Il Teatro dell’Angelo torna a dar vita al Festival dei Corti Teatrali che vide la luce nel 1997, partorito dalla mente di Massimiliano Caprara. Organizzato e prodotto per due anni consecutivi presso il Teatro Vittoria torna, a 18 anni di distanza, in un’edizione che vuole riprendere l’assetto originario e adattarlo a successive repliche, considerato che ormai si tratta di un genere teatrale consolidato, come lo stesso Caprara ha evidenziato presentando la serata, apprezzato anche all’estero. Il Festival, in programma da lunedì 20 aprile a domenica 26 con la premiazione del corto vincitore al Teatro dell’Angelo in Prati, cerca di stabilire un dialogo immediato con il pubblico chiamato a votare il miglior spettacolo di ogni serata, scegliendo di dare la preferenza al testo, alla regia o agli attori.

Quando si parla di teatro-danza è necessario che la critica si accosti al tema con un sentimento di pudore: sono esperienze visive che coinvolgono i sensi più della mente, perciò la cosa più importante in assoluto è vivere, insieme agli altri spettatori, l'emozione che regalano quelle coreografie. Non dimentichiamoci mai che l'uomo, prima di apprendere i rudimenti del linguaggio, comunicava i propri sentimenti attraverso il corpo. Ecco perché il ballo, in tutte le sue varianti, esisterà sempre: perché è il nostro inconscio che lo reclama; è una parte di noi che ci completa, ci rende esseri viventi a tutti gli effetti.

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