Il Teatro Eliseo si accinge a spegnere le sue prime cento candeline ma lo sguardo certamente non è solo rivolto ad una nostalgica rievocazione del passato: inesauribile energia creativa e linfa vitale pervadono la nuova stagione dello storico teatro di via Nazionale con una calibratissima miscela di prosa tradizionale e drammaturgia contemporanea, una grande attenzione dedicata ai migliori artisti emergenti ed uno sguardo rivolto alla cultura in tutte le sue declinazioni - scienza, letteratura, poesia, arte, musica, cinema, cucina - ed attento a tutte le generazioni. Alcuni dei protagonisti in arrivo sui palcoscenici di Eliseo e Piccolo Eliseo? Il padrone di casa Luca Barbareschi, Gabriele Lavia, Glauco Mauri e Roberto Sturno, Michele Riondino, Giorgio Tirabassi, Lello Arena, Carrozzeria Orfeo, Ficarra e Picone, Licia Maglietta, Eros Pagni e tanti altri… scopriamo i dettagli di una stagione 2018/2019 da non perdere, attraverso le parole del direttore artistico Luca Barbareschi.

Uno spettacolo monumentale che abiterà il grande palcoscenico dello Strehler per oltre un mese e mezzo, dopo il debutto in prima nazionale assoluta di martedì 23 gennaio. “Freud o l’interpretazione dei sogni” è un’opera teatrale complessa e ardita nella quale l’autore - Stefano Massini, lo stesso del pluripremiato “Lehman Trilogy” - conferisce anima e corpo a uno dei più illuminanti trattati del Novecento: “L’Interpretazione dei Sogni”* di Sigmund Freud.

Al Piccolo Teatro Studio, dal 22 ottobre al 22 novembre, va in scena in prima assoluta Le donne gelose di Carlo Goldoni, la nuova produzione del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Giorgio Sangati, dipingendo una Venezia scura, tra culto del denaro e angosce di miseria.

Dopo la recente nomina a Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta una Stagione che riconosce la linea di lavoro e ricerca che negli anni ha visto ERT crescere assieme alla sua città. È proprio quella con la città la prima relazione che il Teatro deve tessere, riconoscendovi un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano.

Il Piccolo Teatro di Milano, polo culturale fondamentale per la città meneghina e per l'Italia è, per vocazione ed identità, il padiglione “scenico” dell'Expo, con circa 300 spettacoli in 10 lingue diverse sino a fine ottobre 2015. Se l'alimentazione è il tema centrale dell'Expo, di alimentazione si può parlare anche per la cultura che infatti alimenta lo spirito, aprendolo a nuove conoscenze e favorendo così la coesione all'interno di una comunità basata sulla cultura delle differenze, valida risposta in questo momento di grande difficoltà economica e sociale.

Dal 22 ottobre al 2 novembre. Uno spettacolo che testimonia l’attualità della tragedia greca, il suo prestarsi ad una modernizzazione non rischiando di essere snaturata. Un bel lavoro, quello proposto dal collettivo Mitipretese, che diventa nella versione al femminile un processo a dio, un canto corale nel quale il femminile grida contro la guerra, male assoluto, che si abbatte soprattutto sulle donne e sui bambini.

Le TroianeLa suggestiva cornice del Teatro Romano di Ostia Antica, riconsegnato in questa stagione estiva alla sua naturale vocazione di punto di incontro tra popoli, genti e culture grazie ad una selezione di spettacoli dalla comprovata valenza artistica rigorosamente attinti dalla tradizione ellenica e latina, accoglie sul proprio palcoscenico "Le Troiane", la tragedia di Euripide dedicata agli ultimi drammatici istanti successivi alla caduta di Ilio, filtrati attraverso lo sguardo delle protagoniste femminili di questa insensata barbarie, destinate ad un odioso futuro di schiavitù sotto l'atroce giogo dei conquistatori greci. Una rilettura nitida, sofferta, densa di tensione e claustrofobico pathos quella con cui Mitipretese - il collettivo artistico costituito da Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti e Mariangeles Torres - veste di modernità il mito classico, trasformandolo in lente di ingrandimento per affondare uno sguardo lucido e disincantato su questioni etiche, politiche e morali che conservano ancora, a distanza di millenni, una stringente, disarmante attualità.

Dopo il debutto in prima nazionale a Tindari in provincia di Messina, arriva nel Lazio lo spettacolo “LE TROIANE - Variazioni sul mito”, un progetto Mitipretese di Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti e Mariangeles Torres, drammaturgia e regia di Mitipretese e Luigi Saravo, spettacolo realizzato in collaborazione con Artisti Riuniti. Lo spettacolo sarà in scena il 18 luglio a Malborghetto (Rassegna Teatri di Pietra all'area archeologica di Malborghetto ), il 19 luglio a Sutri (Rassegna Teatri di Pietra all'Anfitetro di Sutri ), il 20 luglio a Ostia Antica (Teatro Romano degli Scavi Archeologici di Ostia Antica - Via dei Romagnoli, 717).

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