Dal 15 al 20 maggio. “Arlecchino servitore di due padroni”, progetto che conta in più di settant’anni di vita svariate migliaia di repliche, rimaneggiato e ristrutturato più volte, approda nuovamente sul prestigioso palcoscenico del Teatro Argentina. Stavolta, però, a cambiare è la figura centrale: nei panni del protagonista, Enrico Bonavera sostituisce l’Arlecchino di sempre Ferruccio Soleri, che segue comunque lo spettacolo come curatore della messa in scena. Manifesto di un modo di fare teatro, questo spettacolo è un prodigio di energia e vitalità che diverte, appassiona e commuove.

C'è tempo fino al 19 giugno per godere dell'Opera da tre soldi che porta la firma di Damiano Michieletto al Piccolo Teatro Strehler di Milano. Il regista più ricercato del momento porta in scena un interessante esperimento che, a più di quarant'anni dall'ultima regia messa in scena al Piccolo, si muove tra fedeltà e trasgressione, tra il recupero di alcuni aspetti originari della partitura e dello spirito brechtiano e interessanti novità rispetto all' "ingombrante" e fondamentale messa in scena streheleriana del '73. Sul palco si muovono con totale sicurezza attori di punta delle precedenti stagioni del Piccolo (Marco Foschi, Peppe Servillo, Margherita di Rauso, Rossy De Palma) restituendo un Brecht che, proprio perché rivisto nella forma, parla agli spettatori in maniera efficace, con il linguaggio di oggi.

Dal 19 aprile in prima assoluta approda al Piccolo di Milano L’opera da tre soldi di Brecht/Weill, una nuova produzione per la regia di Damiano Michieletto che arriva in scena dopo sessant’anni dalla morte del drammaturgo, non come una sfida né un omaggio alla memoria ma per festeggiare la continuità e la diversità di abitare il tempo.

Mercoledì, 02 Dicembre 2015 21:36

Bella e Fiera - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Di sicuro non era prevedibile che il debutto in prima assoluta di "Bella e Fiera", andato in scena al Piccolo Teatro Grassi dal 17 al 29 novembre, si aprisse su una città, un Paese e un’intera Europa traumatizzati dagli eventi spaventosi del venerdì 13 di Parigi, tra cui un massacro in un celebre teatro del centro. Milano ha risposto uscendo di casa e affollando, fino ad esaurirne tutti i posti, lo splendido teatro del centro della nostra città: tutti eleganti, anziani e giovani, persone di ogni genere, felici e per nulla spaventati di essere venuti nel teatro nato proprio dalle ceneri della seconda guerra mondiale, una storia che questo magnifico spettacolo ideato e interpretato dalla bravissima Laura Curino avrà modo di raccontare in modo emozionante.

Dal 6 maggio al 7 giugno torna, al Piccolo Teatro Studio di Milano, a diretto contatto con gli spettatori, “Arlecchino, servitore di due padroni” con Ferruccio Soleri, incarnazione, memoria vivente di uno spettacolo antico, ma anche giovane, orgoglioso della propria storia e al contempo proiettato nel futuro. La regia è quella di Strehler, carica di tracce delle tecniche smarrite dei comici italiani. La scena ha il cromatismo e la sapienza spaziale di Ezio Frigerio. Gli interpreti vi regaleranno un grande piacere.

Lunedì, 21 Gennaio 2013 22:11

Gypsy, il musical - Teatro Nuovo (Milano)

Dal 15 gennaio al 3 febbraio. Per quanto possano godere di fama e celebrità, non è che tutti gli attori al debutto di uno spettacolo vengano travolti da una standing ovation di parecchi minuti. Non basta mica il prestigio acquisito negli anni per spiegare l'abbraccio caldo, sinceramente affettuoso, con cui il pubblico ha stretto attorno a sé Loretta Goggi al debutto di Gypsy. Il fatto è che, dopo tanti anni di frequentazione reciproca, la gente la considera ormai un'amica, una presenza importante nella propria vita; la diva della porta accanto che, nonostante il talento dispiegato in molte occasioni, mai ha fatto pesare la propria bravura. E dopo tre ore di spettacolo scivolate via come una rinfrescante limonata, il pubblico del Manzoni fremeva, non vedeva l'ora di esternare questo affetto speciale; quell'applauso infinito va letto come un gesto di stima, ma anche di solidarietà per il drammatico lutto che Loretta ha vissuto di  recente (la perdita improvvisa dell'amatissimo compagno, una cicatrice ancora viva sulla sua pelle). Sembrava di sentirlo quel pubblico, sussurrarle a fior di labbra: “Loretta siamo con te, nei momenti di difficoltà potrai sempre contare su di noi, che ti vogliamo un gran bene”.

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