L’Ecole des Maîtres è un progetto di formazione teatrale avanzata, creato da Franco Quadri nel 1990 e che giunge quest’anno alla ventiquattresima edizione. Obiettivo formativo dell’Ecole des Maîtres è innescare una relazione fra giovani attori, formatisi nelle accademie d’arte drammatica e nelle scuole di teatro d’Europa già attivi come professionisti, e rinomati registi della scena internazionale, per dare vita a un’esperienza di lavoro fortemente finalizzata al confronto e allo scambio di competenze sui metodi e le pratiche di messinscena, partendo da testi, lingue e linguaggi artistici differenti, nel corso di atelier a carattere itinerante. Alla guida dell’Ecole des Maîtres 2015 il regista croato Ivica Buljan, personalità teatrale che si rispecchia in diverse culture europee, dalla mediterranea alla mitteleuropea, dalla cultura francese che ha scelto per la sua formazione, alla cultura tedesca.

Una riscrittura al femminile del Faust di Goethe che unisce tre livelli di approfondimento: filosofico, politico e di cronaca, coerentemente con lo stile e la tecnica di Elfriede Jelinek (scrittrice austriaca Premio Nobel per la letteratura nel 2004). La vicenda, accaduta in Austria, del padre che ha tenuto segregata per anni la propria figlia nella cantina di casa costringendola a un rapporto incestuoso, in una dimensione fisica e metaforica prevede un alto e un basso, un fuori e un dentro. FaustIn, significa Faust, ma soprattutto dentro, e ognuno di noi è “In” al Faust. La tragedia di Margherita rappresenta pertanto l’input per infondere ironia e sorriso nella lettura del testo della Jelinek, in questo spettacolo andato in scena lunedì 7 settembre presso il Macro Testaccio La Pelanda con la regia di Fabrizio Arcuri, una delle voci registiche più interessanti e innovative del panorama teatrale italiano contemporaneo.

"Vocazione" è il più recente spettacolo di Danio Manfredini, maestro di teatro e di vita. Autore e interprete di “Miracolo della rosa” (Premio Speciale Ubu per l’interpretazione, 1989), “Tre studi per una crocifissione”, “Al presente” (Premio Ubu miglior attore, 1999), “Cinema cielo” (Premio Ubu miglior regista, 2004) e “Il sacro segno dei mostri”, nel 2010 si confronta con il repertorio e debutta nel 2012 con lo spettacolo “Il Principe Amleto” dall’Amleto di Shakespeare, una produzione italo-francese (La Corte Ospitale, Danio Manfredini, Expace Malraux- Chambery, Aix en Provence). Nel 2013 riceve il Premio Lo Straniero come “maestro di tanti pur restando pervicacemente ai margini dei grandi circuiti e refrattario alle tentazioni del successo mediatico”. Nel 2013 riceve, inoltre, il Premio Ubu alla carriera. Dal 2013 è Direttore dell’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli.

Il 3 e il 4 settembre, in occasione della decima edizione del festival Short Theatre, Motus porta in scena un nuovo progetto. Presso il Foyer 2, negli spazi de La Pelanda, il collettivo presenta lo spettacolo MDLSX, che «apre un nuovo fronte di ricerca sul confine/conflitto con le “diversità”» e che confluirà nelle indagini del progetto Okayafrica.

Il festival multidisciplinare Short Theatre ogni anno costruisce e ricompone una vera e propria "comunità teatrale" (di spettatori, operatori e artisti), accogliendola negli spazi de la Pelanda - centro di produzione culturale all'interno del MACRO – sede centrale del festival e, domenica 13 settembre, anche al Teatro India e alla Biblioteca Vallicelliana, per due eventi specifici. Quest'anno Short Theatre tocca il traguardo dei dieci anni scegliendo il sottotitolo - "NOSTALGIA DI FUTURO"- che richiama l'anniversario e un primo cammino compiuto. Il programma risponde alle questioni poste dal sottotitolo, in coerenza con i progetti ospiti, gli incontri, il cinema, i laboratori aperti al pubblico e le performance non solo teatrali - dove lo spettatore diventa performer a sua volta - in un gioco di rimandi e di doppi, in cui un set o un racconto particolare vengono invasi dal reale.

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