La vita e la felicità di Michele Bravi, come recita il suo singolo d’esordio di qualche anno fa. La sua vita e la sua felicità ora sono tutte a Sanremo: Michele infatti è in gara tra i big del Festival con Il diario degli errori e con lo zampino, nella scrittura, di Alfredo Rapetti Mogol (il figlio di Mogol).

Segnatevi questo nome: Tommaso Pini. Canta le Cose che danno ansia (#cosechedannoansia sarà anche il titolo del cd), gira con un camper che ricorda continuamente che ci sono cose che danno ansia ed è una delle nuove proposte più chiacchierate di questo Sanremo. Un cappello sempre in testa e tanta personalità, di quella di un artista che lo riconosci da lontano. Dove l’abbiamo già visto? A The Voice, anche se il talent non è l’universo più adatto per questo folletto della musica che sembra uscito da chissà quale cartone animato e che è tutto un gesticolare.

L’Incanto di Sanremo comincia di martedì sera e non poteva essere altrimenti, un Incanto, a giudicare dall’ospite della prima serata, Tiziano Ferro. Se di Incanto si tratta, però, l’artista in considerazione - oltre a Ferro - ha un nome e un cognome preciso: Emanuele Dabbono. Musicista, cantante, scrittore di romanzi, co-autore di Incanto, appunto, che già così sembra un traguardo non da poco. Ma è solo l’inizio: con Il Mestiere della Vita, il nuovo album di Ferro, Emanuele scrive e firma con e per Tiziano altri tre singoli: Lento/Veloce (nu soul, elettro, estivo, originalissimo), Valore Assoluto (l’amore assoluto, nella sua espressione letterale massima) e Il Conforto, dolcissimo featuring tra Ferro e Carmen Consoli. L’abbiamo incontrato proprio nella città dei fiori, Sanremo, prima della prima. Ci ha raccontato dell’emozione della sua seconda volta a Sanremo da autore.

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