Un triennio importante quello che si aprirà con la stagione 2018-2019 del Teatro Quirino. Ricorrerà, nel 2021, il centocinquantesimo compleanno della storica sala romana, una grande occasione di festeggiamenti e celebrazioni che seguiranno alle imminenti operazioni di restyling della struttura nata nel 1871. Nel presentare in netto anticipo - rispetto alle consuetudini, e rispetto agli altri teatri romani - la programmazione della prossima stagione, il Presidente - e co-direttore artistico unitamente a Guglielmo Ferro - Geppy Gleijeses sottolinea, in apertura della conferenza, l’avvilente carenza di contributi da parte delle Istituzioni. Non perde neppure l’occasione per un riferimento incisivo alla nota vicenda del finanziamento al Teatro Eliseo, ora alle valutazioni della giustizia amministrativa, avendo presentato, alcuni tra i teatri più importanti della città, un ricorso contro il contribuito assegnato alla sala diretta da Luca Barbareschi.

Due generazioni a confronto per raccontare l’Italia di oggi. Il teatro come forma di impegno civile per combattere omertà, silenzio e rimozione imposti dalla cultura mafiosa. Con questo obiettivo il Piccolo Teatro di Milano dedica sei spettacoli e otto incontri al tema della legalità intesa come base necessaria per la tutela dei valori fondamentali, come rifiuto della criminalità organizzata. È in questo contesto che si colloca “Dopo il silenzio”, in scena al Piccolo dal 18 al 23 novembre, un racconto scenico scritto da Francesco Niccolini (insieme a Margherita Rubino), tratto da “Liberi tutti” di Pietro Grasso, ex procuratore nazionale Antimafia e oggi presidente del Senato, con la regia di Alessio Pizzech.

Il berretto a sonagli

Dal 17 al 29 gennaio. La lettura di Bolognini del 1997 si lascia alle spalle i grandi interpreti da Musco a Turi Ferro, da Paolo Stoppa a Salvo Randone, Eduardo e numerosi altri, che si sono cimentati nel ruolo di Ciampa, protagonista de "Il berretto a sonagli" di Pirandello, per proporre il sottotesto farsesco di una commedia all'italiana in cui Sebastiano Lo Monaco si rivela a suo agio tra commedia dell'arte e pirandellismo.

Mercoledì, 18 Gennaio 2012 16:28

Per non morire di mafia - Teatro Eliseo (Roma)

Per non morire di mafia

Dal 16 al 27 gennaio. Un intenso Sebastiano Lo Monaco interpreta alcune pagine autobiografiche dal libro del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, in cui si ripercorre la storia personale legata a quella del maxiprocesso di Palermo alla mafia. Il commovente e struggente ricordo degli amici Falcone e Borsellino  trucidati dalla mafia crea nel pubblico una vera e propria catarsi, che l'adattamento teatrale e drammaturgico del libro attutisce con un finale troppo didascalico.

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