TEATRO. LE FORME DELLA VERITÀ è il principio creativo, sociale, pluralistico su cui si fonda la Stagione 2018/2019 del Teatro di Roma - Teatro Nazionale, espressione delle molteplici identità dell’esistente e degli sconfinamenti del contemporaneo, temi cruciali della comunità civile raccontati sui palcoscenici del Teatro Argentina, Teatro India e Teatro Torlonia.

Il Teatro Eliseo si accinge a spegnere le sue prime cento candeline ma lo sguardo certamente non è solo rivolto ad una nostalgica rievocazione del passato: inesauribile energia creativa e linfa vitale pervadono la nuova stagione dello storico teatro di via Nazionale con una calibratissima miscela di prosa tradizionale e drammaturgia contemporanea, una grande attenzione dedicata ai migliori artisti emergenti ed uno sguardo rivolto alla cultura in tutte le sue declinazioni - scienza, letteratura, poesia, arte, musica, cinema, cucina - ed attento a tutte le generazioni. Alcuni dei protagonisti in arrivo sui palcoscenici di Eliseo e Piccolo Eliseo? Il padrone di casa Luca Barbareschi, Gabriele Lavia, Glauco Mauri e Roberto Sturno, Michele Riondino, Giorgio Tirabassi, Lello Arena, Carrozzeria Orfeo, Ficarra e Picone, Licia Maglietta, Eros Pagni e tanti altri… scopriamo i dettagli di una stagione 2018/2019 da non perdere, attraverso le parole del direttore artistico Luca Barbareschi.

Sabato, 03 Febbraio 2018 12:50

Lacci - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 30 gennaio all’11 febbraio. Dopo il grande successo di “La scuola”, Silvio Orlando porta sul palcoscenico dell’Eliseo un altro testo di Domenico Starnone, “Lacci”, tratto dal romanzo omonimo che racconta di una famiglia separata che si ricompone e finisce definitivamente sfaldata.

Non perde il piglio appassionato che lo caratterizza ogni volta alla presentazione degli spettacoli scelti per la nuova stagione. Che piaccia o no, che ispiri simpatia o meno, Luca Barbareschi affronta la numerosissima platea del suo teatro con aria benevola, empatica, passionale. Concentrato esclusivamente sul valore dell’arte e nella convinzione dell’importanza delle politiche culturali. Rimarrà deluso chi si aspettava la sua controffensiva alle manifestazioni di dissenso espresse da molti addetti ai lavori sul conto del noto emendamento (ormai legge) che attribuisce al Teatro Eliseo un finanziamento di 8 milioni di euro per il biennio 2017/2018.

Mercoledì, 30 Marzo 2016 18:44

La scuola - Teatro Quirino (Roma)

Dal 29 marzo al 10 aprile. Daniele Luchetti e Silvio Orlando, affiancati da attori di qualità e spessore, riportano in scena "La scuola". Nato nel 1992 con il nome di "Sottobanco" e tratto dalla produzione letteraria di Domenico Starnone, lo spettacolo divenne presto un cult, antesignano di tutto un filone di ambientazione scolastica tra cui anche la trasposizione cinematografica del 1995 della stessa pièce che prese, infine, il titolo "La scuola". Un dipinto della scuola italiana di quei tempi e al tempo stesso un esempio quasi profetico del cammino che stava intraprendendo il sistema scolastico.

È stata presentata, in anticipo rispetto a tutti gli altri teatri di Roma, la stagione 2015/2016 del Teatro Quirino Vittorio Gassman. Geppy Gleijeses, co-direttore artistico e presidente della società che gestisce il Teatro, accoglie i suoi ospiti - giornalisti, attori, registi, e addetti ai lavori presenti in sala -  vestito in abito completamente bianco, a voler far risaltare all’occhiello, in contrasto, una rosa vermiglia: il simbolo scelto per la stagione che sta per presentare.

Dal 21 ottobre al 2 novembre. In seguito al successo di "Romeo e Giulietta" (produzione Teatro Eliseo 2011, con Riccardo Scamarcio e Deniz Ozdogan), è nata una nuova compagnia, la Popular Shakespeare Kompany, che ha avuto il suo battesimo ufficiale con lo spettacolo "La Tempesta" all’interno del Festival Shakespeariano di Verona nel 2012. La compagnia si impegna ogni anno a mettere in scena un classico, con l’intento di continuare ad offrire al pubblico grandi testi, con modalità produttive nuove, che trasformino la crisi in occasione di rinnovamento e creatività. Quest’anno, insieme a Silvio Orlando, la compagnia ha affrontato "Il Mercante di Venezia", una delle opere più note di Shakespeare.

Alla scoperta della ricchissima stagione 2014/2015 del Teatro Argentina, in un magistrale equilibrio tra tradizione e innovazione. Ecco tutti gli spettacoli in cartellone.

Il Teatro Franco Parenti di Milano ha presentato la nuova stagione 2014-2015, che attraversa l’intero anno per arrivare all’Expo; è un piccolo cambiamento, un segno, insieme a molti altri, di come il Teatro si trasformi, cominci a fare cose diverse per rispondere alla crisi ed incidere sulla stessa. Non è un caso infatti, che la campagna abbonamenti si apra con le ben note parole di Einstein: “non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose(..). E’ nella crisi che sorge l’inventiva (…) e l’unica crisi pericolosa è la tragedia di non volere lottare per superarla.

Dal 5 al 24 novembre. Testo rivisitato e corretto? Ma non troppo. Quanto basta per dimostrare l’attualità del Bardo, la sua universalità e la sottolineatura sul fronte dell’avidità, della spregiudicatezza legata al denaro che la traduzione contemporanea esaspera e concentra. Testo modernizzato, inflessione dialettale compresa, ma non stravolto né involgarito come troppo spesso accade a Shakespeare. La scena resta essenziale e si fa silente per lasciare emergere la recitazione; la musica enfatizza, ammicca, aiuta come se si scendesse nel tono di lettura, con un effetto didascalico che non disturba. Il maschile domina certamente e forse la scelta di staccare così tanto lo stile dei personaggi femminili dai ruoli maschili è voluta. Certamente è sui personaggi maschili che punta il regista, involgarendo e ridicolizzando un po’ le donne. Decisamente bravo Silvio Orlando nell’ebreo russo dei tempi d’oggi, cinico e assolutamente credibile.

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