SaltaInTeatro - l’agenda teatrale romana, settimana dall’ 8 al 14 maggio

Scritto da  Domenica, 07 Maggio 2017 

La dicotomia tra umano e non umano è il perno attorno a cui è costruito lo spettacolo HUMAN in scena al Teatro Argentina. Scritto e interpretato da Marco Baliani e Lella Costa, lo spettacolo indaga la disumanità dei nostri tempi, portando in scena l’umano e la sua stessa negazione.

Torna il Festival INVENTARIA, organizzato dalla compagnia DoveComeQuando, in un’edizione sempre più ricca e variegata. Quest’anno il focus sulla drammaturgia contemporanea si articolerà infatti in quattro sezioni in concorso: Spettacoli, Monologhi/Performance, Corti teatrali e la nuova sezione Pillole. Con la direzione artistica di Pietro Dattola, la settima edizione del Festival avrà luogo nei teatri off di tre diversi quartieri della città: Teatro Argot Studio (Trastevere), Carrozzerie n.o.t. (Ostiense) e Teatro Studio Uno (Torpignattara).

Debutta il 13 maggio al Teatro Sistina il nuovo esilarante spettacolo scritto da Michele La Ginestra, M’ACCOMPAGNO DA ME, che lo vedrà protagonista in scena, con Andrea Perrozzi, Gabriele Carbotti, Ludovica Di Donato e Alberta Cipriani, una band musicale dal vivo e la regia di Roberto Ciufoli.

Molto fitto il calendario della XII edizione del ROMA TRE FILM FESTIVAL al Teatro Palladium. Un festival ricco di eventi, tra cui una mostra dedicata a Marco Ferreri e un omaggio a Claudio Caligari. Tra gli ospiti illustri Lina Wertmüller, Piera Degli Esposti, Roberto Faenza, Edoardo De Angelis, Pippo Delbono, Paolo Genovese e Francesco Munzi.

Al Teatro India continuano con successo le repliche di LA VITA FERMA, scritto e diretto da Lucia Calamaro che, con sguardo acuto ed efficace, scandaglia la psiche umana e i suoi fantasmi nell’elaborazione del ricordo di chi non c’è più.

Ultima settimana per godere della deliziosa commedia scritta, diretta e interpretata da Bernardino de Bernardis, NON RUBATECI I SOGNI. Risate ed emozioni assicurate fino a domenica prossima al Teatro De’ Servi.

Al Teatro dei Conciatori continuano le repliche di un classico della drammaturgia pinteriana, OLD TIMES con la regia di Michael Rodgers. Un intenso testo sul passato, sulla sua inconsistenza e contraddittorietà per tre personaggi che si daranno battaglia sui ricordi.

Varietà in grande stile al Teatro Manzoni con Antonello Costa in NON CI POSSO CREDERE, uno spettacolo coinvolgente, con canzoni, balli, macchiette e soubrette. Divertimento assicurato.

Tutto questo, e molto altro, negli approfondimenti all’interno dell’articolo con i dettagli di tutti gli spettacoli in scena a Roma.
Buon Teatro con SaltinAria!


HUMAN
di e con Marco Baliani e Lella Costa
regia Marco Baliani
collaborazione alla drammaturgia Ilenia Carrone
e con David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis, Luigi Pusceddu
musiche originali Paolo Fresu - scene e costumi Antonio Marras - scenografo associato Marco Velli
costumista associato Gianluca Sbicca - luci Loïc Francois Hamelin e Tommaso Contu
Produzione Mismaonda e Sardegna Teatro in collaborazione con Marche Teatro

Umanità in movimento, il filo rosso che ha guidato fino ad oggi la Stagione del Teatro di Roma, continua a creare trame sempre più vivide intrecciandole con l’attualità e portandole dentro e fuori la scena: sono i racconti di migranti, di rotte esistenziali, di fughe e arrivi non facili, scatti in presa diretta sulle migrazioni e sulla volontà di raccontarne l’odissea incalzata dagli eventi. E proprio sulla dicotomia tra “umano” e “non-umano” che è costruito lo spettacolo HUMAN di e con Marco Baliani e Lella Costa, dal 9 al 14 maggio al Teatro Argentina, un’opera che indaga con tocco severo e al contempo poetico la disumanità che infesta il nostro tempo, questi nostri giorni carichi di terrore.

Un teatro civile, attuale, che dà voce ai diversi, ai migranti, semplicemente agli uomini. «Uomini, siate umani, è il vostro primo dovere; siate umani verso tutte le condizioni, verso tutte le età, verso tutto ciò che non è estraneo all’uomo. Quale saggezza può mai esistere fuori dell'umanità?» affermava il filosofo J.J. Rousseau. È questo il concetto che sta alla base del progetto dei due autori, i quali portano in scena la presenza dell’umano e al contempo la sua negazione. Prima ispirazione è l’Eneide, che celebra la nascita dell’impero romano da un popolo di profughi: Marco Baliani parte dal mito per interrogarsi sul senso profondo del migrare. Poi l’incontro con Lella Costa e la reminiscenza di un altro mito, ancora più folgorante nella sua valenza simbolica: Ero e Leandro, i due amanti che vivevano sulle rive opposte del fiume Ellesponto. Human parte così dal tema delle migrazioni e dalla volontà di raccontarne l’odissea “ribaltata”: al centro si pone lo spaesamento comune, quell’andare incerto di tutti quanti gli “human beings” in questo tempo fuori squadra. È una ricerca teatrale che riflette su quanto sta accadendo negli ultimi anni in Europa, intesa non solo come entità geografica, ma anche come sistema di valori e idee, con i muri che si alzano, i fondamentalismi che avanzano, gli attentatati che sconvolgono, i profughi che cercano rifugio. Non semplice teatro civile ma spiazzante, conturbante, inquietante esplorazione della soglia fatidica che separa umano e disumano, in forma di oratorio, nel tentativo di innescare un rito di partecipazione sul significato profondo di umanità.

«Il titolo lo abbiamo trovato, la parola Human sbarrata da una linea nera che l’attraversa, come a significare la presenza dell’umano e al tempo stesso la sua possibile negazione. Umano è il corpo nella sua integrità fisica e psichica, nella sua individualità. Quando questa integrità viene soppressa, o annullata con la violenza, si precipita nel disumano. Umani sono i sentimenti, le idee, i diritti. Li abbiamo sognati eterni e universali: dobbiamo prendere atto che non lo sono – raccontano Marco Baliani e Lella Costa – La storia del nostro novecento e di questo primo millennio ci dicono che le intolleranze e le persecuzioni, individuali o di massa, nei confronti degli inermi e degli innocenti, continuano a perpetrarsi. Con la nostra ricerca teatrale vorremmo insinuarci in quella soglia in cui l’essere umano perde la sua connotazione universale, utilizzare le forme teatrali per indagare quanto sta accadendo nella nostra Europa. Vogliamo spiazzare lo spettatore, inquietarlo, turbarlo, assediarlo di domande. E insieme incantarlo e divertirlo. E per riuscirci andremo a indagare proprio quel segno di annullamento, quella linea che sancisce e recide, esplorare la soglia fatidica che separa l’umano dal disumano, confrontarci con le parole, svelare contraddizioni, luoghi comuni, scoperchiare conflitti, contraddizioni, ipocrisie, paure. Vorremo costruire un teatro capace di andare a mettere il dito nella piaga, per andare a toccare i nervi scoperti della nostra cultura riguardo alla dicotomia umano/disumano. Senza rinunciare all’ironia e perfino all’umorismo: perché forse solo il teatro sa toccare nodi conflittuali terribili con la leggerezza del sorriso, la visionarietà delle immagini, la forza della poesia».

TEATRO ARGENTINA - Largo di Torre Argentina, Roma
Dal 9 al 14 maggio 2017
Orari: martedì e venerdì ore 21, mercoledì e sabato ore 19, giovedì e domenica ore 17
Durata: 1 ora e 40 minuti

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 684 00 03 11 / 14
Sito web: www.teatrodiroma.net


Il Sistina presenta
Michele La Ginestra in
M’ACCOMPAGNO DA ME
con Andrea Perrozzi, Gabriele Carbotti, Ludovica Di Donato, Alberta Cipriani
con band dal vivo
regia di Roberto Ciufoli

In “M’accompagno da me”, Michele continua a giocare con il palcoscenico, come nel sogno di “Mi hanno rimasto solo”, ma questa volta il palcoscenico si trasforma in una cella del carcere, nella quale vedremo passare avvocati, detenuti, personaggi improbabili, tutti legati da un unico comun denominatore: i reati previsti dagli articoli del codice penale!

Nonostante la “reclusione”, lo spettacolo riserva momenti di rara comicità, di gioiosa spensieratezza, ed anche, come è d’uso, di riflessione; grazie all’attenta e brillante regia di Roberto Ciufoli, che mette ordine in questo viaggio tra un’umanità variegata, grazie alla forza trascinante della musica ed al gioco delle filastrocche in rima, vi assicuriamo due ore di puro e raffinato divertimento.

”M’accompagno da me” non è solo un one man show, ma uno spettacolo coinvolgente, che vuole regalare grandi risate, sorrisi, e perché no, anche un po’ di commozione, a chi ha deciso di passare una serata “con” il Teatro.

Michele la Ginestra è conosciuto al grande pubblico per le sue apparizioni televisive in fiction (Nero Wolfe - Rai1, Matrimoni ed altre follie, I Cesaroni, Amiche mie e Nati Ieri - Canale 5), programmi di intrattenimento (Colorado – Italia 1 – Don Michele) e spot pubblicitari (è il testimonial della De Cecco); oltre per aver condotto I fatti vostri su Rai 2 e Solletico su Rai 1, da Settembre 2014 è “giudice” a Cuochi e fiamme su La 7, è opinionista in Torto o Ragione su Rai 1 ed unico protagonista di “Stasera cucina Michele” su Fox Life. Da Aprile 2017 conduce il suo nuovo game show “Il programma del secolo” su TV 2000.
Ha partecipato a vari film (Il sole negli occhi di Pupi Avati, Immaturi di Paolo Genovese, Viva l’Italia e Nessuno Mi Puo’ Giudicare di Massimiliano Bruno, Pazze di Me di Fausto Brizzi), anche se rimane, soprattutto, un protagonista della scena teatrale: ha partecipato come attore, regista o autore a circa 100 spettacoli teatrali; tra tutti, indimenticabile il suo Rugantino al Teatro Sistina per la regia di Pietro Garinei, con Sabrina Ferilli, Maurizio Mattioli e Simona Marchini).
Dal 1997 è il fondatore e il direttore artistico del Teatro 7 di Roma.

TEATRO SISTINA - Via Sistina129, 00187 Roma
Dal 13 al 21 maggio 2017
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17, sabato 20 maggio ore 17 e 21
Biglietti: poltronissima € 44, poltrona e prima galleria € 39.50, seconda galleria € 34, terza galleria € 27.50

Info e prenotazioni: telefono 06.4200711 - 392.8567896, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.ilsistina.it


PLAY STRINDBERG
di Friedrich Dürrenmatt
traduzione di Luciano Codignola

Con (interpreti e personaggi)
Maria Paiato - Alice
Franco Castellano - Edgar
Maurizio Donadoni - Kurt
Scene Antonio Fiorentino
Costumi Andrea Viotti
luci di Luca Bronzo
Musiche Antonio Di Pofi
Regia Franco Però
Coproduzione Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia,
Artisti Riuniti e Mittelfest 16

Un incontro di pugilato in undici round.
Tre sfidanti, un inferno coniugale tra sorriso e amarezza.

Friedrich Dürrenmatt si prende gioco di noi, della nostra vita famigliare, con tutte le armi che gli sono proprie, il sarcasmo, l’ironia che trascolora nel grottesco, il gusto del comico, ma anche la violenza del linguaggio. Lo fa prendendo uno dei più formidabili testi di Strindberg, Danza macabra, e lo riscrive dal quel grande costruttore di storie teatrali qual è.
Prende i tre protagonisti – il capitano, la moglie e il cugino/amante che ritorna – e li posiziona sotto le luci glaciali di un ring; seziona il testo strindberghiano e ne tira fuori undici round, intervallati dai gong – proprio come un incontro di boxe o di lotta – con la sola differenza che i combattenti sono tre.
Tutta l’essenza del testo originale rimane - scrive Franco Però - ma Dürrenmatt ne esalta l’attualità, asciugando fin dove è possibile il linguaggio - già di per sé scarno - come in un continuo corpo a corpo, che solo il gong ferma per qualche istante, dando ai contendenti il tempo di un riposo per riprendere fiato e agli spettatori l’attimo di riflessione su quanto, nel round precedente, hanno visto. Sono immagini veloci come flash di una lotta famigliare in cui arriva all’improvviso il desiderato - da entrambi i coniugi - “straniero”, che veste i panni del cugino e rimette in gioco rapporti e conflittualità.
Il riso e il pugno allo stomaco, il sorriso e l’amarezza si alternano continuamente su questo palcoscenico-ring, riportando davanti agli occhi dello spettatore gli angoli più nascosti di quel nucleo, amato od odiato, fondamentale – almeno fino ad oggi – delle nostre società: la famiglia.

Franco Però porta in scena Play Strindberg il testo di Friedrich Dürrenmatt dirigendovi nomi di rilievo, sia in ambito teatrale che cinematografico: Maria Paiato, Franco Castellano e Maurizio Donadoni. Il progetto produttivo del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia continua – dopo la produzione dello schnitzleriano Scandalo incentrato sulle dinamiche interne a una famiglia borghese – a focalizzare l’attenzione sul tema della famiglia, ricorrendo all’aiuto dei grandi “analisti” del teatro del Novecento, al loro sguardo lucido sulla realtà, alla loro capacità di presagire e di parlare anche al nostro tempo.
Play Strindberg nasce al Teatro di Basilea nel 1969, scritta dall’autore svizzero tedesco
proprio per quella messinscena (molto applaudita) e tratta dal capolavoro strindberghiano Danza macabra. La pièce – si racconta – viene creata perché Dürrenmatt, che era parte della direzione del teatro, era affascinato dalle possibilità interpretative che Strindberg aveva ideato per gli attori nel dramma originale, ma profondamente insoddisfatto delle traduzioni e degli adattamenti esistenti. Così affronta egli stesso quella materia: ed il risultato si rivela molto più di un adattamento.
«Il risultato – commenta infatti il traduttore Luciano Codignola – è un’opera drammatica unitaria, serrata, densa, coerente sul piano stilistico, perfettamente sviluppata come costruzione e di una modernità stupefacente. Al regista e agli interpreti Dürrenmatt ha fornito un pezzo di bravura, una struttura aperta dove possa esercitarsi il virtuosismo degli interpreti (…) Da questo testo, apparentemente così scarno, si può trarre uno spettacolo da togliere il fiato, qualcosa che in questi ultimi tempi s’era avuta solo con Chi ha paura di Virginia Woolf».
E di questo non può stupirsi chi conosce l’ampia e straordinaria produzione drammaturgica di Friedrich Dürrenmatt (da Romolo il grande a Un angelo scende a Babilonia, da La visita della vecchia signora a I fisici), a cui va aggiunta la notevole attività di scrittore di romanzi, racconti, saggi. Fu anche, addirittura, pittore. Nato nel 1921 a Berna, e morto a Neuchâtel nel 1990, Dürrenmatt si impone come uno dei maggiori interpreti della cultura moderna, che tratteggia e analizza nelle sue opere con sguardo rigoroso e razionalmente scettico, incline al paradosso e anche alla polemica. L’arma del grottesco, del sarcasmo virtuosisticamente manipolato gli serve per smascherare con un sorriso l’ipocrisia del suo tempo. Forte della lezione brechtiana e dell’espressionismo, nonché di una personale maestria nell’uso del linguaggio e delle strutture drammaturgiche affascina con una scrittura forte ed essenziale, allusiva e dal respiro universale. «Nel rappresentare il mondo, al quale mi sento esposto, come un labirinto – scriveva – tento di prenderne le distanze, di fare un passo indietro, di guardarlo negli occhi come un domatore guarda una bestia feroce. E questo mondo, come io lo percepisco, lo metto a confronto con un mondo contrapposto ad esso, e che io mi invento».

Durata: 1 ora e 30 minuti - atto unico

TEATRO ELISEO - Via Nazionale 183, Roma
Da martedì 9 a domenica 21 maggio 2017
Orario spettacoli: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00, primo sabato di programmazione doppio spettacolo ore 16.00 e ore 20.00, mercoledì e domenica ore 17.00
Prezzi da 25 € a 40 €

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 83510216, www.vivaticket.it
Call center Vivaticket: 892234
Sito web: www.teatroeliseo.com


LETIZIA VA ALLA GUERRA
la sposa e la puttana
di Agnese Fallongo
con Agnese Fallongo e Tiziano Caputo
arrangiamento e accompagnamento musicale dal vivo Tiziano Caputo
ideazione e regia Adriano Evangelisti
una ringraziamento speciale a Alessandra Fallucchi

Due guerre mondiali, due grandi donne: uno stesso nome, un unico destino.
Letizia va alla guerra è un racconto di tenerezza e verità.
Due donne del popolo, travolte entrambe dalla guerra, che si ritroveranno a sconvolgere le proprie vite e a compiere, in nome dell’amore, piccoli grandi atti di coraggio.
Letizia è una giovane sposa, partita dalla Sicilia per il fronte carnico, nella speranza di ritrovare suo marito, chiamato alle armi il giorno delle nozze. La morte sorprenderà i due innamorati prima che possano rincontrarsi, come accadde a tante giovani coppie nel corso della Prima guerra mondiale.
La seconda Letizia, invece, è un’orfanella cresciuta a Latina dalle suore e che al compimento della maggiore età vedrà l’Italia entrare in guerra nel secondo conflitto mondiale. La richiesta di personale femminile per il contesto bellico la condurrà a Roma piena di speranze e aspettative. Ma il destino la costringerà a svolgere “un impiego” di tutt'altra natura.
Due storie di vita, narrate rispettivamente in dialetto siciliano e romano, che si susseguono come due capitoli di un unico racconto. Impreziosito da musiche e canzoni popolari eseguite dal vivo, prende vita un brillante, doppio "soliloquio dialogato” in un susseguirsi di situazioni dal ritmo incalzante in cui spesso una lacrima lascia il posto al sorriso.

Lo spettacolo ha una durata di 1 ora.
Il pubblico sarà seduto in palcoscenico.

TEATRO QUIRINO VITTORIO GASSMAN - Via delle Vergini 7, 00187 Roma
Lunedì 8 e martedì 9 maggio ore 21
Posto unico € 10

Info e prenotazioni: telefono 06.6794585, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatroquirino.it


EVOLUTION DANCE THEATER
NIGHT GARDEN
danza, magia e illusione
direttore artistico e coreografo Anthony Heinl

La Evolution Dance Theater è una fusione innovativa ed emozionante di danza, arte, Acrobazia, magia e illusione. Negli ultimi sette anni presenta spettacoli che hanno affascinato e ipnotizzato il pubblico di tutta Italia e non solo. Approda infatti anche all'estero con grandissimo successo in Paesi quali Brasile, Colombia, Israele, Grecia, Hong Kong, Macao, etc etc…
Oltre a creare uno spettacolo per il Balletto MAGGIO DANZA di Firenze, crea anche THE MAGIC OF LIGHT per la Disney Cruise Lines.
Fondata dall'artista americano, Anthony Heinl, con sede a Roma Italia, Evolution Dance Theater è dedicato alla creazione di tecniche nuove e innovative per il palcoscenico, usando un eccitante mix di scienza e arte per creare un'esperienza unica.

LO SPETTACOLO
Mistero, Bellezza e Meraviglia vi attendono nel Giardino di Luce.
Sarete trasportati in un regno magico, alla scoperta di cosa accade sotto la luce della luna Quando il mondo si riposa e si avvia al sogno.
Nella notte creature bioluminescenti si svegliano e giocano in una nuova dimensione incandescente, dove le ombre hanno colore, il paesaggio è dipinto di luce, e le leggi della natura si trasformano in un' affascinante illusione!
Una serata piena di inventiva, eccitante e di grande impatto visivo, che riempie di magia il Teatro.
Vi è un momento onirico, tra il giorno e la notte, che trasforma il paesaggio e le sensazioni. Questo cambiamento di luce risveglia i nostri istinti più primitivi. La giornata di lavoro si è conclusa, e la timida luce del crepuscolo ci porta a riflettere e fantasticare sul domani.
Mentre ci rifugiamo nel calore dei nostri desideri più profondi tutto un altro mondo, al di fuori, sta per svegliarsi.
Vortici di vento fluorescente avvolgono lo spettatore in un abbraccio fluttuante, lampi di luce percorrono il palco, la luce cambia e si apre una finestra per guardare di nascosto e scoprire cosa si cela dietro al velo segreto del giardino notturno, dove nulla è come sembra.

TEATRO QUIRINO VITTORIO GASSMAN - Via delle Vergini 7, 00187 Roma
Mercoledì 10 e giovedì 11 maggio 2017 ore 21

Info e prenotazioni: telefono 06.6794585, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatroquirino.it


Marco Zadra
ZADRISKIE POINT
Scritto diretto e interpretato da Marco Zadra
con Tiko Rossi Vairo, Antonella Salerno, Gianluca Mandarini

Zadriskie Point è il nome di un Jazz Café gestito da un artista ipocondriaco, una ballerina zoppa ed un barman sordomuto, ma è anche il punto di vista di Marco Zadra, “show man” versatile ed elegante, che racconta con una formula vivace e colorata le tappe salienti del difficile percorso intrapreso da un attore brillante affetto da gravi disturbi psicosomatici costretto a muoversi in un mondo, quello dello spettacolo, che lui rifiuta e da cui è rifiutato. In questo locale vengono ospitati artisti di vario genere (ballerini di tango e classici, cantanti lirici, specialisti del nuoto sincronizzato etc...) tra cui lo stesso Zadra, che si esibisce al pianoforte, al contrabbasso e balla il tip tap tra numeri di magia e virtuosismi canori.
In preda alle allucinazioni ed agli attacchi di panico, seguito da una improbabile psicologa calabrese di cui è unico paziente, M. Zadra dà vita ad uno sfogo tragicomico che racconta le terapie tentate, i lavori alternativi, la solitudine ed il rapporto con l’unico amico fedele, il suo cane, anche lui affetto da sindrome maniaco depressiva. E’ un confronto psicologico tra l’uomo e l’artista, tra la semplicità e la genialità folle, tra la quotidianità e l’ambiguità del mondo dello spettacolo... un confronto capace di suscitare emozioni che troppo spesso rimangono prigioniere nel più profondo dell’animo.

TEATRO DELLA COMETA - Via del Teatro Marcello 4, 00186 Roma
10 | 28 maggio 2017
Orari spettacolo: dal martedì al venerdì ore 21.00. Sabato doppia replica ore 17,00 e ore 21,00. Domenica ore 17.00
Costo biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro

Info e prenotazioni: telefono 06-6784380
Sito web: www.teatrodellacometa.it


STOMP
Da avvenimento teatrale a fenomeno globale

Nel 1986 Cresswell e McNicholas formano gli YES/NO PEOPLE, inizialmente un «gruppo di danza con buon gusto, emozione, umanità e senso dello humour» (Melody Maker), ma ben presto si avventurano su altre strade. Insieme compongono e realizzano il tema, vincitore del premio Award, per la trasmissione musicale di Channel Four “Wired”; poi la sequenza di apertura del “progetto globale” di Kevin Godley dal titolo “One World One Voice”, e un “film percussivo” di otto minuti per “Mondo Beyondo” di Bette Midler.
Un singolo, “The Adventure of Mr Jhonson”, viene realizzato nel 1988.
Tra il 1987 e il 1990 Cresswell realizza, come direttore artistico e musicale, quattro eventi
Performativi destinati all’aperto, tra cui “Beat the Clyde” in cui compare un’orchestra percussiva fluttuante su un ponte nel centro di Glasgow; il più rilevante di questi eventi, l’“Heineken Hove Lagoon Show”, coinvolge un’orchestra di tamburi di centoventi elementi, con la partecipazione del Coro del Festival di Brighton e un’intera orchestra d’archi.
Nel 1991 YES/NO PEOPLE produce e dirige una serie di otto “video percussivi” per il programma “A Beetle Called Derek”, del network inglese ITV; inoltre produce, finanzia e dirige STOMP, la cui anteprima si svolge al Bloomsbury Theatre di Londra e il cui debutto avviene alla Assembly Room di Edimburgo, dove ottiene il Critic’s Choice del Guardian e vince il premio Best of Fringe del Daily Express.
Nel 1992 STOMP è in tournée in Australia, ma il “fenomeno STOMP” ha risonanza e riscuote successo anche al Festival di Prosa di Montreal, al Royal Court Theatre di Londra e ai festival di Barcellona, Galway, Arhus e Belfast. Entrambi i festival di Brighton e il Newcastle Dance Umbrella commissionano una versione speciale più estesa di STOMP, con colonna sonora composta e registrata dagli YES/NO PEOPLE.
Nel 1993 STOMP effettua una lunga tournée che tocca Hong Kong, Dublino, Boston, Francia, Canada e Inghilterra.
Nel 1994 STOMP si “stabilisce” all’Orpheum Theatre di New York, dopo un tutto-esaurito al Sadler’s Well dell’East End londinese; lo spettacolo è tuttora in cartellone a New York con un cast interamente americano, mentre altri gruppi tengono spettacoli in tutto il mondo.
Nel 1995 la Compagnia prende parte al Sidney Festival e successivamente è accolta con grandi consensi a Tokyo e Osaka. Nello stesso anno è ospite del Royal Festival Hall a Londra e si esibisce nello splendido scenario dell’Acropoli di Atene, entusiasmando il pubblico e la critica. Nel frattempo continuano gli spettacoli a New York e le tournée negli Stati Uniti, Sud America, Giappone, Germania, Parigi e Roma nel 1996.
Il 1997 è la volta della tournée nelle principali città europee: Vienna, Zurigo, Milano, Amsterdam, Barcellona e ancora Parigi.
Nel 1998 STOMP tocca l’Australia, la Nuova Zelanda, l’Europa e gli Stati Uniti.
Nel 1999 il tour mondiale porta nuovamente la Compagnia in Europa, per la prima volta nei paesi scandinavi e in Medio Oriente, dove si esibisce come prima compagnia occidentale e nello stesso mese anche in Israele, Palestina e Libano.
Nel 2000 lo spettacolo è in giro con un nuovo tour europeo, inclusa l’Italia, che tocca anche città dell’Europa dell’Est tra cui Mosca ed alcune date in Polonia.
Nel 2002 STOMP vince 2 Awards al Festival Internazionale di “La Geode”, a Parigi.
Nel 2003 vince il premio “Grand Prix” e il premio “People’s Choice” al Festival Internazionale di “La Geode”, a Parigi.
Nello stesso anno Steve e Luke ricevono il premio “Innovators Award” all’ American Choreography Awards, a Los Angeles.
Nel Febbraio 2004 STOMP celebra il decimo anniversario di attività presso l’Orpheum Theatre di New York. E nel Marzo del 2004 il sindaco di New York, Bloomberg, annuncia che la 2nd Avendue e 8th Strada – indirizzo presso cui si trova l’Orpheum Theatre, il teatro dell’East Village dove si esibiscono gli STOMP – è rinominata STOMP AVENUE, in onore ai 10 anni di attività dello spettacolo.
Nel Settembre 2004 esce PULSE: A Stomp Odyssey, il primo lungometraggio ideato e prodotto da STOMP, vince il premio BEST FILM, il più prestigioso riconoscimento della Imax Industry, al Giant Screen Theatre Association Conference di Montreal.
Nel Marzo 2005 STOMP festeggia la millesima performance nel West End, a Londra.
Nel Febbraio 2006 STOMP celebra la 5000esima performance all’Orpheum Theatre di New York. Nel Marzo 2006 viene lanciata a New York la campagna pubblicitaria “STOMP OUT LITTER - KEEP NY CITY CLEAN”, un’iniziativa al fine di sensibilizzare i cittadini nei confronti dell’inquinamento. In Aprile 2007 STOMP OUT LOUD debutta al Planet Hollywood Theatre di Las Vegas. Lo show crea nuove situazioni sonore e sperimenta nuove coreografie, avvalendosi di un cast più ampio, ma rimanendo comunque fedele al concetto originario di STOMP.
Nell’autunno 2007 la compagnia è in Italia al Teatro Alfieri di Torino e al Teatro Smeraldo di Milano, dove partecipa al progetto “I LAV MILAN”, in collaborazione con Legambiente, iniziativa simile a quella lanciata l’anno precedente a New York. A Milano lo spettacolo STOMP è il maggior successo della stagione teatrale.
Nel Maggio 2008 STOMP torna in Italia per 2 settimane, registrando il tutto esaurito al Teatro Olimpico di Roma. Inoltre la compagnia è ospite in diretta del programma “Viva Radio 2”, condotto da Fiorello, realizzando un intervento esilarante e ironico.
A Novembre 2009 realizza un entusiasmante tour italiano toccando le città di Genova al Politeama Genovese, Bologna al Teatro Europauditorium, Gorizia al Teatro Verdi, Pordenone al Teatro Verdi, Padova al Gran Teatro e Napoli al Teatro Bellini.
A Novembre 2010 replicano lo strepitoso successo del precedente tour italiano toccando le città di Roma al Teatro Olimpico, Firenze al Teatro Verdi, Assisi al Teatro Lyrick, Senigallia al Teatro La Fenice e Torino al Teatro Alfieri.
A Novembre 2011 tornano in Italia a Trieste – Politeama Rossetti; Verona – Teatro Nuovo; Bologna - Teatro Duse; Vicenza – Teatro Comunale.
Nel 2012 sono in Italia a Roma e Milano.
Nel maggio 2013 sono in Italia ad Avellino al Teatro Gesualdo.
A marzo 2014 sono in Italia per un mese di tournée toccando le città di Catanzaro – Teatro Politeama; Catania – Teatro Metropolitan; Bergamo – Creberg Teatro; Mantova – Teatro Sociale; Firenze – Teatro Verdi; Torino – Teatro Alfieri. Nel dicembre 2014 STOMP torna in Italia per due settimane di spettacolo al Teatro Brancaccio di Roma.
A maggio 2015 STOMP è di nuovo in Italia! Debutta nello storico Teatro Ariston di Sanremo, prosegue al Teatro Politeama di Genova e come ospite di Expo2015 sarà in scena per 10 giorni al Teatro Nazionale di Milano. A novembre 2015 STOMP travolge il pubblico di Sassari, Carpi, Pesaro, Forlì e Padova, con una tournée ricca di emozioni e di nuovi ed entusiasmanti numeri.

TEATRO BRANCACCIO - Via Mecenate 2, Roma
Dal 9 al 21 maggio 2017

Info e prenotazioni: telefono 06 80687231, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrobrancaccio.it


Paolo Triestino in
EPPUR MI SON SCORDATO DI ME
Di Gianni Clementi
Regia Paolo Triestino
Aiuto regia ARIELE VINCENTI e ANNALISA BORRELLI
Scene e costumi FRANCESCO MONTANARO
Luci GIUSEPPE MAGAGNINI
Consulenza musicale DANIELE ROMEO
Produzione DIAGHILEV in collaborazione con FIORE&GERMANO

Gianni Clementi scrive per Paolo Triestino un ritratto divertente, originale e commovente, la cui storia incontra la Storia, accompagnata dalla musica di Lucio Battisti: EPPUR MI SON SCORDATO DI ME.
Dopo il grandissimo successo di pubblico e di critica della passata stagione - i sold out e le lunghe code al botteghino - lo spettacolo torna in scena sul prestigioso palco del Teatro Vittoria dal 10 al 14 maggio.
La vita di Antonio, un cinquantacinquenne, ha preso una sua strada. Ma come è stato che si è scordato di sé? E se ci “ritorniamo in mente”, cosa vorremmo essere ancora e cosa non vorremmo più, di quello che siamo diventati?
Tutti abbiamo una colonna musicale della nostra vita, a percorrere ricordi ed emozioni. Antonio ci propone la sua, esilarante ed appassionata, stupita e commovente, affascinante ed amabilmente contradditoria.
Paolo Triestino è interprete e regista di questo entusiasmante allestimento che accompagna il pubblico in un susseguirsi di emozioni indimenticabili.

TEATRO VITTORIA / ATTORI & TECNICI - Piazza S. Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)
10 | 14 maggio 2017
Orario spettacoli: mercoledì ore 17,00 e ore 21,00 - giovedì venerdì sabato ore 21,00 – domenica ore 17,30
Biglietti: platea 25 euro, galleria 19 euro (riduzioni 18 e 15 euro)
Promozioni e riduzioni contattando il teatro

Info e prenotazioni: telefono 06 5740170 - 06 5740598 (Prenotazione biglietti solo via telefono)
Sito web: www.teatrovittoria.it


La Compagnia Diritto e Rovescio presenta
COLETTE E IL MUSIC-HALL
Uno spettacolo ideato da Riccardo Cavallo
Musiche di Stefano De Meo - Scene di Oreste Baldini
Con: Claudia Balboni, Elisa Carucci, Ughetta d'Onorascenzo,
Cristina Noci, Elisa Pavolini
Aiuto Regia Mario Schittzer
Luci e Fonica Daniele Patriarca
Allestimento Luci Giulio Grappelli
Foto e Grafica Manuela Giusto
Costumi realizzati da Rachele Bartoli
Acconciature Trotta
Scenotecnica Alessandro Bocchino
A cura di Claudia Balboni

Un cortile di locanda, coro di poveracci. Arriva la carrozza. I personaggi principali scendono a terra. Si ha la sensazione che gli attori e le attrici parlino di tutt’altro che della commedia. Cala la sera. L’orchestra riprende in sordina il coro dei poveracci. Vorrei ritrovare questa atmosfera”.
Jean Cocteau

Lo spettacolo si ispira a “I retroscena del music-hall” di Colette. Colette racconta la sua personale esperienza di artista di music-hall, attraverso le cronache di un mondo variegato e straordinario di figure femminili: ballerine, ammaestratrici di cani, pianiste, attrici di pantomima, habbilleuse … Protagoniste di una Parigi nascosta.
COLETTE E IL MUSIC-HALL, ideato da Riccardo Cavallo, ha per protagonista il periodo magico del music-hall, rievocato attraverso le donne che hanno vissuto come Colette le emozioni della ribalta, le paure, l’allegria e le solitudini.
Lustrini e paillettes, sorrisi ed applausi ma anche la fatica, la stanchezza, la fame, le mille emozioni, le piccole tragedie personali che il pubblico non conoscerà mai: uno sguardo
divertito e malinconico dietro le quinte del music-hall che, all'inizio del '900, ebbe il suo periodo d'oro. Di questo mondo, Colette è stata non solo un’attenta testimone, ma soprattutto un'interprete sensibile ed acuta.
"Il music-hall, - scriveva Colette - in cui divenni mima, danzatrice e all'occorrenza anche attrice, fece di me una piccola commerciante onesta e dura. È un mestiere che anche la donna meno dotata impara in fretta quando la sua libertà e la sua vita ne dipendono…"

Colette, pseudonimo di Sidonie-Gabrielle Colette nasce a Saint-Sauveur-en-Puisaye, il 28 gennaio 1873. E’ una delle grandi protagoniste della sua epoca, un mito nazionale: oltre che scrittrice prolifica è stata attrice di music-hall, spesso nuda durante le sue esibizioni, autrice e critico teatrale, giornalista e caporedattore, sceneggiatrice e critico cinematografico, estetista e commerciante di cosmetici. Colette occupa una posizione peculiare nella storia letteraria francese. La sua narrativa si distingue per un'intuizione della vita così com'è, resa attraverso uno stile non retorico e sempre evocativo.

TEATRO STANZE SEGRETE - Via Della Penitenza 3, Roma
11| 21 maggio 2017
Orario spettacoli: da martedi’ a sabato ore 21.15, domenica ore 19.00
Biglietti: Intero 15 Euro - Ridotto 10 Euro - Tessera Obbligatoria 3 Euro
Consigliata Prenotazione Telefonica

Info e prenotazioni: telefono 066872690 - 3889246033
Sito web: www.stanzesegrete.it


CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF?
di Edward Albee
traduzione Ettore Capriolo
con Milvia Marigliano, Arturo Cirillo, Valentina Picello, Edoardo Ribatto
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
luci Mario Loprevite
regia Arturo Cirillo

Martha e George sono una coppia di mezza età che ha invitato a casa Honey e Nick, due giovani sposi che hanno appena conosciuto. In un vorticoso crescendo di dialoghi serrati, con la complicità della notte e dell'alcool, il quartetto si addentra in una sorta di gioco della verità che svela le reciproche fragilità individuali e di coppia. Il risultato della serata è un gioco al massacro, una sfida collettiva alla distruzione di sé e degli altri, che rende ogni personaggio, allo stesso tempo, vittima e carnefice.

Il testo Chi ha paura di Virginia Woolf? credo sia una potente macchina attoriale, cioè penso che esista fortemente in funzione del teatro. Come certa drammaturgia contemporanea, penso a Spregelburd per esempio, non è tanto nella sua lettura che si coglie la vera qualità della scrittura, ma nella incarnazione umorale e psicologica che avviene, quando si incomincia a lavorare con gli attori. Un teatro che usa un linguaggio naturalistico, ma che non si preclude una possibilità più astratta, anzi direi che la sottende. Già il basso continuo dato dallo stato di alterazione alcolica presuppone una forma di recitazione sporca. Come anche invita verso una estremizzazione la valenza fortemente simbolica dei quattro personaggi, con la coppia più giovane specchio e parodia di quella più anziana, accomunate da un problema di genitorialità. Un testo bulimico ed estremo, sismico, che mi ha fatto pensare ad una scena smossa essa stessa, sconnessa, che ti scivola sotto i piedi. Una scena che va in pezzi, si spezza, crolla, come il nostro Occidente incapace di uscire da se stesso e vedere il mondo. Il tutto a ritmo di batteria, colpi su colpi.

Il testo di Albee è una spietata riflessione sulla nostra cultura, sul nostro egocentrismo, sul nostro cinismo, e sull'amore. Come in un gioco al massacro, come in un interrogatorio o in una tortura, siamo in un stanza, un salotto, in una notte di sabato, dove pian piano si dà inizio ad un sacrificio, un esorcismo. Giocando e recitando ci si trova davanti alla propria distruzione, allo stato di noia che nasce dopo la perversione, a quel non sapere più cosa fare dopo aver fatto fuori tutto. Nel distruggere l'altro si distrugge se stessi, e poi ci si trova soli con l'altro, due solitudini a confronto, senza più difese, senza più riti che ci proteggono, senza più teorie analitiche che ci consolano; soli e spaventati da tutto quello che la nostra mente non ci voleva far vedere. Soli davanti alle proprie paure, come un bambino nel bosco, o di notte con i propri incubi. E poi, forse, quando sta per nascere l'alba, immaginare di potersi prendere cura di sé, e dell’altro, con dolcezza e morbidezza.
(Arturo Cirillo)

TEATRO VASCELLO - Via Giacinto Carini 78, 00152 Roma
Dal 9 al 14 maggio 2017
dal martedì al sabato h 21 domenica h 18

Info e prenotazioni: telefono 06.5881021/06.5898031, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrovascello.it


Festival INVENTARIA 2017 - VII edizione
Dal 9 maggio al 18 giugno 2017
un progetto di DoveComeQuando
direzione artistica: Pietro Dattola (Spettacoli, Monologhi/Performance, Pillole), Flavia Germana de Lipsis (Corti teatrali, Pillole)

TEATRO ARGOT STUDIO | CARROZZERIE N.O.T | TEATRO STUDIO UNO
24 compagnie, 4 sezioni, 11 prime nazionali, 10 prime romane, 3 teatri, 3 quartieri, 1 workshop
organizzazione: Alessandro Marrone, Alfonso Germanò, Pietro Dattola

Giunto alla sua settima edizione, il Festival - diviso quest'anno tra tre teatri, in tre quartieri e in tre blocchi temporali (metà maggio, fine maggio, metà giugno) - mantiene il proprio focus sulla drammaturgia contemporanea.

Ventiquattro le proposte selezionate tra le oltre 350 candidature pervenute da tutta Italia e dall'estero per offrire un ventaglio quanto più ampio possibile della scena teatrale off per linguaggi e generi, in pieno spirito "Inventaria".
Sette edizioni all'insegna dell'indipendenza - il Festival, organizzato dalla compagnia DoveComeQuando, è interamente autofinanziato - e della sostenibilità: una formula accorta che ha consentito alla manifestazione di passare dalle sei compagnie della prima edizione alle ventiquattro di quella attuale. Senza contare che da quest'anno il Festival si arricchisce di una nuova sezione in concorso, quella delle "Pillole", e di una formidabile occasione di formazione attoriale - e questo nonostante la chiusura, avvenuta a stagione in corso, del Teatro dell'Orologio, sua sede storica.
Quest'anno Inventaria avrà perciò luogo nei tre principali teatri off di tre diversi quartieri della Capitale: Teatro Argot Studio (Trastevere), Carrozzerie n.o.t. (Ostiense) e Teatro Studio Uno (Torpignattara) e si articolerà in quattro sezioni in concorso (Spettacoli, Monologhi/Performance, Corti teatrali e la nuova sezione Pillole dedicata agli studi e ai progetti in itinere), ospitando anche un workshop di cinque giorni sulla tecnica Meisner condotto da Laura Nest.

"In teatro bisogna andare avanti, sempre - qualsiasi imprevisto si verifichi. Dopo la chiusura a stagione in corso del Teatro dell'Orologio, che avrebbe dovuto ospitarci, abbiamo perciò triplicato gli sforzi per reinventare Inventaria portando il festival in tre quartieri diversi, aggiungendo una nuova sezione e prevedendo un workshop sulla tecnica Meisner, ancora troppo poco conosciuta in Italia; e tutto questo grazie anche a Teatro Argot Studio, Carrozzerie n.o.t. e Teatro Studio Uno, che ci hanno accolti a braccia aperte, consentendoci di realizzare l'edizione più ricca, più vasta e più variegata di sempre."
Pietro Dattola - direttore artistico

Sezione spettacoli
FORMICHE (NASTRO DI MOBIUS)
TEATRO ARGOT STUDIO via Natale del Grande, 27
martedì 9 maggio 2017 ore 21.00

Sezione spettacoli
ADDA PASSÀ A NUTTATA (MERIDIANO ZERO)
TEATRO ARGOT STUDIO via Natale del Grande, 27
mercoledì 10 maggio 2017

Fuori concorso
FOLLOWER (DOVECOMEQUANDO)
CARROZZERIE N.O.T. via Panfilo Castaldi, 28/a
giovedì 11 maggio 2017

Sezione spettacoli
FUGA IN SÉ MAGGIORE (CARIOLLE-CARRUBA)
CARROZZERIE N.O.T. via Panfilo Castaldi, 28/a
venerdì 12 maggio 2017

Sezione monologhi/performance
ICH BIG - I COULD HAVE BEEN GREAT (COMPAGNIA R/V)
CARROZZERIE N.O.T. via Panfilo Castaldi, 28/a
sabato 13 maggio 2017

Spettacoli ore 21.00

PREZZI E PROMOZIONI
Abbonamento a quattro spettacoli ...20 € (anziché 40)
Intero 10 €
Ridotto 5 € (previa prenotazione via email)
partecipanti Premio di drammaturgia DCQ-Giuliano Gennaio 2009-2016 / partecipanti Inventaria 2010-2016 / partecipanti Scene da una Fotografia 2012-2015 / studenti di scuole superiori convenzionate
tessera del teatro 3 € (Teatro Argot Studio, Carrozzerie n.o.t)
gratuita (Teatro Studio Uno)

con la collaborazione di
BCC Roma, Dino Audino Editore, Quasar Design University, Teatro Spaziozeronove, Sottoscala9, Teatro Argot Studio,Teatro Studio Uno, Roma Fringe Festival

Info e Prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 320-11.85.789 / 329-06.53.524
www.dovecomequando.net

TEATRO ARGOT STUDIO
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CARROZZERIE N.O.T.
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TEATRO STUDIO UNO
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OH MIO DIO!
Testo di Anat Gov
Traduzione di Pino Tierno
Regia di Gina Merulla
Con Doron Kochavi e Debora Giobbi
Con la Partecipazione di Davide Cherubini
Scenografia: Mihai Cociorvan
Costumi: Agnese Pizzuti
Luci e Fonica: Massimo Secondi

Il progetto “Dal teatro leteatron” ha come finalità di creare un significativo connubio artistico fra la cultura israeliana e la cultura italiana attraverso la realizzazione di uno spettacolo teatrale sperimentale bilingue. La realizzazione del progetto sarà occasione d’incontro tra realtà geografiche e culturali diverse attraverso un linguaggio espressivo universale che è il Teatro.
L’idea fondamentale del progetto è coinvolgere tanto il pubblico di lingua ebraica quanto quello di lingua italiana offrendogli un prodotto artistico senza precedenti: sulla scena le due lingue si alternano con naturalezza e spontaneità poiché la comprensione del testo va oltre la grammatica o la sintassi. L’arte oltrepassa i confini linguistici per unire e congiungere riuscendo a coinvolgere la popolazione tutta a 360°.
Per il nostro progetto abbiamo scelto di mettere in scena il bellissimo testo “Oh Mio Dio” della brillante drammaturga israeliana Anat Gov, voce originale e indimenticabile dei nostri tempi.
La trama è sottile e intelligente. La psicologa Ella riceve un misterioso paziente bisognoso di un consulto urgente: il Signor D. Dopo pochi minuti di seduta scoprirà che si tratta niente meno che di Dio, un Dio molto umano e alla ricerca di una cura per una depressione che dura giorno più giorno meno da duemila anni.
Un testo originale e profondo, divertente, pervaso della migliore tradizione yiddish, da un umorismo sagace che diventa battuta dopo battuta una vera e propria argomentazione teologica.
Lo spettatore quindi potrà riflettere e immergersi in una nuova prospettiva divertendosi e godendo della situazione paradossale e assurda che si viene a creare davanti ai suoi occhi.
I sovratitoli aiutano l’accesibilità e la comprensione del testo permettendo al pubblico di seguire la storia razionalmente e non solo emotivamente mentre le sonorità delle due lingue si alternano senza sosta.

TEATRO HAMLET - Via Alberto da Giussano 13, Roma (Zona Pigneto)
11 e 14 maggio 2017
Orario spettacoli: giovedì ore 21:00, domenica ore 18:00
Durata: 50 minuti
Biglietti per i soci: INTERO: 13,00 €, RIDOTTO: 10,00 €, BIGLIETTO ON LINE: 10,00 €
Tessera Associativa annuale: 2,00 €
Biglietto ridotto riservato a: Studenti Universitari fino a 26 anni, Over 65, Under 18, Gruppi da 5 persone in su, Codice TH

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06-94 84 24 63 - 333 43 13 086
Sito web: www.teatrohamlet.it


Danilo Brugia e Michele Carfora in
CASANOVA A LONDRA
L‘ultima avventura di un grande seduttore
di Grazia Melai e Stefano Martinelli
Adattamento e Regia Tonino Tosto
Musiche Danilo Pace
Con Danilo Brugia (Giacomo Casanova), Michele Carfora (Vincenzo Martinelli), Susy Sergiacomo (Carol), Titti Cerrone (Marianne), Gino Auriuso (il Conte), Tonino Tosto (lo Scrittore), Michele Enrico Montesano (il Menestrello), Jessica Agnoli (Ketty), Flavia Di Domenico (Madame Giselle)

Protagonisti due performer molto noti al pubblico televisivo, cinematografico e del musical: Danilo Brugia (Giacomo Casanova) e Michele Carfora (Vincenzo Martinelli) con essi le due donne al centro della storia, Susy Sergiacomo (Carol) e Titti Cerrone (Marianne) Michele Enrico Montesano interpreta un menestrello che, come alter ego dello scrittore che narra la storia, è presente in tutte le situazioni della commedia; Gino Auriuso è il brillante conte che mantiene la giovane Marianne e ama solo la caccia alla volpe. I testi delle canzoni, musicate da Danilo Pace, sono scritti da Tonino Tosto.
La pièce è ispirata a un episodio delle memorie di Giacomo Casanova, e rievoca un'avventura - o meglio, una disavventura - sentimentale che il celebre seduttore ha vissuto a Londra, dove era approdato dopo un lungo girovagare in Europa, e infinite traversìe, nel 1763. Vincenzo Martinelli, un connazionale (anch'egli una figura realmente esistita, letterato e storico di una certa fama) lo introduce nella società londinese, dove Casanova conosce Marianne, una bellissima giovane, mantenuta da un conte, figlia di una donna - Carol - che Casanova aveva conosciuto molti anni prima a Parigi, e di cui non si ricorda. A Parigi Carol si era invaghita di lui ma Casanova, impegnato in quel periodo in un'altra conquista femminile, non aveva approfittato della sua disponibilità. E Carol – ormai una donna senza scrupoli - non ha dimenticato questa ferita inferta al suo amor proprio.
Casanova si innamora perdutamente della giovane Marianne, che, lusingata, cede apparentemente, alla sua corte e ai suoi desideri; ma al momento cruciale non può concedersi perché si trova a letto, pressoché corazzata in un'impenetrabile bardatura – impostale dalla madre Carol, che Casanova non riesce a infrangere. Disperato, Casanova decide di uccidersi gettandosi nel Tamigi con le tasche piene di sassi: il fallimento comporta, infatti, per l'irresistibile dongiovanni, una crisi psicologica, una sorta di tracollo esistenziale insopportabile. È la prima volta che una donna gli si nega, ed egli comincia ad avvertire l'ombra nera della vecchiaia. Lo salva dal suicidio Martinelli - che è innamorato senza speranza e senza le sostanze necessarie di Carol - il quale convince l'avventuriero a sedurre finalmente Marianne con uno stratagemma.
A Londra, infatti, esiste un particolare bordello diretto da Madame Giselle nel quale, mascherate, si concedono agli uomini donne rispettabili e insoddisfatte. Martinelli convince quindi Marianne a mascherarsi e a per amare liberamente Casanova, sfuggendo alla stretta sorveglianza materna e del Conte che la protegge come sua giovane amante. Ma…

TEATRO PORTA PORTESE - Via Portuense 102, 00153 Roma
Dall'11 al 14 maggio 2017
Orario spettacoli: ore 21.00, domenica ore 18,30
Biglietto: Intero € 13.00 | Ridotto€ 10.00

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 5812395 - 335 7255141
Sito web: www.teatroportaportese.com


QUESTA E’ CASA MIA
di e con Alessandro Blasioli

In Scena al Teatro Studio Uno dall’11 al 14 maggio “Questa è casa mia” spettacolo, scritto, diretto ed interpretato da Alessandro Blasioli, che racconta in maniera irriverente, mediante la tecnica del Teatro di narrazione, la sventurata storia vissuta da una famiglia aquilana – i Solfanelli – in seguito al terremoto abruzzese del 6 Aprile 2009.
“Costretta in vacanza” presso uno dei lussuosi hotel della costa abruzzese, grazie alla convenzione che la Protezione Civile ha stipulato per l’occasione, la famiglia Solfanelli vive una situazione che degenera velocemente, finché Rocco, il capofamiglia, non prende l’unica decisione possibile: ritornare a casa.
Attraverso una storia nuova, non raccontata dai Media e quindi sconosciuta ai più, lo spettacolo avvicina il pubblico alla realtà aquilana, che porta ancor oggi i segni dell’inefficienza della macchina statale, dell’interessamento attivo della criminalità organizzata e di quello passivo dei Mass Media, mettendo lo spettatore dinnanzi allo scenario distopico aquilano, immagine riflessa dell’Italia di oggi.
Senza retorica o pietismi, lo spettacolo racconta la tragedia del terremoto in Abruzzo, riuscendo a far riflettere ma anche sorridere, materializzando, attraverso un racconto trascinante e coinvolgente, luoghi, personaggi e situazioni differenti, ponendo l’attenzione sulle problematiche di un’intera comunità abbandonata ancor oggi al suo dramma.

TEATRO STUDIO UNO (Sala Specchi) - Via Carlo della Rocca 6, Roma
Dall’ 11 al 14 maggio 2017
Orario spettacoli: dal giovedì al sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti: ingresso 10 euro (tessera associativa gratuita)

Info e prenotazioni: telefono 3494356219 - 3298027943, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrostudiouno.com


Pietro Romano, Luciana Frazzetto, Stefano Antonucci, Beatrice Gregorini in
NERONE SUPERSTAR
Scritto e diretto da Roberto D’Alessandro

Chiude la stagione teatrale del Teatro Tirso de Molina la commedia “Nerone Superstar” con l’eclettico Pietro Romano.
Nerone l’imperatore più amato ma allo stesso tempo più odiato dell’Antica Roma torna a rivivere sul palco del Tirso grazie alla produzione di Achille Mellini, alla regia di Roberto D’Alessandro ed un eccezionale cast composto da Luciana Frazzetto, Stefano Antonucci e Beatrice Gregorini.
“Il palcoscenico ha la valenza dei sogni e l’anima di un attore vaga, nel corso della sua carriera, da un desiderio all’altro, immaginandosi nei più stravaganti, o semplici, o istrionici ruoli, perché solo in quelle dimensioni realizza il binomio perfetto tra ego artistico e fantasia. - Racconta il regista Roberto D’Alessandro - Nerone, nella fattispecie, è l’immagine di una politica ridicola che già nei primi decenni dell’epoca post cristiana, delira d’onnipotenza, messaggio d’indiscussa attualità, chissà se per incapacità o disinteresse, si innalza un buffo quanto discutibile talento per le arti, fino a confondere, oltre i confini dell’assurdo, il governo con la ‘regia’.”
Tutto cominciò il 15 dicembre del 34 d.c. ad Anzio. Agrippina, discendente di Giulio Cesare e sorella dell'imperatore Caligola è una donna estremamente ambiziosa, la cui unica aspirazione è di diventare “imperatore”, aspirazione frustrata sia dal fatto che è donna, sia dal fatto che è moglie di Gneo, console dell'imperatore Caligola, ed uomo particolarmente stupido ed abietto. Per raggiungere il suo scopo, la diabolica donna, sta per mettere al mondo un figlio che nei suoi progetti dovrà diventare il futuro imperatore di Roma.
Tuttavia il giorno del parto, il 15 dicembre del 34 d.c. appunto, uno spiacevole imprevisto rischia di compromettere il piano di Agrippina: invece di un solo futuro imperatore vengono alla luce una coppia di gemelli!
Nerone e Gneo junior. Per evitare confusione ed eventuali lotte interne, Agrippina decide di farne sparire uno a caso (Gneo), e di affidarlo segretamente a dei fidati contadini dei castelli romani…
“Nerone ed io, - conclude il protagonista Pietro Romano - scambiandoci le corde, giochiamo a raccontare con l’eleganza della satira Roma com’era e forse com’è, divertendoci a rendere i dubbi della storia gradevolissima realtà scenica, nella quale l’immaginario e l’accaduto s’intrecciano magicamente con esilarante comicità.”
Nel cast anche Francesco Trifilio, Maria Chiara Cimini, Francesca Sanapo, Francesco Falco, Marco Paolo Tucci, Mattia Bagnaia, Giorgio Amadeo, Danilo Mustafà e Tommaso Moro.

TEATRO TIRSO DE MOLINA - Via Tirso 89 (Piazza Buenos Aires), Roma
Dal 10 al 28 maggio 2017
Orario spettacoli: mercoledì, giovedì, venerdì e sabato ore 21:00, sabato e domenica ore 17:30
Biglietti: intero mercoledì e giovedì € 25, venerdì, sabato e domenica € 27; ridotto mercoledì e giovedì € 22, venerdì, sabato e domenica € 24

Info e prenotazioni: telefono 06.8411827 - Biglietti in vendita anche su TicketOne
Sito web: www.teatrotirsodemolina.it


GIOVANNA E IL FUNAMBOLICO ALFREDO
regia Marco Mattolini
scene e costumi Andrea Stanisci
musiche Lucio Gregoretti
disegno luci Bruno Guastini
assistente alla regia Enza De Rose
suggeritrice Mari Delconte
direttore di scena Bruno Guastini
sarta Rossella Plaino
produzione Livia Amabilino

Il 7 agosto 1974 il funambolo francese Philippe Petit compì la sua impresa più famosa e spettacolare: passò da una torre all’altra del World Trade Center di New York camminando su un cavo sospeso a più di 400 metri di altezza.

Come convive questa vicenda a suo modo epica con Giovanna d’Arco e un pittoresco personaggio di nome Alfredo che nel suo mondo, claustrofobico e pieno di libri, in pigiama e vestaglia, è pronto per andare a dormire?

Francesco Magali mette in scena, con poesia e ironia, la ricerca di un uomo che sfiora la follia nel voler dare un senso alla sua esistenza e scrive, per un’attrice d’eccezione come Ariella Reggio, il personaggio di una Giovanna d’Arco anziana che, ripercorrendo con fedeltà storica la sua vicenda, aiuta Alfredo ad affrontare i suoi fantasmi.

TEATRO COMETA OFF - Via Luca della Robbia 47 (Testaccio), Roma
Dal 9 al 14 maggio 2017
Orario spettacoli: tutte le sere ore 21, domenica ore 18:30
Biglietti: ridotto 12.50 €, intero 16 € (tessera 2,50 €)

Info e prenotazioni: telefono 06-57284637
Sito web: www.cometaoff.it

 

Associazione Culturale Enter presenta
GIOVANNI E PAOLO
Tributo a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
di Alessandra Camassa
con Luca Milesi, Maria Concetta Liotta, Alberto Albertino, Fabrizio Bordignon, Serena Renzi, Paolo Gatti
regia Luca Milesi

Alessandra Camassa, magistrato trapanese attualmente in servizio a Marsala, ha studiato e lavorato a lungo con Paolo Borsellino. Risale a quegli stessi anni anche la profonda amicizia della Dott.ssa Camassa con la famiglia di Giovanni Falcone. Un osservatorio “privilegiato” dunque quello dell’autrice, una sorta di “baule” che negli anni si carica di emozioni, di memoria conservata a lungo con discrezione e poi di getto donata al mondo attraverso il linguaggio del teatro, con la decisione di far incontrare di nuovo i due vecchi amici, di farli parlare. Dopo venticinque anni di rigoroso silenzio reciproco i due ne hanno di cose da dirsi, nell’incontro come nello “scontro” fra due caratteri diversi. Ma soprattutto hanno molte cose da dire a noi.

TEATRO TOR BELLA MONACA - Via Bruno Cirino (angolo di viale Duilio Cambellotti con via di Tor Bella Monaca ), 00133 Roma
Dall’11 al 14 maggio 2017
Orario spettacoli: giovedì 11, venerdì 12 e sabato 13 maggio ore 21, domenica 14 maggio ore 18
Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro, ragazzi 6 euro

Info e prenotazioni: telefono 06/ 2010579, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sul web: http://www.teatriincomune.roma.it/teatro-tor-bella-monaca/


CHI È DI SCENA
Scritto e diretto da Alessandro Benvenuti
con Alessandro Benvenuti, Paolo Cioni e Maria Vittoria Argenti

Alessandro Benvenuti presenta il nuovo spettacolo CHI È DI SCENA, dal 19 aprile al 7 maggio al Teatro della Cometa a Roma. Scritto, diretto e interpretato dall’attore toscano che ha al suo fianco anche Paolo Cioni e Maria Vittoria Argenti. Impegnati in un intreccio giocoso e imprevedibile avvolto in una comicità istintiva e feroce. La produzione è di Arca Azzurra Teatro.
Una novità drammaturgica nel panorama nazionale di cui è ancora fresco l’inchiostro del copione che si propone come una vera e propria novità anche nel repertorio firmato dall’attore toscano.
La trama racconta di uno stravagante e chiacchierato uomo di teatro scomparso dalle scene improvvisamente e apparentemente senza un plausibile motivo da cinque anni. Viene rintracciato per un caso fortuito da un giovane fan. A lui, l'uomo decide di rilasciare un'intervista per spiegare le ragioni della sua scelta e svelare così il mistero che si è creato intorno a questa. Lo invita perciò a casa sua. Testimone silente di questo loro incontro è però una giovane donna che, giacendo seminuda su una chaiselongue di spalle ai due, sembra dormire un sonno profondo.
E come spesso accade nei lavori di Alessandro Benvenuti, quel che appare si scopre tutt'altro che vero, e quel che è vero si svela in un intreccio giocoso e imprevedibile, con una specie di doppio salto mortale drammaturgico che accompagna lo spettatore a un finale assolutamente inaspettato che gioca con leggerezza con le vicende pubbliche e private dei tre protagonisti, sull'intreccio tutt'altro che evidente dei loro rapporti, affrontando insieme tematiche di grande attualità sociale. Il tutto ovviamente con il linguaggio forte, pastoso, ricco dei testi di Benvenuti, assolutamente esplicito, lineare, venato di ironia con punte di corrosività sarcastica e sempre di una comicità istintiva e feroce.

TEATRO TOR BELLA MONACA - Via Bruno Cirino (angolo di viale Duilio Cambellotti con via di Tor Bella Monaca ), 00133 Roma
Dal 12 al 14 maggio 2017
Orario spettacoli: venerdì 12 e sabato 13 maggio ore 21, domenica 14 maggio ore 18
Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro, ragazzi 6 euro

Info e prenotazioni: telefono 06/ 2010579, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sul web: http://www.teatriincomune.roma.it/teatro-tor-bella-monaca/


KARENINA
liberamente ispirato al romanzo di Lev Tolstoj
drammaturgia originale e regia Francesca Caprioli
con Anna Chiara Colombo, Michele Lisi, Stefano Scialanga, Paola Senatore
musiche Stefano Caprioli
foto di scena Francesco Guarnieri
management Elena Carrera
produzione Compagnia Francesca Caprioli con il patrocinio dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico

C’è un treno che arriva, un treno che ti passa davanti, un treno che ti schiaccia sotto. E’ un treno che abbiamo preso tutti, che abbiamo perso tutti, che qualche volta abbiamo trovato vuoto e su cui tante volte ci siamo stipati come bestie. Karenina prende in esame quattro personaggi del romanzo: Anna Arkadev’na Karenina, Ekaterina Aleksandrovna, Dmitrievic Levin, Aleksej Aleksandrovic. Sono queste quattro personalità il centro dello spettacolo, quattro personalità che hanno in comune la stessa rovina: un soldato. Il soldato Vronski. Ma Vronski sulla scena non si vedrà mai. Si parlerà di lui, si piangerà per lui, ma non ci sarà nessuno ad interpretarlo, perché Vronski è un feticcio, un totem, una idea diversa per ognuno dei quattro personaggi; il riflesso della propria espressione nella lama di un coltello, nel finestrino del treno, nell’acqua di un fiume di campagna, nel legno lucido della scrivania. Vronski è una malattia. Il primo atto si articola in quattro scene corali: “Il treno”, “Il ballo”, “La proposta”, “La confessione”. Queste macro sequenze rappresentano l’inizio del problema, l’incubazione della malattia e la causa del conflitto.
Il secondo atto: “La vergogna”, “L’amore”, “La vita”, “La morte”, si articola invece in quattro scene individuali. Queste sono le scene conclusive, in cui la malattia uccide o fortifica, spurga o avvelena. I personaggi vivono nello stesso spazio e degli stessi oggetti che ognuno però userà secondo una drammaturgia fisica differente. Il velo che per Kitty è il vestito del ballo più importante della sua vita sarà per Anna un sudario di morte. In questo modo gli oggetti e lo spazio si plasmeranno a seconda del punto di vista del personaggio che li vive e li osserva. Lo stesso spettatore sarà costretto a scegliere e inventare nuovi significati e nuove strade dentro sé stesso per capire o se non altro pensare a quello spazio personale e immenso che è l’amore. Questo spettacolo è stato possibile grazie all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico e grazie a singoli investitori della cultura, spettatori, che hanno sostenuto il nostro lavoro grazie a una campagna di crowdfunding, permettendoci di produrlo in modo indipendente.
La Compagnia Francesca Caprioli é stata fondata nel 2014 da Francesca Caprioli, Eleonora Pace, Paola Senatore e Elena Carrera. La compagnia ha fino ad oggi ha cercato in tutti i modi di produrre i suoi lavori ed essere indipendente e attiva, tra questi: primo tra tutti “Das Schloss. Per mettere una bandierina sul muro.” drammaturgia originale di Francesca Caprioli dal Castello di Kafka, che debutta all’E45 – Napoli Fringe Festival 2015 e vola a Mosca per il festival Your Chance al Teatro Na Strastnom. “Undertime” drammaturgia originale di Francesca Caprioli, indagine che parte dal mito della creazione per parlare del futuro e della possibile fine del petrolio. Debutta al Festival Dionisiache 2015, Calatafimi Segesta. “Keep the cross higth.” Drammaturgia di Francesca Caprioli, studio sulla figura di Giovanna D’Arco, lavoro bilingue con cast italo-inglese che ha debuttato al Manipulate Festival di Edimburgo nel gennaio del 2016. “Er caffè. Da Teresa – Lotto primo. Storie di borgata.” Drammaturgia originale di Francesca Caprioli e Mariagrazia Pompei. Lavoro di drammaturgia basato su storie vere del quartiere Quarticciolo di Roma e lì rappresentato per la prima volta nel settembre 2016, presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo.


TEATRO BIBLIOTECA QUARTICCIOLO - Via Ostuni 8, Roma
9 e 10 maggio 2017 ore 21
Biglietti: Intero 10€ - Ridotto 8€ (over 65, under 24, possessori di Bibliocard)

Info e prenotazioni: telefono 06 98951725, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrobibliotecaquarticciolo.it - www.teatriincomune.roma.it

 

QUALCOSA A CUI PENSARE
- distorsione di un frammento amoroso -
di Emanuele Aldrovandi
con Roberta Lidia De Stefano e Tomas Leardini
video editing e musiche Francesco Lampredi
scene Tommaso Osnaghi
regia Vittorio Borsari
produzione CHRONOS3
Spettacolo vincitore del bando NEXT di Regione Lombardia

Spettacolo selezionato tra i vincitori della II^ edizione del Bando Giovani Direzioni, promosso dal Centro Teatrale MaMiMò, in collaborazione con Scuola Paolo Grassi di Milano, AV Turnè e Comune di Cernusco Sul Naviglio, all’interno del Progetto FUNDER 35, e realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo.

In un’epoca di crisi globale, di crisi identitaria, terrorismo e instabilità politica come si può venirne a capo? Come si può trovare il giusto pensiero, la giusta guida, per prendere il largo e navigare senza paura?
In Qualcosa a cui pensare sarà una giovane coppia di coinquilini ad aprirci la loro anima insicura e mutevole. Jeer e Plinn sono due quasi trentenni. Pieni e vuoti al tempo stesso. Liberi e dipendenti. Fragili e duri, come solo questa generazione sa essere. Sottomessi alla libertà e liberi di immaginare illusioni sul futuro.
La sottile, ma persistente, storia d’amore che attraversa tutte le scene dello spettacolo è assolutamente sorprendete, spiazzante e senza cercare binari “normali”. E’ finta, ma al tempo stesso onesta, coraggiosa, e al tempo stesso paurosa, come molti dei progetti di vita dei trentenni oggi.

TEATRO BIBLIOTECA QUARTICCIOLO - Via Ostuni 8, Roma
11 e 12 maggio 2017 ore 21
Biglietti: Intero 10€ - Ridotto 8€ (over 65, under 24, possessori di Bibliocard)

Info e prenotazioni: telefono 06 98951725, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrobibliotecaquarticciolo.it - www.teatriincomune.roma.it

 

Le Brugole presentano
DIARIO DI UNA DONNA DIVERSAMENTE ETERO
testi Giovanna Donini
adattamento e regia Paola Galassi
con Roberta Lidia De Stefano e Annagaia Marchioro

Da un’idea coraggiosa e irriverente di Giovanna Donini, giornalista e autrice televisiva, nasce la rubrica “Diversamente Etero”, pubblicata da Vanity fair. Lo spettacolo interpretato dalle Brugole Annagaia Marchioro e Roberta Lidia De Stefano, adattato e diretto da Paola Galassi, è tratto da questa omonima rubrica on-line, che sta spopolando sul web e racconta le vicende tragicomiche – più comiche che tragiche – di donne che a amano le donne; ma anche di donne che amano gli uomini, che per quanto siano in via di estinzione esistono ancora, e noi scegliamo di non escludere nessuno. Sulla scena si susseguono interviste esilaranti a improbabili personaggi femminili, interpretati rispettivamente dalle due attrici. Varie tipologie di donne, messe alla berlina o semplicemente fatte esistere. Satira, imprevisti e storie diverse che cercano “Il Senso” o alle volte anche solo un numero di telefono. Dalla sentinella in piedi che non riconosce nessun diritto alle coppie di fatto, alla vicina di casa che di fatto, non riconosce proprio nessuno. Dalla specialista del sesso che chiarisce al pubblico segreti fondamentali sull’orgasmo e sull’amore tra donne, a una traslocatrice che invade la scena con i suoi scatoloni pieni di ricordi…accompagnate da una cantante Brasiliana che passava di lì per caso, per regalare al pubblico una bossanova un po’ engagée.
Diario di una donna diversamente etero é il secondo capitolo di una saga iniziata con “Metafisica dell’amore”, spettacolo vincitore del festival di Asti 2011 per la nuova drammaturgia… uno spettacolo senza veli né fronzoli, ad altissimo rischio di innamoramento… tanto vale provarci!

Bio / Le Brugole
La Compagnia “Le Brugole” ha anche un’associazione culturale con sede a Milano che nasce nel 2011. Da allora si consolida nei più prestigiosi teatri Nazionali (Tra i tanti: Teatro Brancaccino, Teatro Elfo Puccini) e grazie a qualche sporadica partecipazione in show televisivi, conquista il consenso di una larga parte di pubblico e critica. E’ attualmente una compagnia che indaga varie tematiche del femminile, e ad oggi è composta dalle attrici Annagaia Marchioro e Roberta Lidia de Stefano, e dall’autrice Giovanna Donini; ma tanti sono i soci, i partners e le collaborazioni di attori, registi, illustratori, operatori.


TEATRO BIBLIOTECA QUARTICCIOLO - Via Ostuni 8, Roma
13 maggio ore 21, 14 maggio ore 18

Biglietti: Intero 10€ – Ridotto 8€ (over 65, under 24, possessori di Bibliocard)
Info e prenotazioni: telefono 06 98951725, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrobibliotecaquarticciolo.it - www.teatriincomune.roma.it 


CLASSICI DEL SECOLO FUTURO
Quattro riscritture senza paura
Rassegna teatrale realizzata dagli allievi dell’Accademia Professionale Stap Brancaccio

Il 10 e 17 maggio 2017 chiude la prima edizione della rassegna “Classici del secolo futuro” – Quattro scritture senza paura, un progetto firmato Stap Brancaccio, Accademia Professionale di regia e drammaturgia. Il format è ideato dal direttore artistico dell’Accademia Lorenzo Gioielli e prodotto da Sala Umberto grazie al suo direttore artistico Alessandro Longobardi.
La rassegna si basa su un percorso di riscrittura contemporanea di alcuni autori classici del teatro: Cechov, Shakespeare, Beckett e Pirandello. Quattro atti unici, dalla durata di un’ora al massimo, interamente scritti e interpretati dagli allievi del terzo anno dell’ Accademia Professionale Stap Brancaccio provocati e sostenuti dai docenti e dalle molte esperienze creative vissute nel triennio. Quattro spregiudicate riscritture che hanno come obiettivo quello di restituire al pubblico il nucleo pulsante e vivo del concetto stesso di “classico”, opere imprescindibili che raccontano l’umanità.

Ultimo appuntamento 10 e 17 maggio 2017 ore 20.30

L’ISOLA MAGICA
Da “I Giganti della montagna”, di Luigi Pirandello
Scritto ed interpretato da: Lorenzo Caldarozzi, Alberto Fumagalli, Alice Hardouin Bertini, Francesco Massaro, Silvia Parasiliti Collazzo,

«Sto scrivendo una cosa di così esasperata esaltazione, che ogni controllo mi manca, sono come in preda a un vento che mi porta in alto, in alto (questo lo sento) e lontano, lontano» scriveva Lugi Pirandello a Marta Abba nel 1930. Stava parlando de I giganti della montagna, opera che non avrà timore a definire il suo “capolavoro” e sui cui segreti i più grandi uomini di teatro, a cominciare da Strehler, si sono interrogati a lungo, partendo dai suoi contenuti filosofici. Come abitare l’arsenale delle apparizioni, che cosa inventare, quali piccole magie compiere, quali illusioni si possono accogliere e quali invece vanno rifiutate, cosa è vero e cosa è falso? Dalla sua villa «che ogni notte si mette da sé in musica e in sogno», il mago Cotrone evocherà un altro grande personaggio, il Prospero de La Tempesta, padrone e prigioniero di un’isola incantata abitata da spiriti aerei e creature terrigne che parlano la lingua della poesia. Un omaggio all’ultima opera di Pirandello che chiama a sé il testamento letterario di Shakespeare. Il tutto dentro i confini di un’isola che non è mai veramente al buio, poiché si accende tutte le volte che un atto creativo si compie.

TEATRO SALA UMBERTO - Via della Mercede 50, 00187 Roma
10 e 17 maggio 2017 - ore 20.30
Biglietti: €8,00 (intero) € 6,00 (ridotto)
Orario: due mercoledì al mese ore 20.30

Info e prenotazioni: telefono 06 6794753, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.salaumberto.com


ROMA TRE FILM FESTIVAL
XII edizione
9 - 14 maggio 2017

Compie dodici anni il Roma Tre Film Festival e li celebra, dal 9 al 14 maggio 2017, con un programma ricco di spunti e riflessioni culturali all’interno del Teatro Palladium, prestigiosa sede dell’Università Roma Tre.
Nato come "Carta bianca Dams" all'interno del Festival romano "Arcipelago" per valorizzare i cortometraggi degli studenti, questa rassegna, ideata e diretta da Vito Zagarrio, si è gradualmente evoluta e, crescendo, ha conquistato da qualche anno un proprio spazio diventando "il festival di Roma Tre" nel luogo della Garbatella gestito dall’Ateneo. Da manifestazione per gli studenti si è trasformata in un evento aperto a giovani professionisti provenienti dai Dams italiani o dalle scuole di cinema, ma anche ad autori di varie generazioni che in qualche modo hanno a che fare con la formazione e con l'educazione all'immagine.
Negli anni ha monitorato l'immaginario di una generazione, ha seguito l'irruzione del digitale, ha tastato il polso di un "cinema espanso", di una immagine in movimento che attraverso numerose contaminazioni ritrova la propria vitalità. E anche in questa edizione il Roma Tre Film Festival rappresenta una manifestazione sinergica tra cinema, televisione, video e arti elettroniche, teatro, musica e mass media, interagendo anche con altre discipline teoriche come la filosofia, la storia, la letteratura, attraverso proiezioni, anteprime e dibattiti alla presenza di studiosi nazionali ed europei, addetti ai lavori, operatori del settore e studenti delle discipline audiovisive.
Si parte martedì 9 maggio alle 15.00 con l’anteprima del documentario In guerra senza uccidere di Ornella Grassi; poi una serie di eventi dedicati al regista Marco Ferreri nel ventennale della sua scomparsa a cominciare dalla mostra, allestita nel foyer del teatro, curata da Mario Canale e Stefania Parigi, le proiezioni de L’uomo che venne dal futuro di Mario Canale e di Storia di Piera dello stesso Ferreri, alla presenza di Piera degli Esposti, e una tavola rotonda. In tale ambito sarà inoltre consegnato il Premio Giulio Cesare Castello e presentato il CRISCI (Centro di Ricerca Interdipartimentale sul Cinema Italiano).

Mercoledì 10 maggio, il Teatro Palladium ospita la proiezione del film L’œil du cyclone di Sékou Traoré del Burkina Faso, film sostenuto dalla Cinémathèque Afrique e vincitore del Francofilm-festival del film francofono 2017, di cui parleranno alcuni esperti del settore: un evento realizzato in collaborazione con l’Institut Français-Centre Saint-Louis. A seguire, la proiezione de La ragazza del mondo di Marco Danieli, (Premio David di Donatello Opera Prima) e un doppio approfondimento sulle musiche del cinema con l’omaggio a Non essere cattivo di Claudio Caligari, con musiche composte ed interpretate dal vivo da Paolo Vivaldi e il suo ensemble – special guest l’attrice Roberta Mattei - e il concerto su V.i.t.r.i.o.l e il cinema animato di Simone Massi.

Giovedì 11 maggio evento speciale organizzato dalla Rai-Direzione Qualità e pianificazione con la presentazione de “Le nuove tecnologie 4K HDR”: con l’installazione di speciali monitor, saranno illustrate le nuove frontiere dell’alta definizione. A seguire: proiezione del docufilm Roma, Napoli, Venezia... in un crescendo rossiniano con la partecipazione in sala di Lina Wertmüller, Antonio Tozzi e Valerio Ruiz. A seguire, la presentazione del film collettivo Fuoricampo, come esempio di Cinema del Reale prodotto dai Master di Roma Tre. Alle 17.00 masterclass su “La nuova legge cinema” (a cura di Silvana Leonardi) che vedrà intervenire autorevoli esponenti come Nicola Borrelli (Direttore Cinema Mibact), Gianni Celata (Roma Tre) e Massimo Galimberti (“Kino”). In questa prospettiva si tiene poi un workshop su produzione e distribuzione del cinema indipendente, curato da Giacomo Martini, alla presenza di numerosi operatori del settore.

Venerdì 12 maggio si apre con i corti dei corsi di Filmmaking dell’anno accademico 2016-2017 e il tradizionale Concorso Carta Bianca DAMS con la proiezione dei lavori in concorso presentati dai giovani filmaker. La fotografia nei film di Quentin Tarantino a partire da Sergio Leone è il titolo di un’interessante masterclass tenuta da Patrizia Genovesi che precederà l’incontro con il regista Edoardo De Angelis e il produttore Pierpaolo Verga in una serata in collaborazione col Centro Culturale di Cinema “Kino”, in cui avrà luogo la proiezione di Indivisibili di Edoardo De Angelis.

Sabato 13 maggio continuano le proiezioni dei corti in concorso e, nel pomeriggio, si tiene un evento speciale sulla violenza alle donne, rappresentata dal film Dentro di Andrés Alce Maldonado e da una tavola rotonda coordinata dalla produttrice Sibilla Barbieri sul delicato tema del rapporto tra vittime e carnefici. Alle 20.45 incontro con Roberto Faenza e col suo cinema “di impegno”, in occasione della proiezione del suo film Forza Italia. L'appuntamento, a cura di Christian Uva, completerà una giornata di studi dedicata al '77 nel quarantennale della morte di Giorgiana Masi.

Domenica 14 maggio, giornata conclusiva del Roma Tre Film Festival: molto attesa è la masterclass “Un perfetto conosciuto” tenuta da Paolo Genovese, (il regista di Perfetti sconosciuti); poi un’intensa tavola rotonda e l’anteprima romana del coraggioso film Vangelo di Pippo Delbono (Premio Speciale Regia ai Nastri d’Argento 2017), dove gli apostoli sono interpretati dai migranti. La serata, a cui prenderanno parte anche alcuni profughi ospiti presso il centro d’accoglienza “Mediterraneo”, vedrà la partecipazione, tra gli altri, dello stesso Delbono e della cantante Petra Magoni, autori di un saluto musicale appositamente interpretato per il festival: a loro verrà anche consegnato il Premio Palladium in collaborazione con l’Università “Kore” di Enna.

La manifestazione si concluderà con la premiazione dei vincitori del Concorso Carta Bianca DAMS e l’assegnazione del premio del pubblico, con conseguente proiezione del corto vincitore.

IL PROGRAMMA

martedì 09/05/2017

15.00
Anteprima romana del documentario In guerra senza uccidere (2012,90') di Ornella Grassi. Partecipano la regista e Nietta La Scala (Rai Storia).

16.45
Evento in omaggio a Marco Ferreri (a cura di Stefania Parigi, in occasione del ventennale della morte del regista).
Marco Ferreri, il regista che venne dal futuro di Mario Canale (2007, 90’). Partecipa il regista.

18.15
Tavola rotonda su Marco Ferreri:
Partecipano Mario Canale, Alessandro Canadè, Roberto De Gaetano, Piero Spila, Flavio De Bernardinis, Bruno Roberti, Adriano Aprà, Stefania Parigi.

20.45
Consegna del “Premio Giulio Cesare Castello”, alla presenza di Raimondo Guarino, Stefania Parigi e Christian Uva.

A seguire: presentazione del CRISCI (Centro di Ricerca Interdipartimentale sul Cinema Italiano). Partecipano Stefania Parigi e Christian Uva.

A seguire: Storia di Piera di Marco Ferreri (1983), in pellicola. In collaborazione con Cineteca Nazionale/CSC). Alla presenza di Piera degli Esposti.

mercoledì 10/05/2017

15.00
Evento speciale in collaborazione con Institut Français-Centre Saint-Louis, con il sostegno della Cinémathèque Afrique:
L’œil du cyclone di Sékou Traoré - Burkina Faso (film vincitore del festival francofono 2017)
Partecipano:
Nolwenn Delisle (Institut Français), Romano Milani (SNGCI), Ginella Vocca (Medfilmfest), Christian Carmosino (CPA Roma Tre), Leonardo De Franceschi (Roma Tre).

18.00
La ragazza del mondo (2016,101') di Marco Danieli (Premio David di Donatello Opera Prima), alla presenza del regista e dello sceneggiatore Antonio Manca.

20.45
Serata Musica & Film
Presenta la serata Luca Aversano, coordinatore Corso di Laurea DAMS.

Omaggio a Claudio Caligari: le musiche di Non essere cattivo di Claudio Caligari (2015,100'), con Paolo Vivaldi e il suo ensemble. Partecipa l’attrice Roberta Mattei.

a seguire:
V.i.t.r.i.o.l e il cinema animato di Simone Massi, concerto di Giacomo Ancillotto, Marco Cerri Ciommei e Carmine Iuvone

giovedì 11/05/2017

11.00
“Le nuove tecnologie 4K HDR” :
Evento speciale organizzato dalla Rai-Direzione Qualità e pianificazione.
A cura di Christian Uva e Vito Zagarrio.
Introduce Luigi Rocchi (Direttore Rai Qualità e Pianificazione).

A seguire: proiezione del docufilm Roma, Napoli, Venezia... in un crescendo rossiniano di Lina Wertmüller
E’ prevista la presenza della regista.
Interverranno: Valerio Ruiz (aiuto regista di Lina Wertmüller) e Antonio Tozzi (Produttore Yanez Film).

15.00
Corti fuori concorso
AMR. Storia di un riscatto di Maria Laura Moraci, 27’
Che cos’è il cinema di Aliashgar Behboodi, 30’

16.00
Cinema del Reale:
Selezione scene da Fuoricampo (2017) del collettivo Melkanaa, film prodotto dal Centro Produzione Audiovisivi di Roma Tre, nell’ambito del Master “Cinema del Reale” 2017. Partecipano gli allievi del Master e il coordinatore Christian Carmosino.

17.00
Master Class “La nuova legge cinema” (a cura di Silvana Leonardi): incontro con Nicola Borrelli (Mibact), Gianni Celata (Roma Tre), Massimo Galimberti (Kino).

A seguire:
Workshop sulla produzione sulla distribuzione del cinema indipendente (a cura di Giacomo Martini). Partecipano: Gianluca Arcopinto, Roberto Roversi (presidente UCCA), Domenico Di Noia (presidente FICE), Marina Marzotto (presidente AGPCI), Mario Perchiassi (CNA), Elda Ferri e Enzo Porcelli.

21.00
Assalto al cielo di Francesco Munzi (2016, 72’)
A seguire: incontro con Francesco Munzi

venerdì 12/05/2017

15.00
Concorso “Carta bianca Dams” :
Michele Greco, Natalie
Tommaso Giacomin, Malaga
Federica Salvatori, Fiori di carta
Luca Metodo, Frame
Daniele Paesano, Selezione naturale

17.00
Corti dei corsi di “Filmmaking a.a. 2016-2017” (a cura di Antonio Di Trapani e Francesco Crispino):
Nero di Alessio D’Ippolito, 3’
Strade sbagliate (regia collettiva), 3’
La regina dei colori (regia collettiva) 3’
Notre Dame des vents (di Bruno Unbekannt) 9’
Depth (regia collettiva) 5’

Partecipano Gabriella Gallozzi (BookCiak) e Stefano Martina (Festival Arcipelago)

18.00
La fotografia nei film di Quentin Tarantino a partire da Sergio Leone:
Master class di Patrizia Genovesi a cura della Libera Università del Cinema.

a seguire:
Corti prodotti dalla Libera Università del Cinema
Uno scatto d’autore di Consuelo Pascali, 5’25” (vincitore del premio Canon per la sezione documentari 2016)
Pillole di cinema (regia collettiva), 10’

20.45
Incontro con Edoardo De Angelis e il produttore Pierpaolo Verga:
Serata in collaborazione col “Kino”. Modera Massimo Galimberti.

A seguire:
Indivisibili (2016,100') di Edoardo De Angelis

sabato 13/05/2017

15.00
Concorso “Carta bianca Dams” :
Maurizio Ravallese, La terra degli sconfitti
Giovanni Dota, Tutto quello che non ci siamo detti
Duccio Brunetti, Mi vedrai correre
Carlo Galbiati, Flow – Guerra non cerco pace non sopporto
Maria Milusha, Vieni da me

17.00
Cinema è donna:
Dentro (2016,93') di Andrès Arce Maldonado.
Partecipano la produttrice Sibilla Barbieri e Paola Columba.
A seguire: tavola rotonda sul rapporto tra vittime e carnefici. Partecipano: Oria Gargano (Presidente BeFree); Dott. Andrea Bernetti (Presidente CAM); Avv. Carmen Posillipo (SOS diritti); Letizia Bonelli (AP-SIMP); Paola Migneco (Attrice e Autrice della sceneggiatura di Dentro); Paola Columba (Filmmaker); Sibilla Barbieri (La Siliàn)

20.45
Incontro con Roberto Faenza: riflessioni sul cinema italiano e sul cinema politico.
Dibattito sul ’77 nel quarantennale della morte di Giorgiana Masi, 12 maggio ’77 (a cura di Christian Uva). Partecipa Nicola Rafele Ravera (scrittore).

A seguire:
Forza Italia (1977, 88’) di Roberto Faenza.

domenica 14/05/2017

15.00
Concorso “Carta bianca Dams” :
Matteo Russo, Storia di una donna che ama(va) suo figlio
Antonio La Camera, Il sogno del vecchio
Gino Caron, Le nostre cose importanti
Johnny Carrano, Black Lips
Gianfranco Antacido, Natività
Vincenzo Mauro, Se Steve Jobs fosse nato a Napoli
Veronica Polacco, Anna, io
Matteo Fumagalli, Gender Theory

17.00
“Un perfetto conosciuto” :
Master class di Paolo Genovese.

19.00
“Immagine, musica e teatro: veicoli d’integrazione” :
Tavola rotonda sul film Vangelo
(a cura di Andrea Rabbito - Università Kore di Enna).
Partecipano: Pippo Delbono, Petra Magoni, Massimo Bray (Direttore generale della Treccani) Andrea Carlino (Università di Ginevra), Anna Di Stasio (Sostituto Procuratore Tribunale per i minorenni di Roma) Andrea F. Ravenda (Università di Messina).

20.45
Serata finale

Incontro con Pippo Delbono.
In collaborazione con l’Università “Kore” di Enna. Partecipa Andrea Rabbito.

Premio Palladium a Pippo Delbono e Petra Magoni
Saluto musicale di Pippo Delbono e Petra Magoni

Vangelo di Pippo Delbono (2016, 85’).

Proiezione del trailer del film Fuoricampo, del collettivo Melkanaa. Partecipano alcuni dei protagonisti e Fred Kuwornu (Regista)

A seguire:
Premiazione “Carta bianca Dams” e premio del pubblico.
Proiezione dei corti vincitori.

TEATRO PALLADIUM - UNIVERSITÀ ROMA TRE - Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma
9 - 14 maggio 2017

Info e prenotazioni: telefono 06 5733 2772, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://teatropalladium.uniroma3.it


SE TI SPOSO MI ROVINO
scritto e diretto da Marco Cavallaro
con Marco Cavallaro, Ramona Gargano, Olimpia Alvino, Valentina Tramontana, Annachiara Mantovani e Alberto Barbi

Cosa succede a un miliardario scapolo con “il vizio delle donne” se chiede a tutte di sposarlo? E se tutte piombano a casa sua con l’intento di organizzare le nozze, ma nessuna sa dell’esistenza dell’altra? Semplice, la sua vita è rovinata. Da qui una serie di girandole per non far incontrare le malcapitate e, soprattutto, per non concludere alcun matrimonio. Il tutto coinvolgendo il povero maggiordomo Ugo in un turbinio di bugie e di porte che si aprono e si chiudono.

TEATRO ROMA - Via Umbertide 3, Roma (S. Maria Ausiliatrice)
Dal 9 al 21 Maggio 2017

Info e prenotazioni: telefono 06 7850626
Sito web: www.ilteatroroma.it


Associazione Per Aspera ad Astra presenta
CHE MI PRENDA UN COLPO
regia Fabrizio Caperchi, Giancarlo Baretti
con Ilaria Bloise, Pier Paolo Teori, Chiara Odello, Arianna Ciarambino, Ambra Del Conte, Andrea Valitutti, Giovanna Bianchi, Fausto Incelli, Alessandro Di Cicco, Gabriele D’Antoni, Davide Carlone e Giancarlo Baretti

Quella raccontata in questa commedia è una vicenda piuttosto intricata. Una dimora storica abitata da una coppia di nobili “eccentrici”. Una vicenda ricca di equivoci e di circostanze che si intersecano aggrovigliandosi per tutta la rappresentazione e che si districano solo nel finale. Innumerevoli le entrate e le uscite, il palco non rimane mai vuoto ma al contempo trasmette lo stacco della scena e il passaggio da una vicenda all’altra. L’intreccio è ricco di colpi di scena irresistibilmente comici grazie ad un umorismo sottilmente paradossale d’ispirazione tipicamente anglosassone.

TEATRO TRASTEVERE - Via Jacopa de Settesoli 3, 00153 Roma
Dal 10 al 14 maggio 2017
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 18
Info e prenotazioni: telefono 06-5814004, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrotrastevere.it

 

Data unica

TeatroSenzaTempo Produzione Spettacoli presenta
LOVECRAFT TALES
Drammaturgia, Adattamento e Regia di Mary Ferrara
Traduzione a cura di Mariella Ciarrapico
Ispirato alle novelle di Howard Phillips Lovecraft
con Alessio Chiodini, Andrea Famà e Silvia Magazzù
Assistente alla Regia: Matteo Maria Dragoni - Allestimento Scenico: TsT Produzione Spettacoli – Trucco: Virginia Menendez – Luci: Mary Ferrara – Ufficio Stampa: MF

Ispirato ad alcuni racconti dallo scrittore la cui fama è pari a quella di Edgar Allan Poe, ‘Lovecraft Tales’ apre le porte alla narrativa in scena. Due i protagonisti di fantasia, Alexander (Alessio Chiodini/Andrea Famà) e Alice Lee (Silvia Magazzù) che esploreranno, attraverso l’incontro fortuito delle loro esistenze, il magico ed inquietante mondo dell’immaginazione. Le loro storie si legano ad alcuni dei racconti frutto del genio dell’orrore, a tratti tinti dalla poesia romantica che ne marcava un suo altro aspetto. Alexander incontra Alice, o meglio inciampa nel suo diario. Lui ha bisogno del diario di Alice per ricordare, ha necessità di entrare nella fervida fantasia della ragazza per trovare l’origine della sua condizione. Inizia così un viaggio a ritroso che lo porterà verso l’orribile conclusione su quanto gli è accaduto.
Perché Lovecraft? Perché è interessante far rivivere da adulti le paure che avevamo da bambini, trasformandole in feticci (forse per sempre). Indagare il genere, oltre che apprezzarlo, mi ha dato la possibilità di pensarlo per il teatro, unendo la narrativa alla drammaturgia attraverso il filo conduttore di un soggetto, senza snaturarli entrambi. Operazione non semplice, considerando i contenuti dei racconti dello scrittore, fantastici, onirici, esploratori del mistero nelle varie forme. Il risultato è soddisfacente, ma il lavoro di costruzione, limatura, ricerca del linguaggio adatto ad una platea formata anche da chi non è conoscitore o amante del genere ha richiesto il trattamento del materiale come se si dovesse proiettare un film piuttosto che assistere ad uno spettacolo dal vivo’ (Note di Regia)

CAPPELLA ORSINI - Via di Grotta Pinta 21, Roma
Domenica 14 maggio 2017 dalle ore 18 alle ore 19 (replica in inglese) e dalle ore 20 alle 21 (replica in italiano)
Altre repliche: Giugno (4/18) – Luglio (9/23) – Agosto (6 doppia in inglese) – Settembre (9/17) – Ottobre (1/15 doppia in italiano)

Info e prenotazioni: telefono 366 4538808
Sito web: www.teatrosenzatempo.com


Patrizia Pellegrino in
NAPOLI CON AMORE
Omaggio ai 60 anni di carriera di Miranda Martino

Napoli con Amore vuole essere un omaggio ai sessant'anni di carriera di Miranda Martino artista eclettica che nel corso della sua lunga e straordinaria carriera ha affrontato ogni genere di ruolo nel mondo dello spettacolo! Ospiti prestigiosi si alterneranno sul palco e la omaggeranno con la loro arte accompagnati da un vero talento, il pianista Andrea Bianchi. Tra i tanti protagonisti Fiordaliso, Elena Bonelli, Patrizia Pellegrino che condurrà la serata, Ida di Benedetto, Simona Marchini, Piera Degli Esposti, Massimo Dapporto, Maurizio Micheli, Lando Buzzanca, Manuela Villa. Ascolteremo brani intramontabili come “tu vuo' fa' l'americano”, “Era de maggio”, “Maruzzella”, “Tammurriata nera”, “Tu si na cosa grande”, non mancherà un omaggio all'indimenticabile Pino Daniele.
Una serata all'insegna della Napoletanita' e non solo.... che ci regalerà intense e forti emozioni.

TEATRO MANZONI - Via Monte Zebio 14/c, 00195 Roma
8 maggio 2017 ore 21
biglietto intero euro 15, ridotto euro 10.

Info e prenotazioni: telefono 06/3223634
Sito web: www.teatromanzoni.info


Alessia Di Francesco in
ALMENO TU
Omaggio a Mia Martini
con Sandro Bagazzini
e con la partecipazione di Francesca Turchetti

Il prossimo 14 maggio, al Nuovo Teatro San Paolo di Roma, in occasione dell’anniversario della morte di Mia Martini, la cantante e attrice Alessia Di Francesco omaggerà l’indimenticata interprete con il recital “Almeno tu”, accompagnata alla chitarra dal maestro Sandro Bagazzini e con la partecipazione della giovane chitarrista Francesca Turchetti.
Lo spettacolo propone un’ampia varietà di brani, dai più famosi come “Almeno tu nell’universo” e “Gli uomini non cambiano”, ai meno conosciuti che affrontano tematiche sociali, come “Uomini farfalla” o “Stelle”, dalle canzoni di Tenco e Fossati, da lei spesso interpretate, fino ad alcuni brani blues, grande passione di Mia.
Un percorso attraverso la vita e la musica della cantante che quest’anno avrebbe compiuto settant’anni: le canzoni si alternano a intensi momenti recitati, regalando al pubblico anche alcune poesie della stessa Martini.
Alessia Di Francesco, vincitrice del premio Mia Martini nel 2008, porta in scena il suo amore per la cantante, dopo aver più volte partecipato come ospite a spettacoli promossi dalla fondazione Onlus dedicata all’artista.
Accanto a lei, sul palco, il chitarrista e compositore Sandro Bagazzini, i cui arrangiamenti, in questo recital, offrono una nuova visione dei brani, esaltando la vocalità graffiante di Alessia Di Francesco e lasciando spesso spazio all’improvvisazione, in un vero dialogo tra voce e chitarra che evidenzia la loro già collaudata sintonia sulla scena.

NUOVO TEATRO SAN PAOLO - Viale di San Paolo 12, Roma
Domenica 14 maggio 2017, ore 21
Biglietto: 15 euro

Info e prenotazioni: telefono 06 55340226, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.nuovoteatrosanpaolo.it


DIK DIK
concerto speciale

Una serata d’eccezione che vedrà calcare le scene del Teatro Vittoria, il gruppo dei Dik Dik, che ha festeggiato nel 2016 i cinquant’anni di carriera con un nuovo album. Veri e propri messaggeri della musica, il gruppo è formato da “ragazzi” normali. Tutti e tre lavoravano come operai e hanno realizzato i propri sogni.
La band che ha accompagnato a più riprese Lucio Battisti e per la quale l’artista ha scritto numerosi e significativi brani, sarà protagonista di un concerto spettacolo che ne racconta la collaborazione e l’amicizia, passando dalle canzoni storiche a quelle arrangiate per loro. Una magica atmosfera della durata di circa un’ora per ripercorrere attraverso le melodie, ricordi, gioie e momenti importanti di un periodo molto importante per l’ Italia.

TEATRO VITTORIA / ATTORI & TECNICI - Piazza S. Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)
9 maggio 2017 ore 21.00

Info e prenotazioni: telefono 06 5740170 - 06 5740598
Sito web: www.teatrovittoria.it


Compagnia Teatrotredici
SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA GROSSA
commedia brillante in due atti di Ray Cooney
Traduzione Maria Teresa Petruzzi
Per gentile concessione della MTP Concessionari Associati srl Roma
Regia Maria Cristina D’Abbraccio
scene e costumi Enrica Coccia

Com’è difficile tradire la moglie quando si è personaggi in vista, quando il tradimento si deve consumare in un albergo affollato, tra coincidenze fortuite e intrecci comici! Scritta dal geniale Ray Cooney, la commedia è ambientata in un albergo di lusso, dove il gioco delle porte ha facile presa e dove l’incalzare della trama, densa d’equivoci e colpi di scena, rende la vicenda ricca di divertimento e situazioni paradossali. Il sottosegretario De Mitri convince, nonostante la presenza della moglie Natalia, il suo segretario Girini ad organizzargli un incontro galante con Susanna, segretaria della Fao.
E poiché proprio all’inizio il portaborse commette un errore di identità, ne consegue una girandola di situazioni tutte legate dal filo doppio della risata.

TEATRO PARIOLI PEPPINO DE FILIPPO - Via Giosuè Borsi 20, 00197 Roma
Venerdì 12 maggio 2017 ore 21.00

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 8073040
Sito web: www.parioliteatro.it

 

ALL WE NEED IS LOVE - A BEATLES EXPERIENCE
I Beatles a Roma sono: Martino Pirella, Simone Mariani, Luigi Abramo, Francesco Cavalluzzo, Francesco Pradella

Nel 1967 i Beatles cantarono in mondovisione “All you need is love” lanciando un messaggio umanitario , di cui quest’anno si festeggiano i cinquant’anni, pieno di speranza e valori di solidarietà.
Per quest’occasione Fondazione Telethon con il Teatro Parioli De Filippo e il progetto tributo I Beatles a Roma, sabato 13 maggio 2017 alle ore 21 presentano“ALL WE NEED IS LOVE - A BEATLES EXPERIENCE”, un evento imperdibile per gli amanti della grande musica e dell’impegno per la ricerca scientifica: una serata dedicata alla musica e allo spirito dei Beatles Un appuntamento ricchissimo: musica live, la storia dei Beatles raccontata dal vivo, ospiti, vinili originali e mostra di rarità beatlesiane a cura di uno dei più grandi collezionisti italiani ed esposizione di abiti d’epoca.
Musica live, quindi, ma non solo, secondo lo stile inconfondibile cui il gruppo capitolino I Beatles a Roma ha ormai abituato i loro numerosi fans: racconti, curiosità, ospiti, mostre di memorabilia originali e di abiti d’epoca tutto nella prestigiosa cornice del Teatro Parioli De Filippo.
Mostra di rarità e memorabilia beatlesiane a cura di Giampietro D’Ercole
Esposizione di abiti d’epoca a cura di La Cappelliera, Lo Specchificio, Vintage di famiglia
Si ringrazia per la realizzazione EBIT-Ente Bilaterale del Terziario Roma e Provincia
L’evento è patrocinato dai Beatlesiani D’Italia Associati

I Beatles a Roma
I Beatles a Roma sono ormai una delle realtà musicali e teatrali ispirate ai Beatles più dinamiche ed originali della Capitale. Dal marzo 2010 ad oggi hanno pensato, scritto, costruito e messo in scena numerosi spettacoli con grande successo di pubblico. Nata da un’idea di Simone Mariani, Lorenzo Mazzè, e Martino Pirella e con Luigi Abramo, la formazione ha visto la partecipazione di numerosi ospiti, musicisti ed appassionati dei Beatles.
Oggi I Beatles a Roma è un gruppo di showmen che insieme pensano, scrivono e interpretano, rigorosamente live, ogni spettacolo o esibizione insieme a Francesco Cavalluzzo e Francesco Pradella.
Hanno ormai un folto e fedele pubblico di sostenitori (oltre 5.000 nella pagina Facebook), che li seguono con entusiasmo durante ogni esibizione e spettacolo, dagli esordi fino ai grandi successi degli ultimi anni (Rome Together , Beatlemania!, I Beatles a Roma 50 anni fa, e tanti altri) e durante le loro numerose serate nei principali locali di musica dal vivo.
De I Beatles a Roma si sono occupati ampiamente stampa, televisione e radio sia con servizi e commenti sugli spettacoli, sia con partecipazioni live in diretta. Tra le performance più originali (a cui il Tg2 ha dedicato un intero servizio) va ricordato il “Concerto sul tetto”, un happening con una grande partecipazione di pubblico, che ha rievocato e celebrato il famoso Rooftop Concert de I Beatles sul tetto della Apple nel 1969.
Fondazione Telethon è una delle principali charity biomediche italiane, nata nel 1990 per iniziativa di un gruppo di pazienti affetti da distrofia muscolare. La sua missione è di arrivare alla cura delle malattie genetiche rare grazie a una ricerca scientifica di eccellenza, selezionata secondo le migliori prassi condivise a livello internazionale. Ad oggi grazie alla Fondazione Telethon sono state messe a punto terapie per alcune malattie rare prima considerate incurabili. Per saperne di più consulta telethon.it

TEATRO PARIOLI PEPPINO DE FILIPPO - Via Giosuè Borsi 20, 00197 Roma
Sabato 13 maggio 2017 ore 21.00

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 8073040
Sito web: www.parioliteatro.it


Ancora in scena

Ritratto d’Artista / Lucia Calamaro
LA VITA FERMA
Sguardi sul dolore del ricordo
dramma di pensiero in tre atti
scritto e diretto da Lucia Calamaro
con Riccardo Goretti, Alice Redini, Simona Senzacqua
assistenza alla regia Camilla Brison - scene e costumi Lucia Calamaro
contributi pitturali Marina Haas - direttore tecnico Loic Hamelin
Produzione Sardegna Teatro, Teatro Stabile dell’Umbria, Teatro di Roma
coproduzione Festival d’Automne à Paris / Odéon-Théâtre de l’Europe in collaborazione con La Chartreuse - Centre national des écritures du spectacle e il sostegno di Angelo Mai e PAV

Scrittura in scena con Lucia Calamaro, autrice e regista romana dallo sguardo inesorabile, ma che resta sempre leggero ed efficace nello scandagliare la psiche umana. Considerata anello di congiunzione tra teatro e letteratura, il suo è un talento irrequieto e prolifico, sussultante e pervasivo, che non abbandona mai l’attenzione sulla singolarità della “vita”, dentro quelle vicende quotidiane in cui si snodano flussi di coscienza, intimi fantasmi, scavi lucidi e struggenti, ma divertiti e tragici allo stesso tempo.

Così, dal 3 al 21 maggio il Teatro di Roma le dedica una “personale” nell’ambito della rassegna Ritratto d’artista, presentando al Teatro India un trittico attraverso cui declinare il suo percorso creativo. Dall’ultimo spettacolo LA VITA FERMA (dal 3 al 14 maggio), che porta in scena lo strappo irriducibile tra i vivi e i morti, una riflessione sul dolore-ricordo di chi non c’è più, profondamente reinventato da chi invece vive; alla riproposta di due precedenti lavori, L’ORIGINE DEL MONDO (dal 16 al 18, vincitore di tre Premi Ubu nel 2012) e TUMORE (dal 19 al 21). Un attraversamento dentro la sua scrittura che parla una lingua autoriale, fluviale, esplosiva, dove il pensiero e l’inconscio sono contemporaneamente ascoltabili.

Si inizia con LA VITA FERMA: Sguardi sul dolore del ricordo (dramma di pensiero in tre atti), dal 3 al 14 maggio, dove il “ricordo” è il cuore pulsante dello spettacolo che accoglie e sviluppa il problema della difficile e dolorosa gestione interiore dei morti. Un’indagine sulla sensazione che le perdite lasciano in ognuno di noi, su quelle reminiscenze che la nostra mente rielabora. «Una riflessione aperta sul lutto che ne deriva – racconta la regista – la cui elaborazione non è detto sia l’unica soluzione, anzi, là dove una certa vulgata psicologizzante di malcerte origini freudiane comanda, esige, impone di assegnare il più velocemente possibile al proprio desiderio un oggetto nuovo per rimpiazzare l’oggetto perso, forse è lì che interviene un racconto, anche uno piccolo come questo, pratica del singolare per antonomasia, a sdoganare il diritto di affermare la tragica e radicale insostituibilità di ogni oggetto d’amore perso, di ogni persona cara scomparsa». Uno spazio mentale dove si inscena uno squarcio di vita di tre vivi qualunque – padre, madre, figlia – attraverso l’incidente e la perdita.

TEATRO INDIA - Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi), Roma
Dal 3 al 14 maggio 2017
Orario spettacoli: ore 20, domenica ore 18
Durata spettacolo: I atto 50 minuti - II atto 60 minuti - III atto 35 minuti
Biglietti: da 10 € a 20 € (RITRATTO D’ARTISTA CARD: 32 € per 4 ingressi)

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 684 00 03 11 / 14
Sito web: www.teatrodiroma.net


La Bilancia Produzioni presenta
NON RUBATECI I SOGNI
scritto e diretto da Bernardino de Bernardis

con Luca Buongiorno (Enrico), Bernardino de Bernardis (Don Angelo), Mauro De Maio (Salvatore), Francesca Di Meglio (Mariagrazia), Ciro Formisano (Boss), Martin Loberto (Alessandro), Coky Ricciolino (aiuto boss), Angela Ruggiero/ElenaVerde (Donna Assunta)

Cosa succederebbe se un prete napoletano particolarmente timoroso, dopo vent’anni lontano dalla sua città di origine, venisse trasferito proprio in quel quartiere difficile dove ha vissuto la sua adolescenza? Don Angelo è un prete che ha condotto l’intera vita pastorale nella tranquilla valle Aurina in Trentino, immerso tra gente ordinata e pacifica, ma quando viene trasferito nel quartiere della provincia napoletana in cui è nato, l’iniziale entusiasmo dovrà fare i conti con la precaria e problematica realtà fatta di miseria e sotterfugi.
Inizierà cosi per lui una seconda vita che lo metterà di fronte a quel passato inconsapevolmente rimosso e ai continui soprusi che la sua comunità è costretta a subire, come quello dell’abbattimento del teatro che le istituzioni vogliono compiere per far posto a un centro commerciale dietro la cui iniziativa, in realtà, si nasconde la mano crudele della delinquenza locale.
Per convincere la comunità ad appoggiare la lotta contro l'abbattimento del teatro, Don Angelo porterà alcuni ragazzi della sua parrocchia a mettere in scena uno spettacolo teatrale che racconti le loro vite, le loro difficoltà, insomma che sia un grido contro la cultura della violenza e della sopraffazione. Ma come tutti i "capitano, oh mio capitano" della letteratura, Don Angelo non troverà la strada spianata e dovrà fare i conti con il proprio timore e la propria natura titubante. Contemporaneamente, anche la comunità farà i conti con il proprio atteggiamento servile, con quel capo chino con cui ha lasciato che la delinquenza tenesse in mano le redini della propria vita.
Sotterfugi, improbabili stratagemmi, paure e ipocondrie fanno da cornice alla perenne lotta tra il bene e il male, in cui si alternano personaggi che, dietro l’apparente leggerezza, nascondono ferite mai completamente rimarginate.
Sarà dunque un semplice spettacolo di teatro a restituire dignità a questi protagonisti che non avevano la vocazione dell'eroe e a riscattare esistenze marginali che non hanno mai pensato di avere qualcosa da dire. Ma d'altronde, non è forse questo il ruolo del teatro?

TEATRO DE’ SERVI - Via del Mortaro 22 (ang. Via del Tritone), Roma
Dal 25 aprile al 14 maggio 2017
Biglietti: platea 22€ - galleria 18€
Orario spettacoli: da martedì a venerdì ore 21, sabato ore 17.30 e 21, domenica ore 17.30, lunedì riposo

Info e prenotazioni: telefono 06.6795130
Sito web: www.teatroservi.it


NON AVER PAURA … È Solo Uno Spettacolo
Scritto da Eduardo Aldan
Progetto artistico di Gianluca Ramazzotti
Diretto da Ricard Reguant
Versione italiana di Franco Ferrini
Con: Claudia Genolini, Luca Basile, Yaser Mohamed
E con la partecipazione di Gianni Garko

Un nuovo entusiasmante e rinfrescante spettacolo sulle nostre paure infantili, un viaggio nel terrore, scritto e diretto dal geniale Eduardo Aldan, il cui obiettivo è che lo spettatore provi una sensazione di inquietudine e paura in un luogo dove abitualmente si sente al sicuro; in una comoda poltrona di teatro. Un esperimento squisitamente teatrale attualmente di grande successo in Spagna, Messico e Portogallo con pubblico e critica entusiastiche. Una trama e un’ambientazione sorprendenti, terrore psicologico ed effetti speciali, sono gli ingredienti di questa nuova e appassionante avventura, che divertirà e appassionerà anche il pubblico italiano. Ma se qualcuno pensa che sia solo uno spettacolo e per questo motivo sia difficile spaventarsi, si sbaglia. Mai puoi sentirti al sicuro in un teatro, perché in realtà non conosci chi ti sta seduto dietro.

“Non aver paura” scritto da Eduardo Aldàn, e diretto da Ricard Reguant e' un successo spagnolo della scorsa stagione a Madrid oltre che campione d'incassi in America Latina. La versione Italiana tradotta e adattata da Franco Ferrini (sceneggiatore tra gli altri, di c'era una volta in America e numerosi film di Dario Argento) su progetto di Gianluca Ramazzotti cerca di riportare in Italia un genere che si è' solito vedere in cinema e quasi mai in teatro: “l’horror”. Lo spettacolo, che vanta la presenza come Maestro di Cerimonia l’ attore Gianni Garko, noto volto del cinema italiano degli anni ’60 e ’70 di film di culto come, tra gli altri: ”Sartana”, “ 10.000 dollari per un massacro”, “La notte dei diavoli”, “Sette note in nero”, “Uomo a metà”, attraverso un sapiente uso del linguaggio scenico, spiazza, sorprende e destabilizza il pubblico suggerendo terrore psicologico, fino a immergerlo in un grande e spaventoso momento teatrale.
Però se qualcuno dovesse pensare che si tratti “solo di uno spettacolo teatrale” (come dichiara il sottotitolo dello stesso) e che non ci sia niente da temere, si sbaglia di grosso. “Non potrai mai sentirti sicuro in un teatro, perché non sai ma chi siede dietro di te”. Lo spettacolo sarà in scena dal 20 Aprile al Teatro Ghione una scelta dovuta anche all’affascinante storia che non tutti conoscono, distrutto dal Grande Incendio del 1915 in via delle Fornaci dove persero la vita 23 persone, ricostruito successivamente, è da anni luogo di eventi paranormali e sorprendenti.

TEATRO GHIONE - Via delle Fornaci 37, 00165 Roma
20 aprile | 14 maggio 2017
Il botteghino è aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.30
Biglietti: intero platea 27, intero galleria 20, riduzione 16 Euro
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 6372294 - 06 39670340
Sito web: www.teatroghione.it


OLD TIMES
Vecchi Tempi
di Harold Pinter
traduzione di Alessandra Serra
regia Michael Rodgers
con Christine Reinhold, Lisa Vampa, Marco S. Bellocchio
creative consultant Robert Castle
scenografia Mauro Radaelli
costumi VerdeLilla e Maurizio Baldassari
assistente alla regia Gianpiero Pitinzano
light design Claudio De Pace
Scene Ferrante Aporti
Illustratore Roberto Ronchi
Grafica Veronica Woolf
Musica originale 'Lui e Lei' di Piero Umiliani
produzione Teatro Primo Studio - Film Beyond

Una coppia sposata da vent’anni riceve la visita di una vecchia amica della moglie. Nella conversazione si insinuano i ricordi, e gli interrogativi si fanno sempre più pressanti. Chi dice la verità? Chi mente e a chi? Forse è tutto un sogno? Oppure è un inganno della memoria?
Come spesso accade in Pinter, il protagonista della pièce è il passato: inconsistente, contraddittorio e di conseguenza inconoscibile. “Vecchi tempi” drammatizza il problema dell’impossibilità di conoscere il passato mettendo in scena un triangolo di personaggi/avversari che si danno battaglia su ciò che è realmente accaduto.
Nella loro fattoria adibita a residenza di campagna Deeley e Kate, quarantenni benestanti, parlano di Anna e attraverso la loro conversazione in un certo senso la evocano. Anna è la donna con cui Kate ha conosciuto l’effervescente Londra degli anni cinquanta. Anna è stata probabilmente l’unica amica di Kate e un tempo forse ne ha posseduto il cuore.
Per il marito Deeley, spinto prima dalla curiosità e poi da un dichiarato timore, questa donna rappresenta una minaccia al proprio lineare rapporto matrimoniale. Fra Deeley e Anna dunque la lotta è inevitabile. Inizialmente Deeley, canticchiando vecchi motivi, cerca la sua complicità, ma poi sempre più livido di fronte alle due donne sprofondate nella rievocazione del passato, Deeley sputa in faccia ad Anna un disgusto che non trova altra origine se non nella paura. Chi alla fine soccomba, Pinter non lo dice.
“In realtà, come spesso accade in Pinter, non sapremo nemmeno se Anna sia davvero ospite in casa di Deeley e Kate, o non sia piuttosto una proiezione delle fantasie della coppia, o se addirittura Anna e Kate non rappresentino in realtà due facce diverse di una stessa donna. Perché come dice Pinter il passato è ciò che tu ricordi, che immagini di ricordare, che ti convinci di ricordare, oppure fingi di ricordare.
É una storia semplice, dove in realtà non succede nulla. Ma si tratta di Harold Pinter, il maestro del non-detto, del silenzio, della pausa. Lʼambivalenza di ogni possibile interpretazione della definizione, la violenza in potenza, la minaccia degli intrusi, lʼarte della guerra portata avanti tramite le parole,
il bisogno mai sopito di esercitare il proprio potere su qualcuno, lʼinteresse per gli eventi passati: tutto questo è maestosamente incastonato allʼinterno di una strana e distorta civiltà che induce a porsi delle domande senza aver mai la possibilità di trovare delle risposte.
Le domande sono lʼaspetto che più mi interessa della pièce. Fin dal principio ci troviamo davanti a una situazione che esige la partecipazione dello spettatore. Pinter non ci lascia mai “al di fuori” dallʼopera: ci assilla e ci costringe a farci delle domande tramite i suoi personaggi, che riflettono le questioni non risolte nella nostra vita.
Ovviamente, da regista, a un certo punto bisogna fare delle scelte e ciò diventa particolarmente difficile sapendo che la moltitudine delle ambiguità di significato è quello che Pinter voleva ottenere. Tale è stato e rimarrà il mio obiettivo nel percorso registico”.
Dalle note di regia di Michael Rodgers

Durata spettacolo 75’

TEATRO DEI CONCIATORI - Via dei Conciatori 5, 00154 Roma
2 | 14 maggio 2017
Orario Spettacoli: dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00
Biglietti: € 18,00 + tessera obbligatoria di 2 €
Riduzioni per i lettori di Saltinaria

Info e prenotazioni: Tel. 06.45448982 – 06.45470031 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. -
Sito web: www.teatrodeiconciatori.it


Bags Entertainmentpresenta
Barbara Foria in
VOLEVO UNA CENA ROMANTICA…E L’HO PAGATA IO
di B. Foria, D. Ceva, M. Rossi, G. Ricciardi
regia Claudio Insegno

Barbara, la bella partenopea, reduce dal grande successo di Colorado con i suoi esilaranti monologhi e per la parodia di Scianel di Gomorra che ha spopolato sul web, voce femminile di RTL 102,5 e è sicuramente un’artista a 360°.
Dopo il grande successo al Teatro Manzoni e Leonardo di Milano, approda per la prima volta alla Sala Umberto di Roma nella stagione 2016/2017 con il suo nuovo spettacolo Volevo una cena romantica…e l’ho pagata io! con la regia di Claudio Insegno.
Barbara Foria, con il suo stile vulcanico, irriverente e schietto, si è sempre contraddistinta come paladina dell’universo femminile. In Volevo una cena romantica... e l'ho pagata io! l'artista partenopea porta in scena il meglio del suo repertorio. “Se l’uomo e la donna non si possono sopportare perché allora si cercano, si fidanzano e soprattutto si sposano?” Questi sono solo alcuni degli atroci interrogativi che Barbara Foria si pone nel suo ONE WOMAN SHOW dove rompe gli schemi classici della brava ragazza e mette in piazza i segreti che nessuna donna ha mai osato confessare. La woman in red, rivelazione femminile di Colorado, il programma comico di Italia 1, pronuncia una divertentissima arringa per analizzare il rapporto uomo‐donna, dal primo giorno di idillio amoroso, all'incontro con l’avvocato divorzista. Uno spettacolo esilarante e autoironico rivolto alle donne strizzando l’occhio agli uomini.

Note dell’artista
“Vissero per sempre felici e contenti". Una frase che ha fatto più danni del bastone allungabile per farsi i selfie. Cresciute nel mito di Cenerentola, abbiamo invano cercato il nostro principe azzurro. Perdendo le scarpe, la testa, il cuore. Ma soprattutto perdendo tempo. Perché oggi un principe azzurro non lo trovi neanche col tom tom!! Se riscrivessero quelle favole oggi, probabilmente i finali sarebbero diversi: il Principe sceglierebbe una MILF, la Bella Addormentata, stufa di attendere che qualcuno venga a risvegliarla, partirebbe per i Caraibi con le amiche di WhatsApp, e Aladdin scapperebbe col genio e i soldi, lasciando Jasmine in braghe di tela!!! I miti ci hanno fottute. Il romanticismo è morto, Cupido si è ritirato a vita privata e l'amore è in prognosi riservata. Eppure noi donne ci ostiniamo a cercarlo: forse per colpa di Danny Zuko, che nel finale di Grease si toglie la canottiera da coatto e, per amore di Sandy, indossa il maglioncino da bravo ragazzo. Forse è per colpa di Richard Gere in Pretty Woman che in pieno Ventunesimo secolo, ancora si aspetta alla finestra un Richard su una limousine bianca? Di certo ogni donna sogna di vivere una storia da 9 settimane e1/2...mentre per gli uomini una settimana con te basta e avanza! I tempi sono cambiati: una volta gli uomini ti offrivano la cena. Ora devi pagare tu e ti tocca pure andarli a prendere. Il femminismo ha fatto più danni della Lehman Brothers. Eppure avremmo dovuto capirlo subito. Il principe azzurro non poteva essere l'uomo ideale. Perché un tizio biondino, su un cavallo bianco, che va in giro con una calzamaglia azzurra attillata di certo non è un mito da volere sposare. Quella scarpetta di vernice... non le aveva scelte a caso!

TEATRO SALA UMBERTO - Via della Mercede 50, Roma
Dal 2 al 14 maggio 2017
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17
Biglietti: Prezzi da 32€ a 23€

Info e prenotazioni: telefono 06 6794753
Sito web: www.salaumberto.com


LA PIÙ LUNGA ORA
Memoria di Dino Campana. Poeta, pazzo
Scritto e diretto da Vinicio Marchioni
Con Vinicio Marchioni, Milena Mancini, Ruben Rigillo
Musiche composte e eseguite dal vivo da Ruben Rigillo
E la canzone Sognando di Don Backy
Produzione TEATRO ELISEO

Il mondo si sta distruggendo, la poesia lo salverà

Dino Campana. Un poeta, un pazzo, un viaggiatore, un manesco, un intellettuale, un uomo che ha fatto mille mestieri.
I Canti Orfici, la sua unica composizione poetica, hanno illuminato la letteratura europea del Novecento e Carmelo Bene definiva Campana il suo poeta preferito. Canti Orfici che Campana ha riscritto a memoria, sforzo che ha definitivamente piegato il suo già precario equilibrio mentale, dopo che due editori di Firenze avevano perduto il manoscritto originale.

Dino Campana conclude la sua esistenza nel manicomio di Castelpulci a Scandicci nel 1932, dopo quattordici anni di internamento.
Cosa fa un Poeta, un viaggiatore, un malato di schizofrenia o più semplicemente un uomo che ha vissuto e scritto come Dino Campana, in un manicomio per quattordici anni? Come fa un uomo a sopravvivere a se stesso e alla propria esistenza rinchiuso in un manicomio per quattordici anni?
“Essere è essere percepiti” scriveva Beckett. Si vive attraverso lo sguardo degli altri, e quando gli altri non ci guardano più si ha solo la possibilità di raccontare la propria storia, a se stessi, per assicurarsi, o illudersi, che quella storia sia esistita realmente.
Come a “memoria” ha riscritto il suo capolavoro perché “se lo riscrivevo potevo esistere”; dalla sua memoria emerge anche la figura di Sibilla Aleramo, poetessa, donna dalla vita altrettanto burrascosa e drammatica. Emergono i suoi ricordi personali di donna intrecciati a quelli de l’amato Dino; per Alda Merini “innamorati del proprio dolore”.
Dino Campana, uomo prima che poeta, nella sua camera da quattordici anni nella sua più lunga ora di vita, forse l’ultima (il primo titolo scelto da Campana per i Canti Orfici era “Il più lungo giorno”), assieme alla voce di Sibilla Aleramo, donna prima che poetessa, ad alleviare o acuire le sue pene.
Non certo uno spettacolo di ricordi intellettuali o aneddotici quindi, ma uno spettacolo-concerto per voci e musica attraverso il cuore di Campana mentre cerca di ridirsi la vita, di ri-viverla, di ri-metterla in scena per non perdere la memoria di se stesso.
Per scoprire che non c’è nulla che possa far morire l’istinto alla poesia in ognuno di noi.
Per provare a dire, come Campana, che solo la poesia salverà il mondo.
(Vinicio Marchioni)
Durata: 1 ora e 20 minuti
Lo spettacolo proseguirà le repliche al Teatro Tor Bella Monaca dal 26 al 28 maggio.

TEATRO PICCOLO ELISEO - Via Nazionale 183, 00184 Roma
Da mercoledì 3 a domenica 21 maggio 2017
Orario spettacoli: martedì, primo mercoledì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00 - mercoledì e domenica ore 17.00
Biglietti: prezzi da 21 € a 15 €
Riduzioni e agevolazioni a norma di legge

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 83510216, www.vivaticket.it
Sito web: www.teatroeliseo.com


UNPERCENTO - Punizione ad Affetto
Testo di Francesco Stella
Regia di Valerio Groppa
Con Enzo Casertano, Fabio Avaro e la partecipazione straordinaria di Giorgia Trasselli
Aiuto Regia Bertilla Polverini
Disegno Luci Maximiliano Lumachi
Scene Tiziana Liberotti
Musiche Luca Sgamas
Produzione Centro Teatrale Artigiano

La pièce prende il via da un incontro inaspettato al settimo piano della stanza quarantasei di una clinica romana, dove Hans, bidello napoletano, ha un appuntamento alle dodici, al quale è stato convocato tramite una lettera anonima. Anche Sesto, allenatore romano di calcio di bassa categoria, è stato invitato con una lettera anonima a presentarsi nella stessa stanza alle ore dodici. I due non si sono mai visti prima e nella stanza trovano solo una bara chiusa. Non un fiore, non un biglietto, nulla. Sono solo loro due e una bara. Sarà un’affascinante e misteriosa donna a guidarli verso la scoperta del motivo per il quale sono stati convocati. Da soli, infatti, avrebbero avuto solo l’un per cento di possibilità di capirlo.
“Unpercento - Punizione ad Affetto” è una divertente commedia degli equivoci che tra situazioni comiche e paradossali fin dall’inizio gioca sul confronto di due comicità storiche come quella napoletana e romana, comicità che non stride con la nota di mistero che attraversa tutto il racconto tenendo alta la tensione e la curiosità nello spettatore. Chi c’è nella bara? Chi è la donna misteriosa? A queste domande risponderà piano piano il racconto. La storia si sviluppa infatti in varie direzioni spinta da colpi di scena che daranno le risposte, arrivando a toccare note dolci e anche malinconiche, tirando fuori dai vari personaggi caratteri inizialmente nascosti.
“E’ una commedia molto divertente, ma anche coraggiosa, in cui si trattano dei temi importanti e delicati come la malattia, l'abbandono, il perdono – spiega il regista - Con gli interpreti e con l'autore Francesco Stella abbiamo deciso di esserlo, coraggiosi, in un periodo artistico in cui forse si strizza un po' troppo l'occhiolino al pubblico. Ho avuto piacere a mescolare come nella vita la voglia di ridere, ma mai fine a se stessa, sempre con un senso di verità che aggiunge anche un pizzico di cinismo. Non è forse così che viviamo la nostra esistenza?”
Una storia dunque dalle tinte accese che non dimentica però l'importanza di approfondire tematiche importanti, come ad esempio quella del riscatto che sembra essere fondamentale per tutti i personaggi del racconto. Il presente di ognuno è infatti segnato dal proprio percorso ma c’è sempre un momento, un'occasione, per far pace con il passato e ricominciare da capo mantenendo sì la memoria, ma non il rancore. Una commedia di sentimenti in cui si ride molto ma sempre con attenzione ai contenuti e ai temi importanti della vita.

TEATRO SETTE - Via Benevento 23, 00161 Roma
Dal 2 maggio al 14 maggio 2017
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21; domenica ore 18
Biglietti: 24 euro intero, 18 euro ridotto

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 442.36.382 - Ufficio promozioni Compagnia cell. 347 6809323
Sito web: www.teatro7.it


Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia in
TAXI A DUE PIAZZE
di Ray Cooney
regia Gianluca Guidi
Con Gianluca Guidi, Giampiero Ingrassia
con Renato Cortesi
e con Silvia Delfino, Francesca Bellucci, Claudio Zanelli, Stefano Bontempi
regia Gianluca Guidi
versione italiana di Jaja Fiastri
scene di Nicola Cattaneo
luci di Stefano Lattavo
costumi di Lisa Gastoni
musiche Gianluca Guidi
progetto artistico Gianluca Ramazzotti
direzione artistica Gianluca Guidi
Produzione Ente Teatro Cronaca VesuvioTeatro

Un classico della commedia brillante in cui scambi di persona, suspense, ritmi mozzafiato, doppi sensi e situazioni al limite del paradosso garantiscono due ore di puro divertimento.
È Taxi a due piazze, spettacolo nato dall’ironica penna del commediografo inglese Ray Cooney, che Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia porteranno in scena dal 5 al 14 maggio al Teatro Marconi (dal venerdì alla domenica).
La pièce ha debuttato a Londra 31 anni fa ed è rimasta in scena senza interruzioni fino al 1992. In Italia divenne subito popolare con Johnny Dorelli nella versione di Garinei e Giovannini, in seguito con suo figlio, Gianluca Guidi, prima diretto da Gigi Proietti e poi regista lui stesso.
In questa nuova messa in scena, sulla versione italiana di Jaja Fiastri, Guidi, che cura anche le musiche, è ancora regista e guida un cast affiatato formato da Renato Cortesi, Silvia Delfino, Francesca Bellucci, Claudio Zanelli, Stefano Bontempi. La produzione di Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro si avvale delle scene di Nicola Cattaneo, le luci di Stefano Lattavo e i costumi di Lisa Gastoni.

La trama
Il protagonista di Taxi a due piazze è il tassista Mario Rossi (interpretato da Gianluca Guidi), uomo dall’aspetto ordinario, vita semplice, bella casa, moglie innamorata, abitudini consolidate. Una vita talmente serena che Mario l'ha moltiplicata per due! Bigamo soddisfatto, infatti, vive con la moglie Carla a piazza Risorgimento e con la moglie Barbara a piazza Irnerio. Grazie ai turni del suo lavoro e ad una pianificazione perfetta di orari e spostamenti, tutto scorre felicemente, con le due donne totalmente inconsapevoli l’una dell’altra. Quando però, a causa di un banale colpo alla testa, il tassista viene ricoverato in ospedale e fornisce due indirizzi di residenza diversi, iniziano i guai.
Tra giornalisti curiosi, vicini di casa invadenti e ispettori di polizia chiamati ad indagare, la situazione si complica e da qui in poi sarà tutto un susseguirsi di equivoci, coincidenze, bugie a catena, scambi di identità, brillanti trovate e scombinati errori nel tentativo forsennato e sempre più difficile di nascondere la verità.
Un crescendo inarrestabile di situazioni assurde e di ritmo incalzante che porteranno a un finale brillantemente spiazzante. Al fianco di Mario Rossi, Walter Fattore (interpretato da Giampiero Ingrassia), sfaccendato vicino di casa che, saputa la verità sulla bigamia dell’amico, si ritroverà suo malgrado complice e protagonista delle situazioni più comiche e imbarazzanti.

TEATRO MARCONI - Viale Guglielmo Marconi 698e, Roma
Dal 5 al 14 maggio 2017
Orario spettacoli: venerdì e sabato ore 21, domenica ore 17,30
Biglietti: intero 24€, ridotto 20€

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 59.43.554
Sito web: www.teatromarconi.it


MotusArti presenta
IL DOLCE INGANNO DELL'AMORE
scritto e diretto da Maurizio Canforini
Con Maurizio Canforini, Alessia Tona, Antonello Coggiatti, Angela De Prisco e Valerio Rota

Riccardo e Valeria si incontrano, si scontrano, si piacciono ma lo negano a loro stessi e agli altri. Quando finalmente stanno per avvicinarsi, ci si mette di mezzo WhatsApp...
Il dolce inganno dell'Amore è una commedia romantica che, sin dal suo debutto del 2014, emoziona il pubblico per la sua natura ironica e sognante.
È impossibile non immedesimarsi nella vicenda sentimentale dei due protagonisti e non sorridere di fronte alla verve comica degli altri personaggi che ruotano intorno a loro. Lo spettacolo perfetto per chi ha voglia di innamorarsi.

TEATRO L'AURA - Vicolo di Pietrapapa 64, Roma
Dal 4 al 14 maggio 2017
Orario spettacoli: giovedì - sabato ore 21.00, domenica ore 18.00
Biglietti: Intero 13.00 + 2.00 (tessera associativa), Ridotto 10.00 + 2.00 (tessera associativa)

Info e prenotazioni: telefono 06-83777148 – 3464703609, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrolaura.org


Lillo & Greg in
LILLO&GREG BEST OF
Con Vania Della Bidia, Chiara Sani e il maestro Attilio Di Giovanni
Scritto e diretto da Lillo & Greg

Lillo & Greg Best of mette in scena un frizzante “varietà” che ripropone tutti cavalli di battaglia della famosa coppia comica tratti dal loro repertorio teatrale, televisivo e radiofonico.
Ma non solo: nuovi esilaranti sketch dedicati al pubblico affezionato.
Una miscela esclusiva ed esilarante rappresentata da tutto il meglio di Lillo & Greg!
Musica, sketch, poesie, trailer… intrattenimento puro… questo lo sfavillante, arguto e irresistibile repertorio firmato Lillo & Greg!
Atto unico.

TEATRO OLIMPICO - Piazza Gentile da Fabriano 17, Roma
Dal 5 al 14 maggio 2017
Orario spettacoli: giovedì 11, venerdì 12 e sabato 13 maggio ore 21, domenica 14 maggio ore 17,30
Biglietti: prezzi da 43 a 23 euro

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 326 5991
Sito web: www.teatroolimpico.it


THE CARNAGE - I CANNIBALI
di Max Caprara

Con un cast d’eccezione composto da Max Caprara, Stefano Ambrogi, Antonella Alessandro e Alessandra Muccioli, “The Carnage” è una commedia che segna una svolta nel panorama teatrale italiano, una tragicommedia sull'assurdità dei nostri valori sociali, sul vuoto che riempie di mille cose inutili la nostra vita e sulle esilaranti menzogne con cui ci giustifichiamo. Un gioiello di comicità firmato Max Caprara che apre una finestra sulle drammaturgie europee inalando nuova linfa nel nostro teatro.
In scena Max Caprara, di recente nella fiction dell’anno “Rocco Schiavone", Stefano Ambrogi, tra i protagonisti di “Lo chiamavano Jeeg Robot”, insieme al talento straordinario di Antonella Alessandro (voce italiana tra l'altro di Selma e Patty dei Simpson) e Alessandra Muccioli. Quattro attori che daranno vita a dei personaggi che il pubblico difficilmente riuscirà a dimenticare.
“La situazione – afferma Max Caprara - ruota attorno ad una cena alla quale una coppia invita i nuovi vicini, gli unici in un palazzo ormai disabitato, col singolare pretesto di voler regalare loro un criceto per il figlio. Ma nulla è ciò che sembra... le loro buone maniere e le loro formalità iniziano a sgretolarsi davanti all'evidenza del nulla che li circonda, il vuoto del quartiere ormai abbandonato, l'assenza della cena a domicilio che tarda ad arrivare, il figlio eternamente e misteriosamente chiuso a chiave in camera sua, il vuoto stesso della gabbia dove in realtà non c'è nessun criceto; nessuno inoltre vuole confessare di aver perduto il lavoro e quindi un ruolo nella società, continuando a mentire e millantare impieghi tanto complessi quanto misteriosi.
Ed è proprio il desiderio di verità che facendosi largo nel corso della commedia scatenerà una reazione autodifensiva progressivamente violenta incontrollata perché la verità delle cose minaccia la loro consolante vuota autorappresentazione e i loro valori costruiti sul nulla e farà degenerare la serata verso un finale tanto imprevedibile quanto paradossale al punto da far risultare evidente come, in mancanza della fantomatica cena "occitana francese", i commensali finiscano per "divorarsi" a vicenda in un rituale dionisiaco di auto disintegrazione. Mossa da un ritmo sferzante sempre imprevedibile e da una straordinaria aderenza alle nevrosi e alle velleità espresse dalle nostre società borghesi, The Carnage - I Cannibali è una felice combinazione di rappresentazione cinica ma realistica della nostra società del nostro concetto di famiglia ed educazione, con una scrittura intensamente comica e una sapienza teatrale che si rifà ai canoni classici della migliore commedia di costume rappresentando quattro personaggi che difficilmente il pubblico potrà dimenticare una volta spente le luci del palcoscenico”.

TEATRO DELL’ANGELO - via Simone de Saint Bon 19, Roma
Dal 4 al 21 maggio 2017
Orario spettacoli: dal giovedì al sabato ore 21.15, domenica ore 17.30

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06/37513571- 06/37514258
Sito web: www.teatrodellangelo.it


Compagnia 8P Management presenta
IL CONTO E' SERVITO
di Sara Vannelli
regia Paola Tiziana Cruciani
Con Corrado Tedeschi, Nino Formicola, Alessandra Schiavoni, Roberta Garzia, Barbara Abbondanza, Martina Carletti, Simone Villani, Andrea Zanacchi
Scenografia: Alessandro Chiti
Costumi: Adele Bargilli

Metti una sera a cena: un politico ambizioso, un Nobel per la pace, una psicologa confusa, una bigotta rifatta, una colf obesa, una social dipendente con un fratello sessuomane … il menù non può che essere esilarante!
Una commedia brillante dal ritmo crescente che svela segreti e desideri di una classe benestante costretta a fare i conti con la realtà.
Nell’atmosfera noir della notte di Halloween, a colpi di dolcetti e scherzetti, l’incomunicabilità regnerà sovrana, ma le sorprese non si fanno aspettare.

TEATRO NINO MANFREDI - Via Dei Pallottini 10, Ostia Lido
Dal 2 al 14 maggio 2017
Orario spettacoli: 2, 3, 4, 5, 6, 9, 11, 12 maggio ore 21; 7, 10, 14 maggio ore 17.30; 13 maggio ore 17.30 e 21.00
Biglietti: Platea: Intero 24.00, Ridotto 21.00; Galleria: Intero 21.00; Ridotto 18.00

Info e prenotazioni: telefono 06 56 32 48 49, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatroninomanfredi.it


Antonello Costa in
NON CI POSSO CREDERE
con Annalisa Costa e Pierre Bresolin
Regia Antonello Costa

Quante volte abbiamo usato la frase non ci posso credere... per un incontro inaspettato... per un bel voto o una promozione sul posto di lavoro..... e cosa ha spinto Antonello Costa a chiamare cosi il suo nuovo spettacolo? “I miei 30 anni di carriera coincidono con 30 anni di attività del teatro Manzoni??!! Bisogna festeggiare: Non ci posso credere!!!”
Sta dando vita quindi ad un varietà in grande stile con soubrette, un numeroso corpo di ballo (Licia Cricchi, Marica Galli, Agata Moschini e Elisa Milani) sarà accompagnato sulla scena da Annalisa Costa e Pierre Bresolin.
Canzoni, personaggi, macchiette, balli come nella migliore tradizione, il tutto condito dal talento di Antonello che ballerà il tip tap sulle note di Vecchio Frack di Domenico Modugno. Non mancherà di coinvolgere il pubblico ricordando Renato Carosone. o attraverso l'incontro di Totò e Charlie Chaplin, di Renato Rascel e Petrolini, di Chaplin e Michael Jackson.
Molti i personaggi che incontreremo del suo repertorio, come il siculo Don Antonino, Tony Fasano, ballerino di salsa, Sergio il cugino esaurito, Hamed, e tanti altri ancora...
Antonello sa coniugare tanto mestiere con un'approfondita conoscenza del varietà storico che è stata la base sulla quale ha costruito il suo spessore con amore e scuola. E come dichiara spesso: “il talento non è solo una dote, io ho fatto tutto con serietà, passione, studio e lavoro, senza intraprendere scorciatoie, di questo ne vado fiero”.
Antonello Costa è un vero artista che crea e tiene vivo il varietà.
Assisteremo ad uno spettacolo coinvolgente, divertente, assolutamente da non perdere.

TEATRO MANZONI - Via Monte Zebio 14/c, Roma
Dal 20 aprile al 14 maggio 2017
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21 sabato ore 17-21 domenica ore 17.30., lunedì riposo. Martedì 9 maggio ore 19, giovedì 11 maggio ore 17 e ore 21
Biglietti: intero euro 25, ridotto euro 22

Info e prenotazioni: telefono 06-3223634
Sito web: www.teatromanzoni.info


Gianni Ferreri, Daniela Morozzi, Giancarlo Ratti in
TERAPIA TERAPIA
da un soggetto di Roberto Nobile
una commedia di Augusto e Toni Fornari, Andrea Maia, Roberto Nobile, Vincenzo Sinopoli
regia Augusto Fornari

Ninì Serpiello, (Gianni Ferreri) e Lucia Montello, (Daniela Morozzi) sono interapia di coppia per cercare di salvare il loro litigiosissimo matrimonio.
Si sono rivolti dopo aver tentato, senza successo, di risolvere con altri terapisti, al Dottor Mauro Angeli, (Giancarlo Ratti) stimato psicologo del settore, considerato un salva-coppie per l’alta percentuale di successi delle sue terapie.
Ma i Serpiello non sanno che proprio in questo periodo anche lo Psicologo vive una gravissima crisi matrimoniale.
Cosa può accadere se i problemi della coppia si intrecciano con quelli dell’analista?
Fra equivoci, litigi, svelamenti, tenerezze, “Terapia Terapia” affronta, in chiave comica ma non superficiale, le commedie e i drammi del matrimonio attraverso un viaggio analitico, da Freud alla sfogliatella napoletana.

TEATRO GOLDEN - Via Taranto 36, Roma
Dal 18 aprile al 14 maggio 2017
Orario Spettacoli: martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 21, domenica ore 17
Biglietti: intero € 26,00 + € 4 di prevendita; ridotto € 22,00 + € 3 di prevendita

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06.70.49.38.26
Sito web: www.teatrogolden.it


I DUE NEMICI INTIMI
di John Tremblay
con Flavio De Paola, Maria Cristina Gionta, Emiliano Ottaviani, Antonio Coppola.
Regia Flavio De Paola

Un affascinante imprenditore casualmente assiste ad un tentato omicidio, durante una manifestazione. Un incontro con una donna misteriosa e le relazioni intime che ne seguiranno, scaturiranno una serie di eventi esilaranti che faranno sempre di più appassionare lo spettatore alla storia.

TEATRO DEGLI AUDACI - Via Giuseppe De Santis 29, Roma
Dal 4 al 21 maggio 2017
Orario spettacoli: dal giovedì al sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti: € 28,00/ 16,00 biglietto intero - € 12,00 biglietto ridotto (più € 2,00 di prenotazione e prevendita)

Info e prenotazioni: telefono 06 94376057 - 339.6095598
Sito web: www.teatrodegliaudaci.it


WASHINGTON SQUARE
(Storie Americane)
uno spettacolo di Giancarlo Sepe
ispirato al romanzo di Henry James

Lo spettacolo, presentato dalla Compagnia Orsini in collaborazione con la Compagnia del Teatro La Comunità diretta da Giancarlo Sepe, è interpretato da Sonia Bertin, Marco Imparato, Silvia Maino, Pietro Pace, Emanuela Panatta, Federica Stefanelli, Guido Targetti, Adele Tirante e con Pino Tufillaro. Le scene e i costumi sono di Carlo De Marino, le musiche sono a cura di Davide Mastrogiovanni e Harmonia Team, il disegno luci è di Guido Pizzuti.
Washington Square con il sottotitolo Storie Americane è, nello spettacolo di Sepe, un pamphlet dedicato alla lotta delle donne americane per ottenere la parità dei diritti. Un viaggio al femminile nella storia americana tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.
Al centro della storia Catherine Sloper, minuta, insignificante e scialba di cui il padre, famoso medico della città, ne soffre le pochezze intellettuali e caratteriali, e che malvolentieri si trascina dietro per feste e balli.
In un ballo appunto la ragazza incontra Morris un bel ragazzo che si dice innamorato e pronto a sposarla. Il dottor Sloper si oppone energicamente, sicuro che il giovane sia più attratto dal suo patrimonio che dalla bellezza della figlia, inesistente.
Si scontra però con l’ostinazione di Catherine che cerca di sposare consapevolmente l’uomo "sbagliato", per esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione, contro il parere dell'integerrimo padre e contro la società perbenista e puritana dei salotti “bene” di una New York tra la guerra di secessione e i primi anni Venti.
In Storie Americane, le vicende della più che benestante famiglia Sloper, si incastonano con quella delle famiglie che, emigrate dall’Europa, hanno creato il Nuovo Mondo, sopportando ogni tipo di disagio e di lotta per arrivare ad ottenere una terra e creare il loro futuro.
La scena è quella di una sala del museo cittadino dove le storie si dipanano tra cerimonie, matrimoni, funerali, nascite, esecuzioni, e feste nazionali, manifestazioni di suffragette, canzoni e ballate, in un susseguirsi di visioni del pensiero e della realtà cittadina, che al pari della storia della famiglia Sloper, si racconta tra solennità religiose e balli, agnizioni (l’apparizione dei familiari defunti) e romanze musicali, tutti alle prese con la nuova società americana: ingenua, puritana e violenta.
“James è uno scrittore essenziale e cattivo, che condanna senza ascoltare ragioni o alibi, egli fa dei sentimenti dei veri e propri mostri che popolano la mente dei suoi personaggi e gli ambienti dove essi vivono. James non concede tregua ai nostri sentimenti che hanno voglia di raccontarsi, invece che essere liquidati con piccole esternazioni cupe e cattive (come fa il dottor Sloper), egli non concede spazi alla festa dell’amore, la chiude invece in una esperienza di morte da cui non riesce più a liberarsi, una morte fatta di silenzi e di remissione dei peccati, quelli di sopravvivere a chi non c’è più. Si dice sempre che quelli che vanno via sono i migliori, allora quelli che restano non contano nulla, sono innocue figure fatte di dabbenaggini e di animi popolari che non amano le raffinatezze. Resta un’America che si celebra pensando però più ai morti che ai vivi” (Giancarlo Sepe)

TEATRO LA COMUNITA’ - Via G. Zanazzo 1, Roma
Dal 30 marzo al 7 maggio 2017
Orario spettacoli: giovedì, venerdì e sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti: Intero € 15,00 - Ridotto €10,00
Tessera associativa € 3,00

Info e prenotazioni: telefono 06 581 7413 - 329 167 7203, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrolacomunita.com

 

Articolo di: Isabella Polimanti

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