Il mito di Giacomo Puccini, così moderno, raffinato e popolare ad un tempo, viene evocato. Non rievocato, raccontato. Nessuna tentazione didascalica. La voce calda, ancora squillante e ironica di Giancarlo Giannini, colonna del cinema e teatro italiano, legge brani di poeti che avrebbero desiderato sempre collaborare con il grande compositore ma che dovettero accettare il diniego. I brani, soprattutto quelli di D’Annunzio, ricordano le passioni dell’artista per le donne, l’arte, la poesia e le auto. Un corpo di ballo straordinario, Emox Balletto con le coreografie di Beatrice Paoleschi, offre un esempio raffinato e insolito di danza contemporanea, al contempo classica per la plasticità dell’uso della corporeità che ricorda gli anni Venti del secolo scorso. Straordinari i costumi nella loro eleganza essenziale. Musiche ovviamente di Puccini.

Dal 13 al 18 febbraio. Tra i più apprezzati autori sulla scena contemporanea della danza italiana e reduce dal successo del riallestimento di “Giulietta e Romeo”, Fabrizio Monteverde firma per la storica compagnia del Balletto di Roma la nuova versione di un classico d’eccezione: “Il Lago dei Cigni…ovvero il Canto”. Tra le suggestioni di una favola d’amore crudele e i simboli di un’arte che sovrasta la vita, il coreografo reinventa il più famoso dei balletti di repertorio classico su musica di Čajkovskij, garantendo quell’originalità coreografica e registica unica che da sempre ne caratterizza le creazioni e il successo.

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