Mercoledì 20 dicembre il Franco Parenti di Milano ospita lo spettacolo teatrale “Lottatori - Sguardi Sollevano Vento”, progetto d’arte sociale ideato e diretto da Sebastiano Filocamo per La Stravaganza ONLUS, Associazione di Volontariato che si occupa di sviluppare e diffondere i valori della solidarietà e dell’integrazione sociale, promuovendo attività legate all’ambito teatrale e aperte al disagio socio-culturale, psichico e psico-fisico. Un progetto intenso, come ci racconta lo stesso autore e regista dello spettacolo, nella nostra intervista, poco prima del debutto.

Il volto di Sebastiano Filocamo sembra dipinto da Caravaggio e la sua intensità è stata la luce di tutta una carriera. Attore e regista da Premio Oscar (con Journey of Hope di Xavier Coller), preteso da Marco Bellocchio o al fianco di Tornatore, Placido, Archibugi e Comencini, Filocamo, ora, torna con uno dei suoi lavori più profondi e che lo vede al fianco, di nuovo, del commovente progetto La Stravaganza Onlus. Di nuovo perché le platee d’Italia si sono commosse già con “Ostinati e Contrari”, spettacolo teatrale in cui attori affetti da disabilità psichiche e fisiche recitavano con disincantato talento la poetica di De André (lo spettacolo colpì anche il Presidente della Repubblica Italiana che decise di premiarlo con una medaglia). “Lottatori - Sguardi Sollevano Vento” è l’atteso ritorno, che ha debuttato lo scorso dicembre al Teatro Argentia di Gorgonzola e che sicuramente rivedremo la prossima stagione. A parlarcene, anzi, a farci rimanere senza parole, è lo stesso Sebastiano.

Sebastiano Filocamo

Sebastiano Filocamo è regista e attore di teatro impegnato e cinema d'autore. I grandi nomi che, per ragioni diverse, si legano a lui e alla sua carriera sono tanti. Fabrizio De André, Giuseppe Tornatore, Giuni Russo. E poi ancora Vincent Gallo, Bellocchio, Polanski, Franca Valeri e altri ancora. Su tutti brilla una medaglia d’oro, il riconoscimento del Presidente della Repubblica al valor civile per l’impegno di un progetto di successo che vede come protagonisti altri performers. Anzi, performers-altri. Portatori di disagio psichico e fisico, operatori e volontari che formano una squadra unica. Artisti – tutti – che fanno del teatro sociale un motivo di vita. Per fare cultura e per comunicare. E per capire cosa comunicare, occorre incontrare Filocamo e vedere di persona da cosa nasce tanto amore per il teatro e l’arte. L’intervista.

TOP