SaltaInTeatro - l’agenda teatrale romana, settimana dal 3 al 9 luglio

Scritto da  Domenica, 02 Luglio 2017 

Settimana ricchissima di teatro quella pronta a spalancare il sipario dinanzi agli spettatori romani! Per gli amanti della drammaturgia contemporanea Fabrizio Arcuri porta in scena I, BANQUO di Tim Crouch a Palazzo Venezia, nell’ambito della rassegna Il Giardino Ritrovato. Un racconto sanguinario del Macbeth di Shakespeare riletto attraverso gli occhi del suo migliore amico, il valoroso generale Banquo.

Non rimarranno certamente a bocca asciutta però neppure gli estimatori del teatro classico, rigorosamente declinato in modo attuale ed appassionante: nell’ambito del festival Teatri Di Pietra Lazio 2017 sono infatti in arrivo KLYTAEMNESTRA AT INFERI alla Villa di Livia e MEDEA all’ Area Archeologica dell’Arco Di Malborghetto.

Sul fronte della danza contemporanea internazionale due sono gli spettacoli da non lasciarsi sfuggire: al Teatro India in arrivo un nuovo appuntamento della rassegna Il teatro che danza con Cristina Kristal Rizzo, già fondatrice di Kinkaleri, che presenta PRÉLUDE, una danza d’ensemble con performer provenienti da diversi paesi europei, una composizione astratta in continuo farsi e disfarsi, con l’ensemble che diviene corpo unico in movimento; al Teatro Vascello prende invece il via il festival Fuori Programma, con KOVA - GEOGRAPHIC TOOLS della compagnia spagnola La Veronal, guidata dal giovane coreografo Marcos Morau.

Ritorna in scena al Globe Theatre di Villa Borghese, dopo il clamoroso successo della scorsa estate, l’EDMUND KEAN di Raymund FitzSimons, con l’adattamento, la regia e la memorabile interpretazione di Gigi Proietti, un monologo imprescindibile per i numerosissimi amanti del grande mattatore romano.

E c’è ancora molto molto altro in serbo: l’anteprima assoluta del musical MAMMA MIA! riletto dall’estro creativo di Massimo Romeo Piparo; il concorso CORTI TEATRALI 2017 organizzato da Angela Calefato al Teatro Piccolo di Pietralata; l’originale esperimento di teatro immersivo proposto da LA FLEUR - IL FIORE PROIBITO, su drammaturgia di Riccardo Brunetti e Francesco Formaggi, in scena presso l’Associazione Culturale Controchiave; i primi appuntamenti del MARCONI TEATRO FESTIVAL, che rischiarerà le serate romane per un intero mese con tutti i colori dell'arte.

Tutto questo e molto altro ancora nel primo capitolo del mese di luglio della rubrica SaltaInTeatro.

Buona visione con SaltinAria!

 

Fabrizio Arcuri presenta
I, BANQUO
di Tim Crouch dal Macbeth di William Shakespeare
traduzione Pieraldo Girotto
regia Fabrizio Arcuri
con Enrico Campanati
e con Matteo Selis
produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

Il 3 luglio, alle ore 21, nel giardino di Palazzo Venezia, per la rassegna “Il Giardino Ritrovato”, un appuntamento teatrale con lo spettacolo “I, Banquo”, racconto sanguinario del Macbeth di Shakespeare attraverso gli occhi del suo migliore amico, il valoroso generale Banquo, dell’acclamato drammaturgo britannico Tim Crouch, diretto da Fabrizio Arcuri e interpretato da Enrico Campanati.

Il “Giardino Ritrovato” è promosso e organizzato dal Polo Museale del Lazio nel più ampio ambito di "ARTCITY Estate 2017 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio". Il Polo, diretto da Edith Gabrielli, è l’Ufficio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che gestisce 43 fra musei e luoghi di cultura situati a Roma e nel Lazio. "ARTCITY Estate 2017 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio", è un progetto organico di iniziative culturali. Nato nei musei e per i musei, ARTCITY unisce sotto un ombrello comune oltre 100 iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo. Il programma di ARTCITY coprirà l’intera estate 2017, dal 20 maggio al 21 settembre.

La scelta della rassegna di quest’anno, curata dal direttore del Museo di Palazzo Venezia Sonia Martone e da Anna Selvi, direttore dell’ufficio per il teatro e per la danza del Polo Museale del Lazio, con la collaborazione di Davide Latella, punta sulla dimensione internazionale e sulla commistione tra diversi registri espressivi oltre che un occhio attento all’infanzia e adolescenza. È nella direzione di una classicità rivitalizzata da una estetica contemporanea che si è inteso realizzare questa seconda edizione di eventi artistici. Nomi di indiscusso prestigio a livello europeo e mondiale si affacciano sul palcoscenico dei Giardini portando alla conoscenza dello spettatore le loro opere più preziose che sono state già insignite di premi da parte della critica e del pubblico. Ogni sera, lo spettatore potrà sintonizzarsi con “un’opera d’arte in movimento”, che attraverso i diversi linguaggi – danza, parola, musica, video – ha l’ambizione di portare una consapevolezza maggiore sulla nostra epoca, dialogando con la tradizione e offrendo una salda grammatica dei sentimenti.

Enrico Campanati, per la prima volta diretto da Fabrizio Arcuri, veste i panni di Banquo in un appassionante one-man show che muove il pubblico tra risate e lacrime. Il linguaggio arguto e brillante di Tim Crouch, uno dei più importanti drammaturghi contemporanei della nuova generazione londinese, è qui al servizio del bardo. Il testo di Crouch, mai rappresentato in Italia prima d’ora, fa parte infatti della quadrilogia I, Shakespeare che dà voce ai personaggi secondari (o minori) dei suoi drammi più noti e a cui recentemente è stato aggiunto un quinto episodio. Oltre a Banquo, Crouch ha infatti dato voce a Calibano, Fior di Pisello, Cinna e Malvolio.

FABRIZIO ARCURI

Fabrizio Arcuri si forma all’interno del DMS dell’Università di Roma La Sapienza e segue come assistente il Tito Andronico di Peter Stein. Nel 1991, fonda la compagnia Accademia degli Artefatti con la quale collabora tutt’ora e nel 2004 si concentra sulla scoperta della drammaturgia contemporanea e sposta la sua ricerca verso un teatro politico e legato ad una nuova idea dell’attore. Sono di questi anni spettacoli come Phaedra’s love di Sarah Kane, Tre pezzi facili di Martin Crimp e Spara, trova il tesoro e ripeti di Mark Ravenhill. Nel 2012 riceve il Premio Hystrio come regista. Nello stesso anno, nascono le prime importanti collaborazioni internazionali: produce con lo Stabile di Torino e la Volksbuhne di Berlino il Fatzer di Bertold Brecht e, sempre nel 2012, con il Residenti Théâtre di Monaco di Baviera produce Sangue sul collo del gatto. Nel 2013 rappresenta l’Italia alla Biennale di Venezia teatro con il ciclo I, Shakespeare di Tim Crouch. Tra il 2007 e il 2009 è regista assistente di opere liriche e teatrali per Luca Ronconi, con cui collabora all’interno del Centro Teatrale Santa Cristina.
Nel 2006, collabora all’ideazione di Short Theatre con AREA06, manifestazione diventata negli anni il punto di riferimento capitolino per la creazione contemporanea nazionale e internazionale. Con AREA06 è membro dell’Associazione Scenario e commissario per la selezione dei progetti under35 che partecipano alla selezione e all’omonimo Premio. Dal 2009 al 2011 dirige per il Teatro Stabile di Torino il Festival internazionale Prospettiva, sul concetto di rappresentazione in epoca contemporanea, che gli vale il premio UBU come progetto speciale nel 2011. Dal 2008 è il regista del Festival Internazionale delle Letterature di Massenzio a Roma.

PALAZZO VENEZIA - Via del Plebiscito 118, Roma
Lunedì 3 luglio 2017 ore 21.00
Nei giorni di spettacolo Palazzo Venezia sarà visitabile anche dalle 19.00 alle 23.30
Biglietti: intero 10€, ridotto 5€
Il biglietto del Museo comprende l’accesso allo spettacolo fino a esaurimento dei posti disponibili
Biglietto unico, consente la visita anche di Castel Sant’Angelo con validità 3 giorni: Intero 14€, ridotto 7€
Ciclo di conversazioni “Il nuovo nell’antico”: ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Info e prenotazioni: telefono 0632810410
Sul web: http://www.giardinoritrovato.it - www.art-city.it

 

IL TEATRO CHE DANZA presenta
PRÉLUDE
concept e coreografia Cristina Kristal Rizzo
danza Annamaria Ajmone, Marta Bellu, Vera Borghini, Tiana Hemlock-Yensen, Leonardo Maietto, Alice Raffaelli, Cristina Kristal Rizzo, Charlie Laban Trier
ricerca musicale Simone Bertuzzi / Palm Wine
luci e direzione tecnica Giulia Pastore
costumi Caned Icoda
relazioni esterne Stefania Donnini
produzione CAB008 con il supporto di Marche Teatro / Inteatro Festival
in collaborazione con Fabbrica Europa e Santarcangelo Festival Internazionale del Teatro in Piazza
con il sostegno di Regione Toscana e MiBACT

Martedì 4 e mercoledì 5 luglio (ore 21) al Teatro India, ad arricchire l’offerta sulla coreografia contemporanea della rassegna IL TEATRO CHE DANZA, Cristina Kristal Rizzo, importante presenza internazionale, già fondatrice di Kinkaleri, presenta Prélude, una danza d’ensemble con performer di diversi paesi europei: una composizione astratta in continuo farsi e disfarsi, con l’ensemble che diviene corpo unico in movimento.
La nuova creazione Prélude ci porta verso un’essenza e una purezza della danza. Riappropriarsi del tempo di un inizio amplifica la possibilità di lavorare su una partitura aperta, senza un vero inizio e senza una vera fine, nel tentativo di liberare il desiderio da un’idea puramente produttiva e celebrare il potenziale di un’azione emancipata dal proprio svolgersi. I corpi danzanti seguono il proprio istinto nella semplice bellezza della forma, accrescendo un’intimità più ampia, estesa e dilatata in un continuum musicale. La visione di un ensemble, nel suo gesto primario, è apparsa come una pratica in cui poter far emergere quelle forze invisibili che scandiscono l’energia in continua trasformazione di un atto comunitario, quel principio di uguaglianza che governa la legge universale della natura. “C’è qualcosa di contagioso nella bellezza di un gesto che asseconda la casualità e aderisce allo charme, una seduzione senza riscatto, spaventosa potenza di un mistero che si produce, la materia che assorbe lo spazio e il tempo che si allarga, dilatando la percezione, l’aria intorno alle cose, quel silenzio terso e profondo che disegna la superficie come la profondità – racconta Cristina Kristal Rizzo – è come l’albero antico che ti appare davanti e ne percepisci la vita, ma non ne sai parlare e non puoi descriverla. Il fascino del silenzio e del non comprensibile ma presente, tra il terrore e la salvezza. La vita e la morte, la morte e la vita. La natura non esiste, esiste l’espressione e l’intensità di un gesto che ripete i propri movimenti e la propria nutrizione e il proprio riposo come una meditazione, a occhi chiusi, senza guardarsi. Ciò che mi appare vitale in questo tempo della mia esistenza è lasciare andare via tutto ciò che non necessita al puro desiderio del tocco del mondo. Provare ad assecondare l’istinto, il non visibile”.
La danza continua ad essere protagonista al Teatro di Roma con IL TEATRO CHE DANZA, dal 13 giugno al 15 luglio, con ripresa dal 19 al 27 settembre: nomi d’eccellenza e giovani autori/coreografi sui palcoscenici di Argentina e India. Una finestra da sempre aperta alla creatività, alle plurali forme della performance di oggi, alle nuove tendenze del teatrodanza, che quest’anno conta 11 creazioni per un totale di 20 rappresentazioni e 12 coreografi a firmare il cartellone, tra autori affermati come Giorgio Rossi, Cristina Kristal Rizzo, Roberto Castello, Ariella Vidach, Silvia Rampelli, Enzo Cosimi e figure emergenti come Salvo Lombardo, Joao Garcia Miguel con Lara Guidetti, Annamaria Ajmone e Marcela Santander Corvalán. Un vero e proprio viaggio coreografico che racconta e riporta sulla scena realtà e visioni differenti, segni di orizzonti culturali e geografici lontani, grazie alla presenza di coreografi e interpreti provenienti da diversi paesi europei e del mondo, molti dei quali under 35, segno della vitalità di un linguaggio pronto a raccogliere e restituire stimoli, paesaggi, ambienti diversi. Coreografie che non sono punti di arrivo, ma indagini in corso. Filo comune delle creazioni è l’indagine sul movimento nello spazio, in particolare quello sviluppato dall’incontro fra i diversi performer: la relazione fra gli individui, e dunque la varietà dei sentimenti che gli incontri innescano, è uno dei temi di ricerca degli autori in programma.


CALENDARIO _ IL TEATRO CHE DANZA

13 • 14 giugno _ Teatro Argentina
SULLA FELICITÀ _ Giorgio Rossi

17 • 18 giugno _ Teatro Argentina
BHINNA VINYASA _ Attakkalari Centre for Movements Arts Bangalore

22 • 23 giugno _ Teatro India
TWISTER _ Salvo Lombardo

4 • 5 luglio _ Teatro India
PRÉLUDE _ Cristina Kristal Rizzo

6 • 7 luglio _ Teatro India
SKIES _ João Garcia Miguel

7 • 8 luglio_ Teatro India
MASH _ Annamaria Ajmone e Marcela Santander Corvalán

11 • 12 luglio _ Teatro India
ALFA - appunti sulla questione maschile _ Roberto Castello

12 luglio _ Teatro Argentina
CHE NE RESTA DI NOI? _ Michelina Capato Sartore - Claudia Casolaro

13 • 14 luglio 2017_ Teatro India
TEMPORANEO TEMPOBEAT _ Claudio Prati e Ariella Vidach

19 settembre _ Teatro India
EUFORIA _ Silvia Rampelli

26 • 27 settembre 2017 _ Teatro India
THANKS FOR HURTING ME _ Enzo Cosimi

TEATRO INDIA - Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi), Roma
Martedì 4 e mercoledì 5 luglio 2017 ore 21
Biglietti: intero 15 euro, ridotto 12 euro, Card Danza: 6 ingressi 48 € validi per uno o più spettatori anche per un solo spettacolo

Info e prenotazioni: telefono 06.684.000.311/314, ufficio promozione 06.684.000.346
Sito web: www.teatrodiroma.net

 

ENEA IN VIAGGIO - MIGRARTI
Al via la seconda fase del progetto MigrArti del MiBACT
che vede il Teatro di Roma capofila dell’iniziativa realizzata
in partenariato con l’Associazione Liberi Nantes e Amref Health Africa - Italia
Il Teatro in Città con camion-palcoscenico e le sue storie migranti a Tor Bella Monaca, Pietralata, Quarticciolo: attori del Teatro di Roma e migranti scenderanno nelle piazze delle 3 periferie cittadine per raccontare e disegnare i confini di una nuova comunità

ENEA IN VIAGGIO
vincitore del Bando MigrArti 2017 del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
regia Emanuela Giordano
con Bakary Dansoko, Idrissa Diallo, Ibrahima Diarouma, Karamba Grassi,
Bazoumana Kone, Aziz Koussube Abdel, Nasir Mohammed, Victor Nosakhare,
Charles Osaro, Lamfia Sidibe’, Alhassane Soumah, Lamin Touray, Rongchao Wang,
con gli attori della Scuola di Perfezionamento del Teatro di Roma Angela Ciaburri, Luisa Casasanta,
Gianluca Pantosti, Valerio Puppo, Martina Querini, Gabriele Zecchiaroli
e con Tania Garribba e Valentina Minzoni
assistente alla regia Tania Ciletti
coordinamento partner Noemi Caputo
Teatro di Roma in collaborazione con Associazione Liberi Nantes e Amref Health Africa - Italia


Il Teatro torna di strada. Un teatro itinerante e in trasformazione, fatto di incontri. ENEA IN VIAGGIO continua il suo percorso con la seconda fase di attività che vede “il Teatro arrivare in Città”: un vero e proprio camion-pal¬coscenico con le sue storie migranti si fermerà in 3 periferie romane per 9 giornate di performance e laboratori a Tor Bella Monaca (19, 20 e 21 giugno), Pietralata (1, 2 e 3 luglio) e Quarticciolo (5, 6 e 7 luglio).

Un percorso a tappe per realizzare incursioni nelle strade, nelle piazze, nella quotidianità, con gli attori della Scuola di Perfezionamento del Teatro di Roma e 18 migranti che arriveranno su un camion e approderanno nelle periferie della Capitale, raccontando in tante lingue diverse di un Enea che ci assomiglia. Scenderanno in strada, tracceranno a terra i confini di una città, di una nuova comunità, dove ognuno ha un ruolo, una funzione, necessaria alla collettività. Il pubblico si troverà immerso in questo “viaggio”, fatto di nuovi “approdi”, occasione di incontro-scambio per vivere differenze e reciprocità, con la possibilità di scegliere se fermarsi, sedersi a terra, partecipare al racconto o andare via, tra suoni, racconti e disegni in cui si parlerà in lingue differenti, senza nessun’altra ambizione se non quella di provare a stare qualche minuto insieme, occhi negli occhi, senza paura.

“Enea in viaggio è un titolo che parla da sé – racconta la regista Emanuela Giordano, curatrice del progetto – Siamo partiti organizzando incontri tra cittadini e giovani migranti. Lo abbiamo fatto perché in questa città si respirava tanta reciproca diffidenza. La diffidenza si trasforma facilmente in paura. La paura è pericolosa, per tutti. Dopo la prima accoglienza, il problema da affrontare è la contiguità, l’esercizio della vicinanza e del reciproco confronto. I ragazzi con cui stiamo lavorando vengono da tutti i paesi del mondo, del mito di Enea e della sua gente, non sapevano nulla, ora la sentono come una storia loro. Enea è un uomo sconfitto che viene da lontano in cerca di una terra dove vivere in pace. È un viaggio nel mediterraneo verso la fondazione di una nuova città, che accoglierà gente proveniente da ogni dove. La leggenda si intreccia con la nostra storia. Il confronto con il mito è diventato strumento per cogliere i temi essenziali del nostro vivere: e se fossimo noi oggi a dover partire? Come ci comporteremmo e che cosa ci aspetteremmo dagli altri? E chi arriva cosa si aspetta da noi? Cosa ci offre, come si propone? Abbiamo pensato che oggi può essere utile ritornare al teatro di strada, un teatro informale, imperfetto, in continua trasformazione a seconda di chi incontra.”

Il camion-palcoscenico segue la prima fase del progetto, che tra maggio e giugno ha programmato laboratori con migranti e attori negli spazi del Teatro Argentina e del Teatro India. Il 9 luglio la “Città arriva in Teatro”: non è più il teatro a viaggiare in città, ma è la città ad essere chiamata in teatro con la terza fase del progetto, l’evento conclusivo Atelier dei 200. Un’intera giornata di laboratorio con una performance finale collettiva che porterà 200 cittadini sul palcoscenico del Teatro India (info 06.684.000.346 e prenotazione obbligatoria Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).

ENEA IN VIAGGIO è il progetto vincitore del Bando MigrArti 2017 del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), realizzato in partenariato con l’Associazione Liberi Nantes e Amref Health Africa – Italia, e in collaborazione con Fondazione Erri De Luca, Ass. K_Alma, Ass. Parsec, Ass. TiPiAttIVi, Comitato Collina di Pietralata, Italia che cambia, Coop Soc Eureka I e Coop CivicoZero. Enea in viaggio si propone come esperimento di intervento artistico e culturale in territori dove risulta complesso il rapporto fra popolazione residente e migranti. L’intento è quello di indagare il tema del viaggio ripercorrendo e contestualizzando il mito di Enea attraverso un percorso di teatro integrato. Un incontro di forte prossimità tra artisti, migranti e cittadini, che utilizza il linguaggio teatrale per favorire processi di integrazione e per incoraggiare una nuova e reciproca conoscenza.

Partner di progetto

Amref Healt Africa da 60 anni è la più grande organizzazione sanitaria africana che opera nel continente. Attiva, oltre che in Africa, in Europa, Stati Uniti e Canada, attraverso 11 sedi. In Italia è presente dal 1987. Forti dell’esperienza nelle comunità africane, Amref mantiene uno sguardo attento anche sulla realtà italiana, impegnandosi in percorsi di cittadinanza mondiale nelle scuole, processi di cambiamento, e lavorando nelle periferie della città di Roma e non solo, per riattivare circuiti di cittadinanza e inclusione il teatro si fa partecipazione coinvolgendo l'intera comunità.

Liberi Nantes nasce a Roma nel 2007 e attraverso la pratica di discipline sportive (e non solo) mette a disposizione di tutti gli ospiti dei diversi centri d’accoglienza del territorio romano un campo su cui allenarsi e giocare liberamente, attrezzature e abbigliamento sportivo adeguato alle attività in programma, e il sostegno umano, prima ancora che pratico, dei volontari che la compongono e che per primi scendono in campo al fianco di ragazze e ragazzi somali, afghani, libici o senegalesi in cerca della speranza persa oltremare. Liberi Nantes lavora con la quasi totalità dei Centri d’accoglienza della Capitale, grazie ai quali riesce ad avere accesso a migliaia di ragazzi che coinvolge in attività che vanno dal calcio al rugby, dalle escursioni ai corsi di italiano.

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 684 00 03 11 / 14
Sito web: www.teatrodiroma.net

 

Gigi Proietti in
EDMUND KEAN
di Raymund FitzSimons
adattamento e regia Gigi Proietti
regista assistente Loredana Scaramella
musiche Fiorenzo Carpi
disegno luci Umile Vainieri
scene e costumi Cappellini & Licheri
progetto fonico Franco Patimo
aiuto regia Francesca Cioci
Prodotto da Politeama srl


Un uomo solo nel suo camerino. Beve, si trucca ma soprattutto interpreta e si interroga sulle parole di Shakespeare, passando in rassegna una vita di battaglie e successi. È Edmund Kean, grande attore inglese dell’inizio dell’Ottocento, idolatrato dal pubblico e dalla critica che ne decretarono l’ascesa dal ruolo di Arlecchino ai grandi protagonisti shakespeariani, e poi la rovinosa decadenza. Ad interpretarlo è Gigi Proietti, nel testo scritto da Raymond FitzSimons per Ben Kingsley, già portato in scena a Taormina ventisette anni fa, ripreso nella scorsa stagione come omaggio affettuoso a Shakespeare in occasione dei quattrocento anni dalla sua morte e riproposto quest’anno per soddisfare la grande richiesta da parte del nostro pubblico. Il copione è più che un testo chiuso: è un’occasione per entrare nel segreto del camerino in cui monologhi, battute, idee prendono e perdono forma, in un processo creativo YouTube da laboratorio che smonta e scruta le creazioni di Shakespeare. Mai come in questo caso, celebrare un genio del teatro attraverso la figura di un attore è un gesto dovuto, perché proprio agli attori si deve la sopravvivenza dei testi e la vitalità dei versi che ancora ci emozionano, a loro il merito di averli traghettati fino a noi dall’epoca d’oro Elisabettiana attraverso secoli di buio e disinteresse.
Oggi che le opere del Bardo sono celebrate e diffuse in tutto il mondo, è difficile credere che non sempre sia stato la stella polare che è ora. Ma la sua vera fortuna è iniziata solo nel secondo Settecento, con Goethe e Lessing. Furono loro a farlo uscire da una sorta di letargo, all’epoca dell’invenzione dei teatri pubblici in Germania. Fu una rivoluzione anche se, dopo la condanna dell’Illuminismo, per cominciare ad avere una diffusione massiccia delle opere e dell’identità artistica del poeta di Stratford bisogna aspettare l’inizio dell’Ottocento, quando nel maggio del 1828 da Londra arriva a Parigi Edmund Kean ad interpretare il ruolo di Riccardo III. È famoso. È molto amato dai poeti romantici e Byron lo considera un genio. Il suo merito è quello di aver scardinato la forma classica della recitazione, in contrapposizione alle interpretazioni di un altro grande attore inglese, John Kemble, inventando una recitazione emozionale e moderna. Kean arriva ubriaco a Parigi e le rappresentazioni sono inficiate dal suo stato alterato. Ma è affascinante e maledetto come una rock star degli Anni Settanta e tutta l’intellighenzia europea lo accoglie come una rivelazione. Attraverso lui Victor Hugo vede esaltati i materiali shakespeariani e, nella prefazione al suo Cromwell, dice che Shakespeare sa come comporre un dramma vero che rispecchi gli aspetti contraddittori e opposti della vita, e propone, seguendo il modello del Bardo, di mescolare nell’arte sublime e grottesco, cioè tragico e comico, bello e brutto, bene e male, luce e ombra, realtà e fantasia. L’impatto di Kean con il mondo parigino è così potente che Alexandre Dumas scrive sull’attore inglese un testo: Kean, ou Désordre et Génie. Genio e sregolatezza. un sottotitolo destinato a divenire proverbiale, che nello spettacolo fa da contrappunto a successi e frustrazioni, amori, odi, sconfitte ai quali prestano voce i grandi personaggi shakespeariani che finiscono col confondersi con l’interprete e ne compongono la biografia.
Accade così che un filo intrecciato con le parole di Shylock, Riccardo III, Amleto, Macbeth, Otello, unisca Proietti a Kean, e Kean a Shakespeare, in una celebrazione dell’evocazione e del racconto.
Un passaggio di testimone da un secolo all’altro, che trova la sua collocazione ideale nel vuoto spazio del Globe, nel rapporto ravvicinato con il pubblico, nella forma antica del monologo.

SILVANO TOTI GLOBE THEATRE - Largo Aqua Felix (Piazza di Siena), Villa Borghese (Roma)
Dal 7 al 16 Luglio 2017 ore 21.15 (lunedì 10 e giovedì 13 riposo)
Biglietti: Parterre (posti in piedi) intero € 10, ridotto € 8; Palco GOLD: intero € 30, ridotto € 27 (settore non disponibile in prevendita); Palco Centrale Livello 1 e 2: intero € 26, ridotto € 23; Palco Centrale Livello 3: intero € 20, ridotto € 18; Palco Laterale 1 Livello 1 e 2: intero € 22, ridotto € 20; Palco Laterale 2 Livello 2: intero € 16, ridotto € 13; Palco Laterale 3 Livello 1 e 2: intero € 14, ridotto € 12 (visibilità ridotta); Palco Laterale 1 Livello 3: intero € 18, ridotto € 15

Info e prenotazioni: telefono 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00); botteghino Viale Pietro Canonica: tutti i giorni dalle 15.30 alle 19, nei giorni di spettacolo fino alle 21.15
Sito web: www.globetheatreroma.com

 

DON GIOVANNI OPERACAMION
Da "Don Giovanni" di Wolfgang Amadeus Mozart
ideazione e regia Fabio Cherstich
scene, video, costumi Gianluigi Toccafondo
collaborazione alle scene e ai costumi Francesca Ghermandi
Personaggi e Interpreti
Don Giovanni Maharram Huseynov
Leporello Carlo Feola
Masetto e Commendatore Federico Cavarzan
Don Ottavio Murat Can Guvem
Donna Anna Veronica Marini
Donna Elvira Silvia Lee
Zerlina Reut Ventorero*
e con Vittoria Faro
pianisti Alessandro Stefanelli* e Edina Bak*
assistente alle scene Stefano Nigro
assistente ai costumi Eleonora Terzi
assistente alla regia Martina Santese
disegno luci e direzione tecnica Diego Labonia
personale tecnico Luci Ombre
materiale tecnico Art Sound
produzione e Organizzazione Anna Cremonini, Anna Damiani
* Dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma

YOUTH ORCHESTRA DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA
diretta da Carlo Donadio / Roberto De Maio

Nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma

Trama

È passato un anno dalla prima edizione di Figaro! e il viaggio dell’opera in piazza continua con la storia di un altro mito della musica e della letteratura: Don Giovanni.
La composizione più conosciuta e rappresentata di Mozart esce dal teatro nella sua forma di OperaCamion e si presenta ridotta ad hoc, pronta a invadere la città con la sua compagnia di cantanti, musicisti, attori e tecnici, abitanti di un camion parco-giochi, il paese dei balocchi del protagonista.
Don Giovanni è un distillato di forza prorompente, nella sua storia si mescolano comico e tragico, tensione sovrumana, metafisica del dramma, situazioni comiche e rocambolesche.
Anche quest’anno la creazione è a quattro mani: Gianluigi Toccafondo firma l’impianto visivo del progetto. Ci siamo immaginati un Don Giovanni che si muove indisciplinato attraverso una sequenza di quadri e scene densi di azione, travestimenti e inganni.
Come in un film noir il protagonista è sempre in fuga, dall’overture alle ultime note del concertato finale. Aiutato dal fedele servo Leporello, Don Giovanni accompagnerà il pubblico nel groviglio della sua esistenza fatta di conquiste e abbandoni. Intorno a lui una moltitudine di bizzarre figure: Donna Anna, Donna Elvira, Zerlina, Masetto, Don Ottavio e un misterioso Commendatore.
Fabio Cherstich

Tufello - Municipio 3 - Via Monte Ruggero
in collaborazione con Biblioteca Ennio Flaiano
Martedì 4 luglio 2017

Biglietti: ingresso libero

Sul web: http://www.operaroma.it

 

CONCORSO CORTI TEATRALI 2017

Nei giorni 7 8 9 luglio, dalle ore 21, 18 compagnie teatrali del territorio romano si esibiranno con performance della durata di massimo 15 minuti davanti a una giuria popolare e tecnica presenti in platea. I 12 finalisti votati in primo turno saranno giudicati nuovamente nei giorni 14 e 15 luglio. Solo 6 compagnie arriveranno alla finale del 16 luglio e solo 1 sarà proclamata vincitrice assoluta del concorso con un premio del valore di 500 euro.
La cittadinanza è invitata a partecipare e votare nei giorno 7, 8, 9, 14, 15 e 16 luglio.

Giuria del "Concorso Corti Teatrali 2017":
Giuseppe Cantore, Andrea Cova, Monica Guazzini, Riccardo Iannaccone, Enrico Lamanna, Paolo Leone, Marcantonio Lucidi, Caroline Pagani, Luca Pizzurro, Antonella Ponziani, Giusi Potenza, Federico Rizzo (lista in aggiornamento)

7 luglio ore 21

Silvia Nebbia - BALLATA ATROPOPAICA
con Silvia Nebbia

Daniel De Rossi - EGO TE ABSOLVO
con Daniel De Rossi, Manuel Ricco

Emiliano Luccisano, Barbara Ciacci e Mariangela Calia - PHILOSOFICAMENTE
con Barbara Ciacci, Mariangela Calia

Pierpaolo De Mejo - DON CHISCIO'
con Olivia Cordsen, Pierpaolo De Mejo, Alessandro Lupi

Marianeve Leveq - DISEGNAMI UN MONDO PIU' MIO
con Marianeve Leveque, Flavio Marigliani

8 luglio ore 21

Spinozzi, Calanna - DUE GIORNI DOPO
con Armando Puccio, Sara Calanna

Vittoria Vitale - ADATTARSI O MORIRE

Laura Nasoni- ONE BLACK WOMB
con Maria Gisella Cesari, Luca Mordenti e Tommaso De Santis

Respirale teatro - AGAIN BY NOW
con Giulia Olivari e Michele Pagliai

Chiara Alivernini, Erika Kamese - AUDREY VS MARYLIN

Compagnia delle Origini - LA GENERAZIONE PEGGIORE

9 luglio ore 21

Paolo Camilli - PER COLPA DI UN CONIGLIO

Tina Angrisani - IO E TE

Maurizio Lops - LE COSE SCOMPARSE
con Dario Carbone, Salvatore Lanza

Onirikadelsud - LA DONNA CHE DISSE NO
con Pierpaolo Saraceno e Mariapaola Tedesco

Goffredo Maria Bruno - BURLOCRATIA
con Silvia Corti e Goffredo Maria Bruno

Antonello Toti, Ilaria Salvatori - LOOP


TEATRO PICCOLO DI PIETRALATA - Via della Stellaria 7, Roma (a 100 mt dalla metro B Pietralata)
Biglietti: 8 euro

Info e prenotazioni: telefono 064511282, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sul web: www.ilpiccolodipietralata.com – Facebook @cortiteatrali2017

 

LA FLEUR
Il fiore proibito
prodotto da Project XX1
scritto da Riccardo Brunetti e Francesco Formaggi
regia Riccardo Brunetti
performer Adriana Gallo, Adriano Saleri, Alberto Mosca, Alesandro D’Ambrosi, Alessandro di Somma, Alfredo Pagliuca, Annbella Tedone, Anna Maria Avella, Azzurra Lochi, Chiara capitani, Costanza Amoruso, Daniele Califano, Diego Migeni, Elisa Poggelli, Elisabetta Mandalari, Gabriella Indolfi, Giulia Scenna, Matteo Cirillo, Matteo Minno, Riccardo Brunetti, Sandra Albanese, Silvia Ferrante, Valeria Marinetti

performer addizionali Alessandro Londei, Benedetto Farina, Guido Rossi, Rogger Rios Lopez, Matteo Poggelli, Emiliano Trimarco, Giuseppe Caprioli

in collaborazione con Associazione Culturale Controchiave, Cinecittà World,
Teatro Studio Uno, Accademia di belle arti di Frosinone, Circolo degli Illuminati

“Un nuovo fiore è sbocciato nel cuore di Roma. Un club esclusivo, dove lasciarsi andare e dimenticare i limiti della vita quotidiana. Vieni a gustare il sapore del desiderio, della passione, del coraggio e della vendetta.
Dove inizia la morale e dove lascia spazio all’interesse?
Dov’è il confine tra il bene comune e il piacere personale?
Tra spavalderia e stupidità?
Tra rispetto e rischio?
Ciò che ti aspetta, dipende solamente da te. I petali sono dischiusi: fin dove vorrai spingerti?”

Dopo “Augenblick: l'istante del possibile”, primo esperimento di “Immersive Theatre” in Italia a cura di Amaranta/orma Fluens, il regista Riccardo Brunetti torna in scena con “La Fleur: Il fiore proibito”, a Roma dal 5 al 16 luglio 2017 negli spazi di Controchiave di via Libetta.
Una nuova ed affascinante, unica e coinvolgente esperienza immersiva, prodotta da Project XX1, scritta da Francesco Formaggi e Riccardo Brunetti che ne firma anche la regia, “La Fleur: Il fiore Proibito” è ispirato alla filmografia classica (Siodmak, Huston, Ray, Rosi) e ad autori come Scorsese, Coppola, Tarantino. In scena, un mondo noir ambientato nella Roma dei nostri giorni che ripercorre le ultime vicende della famiglia Andolini, nota per la sua rilevante posizione nella nuova impreditoria romana nel settore dell'intrattenimento.
La famiglia Andolini è attraversata da una scossa. Un nuovo colpo andato a segno fa festeggiare alcuni, mentre altri ne temono le ripercussioni. Ma le novità creano conflitti e divergenze pericolose. E la polizia non aspetta altro per scattare. Gli Andolini non scherzano: la partita si giocherà fino all’ultima provocazione, all’ultima intimidazione, all’ultimo tradimento e all’ultimo sangue.
Ad animare questa nuova ed elettrizzante esperienza immersiva sarà un doppio cast formato da più di venti attori/performer che avvolgeranno gli spettatori nelle atmosfere nere e perturbanti di una Roma proibita, coinvolgendoli in prima persona, stimolandoli attraverso tutti i sensi. Seguendo i principi dell“Immersive Theatre”, un teatro che non va osservato comodamente seduti in poltrona – ma va vissuto a pieno, lo spettacolo restituisce un ruolo squisitamente attivo allo spettatore, invitandolo ad esplorare, incuriosirsi, rincorrere e immergersi totalmente negli eventi dello spettacolo.
Lo spazio scenico, curato nei minimi dettagli sarà una grande installazione site-specific, aperta all’esplorazione dello spettatore che in maniera totalmente libera potrà esplorare ogni cosa, dagli oggetti di scena, alle scenografie, agli odori, ai sapori, ai suoni, e soprattutto alle performance che abitano gli spazi, dando vita ad una tessitura drammaturgica di spessore senza precedenti.
Ad ogni replica di ““La Fleur: il fiore proibito”, lo spettatore avrà la possibilità di scegliere come accedere alla perfomance, se come spettatore “standard” oppure come “premium”. A differenza dello spettatore standard, il premium avrà la possibilità di essere coinvolto nella performance in modo soprendentemente attivo e differenziato, un’esperienza intensa, stimolante, che renderà lo spettatore parte attiva e vibrante nello sviluppo della storia.

ASSOCIAZIONE CULTURALE CONTROCHIAVE - Via Giuseppe Libetta 1/a, Roma
Dal 5 al 16 luglio 2017
Orario spettacoli: dal mercoledì alla domenica ore 21
Biglietti: biglietto standard 18€, biglietto premium 30€

Info e prenotazioni: telefono 342.9744971
Sul web: projectxx1.wixsite.com - acquisto biglietti https://tinyurl.com/lafleurentry

 

MAMMA MIA!
Il musical con la voglia d’estate!
La nuova grande produzione di Massimo Romeo Piparo
protagonisti Luca Ward, Paolo Conticini, Sergio Muniz
e Sabrina Marciano

Sarà l’atmosfera senza tempo di location storiche come il Teatro Romano di Ostia Antica, lo Sferisterio di Macerata, la Piazza degli Scacchi a Marostica, per citarne alcune, a celebrare l’arrivo di Mamma Mia!, l’attesissimo e travolgente musical firmato da Massimo Romeo Piparo che sarà l’evento teatrale dell’estate italiana. Forse la più celebre commedia musicale degli anni 2000, che ha strappato applausi in tutto il mondo e ha fatto scatenare il pubblico con le mitiche canzoni degli ABBA, lo spettacolo viene ora proposto, a quasi 10 anni dal film con Meryl Streep, in una nuovissima versione per la prima volta realizzata da una grande Produzione tutta italiana.
Nel ruolo dei protagonisti tre attori amatissimi dal grande pubblico e già affermati anche nel Musical, Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz, nei personaggi che nel film vennero interpretati da Stellan Skarsgard, Pierce Brosnan e Colin Firth. Nel ruolo di Donna la bravissima Sabrina Marciano, punta di diamante del musical italiano, reduce da una clamorosa affermazione nei panni della maestra di danza nell’acclamato Billy Elliot, mentre la giovane Sofia (Sophie) sarà interpretata da Eleonora Facchini, classe 1992, che con il suo talento ha superato brillantemente le affollatissime audizioni sul palco del Sistina.
Accanto a loro anche Elisabetta Tulli e Laura di Mauro nei ruoli delle scatenate amiche del cuore di Donna, rispettivamente Rosie e Tanya, Jacopo Sarno alias Sky, un cast di oltre 30 artisti e l’Orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello, posizionata all’interno della scena.
Mamma mia! girerà l’Italia in lungo e in largo, in un grande tour che dall’estate – passando per prestigiosi festival estivi come La Versiliana, Catonateatro, Forte Arena, Follonica Summer Festival, Rassegna delle 11 Lune di Peccioli - arriverà fino ai mesi invernali. Tra i punti di forza dello spettacolo l’ambientazione tecnologica e sorprendente con vera acqua di mare e bagnasciuga, oltre all’altissimo livello artistico e al notevole impegno produttivo della PeepArrow Entertainment e Il Teatro Sistina, una garanzia di qualità che si unisce alla professionalità di Massimo Romeo Piparo, autore della regia e dell'adattamento.
"Mamma Mia! è uno di quei musical che si sogna un po' tutta la vita, soprattutto chi come me è cresciuto sulle note degli Abba", spiega Massimo Romeo Piparo, aggiungendo che questo Musical non solo sarà "il titolo dell'estate e quello che anche quest'inverno per due ore ci farà sentire al mare", ma farà scoprire al pubblico" uno spettacolo super femminista in cui le donne sono le vincitrici assolute. Un favola in cui a vincere è l’Amore con la maiuscola, quello di una figlia per il proprio Padre, e l’ineguagliabile amore di Mamma".
Il primo appuntamento con il musical sarà in un imperdibile pre-debutto questa estate in un luogo incantato: ad accogliere lo spettacolo in anteprima nazionale il 7 e 8 luglio il Teatro Romano di Ostia Antica (Rm), dove la splendida cavea costruita in età augustea ospiterà una storia caratterizzata da divertimento e grandi emozioni. Poi, prima di approdare nella prossima stagione nei teatri italiani per un lungo tour che toccherà 20 città (tra cui Ancora, Bari, Bergamo, Firenze, Assisi, Reggio Emilia, Torino, Udine, Genova, Livorno, Modena, Parma, Bologna e Lugano), altri gioielli italiani di indiscussa bellezza ospiteranno lo show: dall’incantevole scenario della “Forte Arena” affacciata sul mare cristallino di Pula in Sardegna (14 e 15 luglio) alla suggestiva Piazza degli Scacchi a Marostica (21 e 22 luglio) in provincia di Vicenza, con le sue imponenti dimensioni e tutta circondata dai castelli; dall’Anfiteatro Fonte Mazzola a Peccioli in provincia di Pisa il 25 luglio, a Marina di Pietrasanta il prossimo 1 agosto per il Festival La Versiliana; e ancora, Catona il 9 agosto e Follonica (Gr) il 13 agosto, nel Parco centrale dell’Arena Spettacoli. Il Tour estivo si concluderà nello spettacolare Sferisterio di Macerata (22 agosto), la grande arena all’aperto della cittadina marchigiana realizzata nell’800, per poi proseguire la stagione in autunno e arrivare sul palco del Teatro Sistina di Roma il 6 dicembre per festeggiare le vacanze natalizie.
La storia al centro della commedia musicale brilla per romanticismo e divertimento: tra le bellezze di un'isoletta greca del Mar Mediterraneo, al ritmo travolgente della musica degli Abba, la giovane Sofia sta organizzando il suo matrimonio. Ma prima di vivere il suo sogno d’amore, fa di tutto per realizzare il suo più grande desiderio: essere accompagnata all’altare dal padre che non ha mai conosciuto prima. Per questo chiama sull’isola i tre fidanzati storici di sua madre Donna, per scoprire chi di loro è l’uomo giusto.
Questa commedia musicale adatta a ogni età approda finalmente in Italia in una inedita versione interamente rinnovata e creata da un team esclusivamente italiano, che ha realizzato tutto lo spettacolo, dalla regia alle scenografie, dalle coreografie ai costumi, traducendo integralmente i dialoghi e le 24 canzoni degli Abba suonate dal vivo dall'orchestra. Un grande allestimento che unisce le nuove tecnologie alla magia meccanica del teatro, una storia leggera ma non banale, ironica e delicata, che racconta l'amore maturo accanto a quello giovanile, indagando grandi sentimenti come il rapporto tra madre e figlia, l'amicizia e il coraggio, ma soprattutto una commedia che, attraverso due donne straordinarie, celebra la ricerca della felicità anche a costo di sfidare le convenzioni.
Rispetto alla versione ufficiale, il Musical ideato da Piparo preferisce allo stile ‘minimal’ inglese una messa in scena più ricca e spettacolare. Grandissime sorprese offre la nuova ambientazione che lascerà a bocca aperta gli spettatori grazie a un pontile sospeso su vera acqua di mare, con una barca ormeggiata e un vero bagnasciuga. A rendere tutto più reale ci penseranno poi gli oltre 9 mila litri di acqua in scena, le pedane girevoli, una locanda dai caratteristici colori nelle sfumature del bianco e del blu e la bouganvillea alla finestra, tanto che sembrerà davvero di trovarsi nelle atmosfere tipiche di una incantevole isoletta del Mediterraneo.
Di grande qualità tutto il cast artistico, capitanato da Massimo Romeo Piparo (già artefice di irripetibili successi nazionali e internazionali degli ultimi anni come Jesus Christ Superstar-European tour con il Gesù del film Ted Neeley, Billy Elliot con le musiche di Elton John, Evita con Malika Ayane, Il Marchese del Grillo con Enrico Montesano): oltre all’orchestra dal vivo diretta dal Maestro Emanuele Friello (al momento il recordman del musical italiano con oltre 36 titoli all’attivo) il pubblico vedrà esibirsi oltre trenta artisti, tra i più affermati del Musical italiano. E poi le coreografie di Roberto Croce, le scene di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, il suono di Alfonso Barbiero e Stefano Gorini, le luci di Daniele Ceprani, la produzione esecutiva di Francesca Piparo per PeepArrow Entertainment.
E quando si chiuderà il sipario le sorprese di certo non finiranno, grazie a una speciale 'appendice' tutta da ballare: al termine dello spettacolo infatti il pubblico potrà scatenarsi sulle note in versione 'disco' della colonna sonora del musical.
Nel tessuto musicale di questa imperdibile commedia romantica torneranno a risuonare successi senza tempo degli Abba come Mamma Mia!, Dancing Queen, The winner takes it all e Super Trouper: per il pubblico un totale di 24 brani che, proprio per volere degli autori originali, sono stati tradotti in italiano e, come i dialoghi, curati direttamente dal regista (Piparo ha già adattato in italiano altri successi come Billy Elliot, Evita, Tutti Insieme Appassionatamente, Sette Spose per Sette Fratelli, My Fair Lady, The Full Monty, Hairspray, La Cage aux Folles-Il Vizietto, Cenerentola).

TOUR ESTIVO

OSTIA (RM) 7 E 8 LUGLIO 2017 (TEATRO ROMANO OSTIA ANTICA)
PULA (CA) 14 E 15 LUGLIO 2017 (FORTE ARENA C/O FORTE VILLAGE)
MAROSTICA (VI) 21 E 22 LUGLIO 2017 (MAROSTICA SUMMER FESTIVAL C/O PIAZZA DEGLI SCACCHI)
PECCIOLI (PI) 25 LUGLIO (RASSEGNA 11 LUNE C/O ANFITEATRO FONTE MAZZOLA)
MARINA DI PIETRASANTA (LU) 01 AGOSTO 2017 (FESTIVAL LA VERSILIANA C/O VILLA LA VERSILIANA)
CATONA (RC) 9 AGOSTO (CATONATEATRO)
FOLLONICA (GR) 13 AGOSTO 2017 (ARENA SPETTACOLIA C/O PARCO CENTRALE)
MACERATA (MC) 22 AGOSTO 2017 (MACERATA OPERA FESTIVAL - SFERISTERIO)

PARCO ARCHEOLOGICO OSTIA ANTICA - Viale dei Romagnoli 717, 00119 Ostia Antica (Roma)
Venerdì 7 e sabato 8 luglio 2017

Info e prenotazioni: telefono 06/68134748 (dal lunedì al venerdì ore 10/17 orario continuato), mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sul web: http://www.ostianticateatro.com - www.mammamiamusical.it

 

MARCONI TEATRO FESTIVAL
Teatro - Musica - Danza - Letteratura

“È nato il Marconi Teatro Festival, dal 4 luglio al 6 agosto una Grande Estare a Roma.
Gli spettacoli della prima settimana di programmazione spaziano dalla musica, alla prosa, dalla commedia, al varietà”

Marconi Teatro Festival. Tutti i colori dell'arte. Recita così lo slogan del grande evento estivo che dal 4 luglio al 6 agosto regala a tutti una Grande Estate a Roma.
Due palchi, uno interno e uno esterno, 34 serate, 60 spettacoli che vedranno in scena 180 artisti. Per un totale di 500 posti a sedere e 170 ore di interattenimento in uno dei pochi spazi romani che può vantare un grande parcheggio interno. È questo quello che ha realizzato Felice Della Corte, direttore del Teatro Marconi che, per questa nuova e importante avventura ha voluto accanto a sè Riccardo Barbèra e che, con l'aiuto di Ilaria Ceci e Davide Sacco, ha dato vita ad un cartellone di eventi che spaziano dal teatro, alla letteratura, dalla musica alla danza.
Claudio Boccaccini, Paolo Triestino, Pino Insegno, Nicola Pistoia, Marco Simeoli, Francesca Nunzi, Giuseppe Manfrini, Marco Morandi, Antonio Grosso, Cinzia Tani, Marco Cavallaro, Riccardo Barbèra, sono solo alcuni dei nomi che calcheranno le tavole dei due palcoscenici allestiti per ben cinque settimane.

Si parte il 4 luglio, dunque, con uno spettacolo che sempre cattura il cuore degli spettatori. In scena Claudio Boccaccini con LA FOTO DEL CARABINIERE, in scena alle ore 21.45. Un monologo esilarante e tragico, a volte nostalgico, a tratti sferzante che prende spunto dall'omicidio di Salvo D'Acquisto per raccontare una storia “vera fin nei dettagli”, per ridere, piangere e riflettere.

Il 5 luglio alle ore 21.00 è la volta di TÈCHNE TRIO, Giovanna De Rubertis (pianoforte), Francesca Romana Fioravanti (violino) e Eszter Nagypal (violoncello). La Buona Musica per il Grande Schermo, la sperimentazione di nuovi impasti sonori e un’esecuzione tesa a divertire ed emozionare: questo è l’appuntamento con TÈCHNE TRIO, un ensemble femminile (violin, violoncello e pianoforte) che sa unire passione, temperamento e abilità. Da “The Imitation Game” a “Frozen”, da “Anna Karenina” ai “Pirati dei Caraibi”, passando per “Twilight” e “Game of Thrones”, un piccolo grande viaggio attraverso le note della Settima Arte. Alle 21.45, sempre del 5 luglio, è in scena I'MPERFECT con le coreografie e la direzione artistica di Michela Mucci e le danzatrici Sara Bertoglio, Emanuele Grazini, Elena Paglialunga. Lo spettacolo vuole essere un'indagine sull'equilibrio, sulla sua fine e sulla nascita di un nuovo equilibrio, un racconto ideale e schematico dell'evoluzione. Vuole mettere a fuoco l'essere umano e in particolare soffermarsi sulla tensione dell'uomo imperfetto che, vivendo la tensione verso un'idea di perfezione, scopre tutta la forza dei sentimenti.

Il 6 luglio COLPO DI SCENA. MILLE LUCI SUL VARIETÀ! Marco Simeoli firma la regia di questo omaggio ai grandi nomi del varietà da Ettore Petrolini a Raimondo Vianello, da Dario Fo a Monica Vitti, passando per la grande musica di Gabriella Ferri e Fred Buscaglione, e i balletti in pieno stile charleston, con qualche tocco di tip tap. COLPO DI SCENA – MILLE LUCI SUL VARIETÀ con Gisella Coluzzi, Nicola Curti, Stefano Dattrino, Chiara David, Stefano Dilauro, Claudio Di Paola, Lorenza Giacometti, Matteo Magazzù, Lele Nardozi, Beniamino Presutti, con la partecipazione di Simone Gallo e le Coreografie Alina Person e Marco Rea
Vocal coach Silvia Gavarotti e Giada Nobile "Un, due, tre, un colpo di scena arriverà!". Un omaggio ai grandi nomi del varietà da Ettore Petrolini a Raimondo Vianello, da Dario Fo a Monica Vitti, senza dimenticare la grande musica, da Gabriella Ferri a Fred Buscaglione, e i balletti in pieno stile charleston, con qualche tocco di tip tap. Insomma un vero e proprio varietà di altri tempi che tornerà a far immergere i più nostalgici nelle atmosfere di un periodo ormai passato, e a far scoprire ai più giovani i grandi nomi dello spettacolo italiano!

La stessa sera sul palco esterno IL FANTASMA DELLA GARBATELLA scritto e diretto da Gabriele Mazzucco con Andrea Alesio, Chiara Fiorelli, Teo Guarini, Federica Orrù, Paola Raciti in scena con lo stesso spettacolo anche il 20 luglio. Nella vita di Lallo non ci sarebbe nulla di particolarmente strano, se non fosse che lui è morto, due anni prima, in circostanze misteriose. Sarà tornato per fare giustizia? Uno spettacolo che affronta tutti gli aspetti della natura umana, dai più cinici ai più altruisti, in un alternarsi di risate e fredde conclusioni.

Il 7 luglio alle ore 21.00 protagonista assoluta sarà la musica Gospel con TIMOTHY MARTIN & THE AMAZING GRACE GOSPEL CHOIR diretto da Timothy Martin. L'Amazing Grace Gospel Choir è il più importante coro gospel di Roma diretto da un prestigioso professionista e performer americano. È composto da 34 cantanti più un ensamble di musicisti. Dalla suggestione di Amazing Grace, uno dei più antichi e popolari canti gospel della tradizione musicale afro-americana, parte un'iniziativa culturale per la conoscenza, la promozione e la diffusione della tradizione del gospel a Roma e in Italia.

I due giorni successivi, l'8 e il 9 luglio alle 21.00 VISSI PER MARIA di Roberto D'Alessandro con Siddharta Prestinari nei panni della governante di Maria Callas intenta ad accogliere il pubblico tra thè e pasticcini prima che la Madame rientri. Sempre l'8 luglio alle 21.45 KONFUSIONS scritto e diretto da Alessio Rizzitiello. Una pièce in cinque quadri. Cinque situazioni paradossali che sdrammatizzano con il grottesco altrettanti momenti di vita quotidiana.

Il 9 luglio CHARLIE CHAPLIN, STORIA DI UN UOMO scritto e diretto da Luca Pizzurro. “Charlie Chaplin, storia di un uomo” è il bisogno di scoprire il trucco che rende strabiliante la magia, è il bisogno di scomporre gli elementi di un miracolo, il bisogno di comprendere le basi che costituiscono le fondamenta per la costruzione di un mito, il mito di Charlie Chaplin.

Programma prima settimana

4 e 11 luglio, ore 21.45
Palco interno - LA FOTO DEL CARABINIERE

5 luglio, ore 21.00
Palco esterno - TECHNE TRIO

5 luglio, ore 21.45
Palco interno - I'MPERFECT

6 luglio, ore 21.45
Palco interno - COLPO DI SCENA – MILLE LUCI SUL VARIETÀ

6 luglio, ore 21.00
Palco esterno - IL FANTASMA DELLA GARBATELLA

7 luglio, ore 21.00
Palco interno - TIMOTHY MARTIN & THE AMAZING GRACE GOSPEL CHOIR

8 e 9 luglio, ore 21.00
VISSI PER MARIA

8 luglio, ore 21.45
Palco interno - KONFUSIONS

9 luglio, ore 21.45
Palco interno - CHARLIE CHAPLIN – STORIA DI UN UOMO

TEATRO MARCONI - viale Guglielmo Marconi 698 e, Roma
Biglietti: intero 16 €, ridotto 13 €

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06.49.53.554
Sul web: www.teatromarconi.it


L'Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta
AWARE, SCRITTE PER LA MUSICA
con Giuseppe Mortelliti, Fabio Appetito, Clementina Pagliuso
chitarra acustica Roberto Scippa
contrabbasso Martina Tiberti


L’espressione “Mono No Aware “descrive nell’estetica giapponese un forte coinvolgimento per uno spettacolo di rara bellezza e la sensazione nostalgica che lo segue.

Nell'ambito della serata si alterneranno sul palco le voci di Giuseppe Mortelliti e Fabio Appetito, con la partecipazione di Clementina Pagliuso.

Il tutto coronato dalla musica dal vivo di Martina Tiberti e Roberto Scippa, adattata appositamente per i testi dei lettori.

Gli stessi daranno vita ad un mood di poesie incentrate su temi diversi, uniti da un unico filo conduttore, una liaison inaspettata che coinvolgerà il pubblico in una dimensione ricca di Pathos.

TEATRO TRASTEVERE - Via Jacopa de Settesoli 3, 00153 Roma
Domenica 9 luglio 2017 ore 21.30
Biglietti: 8 euro + 2 euro tessera associativa

Info e prenotazioni: telefono 06/5814004, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sul web: www.teatrotrastevere.it

 

Compagnia teatrale La Bottega delle Maschere presenta
PIRANDELLIANA 2017 - XXI Edizione

COSÍ È (SE VI PARE) PENSACI, GIACOMINO!

di Luigi Pirandello
con Marcello Amici, Marco Vincenzetti, Anna Varlese, Tiziana Narciso, Lorenzo D’Agata, Umberto Quadraroli, Antonino Anzaldi, Giorgia Battistoni, Chiara Caroletti, Eleonora Liuti, Davide De Angelis, Francesca Di Meglio, Lucilla Di Pasquale, Fabio De Horatiis
regia di Marcello Amici

Quello che Pirandello stima, rispetta e ama di più nel teatro, è il pubblico. Sul palcoscenico potrebbe fare tutto da solo: l’autore, e lo fa. Il regista: basta seguire le sue annotazioni. Lo scenografo? Si fa bastare un palcoscenico nudo e un po’ di luce… ma il pubblico non si può creare e, allora, che ti fa? Inventa il teatro nel teatro: il pubblico ed io siamo il teatro!
Nell’anno che ricorda i 150 anni della nascita dell’Autore, con due commedie scritte 100 anni fa, la Bottega affronta il grottesco della solitudine esistenziale e la capacità di costruire nuovi modi di convivenza con la diversità.
Pirandelliana 2017 (XXI Edizione) è una rassegna di teatro intensa e seducente. Organizzata dalla Compagnia Teatrale La bottega delle maschere, diretta da Marcello Amici, Pirandelliana è stata sempre uno degli eventi di teatro più importanti dell'Estate Romana. Iniziata nel 1997 nel Teatro Romano di Ostia Antica, dal 1999 la manifestazione ha proseguito la sua storia nel Giardino della Basilica di Sant'Alessio all’Aventino, un posto antico e austero, silenzioso, intenso, suggestivo ed elegante.

La Rassegna teatrale presenta due commedie di Luigi Pirandello:
- Cosí è (se vi pare) - in scena il martedì, il giovedì, il sabato
- Pensaci, Giacomino! - in scena il mercoledì, il venerdì e la domenica

Il programma della settimana:
giovedì 6 luglio - COSÍ È (SE VI PARE)
venerdì 7 luglio - PENSACI, GIACOMINO!
sabato 8 luglio - COSÍ È (SE VI PARE)
domenica 9 luglio - PENSACI, GIACOMINO!

GIARDINO DELLA BASILICA DEI SANTI BONIFACIO E ALESSIO ALL’AVENTINO - Piazza Sant’Alessio 23, Roma
Dal 6 luglio al 6 agosto 2017
Orario spettacoli: ore 21.15, apertura botteghino ore 20, lunedì riposo
Biglietti: intero € 15, ridotto € 13

Info e prenotazioni: telefono 06.6620982 (orario: 10 – 13; 16 – 20), mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sul web: www.labottegadellemaschere.it

 

I CONCERTI NEL PARCO, ESTATE 2017
XXVII EDIZIONE DEL FESTIVAL I CONCERTI NEL PARCO 2017

“Lancia il tuo cuore davanti a te, e corri a raggiungerlo”.
Ispirandosi a quest’antico proverbio arabo, la prossima edizione del festival
scava nelle radici della nostra cultura, dandone una visione eclettica e originale, in cui la commistione fra teatro,musica e danza contribuisce a creare un cartellone ricco di stimoli e sempre sorprendente. Con uno sguardo alla scena musicale internazionale.

Il Festival, I Concerti nel Parco, Estate 2017, giunto alla sua ventisettesima edizione si svolgerà a Roma, nel parco della Casa del Jazz, dal 7 luglio al 2 agosto.
Dieci eventi nella splendida cornice del Parco della Casa del Jazz, quasi tutte produzioni originali, in prima assoluta o prima romana ed una data unica in Italia; ogni spettacolo è un piccolo scrigno di bellezze e di stili artistici che mixano generi diversi, programmazione frutto di una ricerca artistica costante che punta alla qualità nel segno della tradizione ma anche all’innovazione, com’è consuetudine per il Festival.

I Concerti nel Parco apre venerdì 7 luglio con PENSIERI E PAROLE, un omaggio a Lucio Battisti, in Prima e in esclusiva a Roma, da parte di un gruppo di grandi artisti riuniti per l’occasione e ormai habitué del festival: PEPPE SERVILLO, FABRIZIO BOSSO, JAVIER GIROTTO, RITA MARCOTULLI, FURIO DI CASTRI e MATTIA BARBIERI. Questo spettacolo offre una reinterpretazione dell'autore più intimo, lirico e personale della canzone italiana, Lucio Battisti. Popolare e sofisticato, italiano e solitario, costruttore e inventore di una canzone che resta intimamente patrimonio di tutti, incrociando sensibilità e pensieri musicali diversi. Una sfida particolarmente impegnativa per l'assoluta particolarità del repertorio, l'originalità delle canzoni, il loro essere così diverse tra di loro nella musica e nei testi, così intrise da un'inesauribile vena compositiva. Una sfida vinta attraverso gli arrangiamenti di Javier Girotto e il genio teatrale di Peppe Servillo che riescono tracciare un nuovo cammino, suggestivo e inaspettato, attraverso venti grandi canzoni di Lucio Battisti. Da "Il mio canto libero" a "Penso a te", un percorso ricco di sapori latini, ritmi avvolgenti, storia, emozioni e grande pathos.

Il Festival prosegue sabato 8 luglio con TOUR 2000 - 3000 uno spettacolo in Prima a Roma di NINO FRASSICA & LOS PLAGGERS BAND con la partecipazione degli ALTI & BASSI. Il nome della band, formata da sei formidabili musicisti, è una fusione tra Platters e plagio sull’onda dell’ironia tipica di Frassica. Lo show è un originalissimo e coinvolgente viaggio musicale nello stile del concerto/cabaret. Una grande festa, un’operazione di memoria musicale con un repertorio formato da oltre cento brani rivisti e corretti, in cui canzoni famosissime, pur mantenendo la propria identità, sono tagliate e ricucite alla maniera di Frassica. Verranno presentati brani come “Cacao Meravigliao”, “Grazie dei Fiori bis” o come “Viva la mamma col pomodoro” al quale verranno aggiunti “Viva la pappa col pomodoro”, ma anche “Mamma mia dammi cento lire” e sigle d’altri tempi come “Portobello” o le musichette della pubblicità. Il pubblico, oltre a divertirsi con le invenzioni musicali di Frassica, potrà anche cantare e partecipare direttamente allo spettacolo grazie a medley dedicati alla musica degli anni ’60 e ’70, omaggi a Santana e Battisti, facendosi trascinare in un’atmosfera di complicità e intesa, creata dall’inesauribile vérve comica dell’artista siciliano. Lo spettacolo si avvarrà della partecipazione del magnifico gruppo vocale a cappella degli Alti&Bassi, noto in ambito internazionale per la poliedricità e vastità di repertorio, che va dalla musica antica, al jazz, al pop.

CASA DEL JAZZ - Viale di Porta Ardeatina 55, 00153 Roma
Orario spettacoli: ore 21:15
Biglietti: intero € 15, ridotto € 10 (+ 1,60 diritti di prevendita)

Info e prenotazioni: telefono 06.5816987 - 339.8041777, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sul web: www.iconcertinelparco.it

 

MDA/Estreusa presenta
nell’ambito di Teatri Di Pietra Lazio 2017
KLYTAEMNESTRA at INFERI
di Alma Daddario
in collaborazione con Stefano Bandini (autore delle musiche originali)
con Àlida Mancini (interpretazione e regia)
e Antonietta De Lorenzo

“Il mito è qualcosa che non è mai accaduto, ma che in realtà accade sempre”. (A. D.)
La nostra interpretazione del mito di Clitennestra, per le tematiche trattate, è quanto mai attuale. Tanti secoli sono trascorsi e nei nostri Paesi molto, almeno in apparenza, è cambiato, ma nei momenti di crisi sociale, di guerra, di annichilimento dei valori, sono sempre le donne le prime a farne le spese. E la cultura della sopraffazione si maschera e declina in modi diversi nelle varie società, diventando mobbing, disparità nei diritti, violenza psicologica, stupro, femminicidio.
Clitennestra figlia di Tindaro e Leda, sorella di Elena, Castore e Polluce, sposa del re Pisa, sconfitto in battaglia e ucciso da Agamennone che ne fa uccidere anche il piccolo erede, viene rapita e in seguito impalmata dal re di Micene. A lui darà dei figli: Oreste, Elettra, Ifigenia, quest’ultima sarà sacrificata dal padre per propiziarsi gli dei alla vigilia della partenza per Troia. Questa è la vicenda di Clitennestra(Klytaemnestra) , una donna , una principessa , moglie e madre di un figlio assassinato, resa vedova e fatta schiava da quello che sarebbe diventato suo marito e padrone e al contempo oggetto del suo odio e desiderio di vendetta.
Clitennestra è un personaggio controverso e atipico per la sua epoca.
La vicenda nei secoli si è prestata a letture diverse secondo i periodi storici o influenzata dal credo dei diversi autori. Così Clitennestra di volta in volta ci viene presentata come una traditrice, antesignana della regina Gertrude shakeaspeariana, donna lussuriosa e assetata di potere, vittima di un destino predeterminato dagli dèi, o in tempi più recenti, vittima del fatto di essere semplicemente una donna che avrebbe voluto essere padrona del proprio destino, e per questo ribelle sino all’assassinio di un re ambizioso oltre misura, violento e “padre-padrone”. In questa nostra lettura Clitennestra presenta tutti questi aspetti: è abitata da migliaia di donne, come afferma lei stessa. Sono le donne che attraverso lei, la sua determinazione e le sue azioni, finalmente hanno voce. Donne tradite, abusate, merce di scambio per motivi politici, prede di guerra, vittime di stupri di massa o delitti d’onore consumati in famiglia, mai riconosciute come soggetti sia nel privato che nella vita sociale. “Questa società ingiusta, dominata da una congrega di uomini” denuncia la regina nell’Ifigenìa in Aulide di Euripide, autore quanto mai attento e lungimirante rispetto alla sensibilità e al ruolo delle donne. Qui la regina, disperata e affranta dalla sorte che toccherà alla figlia, nutrirà quella sete di vendetta, in realtà solo sopita dopo il matrimonio forzato con l’Atrìde, che la terrà in vita sino al ritorno di Agamennone. Nelle tragedie di Eschilo del ciclo dell’Orestea, è quasi un giocattolo in mano agli uomini e agli dèi che ne determinano il destino sin dalla nascita. Qui il matricidio da parte dell’erede maschio viene perdonato e giustificato per intercessione e grazia degli dèi.
Alla fine gli Inferi per Clitennestra sono un luogo di pacificazione, di passioni sopite, di lucidità e persino di eternizzazione attraverso la memoria e il racconto condiviso della storia. In questo senso non rappresentano la morte nel significato di fine della vita: è nella vita che si muoiono mille morti.

VILLA DI LIVIA - Via di Villa Di Livia (Capolinea ATAC e fermata stazione RomaNord Prima Porta/Roma)
Mercoledì 5 luglio 2017
Orario spettacolo: ore 18.30 visita alla Villa, ore 19 spettacolo
Biglietti: ingresso 8 euro, ridotto 5 euro: convenzionati / associazioni / studenti

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , whatsapp 333 709 7449
Sul web: www.teatridipietra.blogspot.it - biglietti online www.etes.it

 

Verso Argo presenta
nell’ambito di Teatri Di Pietra Lazio 2017
MEDEA
di Antonio Tarantino
regia Manuel Giliberti
con Cristina Borgogni e Annalisa Insardà

“Ristretta in uno spazio claustrofobico che divide con una vigilatrice. Ristretta anch’essa. Una donna, straniera. Disperata. Imbarbarita. Forse un carcere. Forse una scatola cranica. La cattività induce alla parola. Il mito greco è solo un ricordo, tutto è già avvenuto. O forse non è avvenuto niente. L’identità viene rimodulata”.
(Antonio Tarantino a proposito della sua “Medea”)

NOTE DI REGIA

Antonio Tarantino usa, manipola e rilegge il mito della maga euripidea attraverso una sarcastica chiave linguistica e narrativa. L’autore, con la sua “Medea”, è anticipatore e profeta dello scontro che il nostro paese vive oggi rispetto ai fenomeni migratori in corso.

La prospettiva dichiarata del drammaturgo è quella della contemporaneità. La protagonista è, forse, una migrante, che, forse, ha ucciso i propri figli. Nella “Medea” di Tarantino, l’inumanità della galera diventa, dunque, il racconto della condizione odierna della donna.
La rappresentazione è dunque quasi una lunga confessione. Il testo è scritto in versi liberi. In una costante contrapposizione di monologhi tra la prigioniera (Medea) e la sua carceriera (la Vigilatrice). Le due donne si nutrono l'una della presenza dell'altra, pur non comunicando tra loro. Solo alla fine, forse, si riconoscono nella loro natura di vittime dannate. Ma è un attimo, una luce che si spegne nel momento in cui appare.


AREA ARCHEOLOGICA, ARCO DI MALBORGHETTO - Via Flaminia km 19,4 in direzione Terni, altezza stazione RomaNord/Sacrofano
Giovedì 6 luglio 2017 ore 21.15
Biglietti: intero 12 euro, ridotto 8 euro: convenzionati/associazioni/studenti

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , whatsapp 333 709 7449
Sul web: www.teatridipietra.blogspot.it - biglietti online www.etes.it

 

FUORI PROGRAMMA
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI DANZA CONTEMPORANEA
In collaborazione con European Dance Alliance - Valentina Marini Management

A Roma, al teatro Vascello prende forma un Festival Internazionale di Danza contemporanea: Fuori Programma, un festival necessario per la capitale, per il nostro teatro e per gli operatori impegnati a promuovere la danza contemporanea italiana e internazionale. Un'attività inserita in un periodo lontano dalle programmazioni canoniche dei teatri, un’ulteriore offerta culturale per rafforzare l'immagine di Roma, non meno importante delle principali capitali europee.
Il programma di luglio 2017 è un timido ma forte segnale che ci auguriamo possa crescere negli anni, soprattutto se troverà consenso e interesse da parte del pubblico romano e nei tanti turisti di tutto il mondo che affollano nel periodo estivo questa meravigliosa città.
Il Teatro Vascello per la sua vocazione, da sempre orientata alla contemporaneità, con una spiccata attenzione alla scena coreutica avvia un nuovo progetto, in collaborazione con European Dance Alliance di Valentina Marini, per riportare la danza al centro delle programmazioni estive nella città di Roma.
FUORI PROGRAMMA nasce con l'intenzione di aprire uno sguardo sulla scena internazionale, raccogliendo una gamma di creazioni ed espressione di linguaggi differenti, legate a una geografia altrettanto variegata per portare in scena in cinque appuntamenti, durante i diciotto giorni di Festival, una sintesi delle più interessanti e recenti produzioni coreografiche su scala europea.
Siamo sempre stati convinti che la danza, per il linguaggio che esprime e per la sua universalità, possa rappresentare la chiave di volta per aggregare il pubblico, nonostante la sua apparente complessità di fruizione possa invece raggiungere tutti.
L'approccio alla danza contemporanea deve diventare un atto di fiducia per rinnovare i propri interessi, per la poetica e il senso estetico che appartiene alla nostra civiltà, lo strumento per riscoprire, attraverso l'uso del corpo e la musica, la sensibilità che si cela in ognuno di noi.

Spettacoli della settimana:

9 luglio - domenica h 21 prima nazionale
LA VERONAL (Spagna)
KOVA - GEOGRAPHIC TOOLS
Regia, messa in scena, costumi: Marcos Morau / La Veronal
Coreografia: Marcos Morau in collaborazione con il corpo di ballo.
Ballerini: Laia Duran, Lorena Nogal, Marina Rodríguez, Manuel Rodríguez, Sau Ching Wong.
Assistente coreografo: Lorena Nogal.
Consulenza drammaturgica: Roberto Fratini.
Space e light design: La Veronal & Enric Planas
Produzione esecutiva: Juan Manuel Gil Galindo
Assistente di produzione: Cristina Goñi Adot
Première: 21st - 22nd October 2016 / SaT! - Sant Andreu Teatre, Barcelona.
KOVA on TV: https://vimeo.com/191043736

"Il cammino di coloro che temono di raggiungere l’obiettivo si trasformerà molto facilmente in un labirinto." Walter Benjamin
Durante il suo percorso La Veronal si è distinto, per coreografie e composizione, attraverso un linguaggio unico e personale, per l’interazione tra la danza e una combinazione variegata di discipline che si sono arricchite, ingrandite e, nel tempo, hanno acquisito potere. Marcos Morau ha dato vita al suo catalogo, guidato da un desiderio di esplorare la natura di alcuni specifici luoghi del pianeta. Il modus operandi si è rivelato un celato tentativo di ricerca del territorio enigmatico che nasconde la geografia del corpo umano e dei movimenti. In questo lavoro di composizione coreografica, che dura da ben cinque anni, Marcos Morau e il suo team di ballerini hanno sviluppato uno specifico codice di movimenti chiamato KOVA, un manuale, una mappa che include un set di regole che coordina il linguaggio coreografico. Così, dopo aver definito una topografia specifica, sorge chiaro il bisogno di presentare KOVA per la sua validità di strumento di ricerca. A fronte di questa presa di coscienza, in questo nuovo lavoro, con KOVA- Geographic Tools, La Veronal abbandona il carattere più drammatico, testuale, iconico e rappresentativo delle sue creazioni, per focalizzarsi nella pura dinamica del movimento espresso attraverso KOVA. In questo modo si rende un ritratto istantaneo della composizione, un ritratto di plasticità fisica, liberando la danza di un altro strato, quello dato dal testo e dall’immagine. KOVA trasmette una tensione attraverso una serie di regole dell’azione coreutica, che genera continui impedimenti e problemi, nei confronti del fisico del performer. In questo contesto, il ballerino che combatte per risolvere queste sfide auto-imposte, è capace di comunicare un interessante senso di libertà e di vastità di possibilità. Gli spettatori si trovano di fronte a un panorama coreografico ricco e complesso, un labirintico linguaggio del corpo, liberi da temi e forme programmate riconoscibili dentro uno schema figurativo. Geographic Tools vuole rendere le possibilità interpretative d’avanguardia e sceglie il corpo dei ballerini come unica immagine per comunicare con gli spettatori e con la danza, come unico testo possibile. In questo modo, KOVA esplora il territorio semiotico del movimento astratto.
Kova - Geographic Tools è il risultato della fusione di codici di creazione di movimento, sviluppato da La Veronal negli ultimi cinque anni, come risultato di ricerca e combinazione di decisioni che permettono di riempire il buio/libertà/ vaste possibilità che si offrono ad un ballerino durante una performance. Sulla base di questa pura astrazione la forma si collega allo spazio e al tempo per provare a generare/complicare/risolvere i problemi che essa provoca. La Veronal lavora e sviluppa questi meccanismi e questi sistemi in maniera continuativa.
Il fatto che KOVA formi una fraseologia labirintica non implica solo che il movimento dettato dalla fraseologia è particolarmente ricco in direzioni, tendenze, divergenze, separazioni, diramazioni, perdite ma anche la sua logica, come qualsiasi altro labirinto, è allo stesso tempo chiaro e nascosto dalla sovrabbondanza, dalla ridondanza dei segni e delle indicazioni date. Essendo “intelligente” per definizione, il labirinto è una trappola per la percezione. Qui la vista d’insieme è nascosta da mille altre prospettive, mille immagini, mille svolte che il labirinto offre a chi lo attraversa. Per questo stesso motivo, si può dire che il labirinto sta alle regole della costruzione come la retorica sta alla grammatica. Se KOVA realizza queste costruzioni complesse, così difficili per chiunque provi a decodificarle attraverso i dettagli, è perché la grammatica di KOVA, che potrebbe dar delineare un discorso monotono, preferisce invece proliferare in fenomeni di alto contenuto retorico, in una grammatica che non nasce dal linguaggio comune ma direttamente dalla poesia. Anche quando il poeta scrive con la stessa grammatica del reporter o dello scienziato, il ruolo della poesia è esattamente uno: nascondere in maniera enigmatica quella grammatica (in un labirinto fatto di figure sfuggenti e ingannevoli), che si risolve ad un livello più alto, più frenetico e più oscuro e che perde le sue tracce nel groviglio del cambiamento, dove tutto è identico perché è tutto differente, dove lo stesso posto sembra essere un altro, mentre ci avventuriamo attraverso le curve della struttura, o dove l’altro luogo sembra essere lo stesso luogo.
Roberto Fratini

TEATRO VASCELLO - Via Giacinto Carini 78, 00152 Roma
Dal 9 al 26 luglio 2017
Biglietti: intero € 18, ridotto over 65 e studenti € 13, servizio di prenotazione € 1 a biglietto; abbonamento speciale Festival Internazionale 5 spettacoli € 50

Info e prenotazioni : telefono 06.5881021/06.5898031, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sul web: www.teatrovascello.it

 

L’ARA COM’ERA

Dopo l’apertura giornaliera durante la stagione primaverile, con l’estate torna la programmazione ordinaria de L’Ara Com’era, la visita immersiva e multisensoriale dell’Ara Pacis che combina realtà virtuale e aumentata, riprese cinematografiche dal vivo, ricostruzioni in 3D e computer grafica. Dal 1 luglio cittadini e turisti avranno l’occasione di assistere all’innovativo archeoshow sull’Ara Pacis e sulle origini di Roma ogni venerdì e sabato, dalle 20.45 alle 24.00 (con ultimo ingresso alle ore 23.00). Si conferma la possibilità, riservata a gruppi, di prenotare la visita in tutti i giorni della settimana.
Il progetto, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzato da Zètema Progetto Cultura, è stato affidato a ETT SpA. Il coordinamento, la direzione scientifica, i testi e la sceneggiatura sono a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. L’interpretazione dei personaggi è affidata alle voci di Luca Ward e Manuela Mandracchia.
In un racconto che unisce storia e tecnologia, L’Ara com’era è il primo intervento sistematico di valorizzazione in realtà aumentata e virtuale del patrimonio culturale di Roma Capitale, nello specifico di uno dei più importanti capolavori dell’arte romana, costruito tra il 13 e il 9 a.C. per celebrare la Pace instaurata da Augusto sui territori dell’impero. Lanciato il 14 ottobre 2016, l’innovativo racconto sull’Ara Pacis e sulle origini di Roma è stato ulteriormente potenziato dal 20 gennaio 2017: due nuovi punti d’interesse in Realtà Virtuale, che combinano riprese cinematografiche dal vivo, ricostruzioni in 3D e computer grafica, consentono una completa immersione nell’antico Campo Marzio settentrionale dove è possibile assistere alla prima ricostruzione in realtà virtuale di un sacrificio romano. Un’implementazione che arricchisce la narrazione e crea un impatto emozionale più profondo con il pubblico. I visitatori sono catapultati indietro nel passato per riviverlo da una posizione privilegiata. Immersi in un ambiente a 360° possono ammirare l’Ara Pacis mentre ritrova i suoi colori originali: una “magia” resa possibile da uno studio sperimentale realizzato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali nel corso di oltre un decennio che ha portato a una ricostruzione ipotetica ma con la massima approssimazione consentita.
Il colore non è la sola sorpresa ad accogliere i visitatori che possono ‘galleggiare’ in volo sull’altare, planare sul Campo Marzio e assistere al sacrificio, compiuto da veri attori, rimanendo sempre al centro della scena.
Oltre alla vendita online o attraverso lo 060608, è possibile acquistare i biglietti la sera stessa presso il museo.

INFO TECNICHE

L’Ara com’era combina diversa tecnologie, con la creazione di mondi virtuali in cui sono inseriti sia personaggi reali sia ricostruiti in CG (computer grafica). Le riprese tradizionali in green screen con il coinvolgimento di attori veri, sono state inserite in un ambiente a 360° attraverso software innovativi. L’Ara com’era propone una innovativa esperienza di Augmented Reality (Realtà Aumentata) e di Virtual Reality (Realtà Virtuale) unica nel suo genere. Utilizzando particolari visori AR (Samsung GearVR) e la fotocamera dei device in essi inseriti, elementi virtuali ed elementi reali si fondono direttamente nel campo visivo dei visitatori. La particolare applicazione AR riconosce la tridimensionalità dei bassorilievi e delle sculture, effettuando un tracking in tempo reale. I contenuti virtuali appaiono al visitatore come “ancorati” agli oggetti reali, contribuendo all’efficacia, all’immersività e al senso di magia dell’intera esperienza.

IL PERCORSO DI VISITA

Il percorso è articolato in 9 punti di interesse (POI), di cui il POI 1 e il POI 2, realizzati con la combinazione di riprese cinematografiche, realtà virtuale e tecnologie immersive, costituisce la novità principale. Lo spettatore, indossando i visori Samsung Gear VR, è accolto dalle riprese a 360° dell’Ara Pacis di oggi per poi ritrovarsi avvolto in uno spazio bianco in cui individua il monumento nella sua colorazione originale e Augusto, guida speciale in questo viaggio alla scoperta del Campo Marzio. Dopo aver ascoltato la spiegazione dei vari monumenti può ammirare, attraverso una ricostruzione in 3D, lo stesso Campo Marzio dall’alto per poi ritrovarsi immerso nell’area comprendente il Pantheon, i Saepta Julia, il Mausoleo di Augusto e l’Acquedotto, visibili in tutta la loro magnificenza. Dopo questo volo emozionale il visitatore è accompagnato da Augusto davanti all’Ara Pacis colorata per assistere al rituale del sacrificio realizzato in 3D, computer grafica e con il coinvolgimento di attori veri. Ultimato il sacrificio lo spettatore, è riportato alla realtà per proseguire il percorso attraverso i dettagli dell’Ara Pacis (POI 3-9).
Pochi monumenti sono riusciti a trasmettere, come fa l’Ara Pacis, storia, credenze, ideali e ambizioni di un’intera epoca. A partire dai rilievi con la raffigurazione del sacrificio di Enea e a quelli con la nascita di Romolo e Remo, personaggi, gesti, divinità e animali illustrano le origini di Roma e della famiglia di Augusto.
Osservando i diversi restauri sulle lastre con raffigurazioni di sacerdoti rivolte verso il Lungotevere, è invece possibile ripercorrere le complesse vicende subite dal monumento in tempi moderni. Dal loro ritrovamento nel ’500 al trasporto a Firenze fino alla ricomposizione di tutti i frammenti poco prima della seconda guerra mondiale.
Si passa poi ad ammirare la dea Tellus, portatrice di prosperità, e la dea Roma, seduta sulle armi dei vinti, due immagini rappresentative del mondo trasformato dalla pace augustea. Qui il colore rende chiari funzioni e significati di personaggi e oggetti rappresentati.
Ricco di simboli è anche lo splendido fregio vegetale composto da una moltitudine di piante che nascono da cespi d’acanto, simbolo d’immortalità. Attraverso la colorazione del pannello sotto il quadro della dea Roma, una natura ordinata e rigogliosa, abitata da animali e insetti, può essere interpretata così come facevano gli antichi romani, che in questo giardino lussureggiante erano invitati a dimenticare gli orrori della guerra.
Al termine del percorso, lungo la processione rivolta ora verso il Mausoleo, tra gli augures, i littori, i sacerdoti, appare Augusto seguito dalla sua famiglia. Il corteo solenne accompagna l’imperatore, lo circonda e lo protegge mentre compie il gesto sacro. Qui si ritrova non la semplice rappresentazione di un rito di Stato, ma l’immagine del presente e del futuro di Roma che vive attraverso le sue istituzioni, Augusto e la sua famiglia, inclusi i bambini, rappresentati tutti insieme per la prima volta nella storia su un monumento pubblico.

MUSEO DELL’ARA PACIS - Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli), Roma
Orario spettacoli: dal 1 luglio venerdì e sabato dalle 20.45 alle 24 (ultimo ingresso ore 23), tutti i giorni per gruppi su prenotazione
Biglietti: intero € 12, ridotto € 10
L’ingresso è organizzato in piccoli gruppi contingentati.
I visori non sono utilizzabili al di sotto dei 13 anni.
Durata: circa 45 minuti
Disponibile in 5 lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco

Info e prenotazioni: telefono 06.0608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00)
Sul web: www.arapacis.it

 

STREGA OFF

Il 6 luglio, in concomitanza con la finale del Premio Strega a Villa Giulia, Strega OFF porta un po' dell'atmosfera del Ninfeo al Giardino di MONK, una delle mete più amate nelle torride serate estive della capitale. Ideato e realizzato da Bacteria, Citofonare Interno 7 e Alinea, con il patrocinio della Fondazione Bellonci e la partecipazione di Strega Alberti (Benevento), Strega OFF è l’evento che vuole riscrivere le regole classiche del Premio letterario più ambito e discusso d’Italia: l'ingresso è libero, non c’è dress code e tutti possono votare il proprio vincitore OFF.

La serata avrà inizio con un aperitivo letterario e un cocktail a tema, lo Strega Mule. Rossano Astremo condurrà il talk “L’Italia attraverso i libri dello Strega”, al quale interverranno Leonardo Luccone, Stefano Gallerani, Giulia Caminito, Paolo Nicoletti Altimari e Gianluigi Simonetti. Per aiutare gli indecisi, ogni libro finalista sarà presentato da uno “sponsor”, che avrà il compito di sostenerlo.

In attesa di conoscere i vincitori del Premio Strega e del Premio OFF, dalle 23 verrà proiettata la diretta RAI della finale, commentata da Christian Raimo, Carmen Maffione e Simonetta Sciandivasci e accompagnata dalle previsioni astrali di Melissa Panarello.

La letteratura incontrerà la musica grazie alle sonorizzazioni di Fouturista e alla performance live di Giulia Ananìa, cantautrice, poetessa, autrice e paroliera per i grandi protagonisti della scena musicale italiana che, per l’occasione, interpreterà alcuni brani tratti dal suo ultimo album “Come l’oro”.

Una serata aperta a curiosi, lettori e addetti ai lavori tra brindisi, chiacchiere e musica.


GIARDINO DI MONK - Via Giuseppe Mirri 35, Roma
Giovedì 6 luglio 2017 ore 18.30
Biglietti: ingresso libero

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sul web: www.giuliaanania.it - www.fouturista.com/mix - www.facebook.com/bacteria.editoria - citofonareinterno7.wordpress.com - www.facebook.com/alinea.arteesociale

 

Articolo di: Andrea Cova

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP