Dal 25 gennaio all’11 febbraio al Teatro Filodrammatici di Milano è in scena “La scuola delle scimmie”, scritto e diretto da Bruno Fornasari, con Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi, Luigi Aquilino, Sara Bertelà, Silvia Lorenzo, Giancarlo Previati ed Irene Urciuoli, una produzione del Filodrammatici, con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo - Progetto NEXT 2017/2018. Uno spettacolo originale che conferma un rinnovato slancio nella programmazione del teatro milanese, testi nuovi, cartellone estremamente vario, attenzione all’attualità e a temi sociali, senza perdere la capacità di volare. Uno spettacolo complesso nella struttura, con attori di grande versatilità e padronanza scenica.

Dal 19 al 29 ottobre. Le paradossali quanto attuali vicende del ricco borghese Monsieur Jourdain sono portate in scena da Filippo Dini, che rievoca un classico del teatro di Molière in chiave contemporanea con una rilettura brillante e riflessiva.

La presentazione della nuova stagione teatrale Argot Studio 2016/2017, dal titolo evocativo, “La felicità è una cosa semplice”, testo originale con il quale si è aperta la conferenza stampa, racconta lo stile di questo spazio, una residenza e laboratorio per chi vi lavora come hanno sottolineato Tiziano Panici e Francesco Frangipane, direttori artistici Argot Studio. Nello spirito del teatro un’ampia offerta formativa e di laboratori e una stagione teatrale articolata tra classici riscritti, “classici contemporanei” di “lunga durata”, e programmazioni per un fine settimana per compagnie giovani o nuove nel panorama romano.

Sabato, 07 Novembre 2015 12:23

Ivanov - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 3 al 15 novembre. Il testo partorito dalla penna tutt’altro che acerba del primissimo Cechov trova nuova linfa nella regia di Filippo Dini e nel brio della sua frizzante compagnia, riportando in grande spolvero sotto i riflettori un dramma logorante quanto paradossalmente ironico.

Aria di grande rinnovamento alla conferenza stampa di presentazione della Stagione Teatrale 2015/2016 del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. In una gremita sala del Palazzo delle Esposizioni un emozionatissimo Luca Barbareschi prende la parola dopo la piacevole introduzione di Franco Di Mare, chiamato a condurre la presentazione. Con la voce spezzata dall’emozione dei ricordi e del prossimo importante traguardo anagrafico (compirà 60 anni l’anno prossimo), introduce - dopo l’intervento dell’Assessore Marinelli e prima di passare alla presentazione degli spettacoli in cartellone - le novità “dirompenti” che renderanno il teatro più glorioso di Roma un polo d’eccellenza. L’obiettivo è creare una “community”, realizzare un punto di aggregazione che possa ampliare la possibilità di offerte culturali. Non solo spettacoli, ma una commistione sinergica tra arte e scienza, tra intrattenimento e servizi di accoglienza, scuola di recitazione e formazione, bar e servizi di ristorazione.

In scena dal 2009, Una specie di Alaska approda al Teatro dell'Orologio di Roma, dall'8 al 26 ottobre in sala Moretti, dopo anni di successo di pubblico e di critica.

Giovedì, 19 Settembre 2013 19:18

Una specie di Alaska - Teatro Libero (Milano)

Dal 16 al 28 settembre. E’ Harold Pinter con la sua celebre pièce ispirata al romanzo di Oliver Sacks Risvegli ad inaugurare la stagione del Teatro Libero di Milano. La regia è affidata a Valerio Binasco.

Dopo il grande successo di pubblico e critica avuto la scorsa stagione, torna a Milano "Una specie di Alaska". Una ragazzina è rimasta come ‘addormentata’ per quasi trent’anni. Oggi si risveglia. È convinta di andare alla festa del suo compleanno, la mamma le ha preparato un vestito per i suoi quindici anni. Ma non c’è nessuna festa. Non ci sono più né padre né madre. C’è una donna ‘vecchia’ di quarantacinque anni ed è lei stessa. Ad aiutarla nel suo nuovo contatto con il mondo ci sono la sorella prediletta - divenuta ‘vecchia’ a sua volta - e un amico di famiglia, un dottore che ha sperimentato la medicina (L-Dopa) su di lei. È quasi impossibile convincere quella ragazzina di ciò che le è successo. Nel bene e nel male, però, bisogna vivere lo stesso, anche se tutto è privo di senso.

Dal 27 giugno al 13 luglio. Tre naufraghi della vita che, in uno spazio che è insieme teatro, imbarcazione e sala da ballo, raccontano la propria storia, mentre presente e passato si confondono in un'atmosfera malinconica. Sullo sfondo il continuo rimando ai personaggi di Omero e alle atmosfere poetiche dei film di Theo Angelopoulos, regista greco da poco scomparso, cui è dedicato lo spettacolo.

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