SaltaInTeatro - l’agenda teatrale romana, settimana dal 5 all’11 giugno

Scritto da  Andrea Cova e Isabella Polimanti Domenica, 04 Giugno 2017 

La stagione del Teatro Argentina si chiude con lo spettacolo/concerto del Premio Oscar Nicola Piovani LA MUSICA È PERICOLOSA, un’opera polidisciplinare nella quale la musica è protagonista assoluta.

Torna al Teatro India la riflessione sul tema dell’immigrazione con uno spettacolo che prende spunto da Teorema di Pier Paolo Pasolini: VENTO DA SUD EST, con la regia di Angelo Campolo e un cast formato da attori italiani e giovani migranti. Sempre all’India sul finire della settimana ha inizio un percorso dedicato ai progetti vincitori dei bandi NEXT 2015 e NEXT 2016/17: si inizia con LA SIRENETTA della compagnia Eco di Fondo, con la regia di Giacomo Ferraù; lo spettacolo invita a riflettere sulla forma di amore più difficile, quello verso se stessi ed il corpo che si abita, rileggendo la celebre fiaba di Andersen come metafora dell'identità sessuale.

Al Teatro Trastevere un evento speciale del Festival Inventaria, DREAMS OF DREAMS, con la regia di Giovanni Firpo. Dopo una tournée internazionale torna a in scena a Roma questo spettacolo di teatro “fisico”, una favola musicale, una storia d’amore, di risate e desideri in un’atmosfera onirica e altamente poetica.

Riprende questa settimana al Teatro Studio Uno il FESTIVAL INVENTARIA con tre date per gli spettacoli in scena nelle sezioni monologhi/performance e pillole/studi.

I dettagli sui singoli spettacoli e sugli eventi in programma in questa settimana a Roma all’interno dell’articolo.

Buon Teatro con SaltinAria!

 

L'Associazione Culturale Teatro Trastevere in collaborazione con
Officine Montecristo presenta
DREAMS OF DREAMS
Regia Giovanni Firpo
Musiche originali dal vivo Francesco Leineri
con Luigi Biava, Giorgio Coppone, Bianca Friscelli, Antonio Orlando, Carola Wilson Ripani, Giulia Trippetta
assistente alla regia Xhulio Petushi
organizzazione/distribuzione Paola Ciccodicola ed Elena Ghezzi

Dopo la tourneé in Germania, Repubblica Ceca e India, DREAMS OF DREAMS torna a casa in occasione del Festival INVENTARIA 2017 (VII edizione).
Uno spettacolo di musica e maschera, per bambini buoni e teneri amanti, vecchietti arzilli, zie, zii e sognatori incalliti!
Vieni a sognare con noi!

Inventaria è lieta di inglobare nel proprio programma come evento speciale Dreams of Dreams. Originariamente selezionato per la sezione Spettacoli, per motivi tecnici purtroppo non ha poi potuto essere inserito nella programmazione in concorso.

Dreams of Dreams è una favola bianca musicale, dove sei maschere larvali sognano e si sognano l'un l'altra, dando vita a una storia d'amore, risate, paure e desideri in 13 quadri che seguono, in un'atmosfera altamente onirica, la struttura classica della favola di Propp. Dreams of Dreams è uno spettacolo di teatro fisico nato da un'idea del regista Giovanni Firpo e del compositore e polistrumentista Francesco Leineri L'obiettivo del progetto è stato quello di creare uno spettacolo dove musica, maschere ed oggetti collaborassero a creare un linguaggio universale che potesse essere compreso da spettatori di ogni età e cultura. Oltre all'universalità del linguaggio musicale, il regista ha scelto di basare la ricerca drammaturgica su di un focus comune dell'umanità intera: i sogni. La drammaturgia dello spettacolo nasce quindi sia dalle esperienze oniriche degli attori stessi, che dalla ricerca dei sogni, paure, desideri e incubi che si possono ritrovare nella vita di ogni essere umano. La musica, composta e suonata dal vivo da Francesco Leineri, è grande protagonista dello spettacolo. Il lavoro tra scena e musica è stato doppio e complementare, entrambe si sono nutrite di suggestioni e influenze; il risultato è un percorso omogeneo, dove quello che succede sul palco aiuta ad ascoltare meglio le note, e quello che si sente permette di capire il linguaggio muto della maschera. Il set musicale è formato da: vibrafono, fisarmonica, pianoforte elettrico, pianoforte giocattolo, grancassa, rullante, maracas e campanelli. Le maschere sono costruite dall'Ensemble, come alcuni degli oggetti speciali utilizzati per lo spettacolo. Il lavoro collettivo sulla drammaturgia e sulla costruzione degli oggetti è stato fatto per ricercare una poesia universale di teatro, intesa come ricerca dei concetti più alti, utilizzando i materiali più poveri.

TEATRO TRASTEVERE - Via Jacopa de Settesoli 3, 00153 Roma
Martedì 6 giugno 2017 ore 21
Biglietto unico: 10 euro

Info e prenotazioni: telefono 06-5814004, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrotrastevere.it


LA SIRENETTA
uno spettacolo Eco di fondo
regia Giacomo Ferraù
con la collaborazione registica di Arturo Cirillo
drammaturgia Giacomo Ferraù e Giulia Viana
con il contributo della Compagnia
con Riccardo Buffonini, Giacomo Ferraù, Libero Stelluti Giulia Viana
voce Strega del mare Arturo Cirillo
luci Giuliano Almerighi
coordinamento coreografico Riccardo Olivier
video Riccardo Calamandrei
produzione Eco di fondo
in coproduzione con Campo teatrale

“La Sirenetta” racconta la storia di un’adolescente che per un gesto d’amore rinuncia alla sua stessa essenza (la sua coda) nel disperato tentativo di essere accettata e amata. Uno spettacolo che obbliga a riflettere sull’amore, quello più difficile, quello verso se stessi e il corpo che si abita. La celebre fiaba di Andersen riletta come metafora dell’identità sessuale. «Siamo partiti dalle lettere di ragazzi adolescenti che hanno deciso di togliersi la vita perché non si sentivano accettati per la propria sessualità - ci racconta la compagnia - e mai come in questo momento ci sembra doveroso interrogarci e scontrarsi su domande delicatissime come “cos’è la famiglia oggi?”, la parità dei diritti, il bullismo, la discriminazione sessuale nelle scuole.

TEATRO INDIA - Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi), Roma
Domenica 11 e lunedì 12 giugno 2017
Orario spettacoli: 11 giugno ore 19, 12 giugno ore 21
Biglietti: intero 10 euro, ridotto 5 euro
Durata 70 minuti - Dai 14 anni in su

Info e prenotazioni: telefono 06.684.000.311/314
Sito web: www.teatrodiroma.net


LA MUSICA È PERICOLOSA
CONCERTATO
di Nicola Piovani
tastiere, fisarmonica Rossano Baldini
sax, clarinetto Marina Cesari
violoncello, chitarra, mandoloncello Pasquale Filastò
batteria, percussioni Ivan Gambini
contrabbasso Marco Loddo
pianoforte Nicola Piovani
luci Danilo Facco - suono Massimiliano Martelli
elementi scenici Maria Rossi Franchi - direzione artistica Nicola Piovani
Produzione Casa Editrice Alba
Compagnia della Luna

La Stagione del Teatro Argentina si chiude con la creazione del Premio Oscar Nicola Piovani che, dal 7 all’11 giugno porta a teatro LA MUSICA È PERICOLOSA, il suo spettacolo-concertato che è un’opera polidisciplinare nella quale la musica è protagonista assoluta, corteggiata o ispirata da immagini e parole, a esprimere con le note, le partiture e le interpretazioni ciò che non si riesce a dire con altri linguaggi e arti.

Il maestro, autore di alcune tra le più belle e celebri colonne sonore del nostro cinema, guiderà gli spettatori in un viaggio di note e suggestioni, ripercorrendo i suoi lavori accanto a De André, Fellini, Magni, e altri registi spagnoli, francesi, olandesi. Veri e propri protagonisti assoluti saranno però gli strumenti musicali, come il pianoforte, il contrabasso, il sassofono, le percussioni, la chitarra, il violoncello, la fisarmonica, i quali daranno voce a ciò che non si può dire e a ciò che non si può tacere, ma che la musica può invece con la sua potenza esprimere. Un racconto musicale incantevole, in cui l’artista alterna l’esecuzione di brani inediti a nuove versioni di altri più celebri, riarrangiati per tessere un connubio assoluto tra cinema e musica.
«La musica è pericolosa – racconta Nicola Piovani – come lo sono tutte le cose profondamente belle: ci cambiano, a volte ci ammalano di bellezza, come gli innamoramenti adolescenziali, pericolosi come i nostri incontri con quella musica che ha la forza di cambiarci dentro». La musica è pericolosa sarà infatti un viaggio in grado di attuare una metamorfosi interiore attraverso un crescendo di atmosfere dense di sentimento che compone e armonizza una narrazione teatrale in cui la parola arriva dove la musica non può arrivare e, soprattutto, la musica la fa da padrona là dove la parola non sa e non può arrivare.

Sulla scena il pianoforte del maestro sarà accompagnato dalle tastiere e dalla fisarmonica di Rossano Baldini, dal sax e dal clarinetto di Marina Cesari, dal violoncello, dalla chitarra e dal mandoloncello di Pasquale Filastò, dalla batteria e dalle percussioni di Ivan Gambini, dal contrabbasso di Marco Loddo e da proiezioni video che integreranno e arricchiranno il racconto con fotogrammi di film, di spettacoli e, soprattutto, immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera musicale di Piovani.

TEATRO ARGENTINA - Largo di Torre Argentina 52, Roma
Dal 7 all’11 giugno 2017
Orario spettacoli: ore 21.00, domenica ore 18.00

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 684 00 03 11 / 14
Sito web: www.teatrodiroma.net


SIAD - Società Italiana Autori Drammatici
PREMIO TESI DI LAUREA su di un autore italiano contemporaneo a MELISSA ZAT
per “La Camorra napolitaine dans l’oeuvre” de Fortunato Calvino
interviene il dottor Franco ROBERTI (Procuratore Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo)
PREMIO CALCANTE - XVII EDIZIONE a “L’amore dannoso” di ANTONIA BRANCATI
TARGA POGGIANI ex aequo a “Le due Kim” di GIANFRANCO RIMONDI e “Atargatis” di PATRIZIA MONACO
Intervengono Maricla Boggio, Enrico Bernard, Fortunato Calvino, Stefania Porrino, Massimo Roberto Beato e Nino Daniele (Assessore alla Cultura del Comune di Napoli)
letture di Alessandra Mortelliti e Giuseppe Pestillo
a cura di Jacopo Bezzi

Lunedì 5 giugno (ore 21) presso la Sala Squarzina del Teatro Argentina la SIAD- la società italiana autori drammatici presenta il Premio Tesi di Laura su un autore contemporaneo, alla presenza del Direttore del Teatro di Roma Antonio Calbi.
Il riconoscimento verrà conferito a Melissa Zat, giovane studiosa di Liege, per la sua tesi “La Camorra napolitaine dans l’oeuvre de Fortunato Calvino”, la quale sarà accompagnata da Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo.
Durante la serata si svolgerà inoltre la XVII edizione del Premio Calcante, che da anni individua il miglior testo teatrale inedito a tema libero. Quest’anno il premio sarà assegnato a L’amore dannoso di ANTONIA BRANCATI, mentre la TARGA POGGIANI andrà ad ex aequo a Le due Kim di GIANFRANCO RIMONDI e Atargatis di PATRIZIA MONACO.
L’evento sarà arricchito dagli interventi di Maricla Boggio, Enrico Bernard, Fortunato Calvino Stefania Porrino, Massimo Roberto Beato, Nino Daniele, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, e dalle letture di Alessandra Mortelliti e Giuseppe Pestillo a cura di Jacopo Bezzi.

TEATRO ARGENTINA (Sala Squarzina) - Largo di Torre Argentina 52, Roma
Lunedì 5 giugno 2017 ore 21

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 684 00 03 11 / 14
Sito web: www.teatrodiroma.net

 

COMPLEANNO DI ARTURO
I 60 anni del grande romanzo di Elsa Morante
letture e testimonianze

a cura di Paolo Di Paolo e Giuliana Zagra

interventi di Maria Rosa Cutrufelli, Francesca Gatto, Filippo La Porta, Antonella Lattanzi, Rosetta Loy, Melania Mazzucco, Elio Pecora, Romana Petri, Sandra Petrignani, Elisabetta Rasy, Paola Soriga, Elena Stancanelli

con gli allievi della Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale del Teatro di Roma Angela Ciaburri, Arianna Pozzoli, Giuliana Vigogna

Saranno presenti Carlo Cecchi, Laura Morante e Daniele Morante
ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

In occasione dei sessant’anni di uno dei più importanti romanzi del Novecento italiano, il Teatro di Roma festeggia “L’Isola di Arturo” di Elsa Morante con una serata di letture e testimonianze martedì 6 giugno (a partire dalle ore 19) nella Sala Squarzina del Teatro Argentina.
Si alterneranno sul palco, leggendo pagine scelte e raccontando il loro rapporto con l’opera letteraria, scrittrici e scrittori, da Melania Mazzucco a Rosetta Loy, da Sandra Petrignani a Elisabetta Rasy, e ancora Maria Rosa Cutrufelli, Romana Petri, Elio Pecora, Antonella Lattanzi e molti altri, Filippo La Porta, Paola Soriga, Elena Stancanelli, mentre l’attrice Francesca Gatto e tre allieve della Scuola del Teatro di Roma – Angela Ciaburri, Arianna Pozzoli, Giuliana Vigogna – interverranno con letture interpretate. All’evento, a cura di Paolo Di Paolo e Giuliana Zagra, saranno presenti Carlo Cecchi, Laura Morante e Daniele Morante.
“L’Isola di Arturo” uscì in prima edizione da Einaudi nella primavera del 1957 e in quello stesso anno vinse il Premio Strega. Generazioni di lettori hanno amato la storia del ragazzo Arturo – “il ragazzo che volevo essere”, come scrisse Elsa Morante -, il suo titanismo adolescenziale, sullo sfondo dell’isola di Procida, selvaggia e bellissima. Un romanzo di formazione sul senso della vita, tra illusioni, delusioni, incomprensioni, indifferenza, racchiusi nella dimensione della favola, del racconto, dell’epos. La scrittrice racconta con il suo tipico gusto dell’invenzione narrativa, l’adolescenza attraverso la fiaba, il sogno, offrendo un’istantanea su tante storie al di fuori della Storia. Con la sua presenza smisurata e fanatica, per riprendere due aggettivi usati da Calvino, orgogliosamente inattuale, la scrittura di Elsa Morante ci interroga, ci illumina, ci sorprende ancora.
Un vero compleanno, una festa, per riscoprire, ricordare, riamare un grande romanzo che ha segnato la storia della letteratura italiana, attraverso letture e testimonianze.

TEATRO ARGENTINA - Largo di Torre Argentina 52, Roma
Martedì 6 giugno 2017 ore 19
ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 684 00 03 11 / 14
Sito web: www.teatrodiroma.net


ALLEZENFANTS!
microfestival dei laboratori teatrali dei licei romani
ideato dallo spazio indipendente Carrozzerie | n.o.t
e dal collettivo artistico Isola Teatro
con il sostegno del Teatro di Roma – teatro Nazionale

ALLEZENFANTS! è un microfestival dedicato ai laboratori teatrali dei licei romani, ideato dallo spazio indipendente Carrozzerie | n.o.t e la compagnia Isola Teatro, e sostenuto dal Teatro di Roma, che ospita la prima edizione negli spazi del Teatro India per le intere giornate di lunedì 5 e martedì 6 giugno. Il progetto coinvolge, per questa prima edizione “pilota”, cinque istituti del territorio di Roma Capitale, dal centro alla periferia – il Liceo Scientifico G.B. Morgagni, l’ISS Niccolò Machiavelli, il Liceo Classico Anco Marzio, il Liceo Classico Aristofane, Il Liceo Virgilio – i quali condivideranno nella due giorni un percorso di workshop con danzatori/attori/registi, incontri con operatori e artisti fino alla messa in scena dei propri percorsi laboratoriali nelle sale del Teatro di Roma. I gruppi laboratoriali renderanno partecipi circa cento studenti per questo primo esperimento, abbracciando il più possibile tutto il territorio.

ALLEZENFANTS! non è un concorso, non c’è competizione ma condivisione e unione. Un desiderio feroce di rifondare un pensiero rivolto ad una nuova generazione teatrale che vuole conoscere, esplorare e mischiarsi, contaminarsi, sporcarsi. Dalle prime ore del mattino fino a pranzo gli studenti dei cinque laboratori teatrali saranno organizzati in gruppi di lavoro che animeranno le sale e gli spazi del Teatro India partecipando a diversi workshop con artisti (danzatori, attori e registi), chiamati ad aprire uno sguardo e un differente punto di vista sul lavoro scenico. Lo scopo è quello di amalgamare e fare incontrare i gruppi scolastici attraverso un modo diverso di relazionarsi sul palco, condividendo le diverse esperienze maturate durante l’anno per dimostrare che non esiste “un solo modo per fare le cose”. Seguiranno due sezioni pomeridiane in cui condividere con i ragazzi delle scuole coinvolte alcune riflessioni sui possibili percorsi di studio e di lavoro legati al teatro come scelta di vita attraverso il racconto di esperienze professionali, per permettere agli studenti di orientarsi oltre i confini dei laboratori scolastici. Il pomeriggio di lunedì 5 giugno si potranno ascoltare ex allievi o docenti in rappresentanza di alcune Accademie pubbliche di recitazione, per ragionare sul tipo di opportunità e di impegno che comporta l’iscrizione ad una scuola. Martedì 6 invece si incontreranno professionisti del teatro che hanno scelto percorsi di formazione non istituzionali o di auto-formazione che sono andati di pari passo all’impegno lavorativo. Senza stabilire quale scelta possa in astratto essere la migliore, sarà dunque possibile iniziare a ragionare assieme ai ragazzi sul proprio futuro e sulla strada che intravedono per sé stessi.
«È un grande giorno per noi – dichiarano gli organizzatori - Possiamo annunciare un progetto al quale stiamo lavorando da molto, veramente molto tempo e che finalmente sta per vedere la luce. Se c'è una cosa di cui siamo fieri è il lavoro con i ragazzi, gli Under 18. Più che necessario, Indispensabile. Riserva di ossigeno e di futuro, contatto reale con tutto quello che sta per essere, la promessa migliore per il teatro che verrà. Per ora un pilot, presto speriamo un’invasione - colorata, gentile, un po’ puzzolente, piena di grazia, e in una crescita sempre maggiore». Due giorni per rifondare una generazione che guardi al teatro come uno spazio aperto, di confronto, dialogo e gioco, mossi dall’amore e dal coraggio. Una vocazione pura alla formazione che mette al centro il lavoro dei ragazzi e dei conduttori dei vari percorsi, che trovano nei Teatro di Roma un territorio di rinascita e identità.

TEATRO INDIA - Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi), Roma
Lunedì 5 e martedì 6 giugno 2017

Info e prenotazioni: telefono 06.684.000.311/314
Sito web: www.teatrodiroma.net


VENTO DA SUD EST
drammaturgia Simone Corso, Angelo Campolo
regia Angelo Campolo
con Luca D’Arrigo, Michele Falica, Patrizia Ajello,
Claudia Laganà, Carmelo Crisafulli, Antonio Vitarelli, Momo Delond,
Sidi Coulibalj, Idriss Coulibalj, Kolo Kone, Igiebok Eseosa
scene e costumi Giulia Drogo
movimenti scenici Sarah Lanza
musiche Giovanni Puliafito
Produzione Daf – Teatro dell’Esatta Fantasia
dal progetto di integrazione culturale “Nostra Signora Libertà”
in collaborazione con Caritas Messina/Caritas nazionale

Mercoledì 7 giugno (ore 21) al Teatro India si torna a riflettere sul tema dell’immigrazione con VENTO DA SUD EST, uno spettacolo di Simone Corso e Angelo Campolo con un cast formato da attori italiani e da giovani migranti, una produzione DAF – Teatro dell’Esatta Fantasia dal progetto di integrazione culturale Nostra Signora Libertà in collaborazione con Caritas Messina/Caritas nazionale.
Traendo spunto da Teorema, romanzo di Pier Paolo Pasolini, il progetto teatrale ad esso ispirato racconta di come un ospite indesiderato bussi alla porta di una famiglia borghese sconvolgendola completamente. L’ ospite pasoliniano diventa così un vero e proprio straniero spinto da un vento che proviene da sud est, fuggito dalla guerra, che ha attraversato il mare aperto rischiando la vita. Sull’uscio della casa della tranquilla e sicura famiglia chiede di essere accolto. L’opera del poeta corsaro è dunque l’occasione per discutere e affrontare la problematica sempre più attuale dell’immigrazione.
«Sono pieno di una domanda a cui non so rispondere”. Chiudevi con queste parole il tuo romanzo “Teorema”, mezzo secolo fa – afferma Angelo Campolo rivolgendosi idealmente a Pasolini – Quella domanda oggi è un gigantesco groviglio che pesa sul nostro futuro. Corrosi dall’ammirazione, dall’odio e dall’invidia nei tuoi confronti per il coraggio che avevi nell’impattare con la vita con disperata vitalità, assumendoti in prima persona tutti i rischi che comporta una scelta del genere. Un coraggio che sembra scomparso, impossibile addirittura da immaginare per chi è strutturalmente educato a tenersi a debita distanza dal fare esperienza diretta delle cose. Preferiamo “archiviare” e poi, all’occorrenza, “condividere”. Lontani dal pericolo, dal rischio, in attesa che le acque si calmino e qualcosa, magari, torni come prima. Chissà. Fuori, intanto, c’è un ospite “biblico” che bussa alla nostra porta. Spinto da motivazioni che, al momento, sembrano non riguardarci. Non è più l’ospite bello, biondo e provocante del tuo “Teorema”, venuto a “dimostrare” come il ceto borghese sia incapace di comprendere il verbo “sacro”. I nostri ospiti sono tanti e vengono dall’inferno, non dal paradiso. Proprio come tu avevi predetto.”
Dunque, prima un laboratorio teatrale e poi un vero e proprio spettacolo con giovani migranti che andranno in scena parlando l’italiano che hanno imparato con abnegazione e impegno in soli due mesi da quando sono sbarcati, tra gli italiani che invece troveranno rifugio tra i fantasmi di Mary Poppins, la più zuccherosa tra le fiabe occidentali che racconti dell’arrivo di un ospite inatteso. Così, un cast di attori italiani e da giovani migranti vanno a comporre un flusso di parole, proclami, preghiere, propositi e musica a non finire, trascinato da un vento che sottende un unico interrogativo: Se alla porta qualcuno continua a bussare, avremo il coraggio di aprire?

TEATRO INDIA - Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi), Roma
Mercoledì 7 giugno 2017 ore 21

Info e prenotazioni: telefono 06.684.000.311/314
Sito web: www.teatrodiroma.net


ATTRAVERSAMENTI AL TEATRO INDIA
Un progetto di Alessandra Cutolo e Egumteatro
con la partecipazione di Paola Rota
e delle attrici Manuela Adeboga, Elisabeth Adeboga , Yemisi Adeboye, Tiziana Borgese, Marianna Cappi, Rosaria D’amico, Silvia Gallerano, Livia Lupattelli, Aisha Montana, Deborah Offeh, Silvia Ranfagni , Confort Samuel, Patience Sare, Simonetta Solder, Sandra Toffolatti, Natalia Vetta

ore 18.30 apertura
PERCUSSIONI IN CHIANTI
ore 19.00
WOMEN CROSSING. Storie di sabbia e di mare
dalle ore 19.45 (esterno)
PERCUSSIONI IN CHIANTI
le donne danzanti, ospiti del Centro di Torraccio di Torrenova
presenza del desk di MsF- Italia, #Un Milione di Passi

ingresso libero

Un progetto di Alessandra Cutolo e Egumteatro
In collaborazione con Ass. DI FRO (diritti di frontiera) , Istituto Comprensivio MANIN, Ass. Genitori Di Donato - Polo Intermundia, Oxfam - Italia, Coop. Pangea, CAS “Torraccio di Terranuova”, Comune di Castelnuovo Berardenga (SI), PAV-Diagonale Artistica
PREMIO MIGRARTI 2017

Per le donne migranti, madri dei bambini che frequentano la scuola DI DONATO di Roma, e che sono le protagoniste dello spettacolo teatrale “WOMEN CROSSING. Storie di sabbia e di mare”, curato da Alessandro Cutolo, per gli uomini richiedenti asilo dei centri di accoglienza senesi di Oxfam e Pangea, che formano l’ensamble di percussioni “PERCUSSIONI IN CHIANTI” a cura di Egumteatro, per le donne danzanti, ospiti del CAS“Torraccio di Torrenova”, per tutti loro, la musica e il teatro offrono un’occasione di visibilità, protagonismo, incontro con l’altro, offerta gioiosa di sé.
Tutti noi, quando siamo arrivati in un luogo nuovo e abbiamo incontrato gente che non ci conosceva e che noi non conoscevamo, abbiamo sentito il bisogno di presentarci e di raccontarci. Raccontarci è il modo più semplice e diretto per autorappresentarci e andare incontro all’altro. Raccontarci è la possibilità di fare il punto della situazione, di affrontare dolori e difficoltà, di offrirle agli altri come doni preziosi e ineludibili. Perché le storie personali sono sempre doni che si fanno all’altro. E qualificazione di sé.
Ogni uomo e donna che arriva deve avere la possibilità di portare a tutti qualcosa di sé. Prima di tutto la sua storia.
Donne e uomini che hanno attraversato mondi. In fuga da paesi in guerra. Da situazioni familiari insostenibili. Ammassati su camion, pick-up, jeep, a volte con figli in braccio, nel deserto. Senza cibo e senz'acqua a sufficienza. Esposti al pericolo continuo che il proprio corpo venisse venduto, comprato, fatto oggetto di violenza. Esposti alla necessità di lasciare per strada chi non ce la fa, alla paura anche semplicemente di piangere un compagno morto. Minacciati, rinchiusi in ghetti, case di transito lungo il percorso, violate alcune, rinchiusi nelle prigioni libiche. Hanno attraversato il mare. La paura dell'immensità dell'acqua. Il sale che, misto al gasolio, corrode la pelle.
Il VIAGGIO, l’occasione di crescita, arricchimento personale, realizzazione di ambizioni che sono prima di tutto diritti (e in questi casi si tratta anche di diritto alla sopravvivenza), si è trasformato per quasi tutti loro, in esperienza drammatica, traumatizzante, spersonalizzante.
Ora hanno diritto a un risarcimento, a una conferma della possibilità delle loro speranze e ambizioni. E hanno bisogno di una riaffermazione della loro identità personale e culturale.
Alessandra Cutolo e Annalisa Bianco

TEATRO INDIA - Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi), Roma
Venerdì 9 giugno 2017 ore 18.30

Info e prenotazioni: telefono 06.684.000.311/314
Sito web: www.teatrodiroma.net


Festival INVENTARIA 2017 - VII edizione
un progetto di DoveComeQuando
direzione artistica: Pietro Dattola (Spettacoli, Monologhi/Performance, Pillole), Flavia Germana de Lipsis (Corti teatrali, Pillole)
organizzazione: Alessandro Marrone, Alfonso Germanò, Pietro Dattola

Giunto alla sua settima edizione, il Festival - diviso quest'anno tra tre teatri, in tre quartieri e in tre blocchi temporali (metà maggio, fine maggio, metà giugno) - mantiene il proprio focus sulla drammaturgia contemporanea.
Ventiquattro le proposte selezionate tra le oltre 350 candidature pervenute da tutta Italia e dall'estero per offrire un ventaglio quanto più ampio possibile della scena teatrale off per linguaggi e generi, in pieno spirito "Inventaria".
Sette edizioni all'insegna dell'indipendenza - il Festival, organizzato dalla compagnia DoveComeQuando, è interamente autofinanziato - e della sostenibilità: una formula accorta che ha consentito alla manifestazione di passare dalle sei compagnie della prima edizione alle ventiquattro di quella attuale. Senza contare che da quest'anno il Festival si arricchisce di una nuova sezione in concorso, quella delle "Pillole", e di una formidabile occasione di formazione attoriale - e questo nonostante la chiusura, avvenuta a stagione in corso, del Teatro dell'Orologio, sua sede storica.
Quest'anno Inventaria avrà perciò luogo nei tre principali teatri off di tre diversi quartieri della Capitale: Teatro Argot Studio (Trastevere), Carrozzerie n.o.t. (Ostiense) e Teatro Studio Uno (Torpignattara) e si articolerà in quattro sezioni in concorso (Spettacoli, Monologhi/Performance, Corti teatrali e la nuova sezione Pillole dedicata agli studi e ai progetti in itinere), ospitando anche un workshop di cinque giorni sulla tecnica Meisner condotto da Laura Nest.

venerdì 9 giugno 2017 ore 21
ISTANTANEA ON BO-WE (Carpaneto)
sez. monologhi/performance
coreografia, interprete e drammaturgia musicale Maria Carpaneto
arie sonore Camilla Barbarito
video Marco Maccaferri e Andrea Canepari
luci Paolo Casati

Uno spettacolo glam-rock & one-man show, un tributo agli anni ‘70. Il linguaggio: la danza!
Sperimentare una composizione istantanea con il pubblico, il pubblico inteso come parte integrante e necessaria dell’atto creativo, una risposta a una mia ‘provocazione’ che farà vacillare ogni sicurezza di forma e di “azione premeditata”. Mettere costantemente in dubbio quello che si sa per essere al servizio della relazione e della risposta. Un alieno per cercare un contatto, una mano tesa al pubblico complice e demiurgo del nostro destino di artisti. …Tenterò di capire e farmi capire… un alieno precipitato sulla terra, nessun confine… Uno spettacolo glam-rock & one man show… un tributo agli anni 70… …La schiena parla. …Il ricordo dell’assenza di gravità del luogo dal quale arrivo, mi lascio trasportare dal piacere del ricordo e dal desiderio di armonia.
Progetto vincitore del bando Ex Polis 2016

sabato 10 giugno 2017 ore 21
SHAKESPEARE KILLS RADIO STARS (Matutateatro)
sez. monologhi/performance
da Shakespeare, di e con Alessandro Balestrieri
disegno suoni Francesco Pantaneschi
disegno luci Jessica Fabrizia
collaborazione artistica Titti Ceccano e Julia Borretti

Ho fatto un sogno che nessuno potrebbe dire che sogno era...
Il titolo è un chiaro riferimento al famoso brano Video Killed The Radio Stars della band new wave britannica The Buggles. Lo spettacolo infatti nasce dall'idea di un concerto di musica elettronica con testi shakespeariani. Facendo incontrare questi due elementi però, è nata una performance che va oltre il concerto. Così lo spettatore si trova di fronte qualcosa di difficilmente inquadrabile in confini di genere: un non-spettacolo, un non-concerto, un ibrido nel quale perdersi senza troppi patemi d'animo. Inutile cercare il filo conduttore, voler sciogliere il nodo drammaturgico, capire la storia. La storia non c'è. Come in un concerto, ogni brano è una storia a sé, un personaggio a sé, Shakespeare è una rockstar. Ed è qui che interviene il teatro. Perché Shakespeare è sì una rockstar, ma non si limita a cantare le sue storie; diventa egli stesso la storia, il personaggio, interpretando ruoli maschili, femminili, entrando ed uscendo dalle vite che porta in scena.
La sfida che ci siamo lanciati è quella di creare una performance “aperta”, che ci dia la possibilità di aggiungere, togliere, cambiare la scaletta, come in un concerto. Una performance che rimanga sempre viva nella sua evoluzione, che sappia parlare ai sensi dello spettatore, piuttosto che alla sua razionalità.

domenica 11 giugno 2017 ore 21
TEATRO STUDIO UNO
sezione pillole/studi:
ACQUA SPORCA (Braveman Productions)
CASELLA 17 (Duramadre)
EXPAT UNDERGROUND (Fumatori di Carta)
RANCORERABBIA (bologninicosta)
TRITTICO DELLE BESTIE (Sophiadallanotte)
UN QUALCHE RUMORE FA (Ferranti-Terenzi-Aceti)

TEATRO STUDIO UNO - Via Carlo della Rocca 6 (Torpignattara), Roma

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrostudiouno.com


SALVIAMO I TALENTI - Premio Attilio Corsini

Sino al 7 giugno prosegue al Teatro Vittoria di Roma la nona edizione della rassegna “SALVIAMO I TALENTI - Premio Attilio Corsini”, iniziativa nata per promuovere progetti teatrali di grande qualità i cui protagonisti sono giovani registi e giovani attori. Quattro gli spettacoli in competizione, scelti dalla direttrice artistica Viviana Toniolo, nel panorama delle cosiddette “cantine”, o come vengono definiti all’estero “teatri off”. Spazi che hanno costituito un imprescindibile bacino di nuove risorse e nuovi talenti da proporre sui palcoscenici maggiori. I quattro spettacoli concorrono per aggiudicarsi il Premio Attilio Corsini (scomparso nel 2008, fondò con Viviana Toniolo la compagnia Attori & Tenici ed il Teatro Vittoria).
La giuria sarà composta dal pubblico a cui è demandato l’importantissimo compito di scegliere il Teatro di domani. Infatti, dopo aver assistito a tutti gli spettacoli, voterà il suo preferito, insieme ad una giuria di addetti ai lavori: produttori, registi, direttori di doppiaggio, direttori di teatro. Scopo della manifestazione è aumentare le opportunità di stimolo per la creatività giovanile ed emergente e dare più visibilità, costruendo una vetrina per i nuovi talenti ancora sconosciuti. La premiazione si terrà il 7 giugno.
Lo spettacolo vincitore sarà prodotto dalla Compagnia Attori & Tecnici e verrà inserito nel cartellone 2017/2018 del Teatro Vittoria. Per agevolare una partecipazione che sia la più ampia possibile, il costo dell’abbonamento per i quattro spettacoli sarà di soli 20 euro e darà diritto a far parte della giuria.
Queste le parole di ringraziamento di Viviana Toniolo: “Cari giovani Colleghi, desidero ringraziare calorosamente tutti i partecipanti alla Rassegna “Salviamo i Talenti – Premio Attilio Corsini 2017”. Anche quest’anno le proposte per la partecipazione al bando sono state numerosissime. È un bel segnale, dimostra che fra i giovani teatranti c’è tanto fermento e anche tanta qualità. Ho dovuto selezionare solo quattro spettacoli e, credetemi, è stato difficile e anche doloroso decidere di eliminare proposte degne di nota e di stima, ma io e i miei collaboratori sappiamo, dopo aver verificato il vostro lavoro, che i giovani talenti che animano il panorama italiano ci sono eccome, e voi tutti ne siete una testimonianza! Questa è un’ottima notizia per il futuro del Teatro italiano, quindi sono qui per dirvi: forza, continuate, tenete duro. Talento e passione non vi mancano di certo!!! Con la speranza di vedervi prossimamente in palcoscenico, e magari proprio nella prossima Rassegna del Teatro Vittoria, vi abbraccio."

Gli spettacoli in scena questa settimana:

7 giugno #SALVOBUONFINE
regia e drammaturgia Giancarlo Nicoletti
con Riccardo Morgante, Luciano Guerra, Valentina Perrella, Chiara Oliviero, Alessandro Giova, Matteo Quinzi

Salvo Buonfine ha ventun anni. Salvo Buonfine è bello, superficiale e cambia una ragazza al giorno. Anita ama l’ordine; quando cresci un figlio da sola, impari a gestirli bene, gli spazi della vita. Lorenzo ha trent'anni, scrittore in carriera: cosmopolita, risolto, ha capito bene come vanno le cose. Clara cerca un senso ai suoi vent’anni, Dario fa ironia per esorcizzare le paure, Enrico razionalizza per arginarle. Quando la scintilla di un legame impossibile legherà Salvo e Lorenzo, le vite di tutti, con gli eventi apparentemente indecifrabili che le compongono, non saranno più le stesse.

TEATRO VITTORIA / ATTORI & TECNICI - Piazza S. Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)
Dal 30 maggio al 7 giugno 2017
Biglietti: intero platea e galleria 10 euro; biglietto ridotto under 35 e over 65 anni 7 euro
Abbonamento ai 4 spettacoli 20 euro

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 5740170 - 06 5740598
Sito web: www.teatrovittoria.it


NERONE

Maestri
Luis Enríquez Bacalov - partecipazione straordinaria alle musiche
Francesca Lo Schiavo - arredo e decoro
Gino Landi - regista
Gabriella Pescucci - costumi
Franco Migliacci - testi e sceneggiatura
Dante Ferretti - scenografia

Cast Tecnico e Artistico
Marco Sellati - coreografo
Charles ‘Chuck’ Rolando - lyrics and libretto adaptation
Vicky Martinez - collaborazione alla produzione artistica

Interpreti
Nerone - Giorgio Adamo
Locusta - Simona Patitucci
Poppea - Rita Pilato
Agrippina - Rosalia Misseri
Seneca - Giosuè Tortorelli
Atte - Ilaria De Rosa
Tullio - Riccardo Maccaferri
Petronio - Elia Lo Tauro
Lucano - Alex Ceccotti
Otone/cover Nerone - Alessio Ventura
Britannico - Francesco Caramia
Ostessa Drusilla/zia Lepida - Francesca Ingravalle
Tigellino - Giancarlo Teodori
Ottavia - Jessica Scorpio
Tullio/Lucano - Luca Gaudiano
Agrippina/Locusta - Anna Vinci
Poppea/Atte - Gloria Miele

Roma, anno 53 dopo Cristo. È un momento cruciale per l’avvento e la diffusione della cultura cristiana nel mondo.
Lucio Domizio Enobarbo è ancora un ragazzo allegro, spensierato e pieno di entusiasmo. La bellissima, ambiziosa e calcolatrice madre Agrippina e Seneca, uomo di consumata doppiezza, progettano per Lucio un ruolo di protagonista nella Storia.
A 16 anni, nonostante l’amore sincero per la giovane Atte, Lucio viene costretto dalla madre a sposare la sorellastra dodicenne Ottavia, figlia dell’imperatore Claudio, padre adottivo di Lucio. È un matrimonio d’interesse che rientra nel grande disegno dell’astuta Agrippina: portare il figlio a diventare il quinto Imperatore di Roma e con lui governare l’Impero.
È il 12 ottobre del 54, l’imperatore Claudio viene avvelenato. L’inconsapevole Lucio si vede costretto ad abbandonare la sua vita, i suoi amici, la sua musica e i sogni d’artista, per assumere la guida dell’Impero. Da questo momento, Lucio Domizio Enobarbo diventa Nerone, Imperatore di Roma.
Da qui, il giovane Nerone inizia la sua vita da Imperatore, costantemente combattuto tra passioni profonde e atroci delitti, tra l’arte più sublime e i tradimenti più dolorosi, tra gli intrighi del Potere e la promessa di salvezza di una nuova religione, in un alternarsi forte e furioso che ha reso la sua vita indimenticabile.

Musica
Opera rock. Facile a dirsi, ma che vuol dire? Che tipo di musiche ascolteremo ripercorrendo gli ultimi 14 anni di vita di Nerone? All’interno di una produzione così grande, immaginare la musica più adatta ad accompagnare i tormenti del giovane Imperatore, diviso tra le macchinazioni del potere e la passione per l’arte, è una sfida nella sfida. Nella lettura di Ernesto Migliacci, responsabile della Direzione Artistica e figlio del grandissimo Franco Migliacci, autore dei testi dell’opera, Nerone è stato il primo cantautore della storia e probabilmente, da quello che raccontano gli storici, una vera e propria rock-star ante-litteram.
“Abbiamo pensato a quale tipo di repertorio potesse cantare Nerone, anche da un punto di vista musicale”, racconta Ernesto Migliacci “D’altronde Nerone scriveva, suonava e cantava le proprie canzoni. Nei brani ci saranno influenze world (non dimentichiamo che l’Impero romano all’epoca si estendeva dalla Britannia all’Egitto, dalla Lusitania all’Armenia), orchestra ed elettronica, fino a momenti rock più spinti”. Migliacci e la sua squadra di compositori potranno contare, per il ruolo di Nerone, sulle qualità di Giorgio Adamo, cantante attore con un passato in diverse cover band rock (Deep Purple su tutti).
Le luci e le ombre di un personaggio così complesso e combattuto troveranno eco in un rock sinfonico. Il rock segnerà i momenti contrastanti, come avviene nella vita di tutti i giorni o nei grandi dischi. Per i momenti più epici, l’elemento sinfonico torna in primo piano. Il riferimento in questo caso è alle grandi colonne sonore del cinema, come quella de “Il gladiatore”, con sonorità che accompagnano molto bene ambientazioni storiche di questo genere.
Un riferimento che unisce questi due aspetti e su cui Migliacci e tutti gli altri compositori si sono trovati spontaneamente d’accordo è quello dei Queen e soprattutto del loro leggendario front man e cantante. “In un personaggio così c’è un po’ della potenza, della forza e dell’ambiguità di Freddie Mercury, che sarebbe stato un Nerone formidabile”.
Dietro la composizione delle musiche per un’opera così complessa c’è un grande lavoro di gruppo che parte naturalmente dalle idee e dai testi di Franco Migliacci: “Mio padre Franco scriveva i testi e poi ci convocava, noi eravamo cinque o sei compositori, e ci diceva: “In questa canzone vorrei esprimere questo pensiero, queste sensazioni, trasmettere queste emozioni”. Noi si tornava a casa e si componeva. Quello che interpretava meglio ciò che Franco voleva trasferire, veniva selezionato”.
Agli arrangiamenti hanno lavorato Emiliano Torquati e Stefano Acqua, per l’orchestrazione Antongiulio Frulio; per le composizioni c’è la partecipazione straordinaria del M° Luis Bacalov nel brano “Da grande sarò immenso”, interpretato da un Nerone giovanissimo e non ancora corrotto da Roma, che canta i suoi sogni di artista. Poi, tra gli altri compositori Stefano Acqua, Ernesto Migliacci, Massimo Cantini, Roberto Zappalorto, Andrea Casamento e Giorgio Costantini.

Location
La zona della Vigna Barberini, dove si svolgerà lo spettacolo, prende il nome dalla coltivazione di vite che la celebre famiglia romana aveva praticato nella zona tra il 1600 e il 1700, e copre la parte della Domus Aurea che insiste sul Colle Palatino. È qui che nel 2009 gli archeologi portarono alla luce i resti della Coenatio Rotunda, la leggendaria sala da pranzo della Domus Aurea di Nerone che ruotava giorno e notte, imitando i movimenti della Terra. Originariamente, la Reggia Imperiale “Domus Aurea” voluta da Nerone, si estendeva anche sui colli Celio e Oppio per un’area coperta di circa 70 ettari, su un’estensione totale di 250 ettari. In quest’area era compreso anche il lago su cui, circa cinquanta anni dopo, sorse l’Anfiteatro Flavio, conosciuto nel mondo come il Colosseo.
Condannata alla distruzione e all’interramento a causa della “damnatio memoriae” che colpì il suo creatore, i resti della Domus Aurea rimasero nascosti fino al Rinascimento. A noi è giunto lo straordinario padiglione estivo: 153 ambienti noti, con sviluppo in altezza di 12 metri e una estensione di circa 30.000 metri quadrati di superfici decorate a stucco e affrescate, di una bellezza straordinaria, già indicata come Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Grazie al finanziamento pubblico del Ministero dei Beni Culturali italiano e quello di privati cittadini, fino ad oggi è stato restaurato quasi il 75% dei resti archeologici e molti lavori sono in corso per riportare la dimora al suo antico splendore.

VIGNA BARBERINI - Colle Palatino, Via Sacra, 00184 Roma
Dal 1 Giugno al 10 Settembre 2017
Orario spettacoli: dal martedì alla domenica (lunedì riposo), ore 21.30
Lo spettacolo sarà interpretato in due lingue: italiano ed inglese; libretti in francese, cinese, tedesco, spagnolo e russo
Biglietti: Platea Senatori (180 €), Gradinata Cavalieri (125 €), Gradinata Miles (80 €), Gradinata Colosseo (45 €)

Info e prenotazioni: telefono 06.62289188, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://www.divonerone.com


#LORO
Uno di questi giorni prenderemo qualcuno e lo sbraneremo
Con Tiziano Di Paolo, Janet Ferramo, Jaclin Gallo, Ailen Mecchia, Janette Isabel Mecchia, Salima Khan, Carlotta Petruccioli, Sofia Pittaccio.
Testo e regia Gabriele Linari
con il contributo di Marco Andreoli
e degli attori in scena.
Contributi musicali originali Andrea Pantaleone e Cristiano Urbani
Aiuto regia Adriano Rossi
Produzione CIES: coordinamento generale, assistenza alla regia, assistenza di palco e supporto alle attività laboratoriali realizzati dagli operatori di MaTeMù e dallo staff del CIES.

Il gruppo di giovanissimi attori dello spettacolo proviene da un'esperienza formativa offerta dal CIES Onlus presso il Centro Giovani e Scuola d’Arte MaTeMù. Il percorso – iniziato nel 2012 con il regista Gabriele Linari – ha portato, quest'anno, alla scelta di un gruppo di allievi perfettamente avviati alla professione teatrale.
#Loro affronta lo spinoso tema degli haters e dell'hate-speech, puntando l'occhio performativo e creativo su tutte le pratiche di odio che si sono modificate e sviluppate on-line, soprattutto attraverso i social network. #Loro non procede per passaggi narrativi, ma per immagini e situazioni, rispecchiando perfettamente la frammentarietà e la staticità della vita on-line. Una noia che si fa esistenziale e, in un attimo, per effetto di banali scintille, diventa rabbia, fuoco, odio puro e cieco. Per poi spegnersi di nuovo e tornare noia, staticità.

Un gruppo di otto ragazzi. Otto utenti anonimi. Otto “numeri” colti in una sospensione spazio-temporale, immobili alle loro “postazioni”. Nulla di più. Un parlare e un agire senza scopo, confusi. Gesti che si ripetono, situazioni che nascono dal nulla e nel nulla si spengono. E l'odio, la rabbia che nasce dalle parole, nelle parole e si fa di nuovo gesto. “Da cosa cominciamo?”, “A cosa stai pensando?”, domande semplici che dipingono e definiscono l'assoluto di una condizione che pare immodificabile. E, infine, una semplice frase che pare minaccia ma potrebbe essere monito, forse speranza, magari soluzione: “conta fino a dieci prima di parlare”.

Lo spettacolo si pone una serie di domande sui meccanismi della comunicazione nell'era dei social network. Partendo da alcune ben definite pratiche della vita on-line (hate-speech, vamping, craving, exclusion, che fanno ormai parte del triste dizionario dei pericoli del web) offriamo quadri simbolici capaci di farci vedere, come in uno specchio solo leggermente deformante, cosa stiamo diventando. Alcune conversazioni presenti nello spettacolo, si ispirano a reali commenti letti dagli stessi protagonisti, sui vari social network. Con #loro speriamo che il pubblico esca con un giusto bagaglio di domande.

“Crediamo fortemente nelle possibilità del teatro sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista professionale – afferma l’autore e regista Gabriele Linari - #loro è il primo spettacolo, quindi, della neonata Compagnia Teatrale MaTeMù, un progetto professionalizzante che, oltre che cultura, creatività e aggregazione, generi lavoro per i partecipanti. Una nuova vita è possibile per il teatro e passa per le nuove generazioni e solo attraverso un percorso formativo che sia non rigido ma umano, fatto di persone e sempre, sempre rivolto all'idea del lavoro”.

TEATRO COMETA OFF - Via Luca della Robbia 47, Roma
Dall’ 8 all’11 giugno 2017
Orario spettacoli: dal giovedì al sabato ore 21, domenica ore 17
Biglietti: 7,50 € (più costo tessera teatro: tessera on line sul sito: http://associati.cometaoff.it/- € 2,50 / a teatro: almeno un'ora prima dello spettacolo - € 3,50)

Info e prenotazioni: CIES Onlus telefono 0677264611, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


ALICE

"Alice" è un singspiel multimediale, che vede protagonisti il meglio dei giovani talenti del cinema e teatro italiano. Fabrizio Falco vincitore del premio Mastroianni a Venezia e il premio UBU per il teatro. Nicola Ragone, nastro d’argento con Sonderkommando, il musicista Angelo Vitaliano vincitore della Violetta d’oro, al festival di Parma per la migliore colonna sonora. Una rappresentazione teatrale che si avvale di musica, canto e recitazione di prosa, con l’aggiunta di un ulteriore piano espressivo: la cinematografia, l’installazione di video-mapping. Al centro della scena vi sono tre musicisti, esecutori d’improvvisazioni sonore su materiale tematico precedentemente stabilito, eppur plasmato di volta in volta: contrabbasso/violoncello, sintetizzatori, voce recitante/canto.

TEATRO DI DOCUMENTI - Via Zabaglia 42, Roma
Dal 8 all’11 giugno 2017

Sito web: www.teatrodidocumenti.it


BERT BRECHT STRAΒE. NESSUNO O TUTTI
Interpreti: Roberta Anna, Michela Asiei,Massimiliano Auci, Irene Bianchini, Matteo Bozzetti, Riccardo Casertano, Annalisa Cracco, Ivano Cavaliere, Michela De Nicola, Anna D’Ippolito, Simone di Tommaso, Andrea Lami,Vincenzo Iantorno, Giulia Malavasi, Clizia Mencaraglia, Achille Mondolfo, Rossella Pagano, Federica Pallozzi Lavorante, Flaminia Stabile, Davide Ventura
al pianoforte Giovanni D’Ambrosio
a cura di Giancarlo Sammartano e Alvaro Piccardi
con la collaborazione di Francesco Sala, Cristiana Arcari e Tommaso Lipari
coreografie di Paola Maffioletti
costumi di Valentina Tesei
impianto scenico e luci di Simone Caredda
assistente alla regìa Davide Montalbano
siparisti Andrea Miticocchio e Giovanni Ramondazzo

Berlino 1956. Interno notte
Scrive Ekkehard Schall –attore e marito di Barbara Brecht- nel suo libro La mia scuola di teatro, dell’esistenza di riflessioni e appunti (perduti) di Bertolt Brecht, nei suoi ultimi anni del Berliner Ensemble, per una possibile messa in scena di Aspettando Godot. Brecht e Beckett? Possibile? Il poeta e drammaturgo militante, l’ideologo della rivoluzione morale (e materiale) delle società e degli stati, il sofista dialettico dell’antinaturalismo, l’utopista del Nessuno o tutti, guarda ora alla landa desolata dell’incomunicabilità beckettiana, al tragico nichilismo esistenziale dei sommersi? Cosa cerca Brecht in quel testo, ora che finalmente ha il suo teatro, uno spazio di apparente libertà nella stretta delle ragioni di stato, al centro di un Europa ancora in guerra, anche se fredda? Cerca altre leve della contraddizione, l’esercizio del dubbio, il superamento degli steccati di senso e di metodo sul fare teatro. Sperimentare ancora. Lo spettacolo nasce da questa eretica suggestione. Brecht come Krapp, ricorda e rappresenta il suo mondo, con i suoi versi, i suoi apologhi, i suoi personaggi. Come Stanislavskij degli ultimi anni riceve a casa giovani allievi, vecchi fantasmi. Smonta e riprova l’immenso materiale della sua opera cercando nuove forme per la sua protesta. Va in scena il teatro da camera di un’umanità prima illusa e poi disperata, che lotta solo per il soldo, che vive sopravvivendo. Scena dove governa la contraddizione del mondo disuguale, tra la cattiveria utile dei molti, e l’inutile bontà dei pochi: quella solidarietà sentimentale che lascia tutto com’è: parabola di un mondo che collettivamente sa organizzare solo la sua distruzione, che evoca ipocritamente la natura solo per legittimare l’immobilità dei propri rapporti economici e sociali, che parla di morale così come si fischia nel buio per farsi coraggio.

Spettacolo composito dall’opera teatrale, poetica, letteraria, civile e teoretica di Bertolt Brecht, in ricordo e difesa del suo pensiero d’arte e di vita; della sua struggente utopia di una società del futuro, di una nuova democrazia dell’uguaglianza compiuta, partecipata e senza ritorno.

TEATRO DEL CAMPUS DI CINECITTÀ STUDIOS - Via Quinto Publicio 90, Roma
8/9/10 giugno 2017 ore 20,30 - 11 giugno 2017 ore 18,00
Biglietti: Intero € 8 - Ridotto € 5

Info e prenotazioni: numero verde 800660828, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://scuola-recitazione-roma.com


IL TEATRO STRAORDINARIO

Dopo una stagione di successi e sold out al Teatro dell'Orologio, Teatro Lo Spazio e Fonderia delle Arti, con centinaia di spettatori che nel 2017 si son lasciati trasportare e coinvolgere nel grande gioco del teatro interattivo e dell'improvvisazione teatrale, lo Stabile della SITI diretto da Giorgia Mazzucato e Maria Beatrice Alonzi, insieme a Fringe Italia, propone a Roma il primo Festival di Teatro interattivo e d'improvviso: "Il Teatro Straordinario", il 6 e 7 giugno alla Fonderia delle Arti.
Due giornate per scoprire l'arte del teatro interattivo, in cui lo spettatore in maniera "immersiva" diventa parte integrante dello spettacolo, con due progetti che si creeranno sul palco della Fonderia delle Arti nell'immediato della messa in scena: "Tempo", con il suo provocatorio viaggio nella storia e nel futuro, e “Love_Me", una storia d'amore perfetta o sbagliata... al confine tra teatro e vita.
Spettacoli che ogni volta si trasformano in esperienza per lo spettatore e l'attore, in un'inedita e reciproca attività esercitata l’uno sull’altro: nessun confine tra platea e palcoscenico, solo la voglia di vivere una nuova storia senza sovrastrutture.

E quindi "Benvenuti a teatro. Dove tutto è finto ma niente è falso", come disse il Maestro Gigi Proietti.

TEMPO con Marco Allegretti, Maria Beatrice Alonzi, Paolo Berini, Simone Congedo, Simona Faustino Ventapane, Valerio Flamini, Sara Fraietta, Pasquale Guerrera, Silvana Lagrotta, Maria Teresa Robusto,Mauro Vottari. Regia di Giorgia Mazzucato, musiche dal vivo di Dario Giuffrida Il Viaggio nel tempo, il sogno, il desiderio: come raggiungerlo? Immaginate di poter scegliere tra un cast di attori, quello che più vi piaccia. Immaginate di poter scegliere il protagonista dello spettacolo e potergli far fare quello che avreste sempre voluto fare: un viaggio nel tempo, il vostro, deciso da voi. Avete inoltre deciso come il vostro eroe sia in grado di muoversi tra le epoche, e man mano che la storia si sviluppa e vi affezionate a lui, la possibilità di decidere in quale secolo farlo viaggiare. Medioevo? Futuro? Preistoria? Impero romano? Quello che vorrete, accadrà davanti ai vostri occhi.

LOVE_ME con Stefano Buffa, Paola Campagna, Camilla Gerormini, Cristiano Marazzi, Francesca Mareggiato, Nancy Mazzella, Vincenzo Pesce, Francesca Pieraccioli, Giovanni Salvatori, Andrea Vannini. Regia di Giorgia Mazzucato, aiuto regia di Silvana Lagrotta, musiche dal vivo di Dario Giuffrida Due di loro sono in procinto di sposarsi. Ma perchè? Immaginate di poter decidere i loro pregi, i loro difetti, le loro paure. Come si sono conosciuti? Immaginate di potere creare, passo passo, insieme ai protagonisti, la loro storia d’amore. Con quale canzone si sono innamorati? Come è andata la proposta? La storia d’amore che volete vedere. Perfetta o sbagliata. Dipende tutto da voi. Interagendo con gli attori sul palco e determinando con loro le sorti dei loro personaggi. E alla fine… si sposeranno davvero?

FONDERIA DELLE ARTI - Via Assisi 31, Roma
Martedì 6 giugno: ore 20:30 LOVE_ME, ore 22:00 TEMPO
Mercoledì 7 giugno: ore 20:30 TEMPO, ore 22:00 LOVE_ME

Biglietto unico per una serata (comprensivo di due spettacoli): 13 euro
Abbonamento ad entrambe le serate del Festival (comprensivo di quattro spettacoli): 18 euro

Info e prenotazioni: biglietti.lasiti.it oppure mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


NESSUNO CI GUARDA
testo e regia di Eleonora Danco
con Eleonora Danco
Musiche scelte da Marco Tecce
Costume MDM
Tecnico audio e luci Marco Guarrera
Disegno luci Eleonora Danco Michelangelo Vitullo
Assistenti: Valeria Maggi, Andreina Orlando, Giulia Modica
Comunicazione dell'evento: Nicoletta Petrillo
Produzione Burbetta in collaborazione con ANGELO MAI

Atto unico ispirato alla pittura di Jackson Pollock.

Una donna si sveglia al mattino per andare al lavoro, non riesce ad uscire di casa.
Oscilla tra la vita reale, adulta e quella dell’infanzia.
Diventando di volta in volta, la bambina, l’adolescente, suo padre, sua madre, gli amici.
Gli stati d’animo e i ricordi schizzano il lei come il colore sulla tela.
Precipitando in diagonale, schizzando contro le pareti. In uno slancio verso la vita e l'impulso a distruggerla.
Eleonora Danco torna in scena l'8 e il 9 giugno all'Angelo Mai con Nessuno ci guarda, il suo lavoro cult che compie 17 anni. Dopo il successo del suo primo film N-CAPACE vincitore di 2 menzioni speciali al Film Festival di Torino e candidato al David di Donatello e dopo aver lavorato come attrice nel nuovo film di Daniele Luchetti con Elio Germano e Marco Giallini (di prossima uscita) debutterà ad ottobre in prima Nazionale al Teatro India con dEVERSIVO produzione Teatro di Roma, suo nuovo testo a cui sta lavorando da due anni. Un lavoro su vari livelli, che mette in discussione anche il mondo della scena teatrale contemporanea.

ANGELO MAI - Via delle Terme di Caracalla 55, Roma
8 e 9 giugno 2017 ore 21
Biglietto unico 10 euro

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


OFFICINA TEATRALE
SAGGIO DEL I ANNO DEL CORSO DI RECITAZIONE
Cantiere di scrittura a cura di Rodolfo Di Giammarco
Regia di Massimiliano Farau

Officina Teatrale è un “cantiere di scrittura e collaudo” che Rodolfo Di Giammarco tiene ogni anno, fra Ottobre e Giugno, presso il teatro Belli. La fase di scrittura vede un gruppo di giovani drammaturghi esercitarsi sulla realizzazione di uno o più microdrammi, su un tema fisso (uno per quadrimestre); i testi hanno una prima fase di “collaudo” nei due incontri settimanali che il laboratorio prevede: qui gli autori sottopongono i loro elaborati ad un primo test di tenuta teatrale attraverso la lettura a voce alta e l’intervento critico del conduttore e degli altri partecipanti. La fase conclusiva del collaudo è quella in cui interviene l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” che con un regista-docente, degli allievi registi e un gruppo di giovani attori mette alla prova della scena i testi migliori prodotti dal “cantiere”. Quest’anno la novità è stata la partecipazione, oltre ai 6 allievi del cantiere, di 12 autori selezionati con bando, tra gli allievi ed ex allievi del Triennio e del Master in Drammaturgia e Sceneggiatura dell’Accademia. Massimiliano Farau, il regista-docente, incontra i giovani autori, si confronta con loro sull’idea centrale di ogni pezzo, sui punti di forza e gli eventuali punti deboli, decide con loro se sono necessari tagli o riscritture; questo processo continua in fase di prova, con il contributo essenziale dei giovani attori che esercitano così (talvolta scoprono) la loro sapienza teatrale su quello che è “recitabile” o meno, attraverso le resistenze incontrate nel pronunciare una battuta poco incisiva o ad affrontare un nodo drammatico irrisolto. Si attivano così processi importanti di “pedagogia orizzontale” in cui giovani autori e giovani interpreti hanno la preziosa occasione non solo di affinare sul campo i propri ferri del mestiere, ma di scoprire gli uni come “funziona” la creatività e il lavoro degli altri.
Il collaudo si conclude con una essenziale messa in scena dei testi, che avviene al Teatro Belli, divisa in due serate dedicate ai due temi del bando: “Coming out in famiglia di un/una figlio/a (o di un altro/a componente giovane) e reazioni” e “Un/a figlio/a ha appena scoperto di avere un/a fratello/sorella fuori dalla famiglia ufficiale. Ne parla con il proprio genitore”.
Interpreti sono gli allievi del primo anno del corso di Recitazione guidati da Massimiliano Farau affiancato da Jeffrey Crockett dell’American Conservatory Theater di San Francisco per il training vocale.
Farau, con la collaborazione di Bruno Buonincontri (scene) Ilaria Albanese (costumi), Alessio Pascale (luci), ha scelto uno spazio di collaudo composto da un ampia lingua rossa centrale che è il vero e proprio luogo di messa in scena e azione, circondato dal palcoscenico nudo dove sono collocati a vista gli elementi scenici disposti via dagli attori stessi sotto lo sguardo del pubblico, a sottolineare ancora una volta la natura “cantieristica” del progetto.
“Ci interessava, all'Officina Teatrale, toccare con mano due momenti delicati di snodo, involuzione e messa alla prova dell'armonia famigliare corrente, e si sono cercati elementi di trauma, di disturbo e di deviazione. Con orecchio a realtà percepibili nel quotidiano” (Rodolfo di Giammarco)
Sale da pranzo, camere da letto, salotti, tutti i luoghi deputati alla celebrazione della ritualità familiare (spesso in occasione di festività e compleanni) ma anche chiese e cimiteri in cui si dà l’estremo saluto a un genitore, evocati da essenziali elementi d’arredo, diventano lo spazio di confessioni a lungo rimandate, di sospirate agnizioni, di inattese “catastrofi” in cui la rivelazione della verità (sia essa sul versante del “coming out”, ovvero su quello di una paternità/maternità extraconiugale) scuote alle fondamenta assetti familiari appoggiati su antiche collusioni e reticenze, per portare - spesso felicemente - a inediti scenari di apertura e autenticità. Una colonna sonora provocatoriamente “pop” (ricca, per il primo tema di celebri gay anthems) introduce, fra allusioni, citazioni e strizzate d’occhio, i diversi microdrammi.

TEATRO BELLI - Piazza Sant’Apollonia 11/a, Roma
Dal 5 al 7 giugno 2017

I TEMA 5/06 ore 16:30 | 6/06 ore 20:30 | 7/06 ore 16:30
II TEMA 5/06 ore 20:30 | 6/06 ore 16:30 | 7/06 ore 20:30
INGRESSO GRATUITO con prenotazione obbligatoria

Info e prenotazioni: telefono 06-5894875
Sito web: www.teatrobelli.it


Sandro Bagazzini in
ORIGINI
Recital di chitarra

Il chitarrista e compositore Sandro Bagazzini porta in scena il suo nuovo lavoro, “Origini”, un percorso poetico che va a indagare l’archè, il principio, in modo ancor più profondo che nella sua opera precedente, “L’Amore Invisibile”.
Il percorso artistico del musicista è da sempre centrato sulla necessità di esprimere attraverso lo strumento la sua concezione dell’amore come dramma esistenziale e unica via per la reintegrazione con il tutto: la sua ricerca si fonda sul superamento dell’idioma chitarristico convenzionale per arrivare a un nuovo linguaggio che si nutre di ogni contaminazione musicale possibile, dalla classica al jazz, al flamenco.
Questa indagine personale e profonda prende forma nella sua musica: scompaiono le voci recitanti e la danza de “L’Amore Invisibile” e la chitarra diventa l’unica protagonista di questo nuovo viaggio.
Il concerto si struttura in quattro sezioni: in apertura un trittico in forma di piccola suite che racchiude alcune composizioni giovanili dell’artista, come “Canzone del mare”, cui seguirà poi il nuovo lavoro “Origini”. Si proseguirà a due chitarre insieme alla giovane chitarrista Francesca Turchetti, con un omaggio al compositore argentino Astor Piazzolla e una selezione di brani estratti da “L’Amore Invisibile”. Il concerto si concluderà, infine, con alcuni brani in trio insieme alla cantante Alessia di Francesco.

NUOVO TEATRO SAN PAOLO - Viale di San Paolo 12, Roma
Domenica 11 giugno 2017, ore 21
Biglietto: 15 euro

Info e prenotazioni: telefono 06 55340226


Franc Cinelli
THE MARVEL AGE
Blues / Folk / Rock

Il Vitala Festival chiude la stagione con un grande concerto all'insegna del Blues, Folk e Rock d'autore, quello del cantautore italo-inglese Franc Cinelli che si esibirà sul palco del Teatro San Genesio sabato 10 giugno alle ore 21,00 presentando i brani dal suo nuovo album "The Marvel Age". Ad accompagnarlo saranno Laurence Saywood al basso e Drew Manley alla batteria.

Franc Cinelli, bluesman cantante, autore e polistrumentista, è nato a Roma, cresciuto a Londra e vissuto tra Inghilterra e Stati Uniti. Il suo è un rock di stampo angloamericano, ma dal cuore italiano. La sua musica è stata descritta dalla stampa inglese come “piena di speranze e di promesse, è come il sole che tramonta sul deserto, ed è ricca di candore fanciullesco”. Dopo numerosissimi concerti nei pub, teatri londinesi e in ogni angolo della Gran Bretagna, Franc Cinelli si è fatto conoscere ed apprezzare anche negli Stati Uniti, esibendosi in locali prestigiosi come il Sidewalk Café, la Rockwood Music Hall di N.Y. e nei templi del folk di Nashville.

In seguito all’album di successo, omonimo, prodotto da Danton Supple (Coldplay, Morrissey), nel 2013 Franc Cinelli ha lanciato “Alcatraz Ep”, cinque brani in cui canta le storie di alcuni prigionieri del carcere di Alcatraz e nel 2014 l’album strettamente folk "I Have Not Yet Begun To Fight” che hanno visto Franc suonare alla Royal Albert Hall di Londra con Ligabue, al Blue Note di Milano (in una esibizione TV per Sky con il suo fan Joe Bastianich) e sold-out a New York e Londra. Ora il bluesman italo-britannico torna con un nuovo sorprendente album che attraverso il blues ed il folk cerca il suo lato pop, con idealmente al suo fianco i suoi maestri Springsteen e Dylan. Completamente realizzato e prodotto dallo stesso Cinelli, “The Marvel Age” è il disco che consacra Franc come uno dei principali artisti italiani capaci di proporre questo particolare ed amatissimo genere anche a livello internazionale.
“The Marvel Age” arriva dopo 12 mesi di tour intensi e mostra un artista in continua e determinata ricerca del suo percorso stilistico. Un disco che nasce da un cuore folk ma il modo in cui viene usato il ritmo, rende gli arrangiamenti vibranti e imprevedibili, portando le canzoni in luoghi inediti e indefinibili. Lo scorrere delle 10 canzoni di “The Marvel Age”, portano il cuore e la testa nei grandi spazi americani. Il disco è stato scritto durante i lunghi tour che tra il 2013 e 2014 hanno portato Franc ad esibirsi in UK, USA e la nativa Italia. Le persone incontrate ed i posti visitati in quel tour, dallo stretto di Messina al nord dell’Inghilterra, sono tutti dentro i 10 brani del disco, come i brani ascoltati in quel periodo, da T Bone Burnett alle sonorità ipnotiche del Sahara blues. Franc ha prodotto l’album a Londra nel suo SongCircle Studio con l’aiuto della sua live band, composta da Laurence Saywood al basso e Drew Manleyalla batteria. Franc ora si prepara per un nuovo round di tour con una memorabile tappa al Teatro San Genesio con cui chiude il Vitala Festival. www.franccinelli.com
Il Vitala Festival, organizzato da Fabiana De Rose in collaborazione con il Teatro San Genesio, è una rassegna di natura filantropica con lo scopo di promuovere e sostenere musicisti, cantanti, artisti del settore musicale e delle arti visive, che presenta un calendario articolato (da Settembre 2016 a Giugno 2017) e variegato per genere e composizione dei gruppi musicali che verranno ospitati.
http://www.teatrosangenesio.it/concerti.html
https://www.facebook.com/vitalafestival/?ref=bookmarks

TEATRO SAN GENESIO - Via Podgora 1, Roma (Piazza Mazzini)
Sabato 10 giugno 2017 ore 21.00
Ingresso concerto: Intero 15€ (include primo drink al bar del foyer), ridotto 13€ (studenti/bambini)
Si consiglia la prenotazione.
Dalle 20.00 sarà disponibile un servizio buffet pre-concerto.

Info e prenotazioni: telefono 347-8248661, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrosangenesio.it


CultureCreative presenta
NUOVO PREMIO TEATRO TRAIANO
Festival di corti e monologhi teatrali
V edizione
un’idea di Roberta Federica Serrao
organizzazione a cura di Roberta Federica Serrao per CultureCreative in collaborazione con il Teatro Golden

Il 5 giugno i giovani talenti aspettano voi!!! Il Teatro Golden vi da appuntamento per la Finale del Nuovo “Premio Teatro Traiano”, Festival Nazionale di corti e monologhi teatrali giunto alla sua quinta edizione. Un appuntamento sempre più atteso dai giovani autori e attori che desiderano sperimentare e mettersi in gioco presentando i loro inediti. Nella serata vedremo rappresentate le 10 proposte che hanno superato le 3 fasi di selezione su testo.

Ecco i nomi dei finalisti! COMPAGNIA LEGA PRO con Gianluca Blumetti, Elisabetta Becattini, Vito Ubaldini (Testo Di G. Blumetti) - Compagnia Stella Dorata Con Raniero Della Peruta, Federica Biondo, Angelo Sugamosto,Serena Canali,Alessandro Bartolini, Laura Morelli, Lorenzo Tassiello (Testo Emiliano Guido)- Compagnia "Mama' Mamo'con Antonio Coppola, Christian Patane', Andrea Villanetti, Sara Marrone (Testo Di Massimo Morlando) - Compagnia "Mine Vaganti Con Simona Zilli E Shara Guandalini (Testo Zlli-Guandalini) - Martina Zuccarello (Testo Di David Mastinu) - Michele Pagliai (Testo M. Pagliai)- Giancarlo Porcari (Testo Di Adriano Bennicelli) - Marco Mittica (Testo M. Mittica) - Barbara Mazzoni (Testo Di Roberta Calandra) - Matteo Cirillo (Testo M. Cirillo).

Durante la serata verranno assegnati i seguenti premi;Miglior corto a tematica sociale, Miglior corto a tema libero, Miglior monologo a tematica sociale e Miglior monologo a tema libero e il riconoscimento più ambito vale a dire il “Premio Teatro Traiano Vincitore V edizione” e con esso l’opportunità di presentare un nuovo spettacolo, sempre inedito, nella stagione 2017/2018 presso il Teatro Golden e una settimana di repliche presso la Sala Teatro Remo Remotti del Cantiere Teatrale. Nella serata, gli spettatori in sala non saranno solo fruitori delle performance ma saranno anche giudici e assegneranno attraverso la loro votazione il “Premio del Pubblico”.

La Giuria di esperti, fiore all’occhiello del Premio, con il delicato compito di valutare le performance e decretare i vincitori, è composta da personaggi noti del mondo del teatro, del cinema e della TV: KARIN PROIA – Attrice, autrice e regista cinematografica; ELISABETTA DE VITO – Attrice e regista; MILENA MICONI – Attrice; STEFANO AMBROGI – Attore; RAFFAELE BURANELLI – Attore, produttore e regista di cortometraggi e documentari; STEFANO FRESI – Compositore, cantante e attore di teatro e cinema; TONI FORNARI – Attore, autore e regista; GIANCARLO RATTI - Attore televisivo, teatrale e cinematografico.
Condurranno la manifestazione l’ideatrice e curatrice del Premio ROBERTA FEDERICA SERRAO in compagnia di due straordinari attori: MASSIMILIANO VADO e RAMONA FIORINI.
Al NUOVO Premio Teatro Traiano va in scena il talento, noi ci saremo e voi? Vi aspettiamo, il vostro voto è prezioso!

TEATRO GOLDEN - Via Taranto 36, Roma (San Giovanni)
Lunedì 5 giugno 2017 ore 21
Biglietti: intero € 12, ridotto € 10 (amici, gruppi e enti convenzionati)

Info e prenotazioni: telefono 06.70.49.38.26, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrogolden.it


LA PROTESTA
di Roberta Skerl
con Gabriella Silvestri, Antonio Conte, Enzo Casertano, Lorenza Guerrieri
e con Berto Gavioli, Paolo Gatti, Pietro Morachioli
scene LolloZolloArt
costumi Marco Maria Della Vecchia
musiche Eugenio Tassitano
regia Maria Cristina Gionta

Questa delicata commedia racconta la divertente avventura di una famiglia alle prese con l’anziana madre, Elsa, che un giorno decide di chiudersi in un armadio, per protesta! Tra situazioni comiche e momenti di tensione, i protagonisti cercano di convincere la mamma a tornare in sé… Per riuscirci provano a coinvolgere Don Nono (l’amato prete della parrocchia), ma anche Don Nono non sembra essere del tutto in sé e la nottata si fa sempre più complicata. Tra accuse, recriminazioni e sorprese, due fratelli e una sorella, insieme anche ad un cognato e un nipote, si affrontano e si confrontano in una intensa “bagarre”… Una commedia sulla famiglia e su quanto i legami parentali restino importanti anche quando la vita li rende difficili. La penna di Roberta Skerl riesce sempre a tratteggiare intrecci tragicomici sui problemi delle famiglie di oggi. Ricordiamo sul tema “Questi figli amatissimi”, che ci regalò un altro delizioso affresco di quotidianità.

TEATRO MANZONI - Via Monte Zebio 14/c, 00195 Roma
Dal 18 maggio all' 11 giugno 2017
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17.30, lunedì riposo (venerdì 2 giugno riposo, martedì 6 giugno ore 19, giovedì 8 giugno ore 17 e 21)
Biglietti: intero euro 25, ridotto euro 22

Info e prenotazioni: telefono 06-3223634
Sito web: www.teatromanzoni.info


CAPUT MUNDI INTERNATIONAL BURLESQUE AWARD
SUMMER EDITION 2017
apre nella Capitale il primo Burlesque Village italiano

Se inizia a far caldo, gli unici capi ammessi sono piume, paillettes e lustrini. Il Caput Mundi International Burlesque Award, il primo Festival Nazionale dedicato all’Arte del Burlesque, ritorna nella Capitale in versione estiva, dopo il grandissimo successo della manifestazione dello scorso novembre.
Ideato dalla performer e producer di fama mondiale Albadoro Gala - con la direzione creativa dell’imprenditore Silvio Cossi di Sdc Service - il I Caput Mundi Summer Edition si tiene a Roma dal 9 all’11 Giugno 2017, presso il Lanificio in via di Pietralata 159, all’interno della quale viene appositamente creato il primo Burlesque Village Italiano. Da ex fabbrica a centro di produzione culturale, il Lanificio è oggi un contenitore di idee e stimoli creativi che ha aperto un nuovo binario all’arte, alla musica, all’intrattenimento, alla ristorazione.
“L’edizione estiva” – spiegano gli organizzatori – “è dedicata agli artisti emergenti del burlesque e del boylesque, ed è destinata a diventare una vera e propria fucina dalla quale selezionare le nuove leve di questa affascinante arte. Al termine delle tre giornate, i vincitori della summer edition vengono ammessi di diritto alla quinta edizione del festival che si tiene ogni anno in autunno, per poter concorrere, così, all’ambito titolo di Papessa del Burlesque”.
Migliaia di spettatori nel corso delle serate delle precedenti edizioni e follower da tutto il mondo sulle pagine social della manifestazione. Oltre centoventi artisti di calibro internazionale, tra cui Jett Adore, Vicky the Butterfly, Loulou D’vil, Medianoche, Mr Gorgeous, Janet Fischietto, Michelle l’Amour, Russell Bruner.
“Il Caput Mundi Award” - osservano gli organizzatori - “ha registrato numeri da capogiro tra guest e pubblico. E’ un evento unico, un festival di burlesque mai realizzato prima in Italia, per la qualità artistica della proposta e la sua connotazione internazionale”.
Non solo spettacoli all’insegna di stile, bellezza e costume vintage-retrò, ma anche concerti dal vivo, workshop, shooting e numerose iniziative per accompagnare i visitatori in un lungo e variegato percorso che apre dalla mattina fino a tarda notte.
Ognuna delle tre giornate della kermesse si articola in altrettante distinte fasi, stanziate in aree diverse del Lanificio.
Il Bazar Mundi apre i battenti il primo giorno della manifestazione, Venerdì 9 Giugno a partire dalle ore 16.00 fino alle ore 22.00 e si ripete sabato 10 e domenica 11 dalle ore 11.00 alle ore 22.00. Si tratta di un’area di 3000 mq, trasformata in un hub, nella quale sono ospitati oltre un centinaio di espositori, tra artisti, collezionisti e designer. Una mostra mercato per curiosare tra creazioni di moda, produzioni sartoriali, originali complementi d’arredo, piccola gioielleria in micro-scultura, accessori estrosi e tanto altro. Al suo interno, è previsto uno spazio dedicato all’esposizione e alla vendita di veicoli d’epoca su due e quattro ruote, una mostra del vinile e spazi barber in stile rigorosamente vintage. Per tutte le appassionate di abiti d’epoca, è allestita una suggestiva esposizione di preziose creazioni retrò della collezione Baci di Gala by Albadoro Gala, madrina del Caput Mundi Award.
Nel corso delle tre giornate si alterneranno inoltre, performance di burlesque, live band, corsi di ballo e il concorso Miss Pin Up WW2.

Nel villaggio burlesque sono allestite anche l’area Street Food Parade, dedicata alla cultura del cibo di qualità su due ruote servito dai migliori Food Truck d’Italia, e l’area Club - aperta venerdì e sabato da mezzanotte alle quattro del mattino - per tutti coloro che amano ballare e divertirsi con un imperdibile president dj set.

Tutti gli appuntamenti della kermesse sono inseriti nel programma pubblicato nel sito www.caputmundiaward.com a partire dal 1 Giugno.

LANIFICIO - Via di Pietralata 159, Roma
9, 10 e 11 Giugno 2017

Sito web: www.caputmundiaward.com


NINA
testo teatrale Gaetano Sanfilippo
regia e visual design Carlo Alfano
collaborazione ai testi Luca Alfano
costumi Beatrice Giannini
coreografie e danzatrice Carmen De Sandi
con Elena Marri
una produzione Soffio di Luna
Compagnia Sine SpaZio / Atacama

Nina è una storia nera. Nera come una notte infinita e senza stelle. Scura come scarti oleosi che ti rimangono addosso, appiccicosi, che soffocano e intrappolano.
Nina è una vita sgualcita e mal rattoppata, ma prima di tutto è una ragazza che ci ricorda che anche la rabbia ha un cuore. Una carezza dentro un pugno che apre gli occhi su un mondo di orrori che guardiamo sempre dal buco di una serratura, che lei ci sbatte in faccia, facendo filtrare un po’ di luce laddove l’oscura follia dell’animo umano non è solo notizia di cronaca nera da prima pagina, ma dramma vero di sangue, lacrime, sudore e morte.
Nina parla di mafia, il cancro di una terra tanto bella quanto crudele e nelle sue parole non ci sono cliché da cinema americano ma solo verità scomode di chi, quell’orrore nascosto e radicato, lo ha vissuto in prima persona, privatamente, nel silenzio di un incubo senza fine.
Nina è un viaggio catartico in bilico tra la dolcezza e l’innocenza di anime violate e la profonda e spietata crudeltà di mostri che si travestono da uomini, in una lotta impari tra bene e male dove la distanza tra vincere o perdere è breve e labile quanto il dormiveglia di un bambino spaventato.
Nina è parole libere di una ragazza imprigionata dal suo stesso sangue e dai peccati commessi dal padre che, come una terribile ed ingiusta pistola alla tempia, non le permettono di vivere serenamente, dando vita ad una storia che deve essere per forza condivisa e raccontata.
Perché Nina sono io, sei tu, sono loro.
Perché Nina è un nome che, mai e poi mai, d’ora in poi, riusciremo a dimenticare.

TEATRO TOR BELLA MONACA - Via Bruno Cirino, Roma
Martedì 6 e mercoledì 7 giugno ore 21.00
Biglietti: intero 10,00 euro, ridotto 8,00 euro, ragazzi 6,00 euro

Info e prenotazioni: telefono 06.2010579, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://www.teatriincomune.roma.it/teatro-tor-bella-monaca/


LE DONNE AL PARLAMENTO
di Aristofane
con allievi del laboratorio teatrale DONNE DEL QUARTIERE
regia Maddalena Rizzi
Ass. Cult. Tramartis

La commedia narra di un gruppo di donne, con a capo Prassagora, che decidono di tentare di convincere gli uomini a dar loro il controllo di Atene, perché in grado di governare meglio di loro, che stanno invece portando la città alla rovina. Una volta al potere, le donne deliberano che tutti i possedimenti e il denaro vengano messi in comune per essere amministrati saggiamente dalle donne. Questo vale anche per i rapporti sessuali: le donne potranno andare a letto e fare figli con chiunque loro vogliano. Tuttavia, siccome questo potrebbe favorire le persone fisicamente belle, si decide anche che ogni uomo, prima di andare con una donna bella, sia tenuto ad andare con quelle brutte, e viceversa creando così una situazione assurda e paradossale.

TEATRO TOR BELLA MONACA - Via Bruno Cirino, Roma
Mercoledì 7 giugno ore 21.00
Biglietti: ingresso unico 5,00 euro

Info e prenotazioni: telefono 06.2010579, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://www.teatriincomune.roma.it/teatro-tor-bella-monaca/


ENTER LADY MACBETH | STILL

ENTER LADY MACBETH (estratto)
coreografia e concezione scenica Simona Bucci
musiche originali Paki Zennaro
disegno luci Gabriele Termine
interpreti Sara Orselli, Frida Vannini
coproduzione Festival Danza Estate di Bergamo; Festival Orizzonti di Chiusi
organizzazione Marika Errigo
Compagnia Simona Bucci

Il tema di fondo è l’indagine della condizione e della natura umana, sia pure in rapporto al problema del potere e del suo esercizio. Il senso della tragedia è il trasferimento dal piano magico e fatale a quello psicologico e umano, Lady Macbeth diventa, come le streghe, creatura della notte e questo suo sostituirsi, con la sua presenza fisica di donna, a quegli esseri che appaiono mere esalazioni della terra e dell’aria, sottolinea la transizione progressiva dal piano metafisico a quello umano. La natura qui indagata rappresenta il nucleo creatore e distruttore degli eventi stessi, forza che incita, che muta, che stimola, esalta, condanna, arma, in un percorso fatto di promesse, potenzialità, ambizioni, paure, colpe, rimorsi, punizioni e follia come umano riflusso di coscienza.
con il sostegno MiBACT, dip. dello spettacolo dal Vivo; Regione Toscana

STILL
coreografia e interpretazione Sara Orselli, Frida Vannini
disegno luci Gabriele Termine
direzione artistica Simona Bucci
produzione Compagnia Simona Bucci
organizzazione Marika Errigo
Compagnia Simona Bucci

Questo lavoro indaga le tematiche del sostegno e della fratellanza umana attraverso la potenzialità espressiva della forma.
Ci accomuna l’interesse verso quel sentimento di solidarietà e uguaglianza che emerge nelle situazioni di emergenza e la forma ci permette di percepire le tematiche attuali attraverso simboli collettivi e universali.
“La forma, anche se è completamente astratta e assomiglia a una figura geometrica, ha un suono interiore: è un essere spirituale che ha le qualità di quella figura” (Kandinsky).
con il sostegno MiBACT, dip. dello spettacolo dal Vivo; Regione Toscana

TEATRO TOR BELLA MONACA - Via Bruno Cirino, Roma
Giovedì 8 giugno ore 21.00
Biglietti: due spettacoli ingresso unico - intero 10 euro, ridotto 8 euro, ragazzi 6 euro

Info e prenotazioni: telefono 06.2010579, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://www.teatriincomune.roma.it/teatro-tor-bella-monaca/


COL CORPO CAPISCO #1
coreografia Adriana Borriello
con Adriana Borriello, Donatella Morrone, Ilenia Romano
musica Roberto Paci Dalò
Adriana Borriello | Compagnia Atacama

“Col Corpo Capisco” non è solo un titolo, ma una dichiarazione, un manifesto, un modo di stare al mondo.
Cuore del lavoro è la trasmissione, da corpo a corpo, attraverso il movimento come pratica e linguaggio, il cui strumento principe è il sentire: nella ricerca della perfetta aderenza al qui ed ora, l’interezza dell’esserci si perde nel sempre e ovunque. Il movimento come arte dell’impermanenza parla con le parole del Tempo e dello Spazio, e in essi imprime, plasma, scolpisce, dà forma all’invisibile.
La danza, essenza dell’atto “inutile” che riflette su sé stesso, diventa medium di conoscenza della non conoscenza, la sapienza del corpo, dell’esserci.
Qui la danza è musica del movimento e la musica è danza dei suoni, territorio
comune il corpo. In scena due giovani danzatrici e me -corpo/matrice il mio, corpi/ricettori (poi a loro volta creatori) gli altri - e la musica, con cui la nostra danza risuona. Questo lavoro è dedicato a John William Shadow, mio Maestro, e amico. (Adriana Borriello)
Produzione Atacama (con il contributo del MiBACT), Compagnia Adriana Borriello, in co‐produzione con Orizzonti Festival, Giardini Pensili e Spazio Aereo Venezia.

TEATRO TOR BELLA MONACA - Via Bruno Cirino, Roma
Venerdì 9 e sabato 10 giugno ore 21, domenica 11 giugno ore 18
Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro, ragazzi 6 euro

Info e prenotazioni: telefono 06.2010579, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://www.teatriincomune.roma.it/teatro-tor-bella-monaca/

 

FRIDA
di e con Claudia Balsamo
Maieutica

Nell’esotica Casa Azul, tutto è pronto per ricevere il messaggero che ogni anno il 2 Novembre viene a far visita a Frida Kahlo. Ma la pittrice ha deciso: questa, sarà l’ultima volta, l’ultimo incontro con colui che da troppo tempo rimanda l’appuntamento di Frida con la morte. Perché l’artista prodigiosa, donna fragile e indomita, rivoluzionaria, amica e amante di personaggi straordinari come Andrè Breton, Tina Modotti, Lev Trotsky, era destinata a morire a diciotto anni, nel drammatico incidente che invece la restituì alla vita e alla sua arte. Solo per inchiodarla al letto in cui trascorrerà anni interi a dipingere autoritratti e a osservare la propria immagine riflessa nello specchio. Frida, donna minuta, appassionata e sofferente che amava la vita e si augurava di uscirne “gioiosa e di non tornare mai più”, rivive in questo monologo colorato, sensuale e sorprendente così come i suoi quadri.

La scena è molto essenziale: un piccolo altare con mazzi di fiori colorati, fotografie piene di nostalgia, incensi dalle fragranze mistiche, candele, due manichini. Abbiamo voluto creare un monologo fulminante: c’è il Messico, c’è il risveglio dell’immaginazione, c’è la storia di una donna, c’è la rincorsa di una passione mai spenta per un uomo.

TEATRO TOR BELLA MONACA - Via Bruno Cirino, Roma
Venerdì 9 e sabato 10 giugno ore 21, domenica 11 giugno ore 18
Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro, ragazzi 6 euro

Info e prenotazioni: telefono 06.2010579, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://www.teatriincomune.roma.it/teatro-tor-bella-monaca/

 

Articolo di: Andrea Cova e Isabella Polimanti

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