonisti con una regia rigorosa ed ironica, affidandone affanni ed aneliti a quattro interpreti di grande spessore ed intensità, Fabrizio Falco, Sara Putignano, Jacopo Venturiero ed Enrico Di Troia.

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