La scimmia nuda balla e vince il Festival: Sanremo è stato conquistato, letteralmente, da Francesco Gabbani, l’ex nuova proposta di Amen dello scorso anno che, visto il successo, quest’anno è entrata a pieni voti nella rosa dei big in gara. Fino a vincere, a condividere il podio con un pezzo di storia della musica come Fiorella Mannoia e con un super favorito come Ermal Meta.

Una carriera che ha fatto la storia: è quella di Marco Masini, di album e di successi singoli che solo dal titolo hanno rappresentato l’innovazione, il coraggio, la consapevolezza che con la musica puoi affrontare concetti decisi, sfoghi, esperimenti come il rock anni Settanta di Scimmie, album della fine degli anni Novanta. Con la musica puoi, anche, inventare parole e stati d’animo, come la Malinconoia. Masini torna a Sanremo con Spostato di un secondo, su quel palco dove tutto ebbe inizio nel 1990 vincendo la sezione giovani con Disperato.

Non ce l’ha fatta Valeria Farinacci, giovane, elegante, consapevole nuova proposta a Sanremo che non è riuscita a qualificarsi alla finale con il suo brano Insieme, scritto per lei (testo e musica) da Giuseppe Anastasi, lo stesso autore di molte canzoni di successo di Arisa.

Bello come il sole, quello di un Eterno agosto di cui canta, Alvaro Soler è stato ospite della serata finale di Sanremo. Qualche numero: 26 anni, 13 dischi di platino in Italia, 36 dischi d’oro e di platino in tutto il mondo, 450mila visualizzazioni video, una quindicina di date nel nostro Paese per il prossimo tour. Animal è il suo nuovo singolo, “Un suono fresco, nato a Los Angeles, con un video girato a Cuba”, ci dice. L’artista spagnolo tenta di bissare successi come El mismo sol, Libre, Sofia. Un faccino pulito, l’aria da bravo ragazzo, la faccia un po’ spaesata di chi non si aspetta tanto clamore, come accade per le strade di Sanremo.

Sanremo: sul palco dell’Ariston, il Festival con i suoi artisti, tutto attorno, invece, una serie infinita di fenomeni collaterali, interessantissimi, legati alla musica. Come gli ospiti che si alternano sul palco di Red Ronnie all’interno del Palafiori, struttura a pochi passi dal teatro, da dove passano tutti: big, nuove proposte, ospiti o conduttori della kermesse ma non solo.

L’eleganza di Chiara (sempre più Florence Welch dei Florence and the Machine nel look e nel mood, perdonate lo slang) è tutta racchiusa in un concetto preciso: Nessun posto è casa mia, il brano di Sanremo e anche il titolo del nuovo album di imminente uscita. L’eleganza della sua canzone, una di quelle da ascoltare attentamente, con gli occhi chiusi, mentre è impossibile non identificarsi. L’abbiamo incontrata proprio nella città dei fiori.

Raffaele Esposito, ma chiamatelo Lele, è stranamente calmo e tranquillo a poche ore dalla finale delle nuove proposte del Festival di Sanremo: si gioca la vittoria con il brano Ora mai, già un successo nelle radio. “L'emozione di portare una mia canzone a Sanremo è enorme e ne sono orgoglioso”, racconta.

Samuel è diventato pop, senza i Subsonica e con un nuovo album, in uscita il 24 febbraio e dal titolo Il codice della bellezza. Vedrai, il brano di Sanremo, anticipa il lavoro insieme a Rabbia e La risposta, singoli già usciti, per questa prima fatica da solista dell’artista torinese. Piace, colpisce, conquista, innamora. L’amore, non a caso, è il tema principale, chi l’avrebbe detto mai.

Fenomeno Lodovica Comello: star di marchio Disney, cantante conosciuta anche oltre i confini dell’Italia, attrice, presentatrice e social star: qui a Sanremo è in assoluto la cantante in gara con il maggior numero di followers sui Social Network. Si presenta con una canzone non così vicino al mood di Violetta, a cui ci ha abituati, ma più melodica, e con una cover impegnativa perché richiama una voce irraggiungibile. Lodovica, infatti, oltre al suo inedito Il cielo non mi basta, si è esibita al Festival con Le mille bolle blu. L’abbiamo conosciuta un po’ di più, qui nella città dei fiori.

Clementino show. Un Vulcano, come il nome del nuovo album di prossima uscita. Il rapper da Napoli con furore, e quanto furore, energia, cuore, passione, è di nuovo nella città dei fiori per animare l’intera città, i colleghi, i giornalisti, i passanti. Che poi sia qui anche per il Festival non è affatto di minore importanza, anzi. Clementino, a Sanremo, ci tiene così tanto che il dispiacere per non poter cantare la sua cover di Svalutation è grandissimo (il brano del rapper infatti è a rischio eliminazione).

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