Sabato, 13 Luglio 2019 21:23

Visite - Teatro Franco Parenti (Milano)

“Ci vuole tempo per diventare giovani” sosteneva Pablo Picasso. Il Teatro dei Gordi, compagnia indipendente formata da un numero nutrito di artisti tutti diplomati alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, ne ha impiegato poco per raggiungere non solo la giovinezza ma anche una profondità e una maturità drammaturgica di grande livello. Con “Visite”, diretti dal regista Riccardo Pippa e guidati dalla dramaturg Giulia Tollis, i Gordi mettono in scena un percorso esistenziale intimo, delicato, passionale e poetico. Non una trama ben definita quanto la poesia della vita e del tempo che passa dall’impeto della giovinezza alla placida calma della vecchiaia attraverso il silenzioso racconto delle vite di un gruppo di amici.

Dodici mesi di teatro italiano, di creatività incoercibile e indomito coraggio nel portarla avanti nonostante le difficoltà sempre in agguato. Dodici mesi che abbiamo seguito con passione giorno dopo giorno e che, come ormai tradizione sulle nostre pagine, ci piace celebrare prima che l’anno si avvii alla conclusione con un ricordo dei suoi istanti più preziosi. Ecco a voi i migliori spettacoli teatrali del 2018 secondo SaltinAria.

Nella piccola e suggestiva Sala della Cavallerizza delle Manifatture Teatrali Milanesi, luogo una volta noto come Teatro Litta, ha inizio con una musica intrigante lo spettacolo intitolato semplicemente ‘Albert’. Prodotto e creato da una compagnia indipendente che di solito non trova spazi ufficiali in cui presentare i propri progetti, lo spettacolo è andato in scena nell’ambito di “Hors” (House of the Rising Sun), l’alveo protetto che MTM dedica esclusivamente a queste realtà, una sorta di ‘zona franca’ a loro riservata in principio di stagione teatrale. Hors non vuole essere una rassegna né tantomeno un festival, è semplicemente una “casa”, sicuramente temporanea, ma utile se al suo interno ci si può conoscere e parlare, vedere spettacoli e scambiare esperienze, condividere sogni e aspirazioni per il futuro della scena teatrale italiana. Grande idea, specialmente considerando il valore di questa pièce scritta da Cecilia Campani e diretta da Marco Monzini.

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