53° Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro – Institut Français Culturel Centre Saint Louis (Roma)

Scritto da  Domenica, 12 Novembre 2017 

Presentata l’edizione 2017 della 53° mostra internazionale del nuovo cinema organizzata a Pesaro dal 17 al 24 giugno. Un festival di avanguardia con un omaggio al regista Roberto Rossellini e al francese Nicola Rey. Al centro del festival l’attenzione al dialogo tra ieri e oggi e la valorizzazione dei nuovi autori.

 

Il 2017 è il terzo anno della direzione di Pedro Armocida che ha sta risollevando un festival che aveva vissuto un periodo di crisi e che conferma il proposito della manifestazione di studiare, sviluppare e potenziare un cinema nuovo, valorizzando l’esperimento senza dimenticare il patrimonio e la lezione del passato. Prevista anche per la 53° edizione la pubblicazione di un libro alla fine dell’iniziativa che vuole diffondere un cinema altro, rispetto al quale si è abituati. Forte il rapporto tra ieri e oggi ed è per questo ad esempio che, a distanza di 50 anni, quando per la prima volta in Italia fu presentata una rassegna completa del cinema underground americano che pochi anni dopo avrebbe dato vita all’analogo filone italiano, torna una sezione dedicata con una lezione evento che racconta i nuovi giovani registi americani underground.

Da segnalare un omaggio a Roberto Rossellini a 40 anni dalla scomparsa, che partecipò alle prime tre edizioni della mostra del cinema di Pesaro, e del quale saranno proiettati in piazza “Paisà” e “Roma città aperta”, nella versione restaurata a cura della Cineteca nazionale con il contributo del Centro sperimentale di cinematografia per il quale è stato ringraziato nel corso della conferenza stampa il presidente Laudadio. In occasione del festival sono previste anche delle “schegge rosselliniane”, a cura di Fulvio Baglivi con dei trailer proiettati tutti i giorni prima della proiezione delle ore 15 e le sere prima del cinema in piazza.

Con “Roma città aperta” in piazza, anche “The untouchables” a trent’anni dall’uscita ad aprire la mostra.

Quest’anno un omaggio a Nicolas Rey, autore sperimentale francese, specialista nel 16 mm che sarà protagonista di una performance in multiproiezione, di un incontro personale e di una personale sui suoi lavori.

Da segnalare il Concorso Pesaro per il Nuovo Cinema con 8 film selezionati a livello internazionale per i quali la giuria ha prestato particolare attenzione ai registi europei che si sono rivolti all’estremo oriente per ambientazioni e storie.

Altra sezione non in concorrenza con la precedente Satellite, Mostra film per il futuro con 18 opere italiane, che intende dare un’idea forte del cinema nazionale dei prossimi anni.

Sempre all’Italia è dedicato l’Evento speciale sull’attore nel cinema nel panorama attuale attraverso tre momenti, rispettivamente, la storia, la performance e l’immagine. In questo ambito saranno presenti le attrici Jasmin Trinca, reduce del successo di “Fortunata” e di Valentina Carnelutti che durante la conferenza ha accennato al suo primo lungometraggio in corso di lavorazione che le piacerebbe portare a Pesaro dov’è già stata presente con un cortometraggio.

Importante l’attenzione che la manifestazione riserva con le multiproiezioni al super 8 e al 16mm, del quale si è accennato, essendo sempre più difficile oggi lavorare con questi materiali: le proiezioni sono organizzate, rispettivamente, nella seconda sala del Festival, la Pasolini, all’interno del Centro Sperimentale e sulla chiesa del Suffragio.

Tra gli autori nuovi sarà presentato il cineasta spagnolo, Pedro Aguilera, dalla formazione non classica (ha studiato Belle arti a Madrid e poi per molti anni ha disegnato Stories board per il cinema), realizzatore di tre lungometraggi completamente diversi uno dall’altro – compreso il recente “Demonios tus ojos” - per la prima volta in Italia, accumunati da una costante e precisa ricerca linguistica. Il regista è stato nella Quinzaine al Festival di Cannes nel 2007 e nel 2010 mentre è arrivato in finale nel 2017 a Rotterdam.

E ancora, è prevista la proiezione speciale della “Belle dormant” di Ado Arietta, autore spagnolo, che ha infiammato la scena underground francese del ’68, che tornerà a Pesaro con il suo cinema fiabesco per un incontro presentato da Rinaldo Censi.

Curiosa la presenza di Critofilm2, il cinema che pensa al cinema, dopo il successo della passata edizione, con una riflessione sulla forma del ‘video essay’ con la proiezione di nuovi lavori e un edizione aggiornata dell’ebook edito per l’occasione.

Tra gli omaggi c’è quello João Botelho, cineasta portoghese protagonista di una masterclass, che nella sezione critofilm2 presenterà il suo omaggio al collega connazionale “O cinema, Manoel De Oliveira e Eu”; a Robert Todd – poeta del 16mm che presenta un film dedicato alla città di Pesaro - e Philippe Cote, scomparso, del quale sarà presentato il suo ultimo lavoro in super 8.
Infine Il muro del suono – Dopofestival – organizza cinque serate a Palazzo Gradari all’insegna della sperimentazione tra performance, immagini e musica, come il nuovo spettacolo di Clementi e Nuccini, “Quattro quartetti”. L’avvio della sezione è con il musicista Canio Loguercio.

On line – su www.pesarofilmfest.it, su fb @pesarofilmfest e su twitter @pesarofilmfestàPesaroFF53- il catalogo del programma e delle iniziative del festival.

Articolo di Ilaria Guidantoni

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