“Spazio del Racconto”, la rassegna di drammaturgia contemporanea ospitata nella stagione 2017/2018 dal Teatro Brancaccino, nasce dall'idea di sviluppare un cantiere aperto di riflessione e pratica sulla scrittura, un punto di incontro tra drammaturghi - registi e attori - pubblico - in modo da rendere accessibile, fruibile, dinamico il rapporto scena/platea. Una rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea, che giunge alla sua terza edizione con la direzione artistica di Emanuela Rea.

Il Direttore Artistico del Teatro della Cometa, l’ingegner Giorgio Barattolo, presenta la prossima stagione teatrale, affidando la conduzione della serata a Michela Andreozzi, che, rivelandosi anche un’ottima presentatrice, introduce gli undici spettacoli in cartellone, caratterizzati da una generosa presenza femminile e da ben tre debutti nazionali.

Venerdì, 09 Settembre 2011 20:25

Riccardo III - Silvano Toti Globe Theatre (Roma)

Riccardo III

Dal 2 al 18 settembre. Una chiusura in grande stile per la nona stagione del Globe Theatre: debutta in prima assoluta un sontuoso, moderno ed emozionante “Riccardo III”, adattamento e regia di Marco Carniti. La tragedia giovanile di William Shakespeare, epilogo della tetralogia minore dedicata alle più tormentate ed oscure vicende della storia inglese, racconta l’implacabile ascesa al potere di Riccardo III, duca di Gloucester, segnata da infinite nefandezze, sordidi inganni ed efferati omicidi. Una compagnia di attori animati da un talento luminoso e capaci di coniugare tecnica ricercata ed evidente passione per il teatro scespiriano, originalissime ed intriganti soluzioni sceniche dal sorprendente impatto visivo, ricchissimi costumi e una regia precisa, dinamica ed accattivante rappresentano i segreti di un appuntamento assolutamente da non perdere.

La bisbetica domata

Dal 25 agosto al 5 settembre. Dopo il successo della scorsa stagione, torna sul palco del Globe Theatre “La bisbetica domata”, una commedia sull’illusione e sulla manipolazione mentale, sul confine tra vita e teatro, per la regia di Marco Carniti e la traduzione di Masolino D’Amico.

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