Lunedì, 03 Aprile 2017 20:41

Aeternitas - Teatro dei Conciatori (Roma)

Nel salutare gli studenti, durante la sua ultima lezione all'Università prima di andare in pensione, il professore Giovanni Marchisio si concede al ricordo della sua vita che lo porta nella sua città natale, Casale Monferrato in Piemonte, terra di buon vino e di fabbriche, sede della Eternit e luogo di tragedia dell’amianto, il serial killer silenzioso dal quale, purtroppo, non c’è via di scampo quando scatena uno dei tumori più devastanti, il mesotelioma della pleura. In un racconto insolitamente intimo, Giovanni Marchisio evoca tutti i fantasmi di questa drammatica vicenda che ancora oggi non ha fine. Scorrono, parallelamente al dramma di Casale, trent’anni di storia del nostro paese. La piccola cittadina diventa, suo malgrado, l’epicentro di una tragedia alla quale non vi è possibilità di rimedio e che va purtroppo ripetendosi anche oggi in modo simile, in altri luoghi in Italia e nel mondo.

A 400 anni dalla morte di Shakespeare (23 aprile 1616) il Silvano Toti Globe Theatre di Roma, unico teatro elisabettiano d’Italia, nato nel 2003 grazie all’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti per una geniale intuizione di Gigi Proietti, ha in serbo una stagione speciale per i suoi affezionati spettatori. Tra nuovi allestimenti, spettacoli cult delle passate stagioni, uno spettacolo in lingua inglese e un'incursione dedicata ai sonetti d'amore, l'evento più atteso sarà indubbiamente la prima volta di Gigi Proietti sul palco di Villa Borghese in veste di attore con un omaggio a Shakespeare costituito da brani dall' Edmund Kean di Raymund FitzSimons, spettacolo di cui il maestro curerà anche l’adattamento e la regia.

“Nerone, duemila anni di calunnie” è il titolo dello spettacolo interpretato e scritto da Edoardo Sylos Labini con Angelo Crespi. Dopo il successo ottenuto con la pièce dedicata a Gabriele d’Annunzio, l’attore torna in scena interpretando l’imperatore «incendiario» Nerone. Lo spettacolo, nato da un’idea di Pietrangelo Buttafuoco, è liberamente tratto dal saggio di Massimo Fini “Nerone - Duemila anni di calunnie” e rimarrà in scena al Teatro Quirino dal 19 al 31 gennaio.

È stata presentata, in anticipo rispetto a tutti gli altri teatri di Roma, la stagione 2015/2016 del Teatro Quirino Vittorio Gassman. Geppy Gleijeses, co-direttore artistico e presidente della società che gestisce il Teatro, accoglie i suoi ospiti - giornalisti, attori, registi, e addetti ai lavori presenti in sala -  vestito in abito completamente bianco, a voler far risaltare all’occhiello, in contrasto, una rosa vermiglia: il simbolo scelto per la stagione che sta per presentare.

Il Teatro Manzoni ha aperto la stagione con uno spettacolo dall’architettura scenica e visiva di grande impatto: "Nerone, duemila anni di calunnie", in scena dal 2 al 19 ottobre. Liberamente tratto dal saggio di Massimo Fini, da cui prende il titolo, è scritto da Edoardo Sylos Labini, che in scena è Nerone, e dal giornalista Angelo Crespi. La musica, come spesso accade negli spettacoli di Sylos Labini, è personaggio essenziale, quasi corporeo, vista la consolle presente sul palco ed il “mimo-DJ” Paul Vallery.

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