Teatro dell’Orologio, Roma. Dall’1 al 6 Aprile 2008. Gil e Alfry sono una coppia quasi avveniristica, perché non sono sposati ma sono andati a “pacsarsi” in Spagna. Li distingue l’appartenenza al “club dei castomaniaci” che hanno fatto dell’astinenza sessuale il proprio motto.

 

 

 

 

Di Daniela Ariano,

Con Giulia Carla De Carlo, Alessandra Ingami, Marcello Appignani e Gianluca Jacquier

Musiche Originali di Marcello Appignani.

Teatro dell’Orologio (Sala Artaud) - Roma

Dal 1 al 6 Aprile 2008

In scena al teatro Orologio di Roma, “Coppie in divieto di sesso” è una commedia fresca e originale che si propone di mettere in gioco gli stilemi classici di una commedia leggera però con un una spruzzata di riflessività che non guasta mai.

Gil e Alfry sono una coppia moderna… molto moderna. Potremmo dire quasi avveniristica perché non sono sposati ma sono andati a “pacsarsi” in Spagna. Ma a parte il fatto di essere legati da un vincolo così “in avanti”, li distingue l’appartenenza al “club dei castomaniaci” che, come si intuisce dal nome, hanno fatto dell’astinenza sessuale il proprio motto.

A questo mettiamoci l’amica del cuore di lui, Astrid, segretamente innamorata da tempo. E il fantasma dell’ex di Gil, Damiel, che arriva nei sogni della vecchia compagna a tormentarla con proposte sessuali finalizzate ad una sana polluzione notturna.

Una famiglia di esauriti? Forse. Ma anche il ritratto, neanche troppo velato, di paure e incomprensioni dei nostri tempi, della mancanza di dialogo, dello spauracchio del sesso ancora panacea di tutti i mali.

Gli equilibri sono precari, tutti sperano in qualcos’altro, ma la paura di perdere ciò che si ha non da il coraggio di cambiare. Allora Alfry la chiama “pacserottina”, lei gli rinfaccia ogni due minuti le mirabilie sessuali del suo ex, lui fugge al primo cenno di seduzione, lei se la prende col suo orsacchiotto mentre due lesbiche al piano di sotto ci danno dentro su un materasso cigolante. Non resta che ammutolirsi, torturarsi dentro, tapparsi le orecchie e volare via… se si potesse.

Il testo di Daniela Ariano, anche regista, si dipana piano piano, con continui colpi di scena in una regia che trova la riuscita migliore nelle parti più divertenti del testo mentre in quelle più “impegnate” mostra un po’ il fianco ad un generale abbassamento del ritmo.

Gli attori si impegnano molto, tutti piuttosto caratterizzati, in modo particolare le due protagoniste femminili, abbastanza sopra le righe.

“Coppie in divieto di sesso” è una commedia agro-dolce che cavalca sapientemente il periodo di ambiguità che ci troviamo a vivere. Un testo riuscito forse a metà, ma che non mancherà di divertire il pubblico.

Teatro Sala Umberto, Roma. Dal 19 Febbraio 2008. Una coppia di sposini è travolta, suo malgrado, da un pacco spedito per posta contenente il kit del bravo sadomaso. Peccato che la coppia abiti a due passi dal Vaticano… Si deve il successo di questa edizione ad una bravissima e travolgente Paola Quattrini.

 

 

 

Di Anthony Marriot & Alistair Foot  

Regia di Renato Giordano.

Scene e costumi di Aldo Buti

con: Gianfelice Imparato, Valerio Santoro, Loredana Giordano, Luigi Montini. E con la partecipazione di Paola Quattrini

 

Dal 19 Febbraio 2008

Teatro Sala Umberto, Roma

 

Torna nuovamente in scena “Niente sesso, siamo inglesi” felice commedia inglese già tradotta e firmata Garinei&Giovannini nelle edizioni del 1972 e del 1990, rispettivamente con Johnny Dorelli la prima e Gianfranco D’Angelo la seconda, a coprire il ruolo di Felice, mattatore sul palco.

In questa nuova edizione, in scena al Teatro Umberto, tradotta stavolta da M. L. Pacella e adattata da Gianfelice Imparato, per la regia di Renato Giordano, il ruolo dell’imbranato Felice va a Gianfelice Imparato. Ma ancora più che del bravissimo attore napoletano, si deve il successo di questa edizione ad una bravissima e travolgente Paola Quattrini.

Il successo della commedia, in questa versione più “italiana” rispetto ad un testo molto anglosassone come contenuti e che risentiva di una certa lentezza nella versione curata da Garinei&Giovannini, è da ricercarsi in una trama semplice e immediata, che vede una coppia di sposini travolta, loro malgrado, da un pacco spedito per posta contenente il kit del bravo sadomaso con accessori annessi. Peccato che la coppia abiti a due passi dal Vaticano e che Felice, frequentatore di casa, per disfarsene decida bene di abbandonare lo scatolo ingombrante di fronte ad una parata di guardie svizzere.

Il testo strizza l’occhio alla commedia dell’equivoco con situazioni esilaranti e colpi di scena ben assestati. Gli attori sono tutti bravissimi con una menzioni di rilievo a Luigi Montini (conosciuto soprattutto in tv), Gianfelice Imparato e la già citata Paola Quattrini.

Una menzione di rilievo senz’altro va alla bella ed imponente scenografia curata da Aldo Butti.

“Niente sesso, siamo inglesi” è una commedia bella e frizzante che deve il successo all’adattamento di Imparato, che regala una ventata di freschezza ad un testo che ne aveva bisogno, senza nulla togliere agli allestimenti precedenti di G&G. La regia di Giordano è basata su un ritmo molto alto, con movimenti veloce, entrate e uscite repentine, caratterizzazione di alcuni personaggi un po’ sopra le righe ma di amara ironia, come le due suore prima e le due “mignotte” dopo.

Una bella riedizioni senza dubbio, che speriamo raccolga i successi del pubblico come per le precedenti edizioni.

 

 

 

Recensione di: Mario Fazio

Grazie a: Violwww.gufetto.it

Sul web: www.salaumberto.com

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