“Spazio del Racconto”, la rassegna di drammaturgia contemporanea ospitata nella stagione 2017/2018 dal Teatro Brancaccino, nasce dall'idea di sviluppare un cantiere aperto di riflessione e pratica sulla scrittura, un punto di incontro tra drammaturghi - registi e attori - pubblico - in modo da rendere accessibile, fruibile, dinamico il rapporto scena/platea. Una rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea, che giunge alla sua terza edizione con la direzione artistica di Emanuela Rea.

Sabato, 01 Aprile 2017 12:50

Road Movie - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Torna in scena per il terzo anno consecutivo “Road Movie” dopo il tutto esaurito delle stagioni precedenti. Angelo Di Genio è l’unico interprete di tutti i personaggi di un capolavoro diretto da Sandro Mabellini, in conferma del suo premiato talento. Un viaggio coast to coast di cinque giorni, di sentimenti e di paure, nell’America degli anni Novanta. Emoziona, fa riflettere, eccita, fa partire anche lo spettatore per una strada che rimane impressa nella memoria per molto tempo. Fino al 9 aprile.

Domenica, 05 Febbraio 2017 20:56

Trainspotting - Carrozzerie n.o.t (Roma)

Giunge a Roma, per una tre giorni speciale incastonata nella stagione di Carrozzerie n.o.t, il nuovo progetto di Sandro Mabellini, che dirige con la consueta audacia ed intensità la trasposizione teatrale dei sentieri lisergici di “Trainspotting”. Dapprima romanzo firmato da Irvine Welsh, poi pellicola cult diretta da Danny Boyle ed infine adattamento drammaturgico di Harry Gibson - qui proposto nella versione del libanese naturalizzato canadese Wajdi Mouawad e sfaccettato dall’incisiva traduzione di Emanuele Aldrovandi e Nerina Cocchi -, ad oltre vent’anni dal suo concepimento questa storia di anime allo sbando travolte dall’inedia, dall’assenza della benché minima prospettiva esistenziale, dal fascino di letali paradisi artificiali, conserva intatta la sua potenza distruttiva. Grazie alla collaborazione tra il Festival Quartieri dell’Arte ed il Teatro della Limonaia, dopo il debutto a Vitorchiano dello scorso settembre, i quattro inquieti personaggi incarnati da Marco Bellocchio, Valentina Cardinali, Michele Di Giacomo e Riccardo Festa invadono la capitale, conquistandola inesorabilmente.

Accade che in una Roma insolitamente glaciale di inizio dicembre, in una sala teatrale estremamente raccolta ed intima, inaspettatamente divampi il teatro più emozionante e pregiato, al contempo divertente, doloroso e commovente, quello che distilla bellezza e rimarrà a lungo nello sguardo e nello spirito dello spettatore. Accade al Teatro dell’Orologio con “Road Movie” di Godfrey Hamilton, diretto da Sandro Mabellini e vissuto, incarnato, donato con generosità sul palcoscenico da Angelo Di Genio, attore tanto giovane quanto animato da sconfinata passione per il teatro, sincera onestà e desiderio di sperimentare con coraggio. Grati di questa vivida emozione, abbiamo avuto il piacere di intervistarlo per scoprire la genesi e l’essenza di “Road Movie”, oltre che per avventurarci tra le pieghe di un percorso già salutato da un brillante successo, tra i numerosi progetti teatrali alla corte dell’Elfo e la drammaturgia di Tindaro Granata, tra l’aspirazione di cimentarsi con il cinema e prestigiosi riconoscimenti a testimoniare il suo innegabile talento.

Parte domenica 4 settembre a Viterbo la XX edizione del Festival Quartieri dell’Arte. Il direttore artistico Gian Maria Cervo e il co-direttore Alberto Bassetti annunciano il calendario teatrale completo. 10 i paesi coinvolti: Belgio, Germania, Italia, Norvegia, Russia, Spagna, Uk – Regno Unito e Ungheria. Più di 60 spettacoli. 11 prime mondiali. Ci sarò non ci essendo come ci sarò essendoci, è il titolo del ciclo che si chiude con questo ventennale, fondato sulla comparazione degli orientamenti politecnici e polivocali del teatro rinascimentale con le istanze del teatro contemporaneo.

Dal 2 al 13 agosto l’associazione culturale Beat 72 propone dodici giorni di teatro, danza, musica e perfomance, per ospitare pratiche artistiche del contemporaneo, promuovendo artisti emergenti, che sappiano coniugare l'innovazione nelle forme espressive e nei format proposti nonché nella presentazione di opere inedite nel parco Leonardo Sinisgalli nel quartiere Nuova Ponte di Nona a Roma.

LiskovaDal 29 gennaio al 17 febbraio. Un’ottima occasione per riconciliarsi con il teatro classico: la regia toglie orpelli e crinoline del teatro settecentesco per restituirne un testo di grande attualità, senza stravolgerlo. Le concessioni al dialetto e qualche asciugatura mutuata dalla contaminazione con Barthes ne distilla l’anima e l’universalità tanto che la storia, con il classico intreccio, la complicità maliziosa dei servi, le pene d’amore, gli scambi dei ruoli e gli equivoci, passa in secondo piano; perdendo importanza rispetto alle sfumature del discorso amoroso che tesse la trama e soprattutto l’ordito dello spettacolo. Lo stesso criterio è nelle scene, pulite senza perdere in suggestione; nei costumi scultura, sontuosi senza addobbi inutili; nelle musiche che vibrano l’emozione. Bravi gli interpreti, tutti, dove perfino qualche eccesso d’enfasi si fa perdonare. Buono il ritmo che trattiene lo spettatore che pur conosce la storia in una soluzione senza intervallo (qualche volta imitare la lezione – che il cinema ci ha insegnato – è buona prassi).

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