Serena Lena

Articoli di Serena Lena

Spettacolo presentato per la prima volta nell'ambito del festival “Cantieri Contemporanei” Officina Promozionale a cura del Teatro Due Roma con il patrocinio dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Due donne A e B, coetanee, cresciute insieme dall’età di sette fino ai quindici anni, si rincontrano dopo molto tempo, complice un’occasione particolare. E quell’infanzia e quell’adolescenza condivise hanno lasciato sulle persone che sono oggi tracce indelebili; il formarsi di pari passo dei reciproci corpi, una graduale e condivisa presa di coscienza di cosa implica nascere «femmina» in questo nostro mondo contemporaneo, a quali condizionamenti si è sottoposte, a quali schemi comportamentali viene richiesto di conformarsi, come costruire la propria identità e conquistare il proprio spazio attraverso l’altra e, spesso, a discapito dell’altra.

Nella splendida cornice dei Giardini della Filarmonica Romana è andata in scena martedì 21 luglio "Miti di Stelle", la drammaturgia scritta e narrata da Sista Bramini, accompagnata dalle voci polifoniche dirette da Francesca Ferri, da lei eseguite insieme a Camilla Dell'Agnola e Valentina Turrini. Al centro della scena, ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, il mito di Callisto e di altre costellazioni legate agli amori di Giove.

Fabrizio Bosso e Javier Girotto tornano a calcare i palchi dopo molti anni di assenza dalla scena romana con il nuovo spettacolo “Latin Mood 2015”: il gruppo, nato quasi 10 anni fa, torna a coinvolgerci e appassionarci con un nuovo mix di sonorità, in un’atmosfera festosa che sa di milonga, di tango, di chacarera. Continua così, con due dischi all'attivo, "Sol" e "Vamos", l’indagine che Bosso e Girotto stanno compiendo sulle possibili connessioni tra il jazz di matrice latina e quello più tradizionalmente noto. Assieme agli altri musicisti sfogano in un grido di battaglia da grandi eroi il loro amore per melodie note, ritmiche tipicamente sudamericane e originali di Girotto, Bosso, Mangalavite, Bulgarelli.

Uno spettacolo di indubbia qualità ha aperto mercoledì 15 luglio la XXII edizione della storica rassegna teatrale dell’Estate Romana “I Solisti del Teatro”, ospitata come sempre dai meravigliosi giardini dell’Accademia Filarmonica Romana. Liberamente ispirato alle memorie di Misia Sert, il monologo interpretato da Lucrezia Lante della Rovere è tratto da confidenze, messaggi e lettere di Proust, Stravinsky, Diaghilev, Debussy, Tolouse Lautrec, Ravel, Picasso su Marie Sophie Olga Zenaide Godebska (in arte semplicemente Misia), la regina dei salotti parigini del XVIII secolo.

Un ragazzo con la coppola, l’accento pugliese e il tenero sorriso durante un interrogatorio confessa la sua ossessione di salare la carne, la pasta e tutte le pietanze. È un ragazzo con una disabilità mentale. Nel suo racconto scopriamo i segreti della sua infanzia e come ha conquistato la fiducia in famiglia imparando a cucinare da solo. In un baleno, un testo poetico e brillante rivela un risvolto tragico e fa riflettere su dove sia la ragione quando tragedie si incontrano.

Una rassegna interamente dedicata al jazz arricchisce, quest’anno, la 25esima edizione di "All’Ombra del Colosseo". Il palco della storica kermesse romana dedicata alla comicità ospita, dal 24 giugno al 23 agosto, il Colosseo Jazz Fest, organizzato in collaborazione con il Saint Louis Music College di Roma. Mercoledì 1 luglio la cantante partenopea Maria Pia De Vito ha presentato il suo progetto “Re-Mind The Gap”, accompagnata da Claudio Filippini al pianoforte e alle tastiere, Luca Bulgarelli al basso elettrico e Walter Paoli alla batteria e live electronics.

La Compagnia Malabranca Teatro e l' Associazione Culturale Compagnia dei Fondegari presentano al Roma Fringe Festival una rilettura de “L’orso, scherzo in un atto” di Anton Čechov: lo “scherzo" spensierato di Čechov viene proposto dai quattro attori in un riadattamento contemporaneo, dove il dolore e il lutto vengono nascosti grottescamente dietro l’amarezza di grandi sorrisi.

La Compagnia formata da Giulia Angeloni e Flavia Ripa propone al Roma Fringe Festival uno spettacolo di affabulazione e musica, ispirato a motivi tratti dalla tradizione orale - racconti, fiabe e cantate popolari - in una cornice che strizza l’occhio al teatro dei giullari e dei menestrelli. Due donne, due cantastorie fuggite da un circo nella speranza di liberarsi dei fenomeni da baraccone con cui condividono le giornate, si ritrovano a cantare personaggi ancora più strampalati di quelli che hanno lasciato.

Lunedì, 08 Giugno 2015 19:14

S'Ignora - Roma Fringe Festival 2015 (Roma)

Una donna, alla soglia dei quarant’anni, riflette tra sé in un flusso di pensiero che trova la propria coscienza nella forza centripeta di una personalità fermamente intenzionata a esistere e non a resistere. Pure in mezzo alle sconsolanti considerazioni sul lavoro nel mondo del teatro, sui rapporti con gli uomini, sugli stereotipi della femminilità, sulla ghettizzazione della cultura, sulle costrizioni della seduzione, sul tedio dei giochi di ruolo, sul senso della maternità. Qualcosa è vero; qualcosa è falso ma potrebbe pure essere vero. Anche perché da qualche parte c’è un Autore. Un uomo. Ma soprattutto perché la signora… s’ignora! Approda al Roma Fringe Festival il testo di Fabio Massimo Franceschelli, con soggetto e regia di Francesca Guercio, portato in scena da Francesca La Scala.

Ritorna sul palcoscenico l'intenso e trascinante monologo di Fabrizio Gifuni “L’ingegner Gadda va alla guerra”, con la regia di Giuseppe Bertolucci, vincitore di ben due Premi UBU 2010, quello riconosciuto al migliore spettacolo e quello al migliore attore. Questo atteso ritorno in scena si inserisce all’interno della rassegna teatrale-cinematografica dedicata a Giuseppe Bertolucci, a quasi tre anni dalla scomparsa del regista, organizzata dall' Assessorato alla Cultura della Regione Lazio e da ATCL - Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, in collaborazione con il Teatro di Roma.

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