Gli atti di un convegno riportano all’attenzione un poeta cosiddetto “minore”, emigrato siciliano in Tunisia, autore “maledetto” che scrive in francese per raccontare il proprio dolore di emarginazione fisica, psicologica, affettiva, quindi esistenziale e il sottoproletariato al quale appartiene. Trent’anni di vita piena di frustrazioni che ne fanno un cantore quasi involontario del Mediterraneo multiculturale, contro ogni esotismo.

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