Luca De Fusco, dopo i successi teatrali delle ultime stagioni, conseguiti con l’ “Orestea” ed il “Macbeth”, torna in scena al Teatro Argentina con la regia dei pirandelliani “Sei personaggi in cerca di autore”, un lavoro accurato e d’impatto, sostenuto da ottimi attori e creative intuizioni.

Dal 25 ottobre al 12 novembre. Debutta in prima nazionale al Teatro Mercadante il nuovo allestimento dei “Sei personaggi in cerca d’autore” a cura di Luca De Fusco, con Eros Pagni, Gaia Aprea e Angela Pagano. Una rilettura del testo pirandelliano, che ha fatto la storia del teatro del Novecento, interessante ma che non convince pienamente il pubblico in sala.

Tre giorni. Tanti ne servono a Pirandello per scrivere la commedia prima di leggerla personalmente alla compagnia di Dario Niccodemi. «Ma nessuno aveva capito niente», racconta lo stesso Niccodemi per spiegare uno straniamento che presto coinvolge anche il pubblico. Alla prima romana del 1921, la platea si divide tra entusiasmo convinto e chi urla “Manicomio! Manicomio!”. Prima di applaudire senza riserve, il pubblico ha bisogno di familiarizzare con lo spettacolo, il teatro di abituarsi all’idea di rappresentare se stesso. «I Sei personaggi sono una lunga avventura alla quale vado incontro», spiega Gabriele Lavia, interprete del Padre e regista di quest’edizione del 1925 arricchita con elementi del 1921: «È certamente uno degli spettacoli più difficili che abbia mai fatto. Quando ho cominciato a studiarlo ne ho avuto subito la sensazione. Siamo sempre in 21 in scena. Sempre.» L’effetto è di una costante tensione narrativa, un recitare anche solo facendo respirare il personaggio. O l’attore. O entrambi.

Domenica, 19 Ottobre 2014 10:26

Cyrano De Bergerac - Teatro Carcano (Milano)

Sino al 26 ottobre, Antonio Zavatteri è Cyrano de Bergerac nello spettacolo diretto da Carlo Sciaccaluga e Matteo Alfonso, che ha inaugurato lo scorso luglio l’edizione 2014 del Festival Teatrale di Borgio Verezzi. La traduzione, di Mario Giobbe, mantiene la struttura in versi voluta da Edmond Rostand che, grazie al suo Cyrano, divenne famoso e venne eletto membro dell’Académie Française nel 1904.

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