SaltaInTeatro - l’agenda teatrale romana, settimana dal 26 giugno al 2 luglio

Scritto da  Domenica, 25 Giugno 2017 

Quali sorgenti di preziosa linfa teatrale rimangono nell’arido deserto di un’estate romana ancora assopita in un ottundente letargo? La bacchetta da rabdomante della rubrica SaltaInTeatro ci aiuta a scoprirle anche per la prossima settimana!

Si parte dal Teatro Argentina dove il Teatro Patologico e i ragazzi del Teatro Integrato dell’Emozione porteranno in scena il vortice di intrighi, follie e vendette dello shakespeariano TITO ANDRONICO, con la regia di Dario D’Ambrosi. Dal centro della città ci spostiamo poi in periferia dove il Teatro dell’Opera di Roma è pronto ad approdare con l’invasione pacifica di DON GIOVANNI OPERACAMION con la sua compagnia di cantanti, musicisti, attori e tecnici, abitanti di un camion parco-giochi, il paese dei balocchi del protagonista; l’ ideazione e la regia sono di Fabio Cherstich e durante questa settimana lo spettacolo inizierà il proprio viaggio da San Basilio, Ostia e Tor Tre Teste, per poi concluderlo nella settimana successiva al Tufello, il tutto rigorosamente ad ingresso libero.

Assolutamente da non perdere anche il nuovo appuntamento proposto dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, ovvero LA PICCOLA CITTÀ di Thornton Wilder, saggio di diploma dell’allievo regista Federico Gagliardi, che sarà in scena nella suggestiva cornice del Teatro di Villa Torlonia. Prosegue nel giardino di Palazzo Venezia la rassegna “Il Giardino Ritrovato”, con FOUTREMENT di Virginie Brunelle, genio emergente della coreografia quebecchese, che in questo spettacolo esplora il tema dell’infedeltà con una serie di scene di musica e luci ed un’inedita sintesi di danza classica e stile contemporaneo.

Infine perché non far tappa anche al Teatro Trastevere dove il giovane drammaturgo e regista Emanuele Bilotta porta in scena SPETTINATA, uno spettacolo di “donne che parlano alle donne”, sperando che gli uomini comprendano, amorale al punto giusto, certamente viscerale, con cui ci si prefigge di rendere reali “i mondi bellissimi” ed “i mostri mentali” che una donna può percepire.

Pronti a dissetarvi con le nostre proposte teatrali? Nell’articolo tutti i dettagli di queste e molte altre, pronte ad allietare spettatori dai gusti più eterogenei.

Buona visione con SaltinAria!

 

TITO ANDRONICO
liberamente tratto da “La tragedia di Tito Andronico” di William Shakespeare
adattamento e regia Dario D’Ambrosi
assistente alla regia Samantha Biferale
interpretato dagli attori diversamente abili del corso universitario di “Teatro Integrato dell’Emozione”
musiche originali Francesco Santalucia
scene Sergio Maria Minelli
costumi Annamaria Porcell
coreografie Claudia Vegliante

Produzione Teatro Patologico
in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”


Il Teatro Patologico e i ragazzi del Teatro Integrato dell’Emozione portano in scena lunedì 26 e martedì 27 (ore 21) al Teatro Argentina, il vortice di intrighi, follie e vendette di TITO ANDRONICO, regia di Dario D’Ambrosi. Liberamente tratto da La tragedia di Tito Andronico di William Shakespeare, lo spettacolo conclude la seconda annualità del primo corso universitario di “Teatro Integrato dell’Emozione”, rivolto a persone con disabilità fisica e psichica e in collaborazione con l’Università di “Tor Vergata”. Il corso è diretto da Dario D’Ambrosi, fondatore e direttore del Teatro Patologico, e lo stesso progetto sarà a breve inaugurato anche presso l’Università degli Studi di Camerino.

“La scelta di un adattamento de La tragedia di Tito Andronico di Shakespeare è data dell’impronta prettamente sanguinaria che questo testo porta con sé. La prima tragedia composta dal Grande Bardo, attraverso la violenza che aleggia in ogni sua scena, ben rispecchia l’anima e il clima di perenne difficoltà politica e sociale con la quale ci confrontiamo quotidianamente – dichiara il regista – Ciò che viene maggiormente evidenziato dell’opera di Shakespeare non è il dramma che presenta un’evidente commistione tra tragedia degli orrori e tragedia della vendetta, ma l’alternarsi di vere follie e di follie simulate. Per la messinscena è stato elaborato un canovaccio e una volta assegnate le parti si è chiesto ai ragazzi di “far parlare” i personaggi: è nato così un copione composto da brani originali e altri venuti fuori dall’improvvisazione. Gli stati d’animo, i tempi e i ritmi dei grandi attori sono molto simili a quelle delle persone con patologie psichiche e questo esperimento è la conferma che per interpretare un personaggio e farlo vivere di vita propria, ciò che più conta è l’emozione da vivere e da far vivere.”

Il Patologico è una realtà che si è affermata negli anni a livello internazionale, forte del suo legame con il Cafè La MaMa di New York, fondato da Ellen Stewart. Ogni anno i ragazzi con disabilità che seguono le lezioni di tetro terapia intraprendono tournée internazionali e per il 2017 sono in programma prestigiose destinazioni: Los Angeles, Tokyo e Seul. Ancora una volta il teatro abbraccia il sociale diventando un valido strumento di supporto, integrazione, di condivisone di temi, valori, esperienze.

TEATRO ARGENTINA - Largo di Torre Argentina 52, Roma
Lunedì 26 e martedì 27 giugno 2017 ore 21
Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro
Durata spettacolo: 70’ senza intervallo

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 684 00 03 11 / 14
Sito web: www.teatrodiroma.net

 

LA PICCOLA CITTÀ
di Thornton Wilder
saggio di diploma dell'allievo regista Federico Gagliardi
con Gabriele Anagni, Daniele Boccarusso, Lavinia Carpentieri, Jessica Cortini, Eugenia Faustini, Federico Gagliardi, Diletta Masetti, Alberto Melone, Giorgio Sales, Maria Giulia Scarcella, Francesco Tribuzio, Zoe Zolferino
scene Bruno Buonincontri
luci Pasquale Mari
musiche Stefano Caprioli
costumi Ginevra Angiuli, Francesco Ceo, Carolina Felicissimo, Carlo Menicucci, Alice Rinaldi, Silvia Romualdi
allievi del Corso di Costume della Scuola Nazionale di Cinema diretto da Maurizio Millenotti
assistente alla regia Francesca Caprioli
foto di scena Davide Giannetti
video Carlo Fabiano
trucco Paola Gattabrusi
sarte di scena Michela Ruggeri, Valentina Mura
direttore di scena Alberto Rossi

Il 28 e 29 giugno 2017 l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” presenta "La Piccola Città", di Thornton Wilder, saggio di diploma dell’allievo regista Federico Gagliardi. Un Direttore di scena racconta attraverso la vita, l’amore e la morte di due ragazzi la storia di una cittadina di provincia all’inizio del’900. Uno studio sul testo "Our Town" di Wilder che fu premio Pulitzer per il teatro nel 1938 e che attraverso la poesia delle piccole cose quotidiane vuole essere un omaggio a quel gioco chiamato Teatro.
Il progetto continua la collaborazione tra l’Accademia e il Centro Sperimentale di Cinematografia: il M° Maurizio Millenotti guida Ginevra Angiuli, Francesco Ceo, Carolina Felicissimo, Carlo Menicucci, Alice Rinaldi, Silvia Romualdi, suoi allievi del Corso di Costume della Scuola Nazionale di Cinema. I costumi sono stati realizzati dalla Sartoria Tirelli, Calzature Pompei, Attrezzeria Rancati
“Scegli un giorno senza importanza.
Anzi scegli il giorno meno importante della tua vita.
Anche così, sarà importante abbastanza.”
(Sig.ra Gibbs III Atto)

Non c’è forse altra opera, nella drammaturgia moderna, che sia pari a “La Piccola Città”, 1938, di Thornton Wilder per l’audacia dell’impostazione formale e al tempo stesso per la toccante semplicità dell’espressione. La vita quotidiana, priva di accadimenti e impersonale, diventa una vicenda attuale e assume una parvenza di unicità. Un testo a cui sono molto affezionato, che ha segnato il mio percorso accademico come allievo attore prima e regista adesso. Tre atti che raccontano le fasi dell’arco della vita umana, la nascita, l’amore e la morte. Wilder pone all’interno della cornice teatrale l’essere umano imperfetto e in balia dei propri sentimenti e ne fa un’occasione di riflessione sulla frenesia che contraddistingue la nostra esistenza e che distoglie l’attenzione dai rapporti sinceri e dalle piccole cose del quotidiano.
Ne “La Piccola Città”, protagonista è la comunità, sempre presente in scena dall’inizio alla fine nella sua pigra esistenza e nell’ossequio alla tradizione.
All’azione drammatica si sostituisce la narrazione, il cui ordine è stabilito dal Direttore di scena che guida lo spettatore in questo viaggio.
Dondolandosi su un’altalena, il Direttore dà vita col pensiero ad una folla di personaggi, e con loro si materializzano strade, negozi, case. In due di queste abitano il Dottore e il Direttore del giornale i cui due figli, Emily e George, vivranno adolescenza, giovinezza, amore e morte.
La messa in scena rispetta la semplicità dettata dall’autore: nei primi due atti sul palcoscenico ci sono solo poche sedie e qualche tavolo. Quando Emily torna sulla terra, nell’ultimo atto, a rivivere il giorno del suo dodicesimo compleanno, anche sedie e tavoli sono spariti. A questa commedia bastano due metri quadrati di assi del palcoscenico e la passione di conoscere per portarci ad intuire cosa significhi per noi la vita.

Federico Gagliardi


TEATRO DI VILLA TORLONIA - Via Lazzaro Spallanzani 1A, 00161 Roma
Mercoledì 28 e giovedì 29 giugno 2017
Orario spettacoli: 28/06 ore 19, 29/06 ore 16 e 20
Biglietti ingresso libero con prenotazione obbligatoria allo 060608 a partire da 7 giorni prima

Info e prenotazioni: telefono 060608
Sul web: www.teatrodivillatorlonia.it - www.accademiasilviodamico.it

 

DON GIOVANNI OPERACAMION
Da "Don Giovanni" di Wolfgang Amadeus Mozart
ideazione e regia Fabio Cherstich
scene, video, costumi Gianluigi Toccafondo
collaborazione alle scene e ai costumi Francesca Ghermandi
Personaggi e Interpreti
Don Giovanni Maharram Huseynov
Leporello Carlo Feola
Masetto e Commendatore Federico Cavarzan
Don Ottavio Murat Can Guvem
Donna Anna Veronica Marini
Donna Elvira Silvia Lee
Zerlina Reut Ventorero*
e con Vittoria Faro
pianisti Alessandro Stefanelli* e Edina Bak*
assistente alle scene Stefano Nigro
assistente ai costumi Eleonora Terzi
assistente alla regia Martina Santese
disegno luci e direzione tecnica Diego Labonia
personale tecnico Luci Ombre
materiale tecnico Art Sound
produzione e Organizzazione Anna Cremonini, Anna Damiani
* Dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma

YOUTH ORCHESTRA DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA
diretta da Carlo Donadio / Roberto De Maio

Nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma

Trama
È passato un anno dalla prima edizione di Figaro! e il viaggio dell’opera in piazza continua con la storia di un altro mito della musica e della letteratura: Don Giovanni.
La composizione più conosciuta e rappresentata di Mozart esce dal teatro nella sua forma di OperaCamion e si presenta ridotta ad hoc, pronta a invadere la città con la sua compagnia di cantanti, musicisti, attori e tecnici, abitanti di un camion parco-giochi, il paese dei balocchi del protagonista.
Don Giovanni è un distillato di forza prorompente, nella sua storia si mescolano comico e tragico, tensione sovrumana, metafisica del dramma, situazioni comiche e rocambolesche.
Anche quest’anno la creazione è a quattro mani: Gianluigi Toccafondo firma l’impianto visivo del progetto. Ci siamo immaginati un Don Giovanni che si muove indisciplinato attraverso una sequenza di quadri e scene densi di azione, travestimenti e inganni.
Come in un film noir il protagonista è sempre in fuga, dall’overture alle ultime note del concertato finale. Aiutato dal fedele servo Leporello, Don Giovanni accompagnerà il pubblico nel groviglio della sua esistenza fatta di conquiste e abbandoni. Intorno a lui una moltitudine di bizzarre figure: Donna Anna, Donna Elvira, Zerlina, Masetto, Don Ottavio e un misterioso Commendatore.
Fabio Cherstich

San Basilio - Municipio 4 - Parco Giulietto Minna
in collaborazione con Biblioteca Aldo Fabrizi
Martedì 27 giugno 2017

Ostia - Municipio 10 - luogo da definire
in collaborazione con Biblioteca Elsa Morante
Giovedì 29 giugno 2017

Tor Tre Teste - Municipio 5 - Parcheggio adiacente alla parrocchia 'Dio Padre Misericordioso'
in collaborazione con Biblioteca Gianni Rodari
Sabato 1 luglio 2017

Tufello - Municipio 3 - Via Monte Ruggero
in collaborazione con Biblioteca Ennio Flaiano
Martedì 4 luglio 2017

Biglietti: ingresso libero


Aspettando Don Giovanni
guida all’ascolto con Lucia Bonifaci

Martedì 20 giugno, ore 17
Biblioteca Elsa Morante – Ostia
Mercoledì 21 giugno, ore 18
Concerto della Youth Orchestra e dei cantanti di Don Giovanni OperaCamion presso la Biblioteca Vaccheria Nardi – via di Grotta di Gregna, 37
Giovedì 22 giugno, ore 17
Biblioteca Gianni Rodari – Tor Tre Teste
Venerdì 23 giugno, ore 17
Biblioteca Aldo Fabrizi – San Basilio
Mercoledì 28 giugno, ore 17
Biblioteca Ennio Flaiano – Tufello

Sul web: http://www.operaroma.it

 

Virginie Brunelle presenta
FOUTREMENT
con Isabelle Arcand, Claudine Hébert, Simon-Xavier Lefebvre
coreografie Virginie Brunelle
luci Alexandre Pilon-Guay
direttore di prove Anne Le Beau
musica Bellini, Garrett Mason, Goldmund, Handel, Patrick Watson, Amiina

Mercoledì 28 giugno, alle ore 21, nel giardino di Palazzo Venezia, per la rassegna “Il Giardino Ritrovato”, Virginie Brunelle, genio emergente della coreografia quebecchese, porta in scena Foutrement, spettacolo che esplora il tema dell’infedeltà. Composto da una serie di scene di musica e luci, Foutrement trae ispirazione dalla danza classica, ma è incredibilmente contemporaneo. A momenti lirica, talvolta frenetica e spezzata, la danza di Virginie Brunelle è sempre fisicamente potente e incredibilmente emotiva.

“Il Giardino Ritrovato” si inserisce nella più ampia cornice di "ARTCITY Estate 2017 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio", un progetto organico di iniziative culturali. Nato nei musei e per i musei, unisce sotto un ombrello comune oltre 100 iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo. Realizzato dal Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli, il programma di ARTCITY coprirà l’intera estate 2017, dal 20 maggio al 21 settembre, spalancando i confini del Museo, aprendoli ulteriormente all’arte e alla cultura.

La scorsa estate “Il Giardino Ritrovato” ha segnato la rinascita di uno dei palazzi storici tra i più significativi della città. La scelta della rassegna di quest’anno, curata dal direttore del Museo di Palazzo Venezia Sonia Martone e da Anna Selvi, direttore dell’ufficio per il teatro e per la danza del Polo Museale del Lazio,con la collaborazione di Davide Latella, punta sulla dimensione internazionale e sulla commistione tra diversi registri espressivi oltre che un occhio attento all’infanzia e adolescenza.

COMPAGNIE VIRGINIE BRUNELLE
Terminati gli studi universitari, Virginie Brunelle inizia a ottenere i primi successi nel mondo della danza. Nel 2009, fonda la propria compagnia e realizza la prima opera, Les cuisses à l’écart du cœur, presentata a Montreal e in Italia. Dopo questo primo successo, la seconda pièce della Brunelle, nata in collaborazione con Tangente e in coproduzione con il Théâtre La Chapelle, va in scena in più di dodici città europee. Le recensioni entusiaste portano la danzatrice ad aprire la stagione 2011 del Théâtre La Chapelle con la sua terza opera dal titolo Complexe des genres. Quest’ultima raggiunge le scene d’Europa e di molte città del Québec, riuscendo ad ottenere anche un riconoscimento al Concorso Internazionale di Coreografia di Aarhus, in Danimarca, e ad aprire l’edizione 2012 dei CINARS. Subito dopo nasce PLOMB, coprodotto da L’Agora de la dance, che lo inserirà in apertura del cartellone 2013.
Virginie Brunelle ha avuto occasione di collaborare con diversi artisti dal mondo del cinema e del teatro: con Anne Émond al suo primo lungometraggio, Nuit #1, con il Théâtre PÀP per l’opera Dissidents, con Myriam Magassouba per il premiato cortometraggio Là où je suis, con Isabelle Hayeur per il corto Une courte histoire de la folie e, infine, con Guillaume Paquin per il documentario Aux limites de la scène.

PALAZZO VENEZIA - Via del Plebiscito 118, Roma
Mercoledì 28 giugno 2017 ore 21.00
Nei giorni di spettacolo Palazzo Venezia sarà visitabile anche dalle 19.00 alle 23.30
Biglietti: intero 10€, ridotto 5€
Il biglietto del Museo comprende l’accesso allo spettacolo fino a esaurimento dei posti disponibili
Biglietto unico, consente la visita anche di Castel Sant’Angelo con validità 3 giorni: Intero 14€, ridotto 7€
Durata spettacolo: 65 minuti

Info e prenotazioni: telefono 0632810410
Sul web: http://www.giardinoritrovato.it - www.art-city.it


MDA/Produzioni presenta
IL MIRACOLO DI SANTA ROSALIA &
QUANTO E’ VERO CHE MI CHIAMO DESDEMONA
di Camilla Migliori
a cura di Luca Milesi
con Maria Concetta Liotta

Personaggi mitici della letteratura e del costume, più vicini a noi, con le loro manie di esibizionismo, vanità e nevrosi, ma anche con i loro disagi e malesseri tipici della nostra epoca.
Il miracolo di Santa Rosalia, monologo comico, presenta la statua della Santa all’interno della Cattedrale di Palermo, in attesa di sfilare in processione durante i festeggiamenti allestiti in suo onore. Dall’alto del suo piedistallo la statua, si anima, osserva la realtà circostante, ammira le fasi dell’allestimento, applaude gli artigiani impegnati nella costruzione del grandioso carro barocco su cui verrà issata. La Santa si agita, non riesce a star ferma, troppo tempo è rimasta ingessata nel suo involucro di cartapesta che la blocca nell’immobilità, vuole muoversi, andare tra la gente, ma soprattutto farsi ammirare da tutti i fedeli. La Santuzza ascolta e commenta i pensieri del popolino, accoglie richieste di grazia e le concede. Consapevole come è del suo ruolo non solo religioso ma anche di grande richiamo per la folla di postulanti, si pavoneggia e non nasconde la sua vanità, la voglia di primeggiare, mettendo in evidenza con autoironia quelle debolezze umane che possiamo ritrovare anche nel comportamento degli uomini di oggi. La sua vanità sta per toccare il culmine ma un piccolo inconveniente sembra intralciare proprio la sua festa.
Quanto è vero che mi chiamo Desdemona, un breve monologo che si ispira alla famosa vicenda di Otello, presenta Desdemona nell’isola di Cipro oppressa dal caldo e dalle zanzare, una vera ossessione che le fa apparire la vita come una continua battaglia contro mostri alati. In una lotta così dura tutto è concesso per difendersi, anche rifugiarsi tra le braccia di un gentiluomo di nome Cassio. A poco a poco, dietro l’apparenza ingenua di fanciulla perseguitata, si svela una donna sensuale e aggressiva fino al colpo di scena finale che capovolgerà il tragico epilogo dell’opera shakespeariana.

TEATRI DI PIETRA LAZIO 2017
Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo - Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale - Soprintendenza Speciale Archeologica , Belle Arti e Paesaggio di Roma - Regione Lazio, Assessorato alla Cultura - Ente Regionale Parco di Veio - Comune di Roma, XV Municipio - Città di Sutri
Ideazione e Realizzazione Pentagono Produzioni Associate e Circuito Danza Lazio
nell’ambito della Rete Teatrale dei Teatri di Pietra

VILLA DI LIVIA - Via di Villa Di Livia (Capolinea ATAC e fermata stazione RomaNord Prima Porta/Roma)
Mercoledì 28 giugno 2017
Orario spettacolo: ore 18.30 visita alla Villa, ore 19 spettacolo
Biglietti: ingresso 8 euro, ridotto 5 euro: convenzionati / associazioni / studenti

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , whatsapp 333 709 7449
Sul web: www.teatridipietra.blogspot.it - biglietti online www.etes.it

 

L'Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta
SPETTINATA
scritto e diretto da Emanuele Bilotta
con Alberto Brichetto, Barbara Ciolli, Chiara Formichella, Federica Balducci, Letizia Di Stefano, Liliana Stanziani, Ludovica Resta, Monica Taglione, Noemi Giansanti
cantanti soprano Caterina Sebastiano e Cristina Speziale
danzatrice Ornella Lorenzano

“Una donna sola, tante donne”
“Quando il pensiero diventa una gabbia e le ombre si fanno più scure sono tante le strade da percorrere. Un viaggio nel non detto, negli sguardi. Un percorso emotivo dove le emozioni sono protagoniste ignare della scena. Visi di donne, volti corrucciati, sorrisi aperti.Tanti luoghi caratterizzano il non luogo del cervello. L’essere tutto e il contrario di tutto. E al centro la violenza. Fisica, morale, psicologica. La violenza di uomini sulle donne. Di donne verso altre donne. La parola sbagliata, quella non detta. Carne strappata dalle viscere della terra. Grembo materno che si sfalda. Come possiamo salvarci finché siamo soli?”
L'Associazione Culturale Teatro Trastevere ha il piacere di ospitare nelle date del 30 giugno e 1 e 2 luglio l'Evento fuori Stagione “Spettinata”, scritto e diretto dal giovane regista Emanuele Bilotta.
Lo Spettacolo nasce dopo un lungo percorso formativo, in cui è stato affrontato lo studio dei testi “I Monologhi della Vagina” di Eve Ensler e “Psicosi delle 4 e 48” di Sarah Kane: uno spettacolo di “donne che parlano alle donne”, sperando che gli uomini comprendano. Uno spettacolo amorale, viscerale, che spera di rendere reali “i mondi bellissimi” ed “i mostri mentali” che una donna può percepire. Un coro di voci che esortano altre voci a rimanere vive, a pretendere di più, ripetendosi incessantemente “te lo meriti”.
“Ti meriti un amore che ti voglia Spettinata”
Nella pièce si discute di violenza, sopraffazione: la donna è al centro dell’indagine in quanto “specchio della società”, perchè una donna triste è sempre l'immagine di una società malata. L'obiettivo dello Spettacolo è mostrare tutte le possibilità a cui una decisione chiara e forte porta, e lasciare che lo spettatore stesso possa creare una propria “idea di scelta”.
“Non spiegare al bambino che toccando il fuoco si brucia, ma lasciarlo scottare per scegliere se rifarlo”
Uno spettacolo da scoprire quindi, arricchito dalle musiche inedite di Federico Brini, allievo della Music Academy di Milano del maestro Roberto Cacciapaglia, già compositore, per Emanuele Bilotta, della colonna sonora di Incubo di una notte di mezza Estate, portato in scena nel 2016.
Dal percorso, nascerà una mostra fotografica, firmata da Clelia Carbonari.

TEATRO TRASTEVERE - Via Jacopa de Settesoli 3, 00153 Roma
30 giugno, 1 e 2 luglio 2017
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17.30

Info e prenotazioni: telefono 06/5814004, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sul web: www.teatrotrastevere.it

 

PILLOLE
#tuttoin12minuti
Nuovi Sistemi Abitativi Teatrali

In scena dal 22 giugno al 2 luglio PILLOLE #tuttoin12minuti, le selezioni aperte della nuova stagione 2017-18 del Teatro Studio Uno che per il secondo anno consecutivo, porta sul palco la visione di progetti, idee e germogli di spettacolo elaborati in forma di corto della durata massima di 12 minuti, per la formazione del nuovo cartellone.
Con Pillole la direzione artistica del Teatro Studio Uno rinnova l’impegno al dialogo e al confronto con le compagnie e gli artisti, senza fermarsi alla semplice lettura di un progetto, cerca di valorizzare le relazioni, lo scambio di idee e i rapporti umani, linfa vitale per uno spazio dell’arte aperto e inclusivo, casa accogliente per le nuove realtà del panorama romano e non solo.

Come la precedente edizione le pillole di spettacolo saranno visionate da pubblico, critica e addetti ai lavori che insieme alla direzione artistica valuteranno le proposte delle compagnie o dei singoli artisti, avendo la possibilità di selezionare tutte le performance, se ritenute adatte alla stagione, o nessuna. Ogni sera andranno in scena dalle cinque alle sette pillole, e al termine della serata, la performance più apprezzata verrà inserita direttamente nel cartellone 2017-2018 del Teatro Studio Uno, avendo la possibilità, a discrezione della Direzione Artistica, di essere prodotta, co-prodotta o ospitata.

PILLOLE #TUTTOIN12MINUTI
CALENDARIO DELLA SETTIMANA

29 Giugno
VIETATO PIANGERE | di e con Gaia Magni | regia Clara Mori
TOCOFOBIA | di Tommaso Arati Di Maida e Pietro Marone | con Gabriele Ciccorelli, Lucia Lanzolla, Federica Valloni, Filippo Velardi
CUORI DI PIETRA, CUORI DI CARNE| di Martina Procacci | con Eleonora Bruno, Grazia Imbastaro, Alessandro Gorgoni | regia Antonio Veneziano e Martina Procacci.
QUESTIONE DI CENTESIMI | Massa a Fuoco | di e con Pasquale Faraco | regia Paolo Schena
UN CAPITANO | di Amr Abuorezk |con Ivano Russo | regia Eleonora Gusmano
IL FIORE E L'ACQUA | Circomare Teatro | di e con Alessandra Cappuccini

30 Giugno
AMORE DI DONNA | di e con Jessica Granato
TEMPO MACCHINA | di Giuliano Tomassacci | con Anna German, Paolo Parnasi, Fabio Gagliardi
ERA MEGLIO SE FACEVO L'ATTORE | Virgolatreperiodico | di e con Andrea Onori
NAVICELLA | di Pier Lorenzo Pisano | con Gianvincenzo Pugliese
MARYSOL Y CIELO | di Piera Saladino|con Piera Saladino, Emanuela Bitondo, Dario Di Pietro
L'UNICA COSA POSSIBILE | di Iris Basilicata, Eleonora Gusmano | con Iris Basilicata, Eleonora Gusmano | regia Francesco Prudente, Giulia Aleandri

1 Luglio
CANTO DELLA ROSA BIANCA | Indole Teatro | di Maurizio Donadoni | con Gianluca Ariemma, Antonio Bandiera, Nicasio Catanese, Federica Cavallaro, Eleonora De Luca, Maddalena Serratore, Claudia Zàppia
WAITING FOR MACBETH | di e con Maria Grazia Torbidoni
YUKONSTYLE | Bit Quartet | di Gabriele Paupini|con Marianna Arbia, Gabriele Paupini, Benedetta Rustici
RUKELIE | di Peppe Millanta | con Antonio De Nitto
COSMO LIFE | di e con Andrea Bonfanti, Irene Buosi, Nicola Piffer
IL GIOVANE RICCARDO | Les Moustaches | di Alberto Fumagalli
L'ULTIMA MADRE | Nervitesi | di e con Carla Rizzu

2 Luglio
MACBETH PUPPETS SOLO | Pescatori di Poesia | di e con Simone Fraschetti
CIAK! | The Ghepards | di Francesco Colombo | con Riccardo Marotta, Jessica Granato | regia Riccardo Marotta
HOTLINE | Talia's Machine | di Lady Babushka | con Marta Chiara Amabile, Rossella Fava, Serena Ferraiuolo, Viola Lucio, Zoe Pernici, Chiara Tomei
SUPERFICIE IN R4| di Federica Gravaglia | con Irene Curto | regia Enrico Maria Carraro Moda
OPERA | di Agnese Petturiti| con Caterina Fiocchetti
RADIO NOSTALGIA | di Claudia Balsamo | con Angela Rosa D'Auria, Antonio Torino
IL CAPPOTTO | di e con Oriana Fiumicino | musiche di Roberto Pentassuglia

TEATRO STUDIO UNO - Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara) Roma
Dal 22 giugno al 2 luglio 2017
Biglietti: ingresso 5 euro, tessera associativa gratuita
Orario spettacoli: Aperitivo dalle 20 | Pillole dalle 21

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 3494356219 - 3298027943
Sito web: www.teatrostudiouno.com

 

La “Piccola Fanteria Carillon” presenta
LA MARCIATRICE
drammaturgia di Sergio Fantoni e Laura Carioni
regia di Sergio Fantoni
con Laura Carioni e Davide Scaccianoce
realizzato in residenza presso Ilinxarium Residenza Artistica

La rassegna estiva al Teatro L’Aura si apre con LA MARCIATRICE, uno spettacolo avvincente sullo sport, la vita e come superare o non superare gli ostacoli. Per la regia di Sergio Fantoni, con Laura Carioni e Davide Scaccianoce in scena una storia vera ed esilarante.
In scena la vita di Giuliana Salce, ex star dell’atletica leggera degli anni 80. Dodici anni di carriera all’insegna di medaglie d’oro e record del mondo che l’hanno incoronata la più forte d’Italia. Ha girato il pianeta in lungo e in largo conquistando straordinari successi sportivi. Ma la ricerca di nuova gloria nel ciclismo l’ha poi avvicinata all’insidioso mondo del doping che ha distrutto completamente la sua carriera e la sua vita, condannandola all’ emarginazione. L’emozionante storia dell’atleta romana, raccontata dalla compagnia “Piccola Fanteria Carillon” di Sergio Fantoni, vi porterà alla scoperta dei retroscena del mondo dello sport, tra vittorie, sconfitte e tentativi di riscatto.

TEATRO L’AURA - Vicolo di Pietra Papa 64 (angolo con Via Pietro Blaserna 37), Roma (zona Viale Marconi)
Dal 29 giugno al 2 luglio 2017
Orario spettacoli: dal mercoledì al sabato ore 21, domenica ore 18

Info e prenotazioni: telefono 0683777148 oppure 3464703609, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sul web: http://www.teatrolaura.org

 

Teatro Romano / Ostia Antica Festival - "Il Mito e il Sogno 2017 - 2a Edizione"
LA NASCITA DI ROMA
lezione-spettacolo di Andrea Carandini
con Andrea Carandini, Anna Bonaiuto e Massimo De Francovich

Al Parco Archeologico di Ostia Antica si apre il sipario della rassegna “Il Mito e il Sogno 2017” 2a Edizione.
Dal 30 giugno al 30 luglio torna il grande spettacolo al Teatro Romano di Ostia antica con la seconda edizione della rassegna “Il Mito e il Sogno”: teatro, danza e musica fra tradizione e innovazione. E dal 3 agosto al 5 settembre, cinema all'aperto con proiezioni in prima visione e grandi classici.

Il progetto nasce e si sviluppa con la partecipazione al bando indetto lo scorso anno dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’area archeologica centrale di Roma, con l’obiettivo di rilanciare la magnifica area archeologica di Ostia che, dopo la riforma Franceschini, è divenuta il Parco Archeologico di Ostia antica. Il binomio fra tradizione e innovazione rimane il punto cardine del progetto proposto dal consorzio di imprese Antico Teatro Romano.

Anche quest’anno, seguendo una lunga tradizione di rappresentazioni teatrali, le manifestazioni si svolgeranno nella cornice del Teatro Romano. Si tratta di uno dei più completi esempi di edificio per spettacoli, nato in età repubblicana e, e che a tutt’oggi è caratterizzato, oltre che da un’ottima acustica, da una suggestiva scenografia creata dai circostanti edifici del Piazzale delle Corporazioni, al cui centro di erge il Tempio c.d. di Cerere.
"Il rilancio della stagione estiva del Teatro Romano di Ostia antica - come ha sottolineato la Direttrice del Parco archeologico Mariarosaria Barbera- è frutto di un lungo lavoro grazie al quale, come esito di una gara pubblica del 2016, l’uso degli spazi del Teatro è stato assegnato a un Consorzio composto dalle Società Daniele Cipriani Ent., Auditorium Conciliazione, The Base, Progetto Goldstein e Idea Valore. Grazie pertanto alla volontà del Parco archeologico di Ostia antica e al livello professionale dei suoi stakeholders, il Teatro Romano di Ostia antica torna quest’anno ad ospitare una stagione estiva degna del suo grande valore storico-archeologico e del suo altissimo prestigio internazionale".

Il Festival al Teatro Romano presenta pertanto un cartellone prestigioso, ricco di proposte, grazie agli importanti nomi dell’intrattenimento e della cultura italiani e internazionali che si alterneranno sul palcoscenico per un mese di spettacoli.

Si inizia il 30 giugno con una prima assoluta “LA NASCITA DI ROMA” una lezione-spettacolo che vedrà protagonista Andrea Carandini, narratore d'eccezione che contrappunterà la sua ricostruzione sulla nascita della città eterna mettendo insieme le testimonianze e i ritrovamenti degli scavi archeologici e i testi degli storici e degli scrittori romani. Con Carandini Anna Bonaiuto e Massimo De Francovich per le letture dei testi. Uno spettacolo inedito capace di emozionare e coinvolgere il pubblico degli appassionati e non in una cornice suggestiva. Tra storia e mito uno degli atti fondativi della nostra civiltà, come succede solo quando vede la luce non un semplice insediamento di capanne, non lontano dalla riva del Tevere, ma una urbe destinata a passare alla storia come "eterna". Un grande archeologo (che proprio a Ostia ha iniziato nei primi anni Sessanta la sua ricerca) e due grandi attori trasformeranno la leggenda di Roma in un vero e proprio story telling, in occasione anche dei 2000 anni dalla morte di Tito Livio.

PARCO ARCHEOLOGICO OSTIA ANTICA - Viale dei Romagnoli 717, 00119 Ostia Antica (Roma)
Venerdì 30 giugno 2017, ore 21
Biglietti: intero € 23, ridotto under 25 € 11.50

Info e prenotazioni: telefono 06/68134748 (dal lunedì al venerdì ore 10/17 orario continuato), mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sul web: http://www.ostianticateatro.com

 

Sinestetica presenta
FLORILEGIO
con il patrocinio di Legambiente Lazio

A fine giugno Sinestetica torna sulle sponde del Tevere per la rassegna dedicata all’arte visiva, alla musica, ai libri e più in generale alla sinestesia dei sensi e delle arti. Grazie al patrocinio di Legambiente Lazio, nella rigogliosa cornice del parco fluviale di via Capoprati inaugura mercoledì 28 giugno FLORIEGIO, mostra collettiva en plein air di più di trenta artisti visivi, ognuno dei quali si presenta in esposizione con la sua opera più rappresentativa, fiore della propria ricerca creativa.
FLORILEGIO nel corso della due giorni diviene anche contenitore di diverse forme espressive: verrà presentato il progetto artistico CTRL + Z: apocalisse curato da Sinestetica in collaborazione con Sapienza in Movimento. A seguire avrà luogo un ciclo di presentazioni di libri, dedicato a case editrici romane, con l'obiettivo di portare i lettori a conoscenza della feconda condizione dell’editoria della città, sempre più importante a scala nazionale.
Il pubblico sarà accolto e accompagnato per tutta la durata della manifestazione anche da interventi sonori grazie a Rén, giovane cantantessa romana che presenterà i suoi nuovi pezzi, e alla selezione musicale di Brianstorm.
Entrambe le serate saranno accompagnate da una selezione di prodotti enogastronomici curata dall'agriturismo Casale di Martignano e di birre del birrificio Birre Maccardi.
Progetto e realizzazione dell'allestimento sono a cura di Sinestetica con Alessandro Sartini, Silvano Sasso, Marco Staro.
Obiettivo di Sinestetica è offrire occasioni per le ricerche creative di incontrarsi e guardarsi fra di loro dalle cornici affiancate, di ascoltarsi nella lettura a voce alta di un libro o nell'esecuzione musicale dal vivo, di parlarsi a quattr'occhi fra un bicchiere e l'altro. Il valore del progetto risiede nella possibilità di promuovere il lavoro di artisti giovani, a cui si offre non solo, genericamente, la possibilità di essere apprezzati, ma anche una cura e un affiancamento nello sviluppo dei loro percorsi creativi, tale da configurare una vera piattaforma di scambio e di incontro tra diverse sensibilità e proposte, sempre aperta a nuove risorse. Il tono di questi eventi, d’altro canto, sia delle serate che del linguaggio comunicativo, è caratterizzato da una piena adesione ai principi di quella “cultura della leggerezza” che in Italia ha avuto i propri esponenti più prestigiosi.
(Sinestetica)

FLORILEGIO
La mostra raccoglie un'antologia di più di trenta opere visive, realizzate con tecniche varie, in cui ogni artista esprime il tratto ineliminabile della propria ricerca artistica, origine della propria creatività. Ad ognuno è stato chiesto di rivolgersi su se stesso, di riflettere sui propri metodi e sui propri mezzi espressivi, per presentare una sorta di DNA del proprio linguaggio, autoritratto compositivo, blasone artistico.

CNTRL + Z: apocalisse
La mostra è il risultato di una call rivolta a studenti di architettura e giovani architetti di tutta Italia, che si chiude il 19 giugno, in collaborazione con Sapienza in Movimento.
Cancellare è coprire con tratti di penna o in altro modo le parole di uno scritto perché non si leggano. Anche, ripulire una superficie da ciò che vi è scritto. Distruzione e creazione sono facce della stessa medaglia. In un contesto in cui l'eccesso di costruzione è spesso devastante per il paesaggio e per la città, ai giovani architetti è stato chiesto di immaginare la cancellazione di un edificio, di una porzione di territorio o di un settore urbano. Oppure, al contrario, di selezionare ciò che salverebbero dalla tabula rasa che segue la catastrofe, come tracce cui sovrapporre la riscrittura di un futuro possibile, dopo una cancellazione improvvisa e totale. Apocalisse è, etimologicamente, il disvelamento di un pensiero all'inverso sull'architettura, in cui il costruito viene sottoposto a un giudizio estetico finalmente libero e inappellabile, grazie alle potenzialità sintetiche offerte dalla prefigurazione artistica.

Bio_Sinestetica
Nato due anni fa in una terrazza romana. E’ un salotto itinerante in cui le arti si incontrano nella convivialità. I suoi ospiti sono invitati a vivere nella sinestesia fra vari ambiti percettivi: vedere, ascoltare, gustare. Il gioco di Sinestetica comincia ogni volta con la proposta di un testo letterario o di un’opera d’arte con cui le varie forme espressive sono chiamate a confrontarsi.

PROGRAMMA 28 e 29 giugno 2017

L I B R I / E D I T O R I A
Mercoledì 28 giugno
ore 18.30: Il senso della lotta di Nicola Ravera Rafaele (Fandango Editore)
ore 19.30: presentazione della collana “Passaggi di dogana” (Giulio Perrone Editore)
ore 20.30: presentazione della collana “I Pacchetti” su Jane Austen, Charlotte Brontë, Marie Curie e Anna Kuliscioff (L'orma editore).
Giovedì 29 giugno
ore 18:30: Edizioni Dell'asino presenta il nuovo progetto editoriale e la propria rivista, interverranno: Nicola Villa, Sara Nunzi, Ilaria Pittiglio.
ore 19:30: Massimiliano Amati presenta il suo libro Tempo e racconto nei processi creativi. Strategie narrative per l’architettura (Quodlibet)

M O S T R A / A R T I S T I
Mercoledì 28 e giovedì 29 giugno
mostra collettiva Florilegio
Anelo 1997, Matteo Benedetti, Alessandro Brunelli, Martina Bu Gianlorenzi, Giovanna Buccino, Marta Burrai, Guido Caltabiano, Michele Caltabiano, Pietro Colonna, Enrica Corvino, Camilla De Boni, Fuzz Atelier, Joollook, Anna Latouche Riciputo, Antonio Laruffa, Andrea Leroy, Pasquale Loiudice, Jacopo Nori, Monica Manicone , Cecilia Matteoli, Alessandro Oltremarini, Costangelo Pacilio, Giorgios Papaevangeliou, Filippo Parroni, Vincenzo Peci, Giovanni Pernazza, Luca Petrassi,Tito Puglielli, Federico Rebecchini, Jacopo Rimedio, Irene Russo, Pedro Silvani, Laura Zerella
Mercoledì 28 e giovedì 29 giugno
mostra collettiva CTRL + Z: apocalisse
(open call per giovani architetti)

M U S I C A
Mercoledì 28 giugno
ore 21.30 concerto Rèn
https://www.facebook.com/renmusicproject/
ore 22.30 djset Brianstorm

I N C U R S I O N I D I C I B O
Entrambe le serate saranno accompagnate da una selezione di prodotti enogastronomici curata dall'agriturismo Casale di Martignano https://www.facebook.com/casaledimartignano/
e di birre del birrificio Birre Maccardi https://www.facebook.com/birremaccardi/

PARCO FLUVIALE CAPOPRATI - Via Capoprati 12 A, Roma
Biglietti: 5 € con drink di benvenuto compreso + tessera Capoprati + tessera di Legambiente

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sul web: www.sinesteticaexpo.com

 

EFFETTO NOTTE
Torna l’estate della Casa del Cinema con la seconda edizione: 6 rassegne, 2 festival e 4 eventi speciali dal 21 giugno al 6 settembre
Proiezioni gratuite nel Teatro all’aperto Ettore Scola e nella Sala Deluxe

La luce del proiettore torna ad illuminare le serate estive di Villa Borghese con la seconda edizione di Effetto notte, la rassegna estiva completamente gratuita organizzata dalla Casa del Cinema di Roma dal 21 giugno al 6 settembre 2017. Un viaggio cinematografico di condivisione e aggregazione in uno degli scenari più suggestivi della città.

L’offerta sarà articolata secondo il classico schema delle proiezioni giornaliere legate alle rassegne di appartenenza con le intrusioni preziose lungo il percorso di due festival internazionali e quattro serate evento. Ogni film verrà proiettato all’aperto nel Teatro Ettore Scola o, in caso di pioggia, nella Sala Deluxe.

Sei saranno in tutto i programmi a tema che si alterneranno giorno dopo giorno dal lunedì alla domenica. Nella tradizione degli omaggi alla grande commedia ci si affiderà, nelle serate del lunedì (Semplicemente Steno) e del mercoledì (L’Italia di Paolo Virzì), alle storie di due maestri-artigiani come Steno e Paolo Virzì, protagonisti in epoche diverse del racconto di un’Italia differente eppure simile a se stessa. Il martedì sarà dedicato al cinema inglese con British Pride, un’omaggio vitale, coraggioso, fuori dagli schemi dedicato alla penisola britannica in tempi di Brexit, mentre il venerdì e il sabato si festeggeranno i 30 anni di Lucky Red (Buon compleanno Lucky Red) con una selezione di capolavori del cinema indipendente distribuiti o prodotti in questi anni dalla società di Andrea Occhipinti. La natura e la musica saranno infine protagoniste delle serate del giovedì e della domenica con le rassegne In mare aperto e Roma: una notte all’opera.

A completare il ricco programma estivo due festival internazionali. Il Primo Festival del Cinema Azerbaigiano dal 22 al 24 giugno, con una selezione di 7 lungometraggi e due documentari provenienti dal lontano paese caucasico e il RomAfrica Film Festival, kermesse ormai consolidata che porterà a Roma dal 14 al 16 luglio le ultime produzioni africane accompagnate da autori e ospiti.

LE RASSEGNE

LUNEDÌ | SEMPLICEMENTE STENO
Il 2017 è l’anno del centenario dalla nascita di un grande maestro del cinema italiano, Stefano Vanzina, in arte Steno. Dopo la ripubblicazione del suo Sotto le stelle del ’44. Un diario futile (C.S.C. – Cineteca Nazionale, Rubbettino, 2017) e la mostra alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Cineteca Nazionale e la Casa del Cinema proporranno undici suoi film, selezionati dai figli Enrico e Carlo, che oltre ad accompagnarci per tutta l’estate, avranno il grande pregio di raccontare l’Italia dal dopoguerra alla fine degli anni Settanta. Per farci ora ridere, ora commuovere su temi come: la povertà (Guardie e ladri), l’emancipazione femminile (La poliziotta), l’omosessualità (La patata bollente), il vizio del gioco (Febbre da cavallo), i servizi segreti deviati (La polizia ringrazia), la mafia (Anastasia mio fratello). Film che descrivono - meglio di tanti saggi storici e sociologici! - questo strano paese chiamato Italia come il corale Un giorno in pretura, il delizioso Piccola posta, il bellico I due colonnelli, il curioso L’Italia s’è rotta, il giallo Doppio delitto.

MARTEDÌ | BRITISH PRIDE
C’è stata l’Inghilterra dei “Giovani arrabbiati” e della Swinging London negli anni ’60 e c’è la Gran Bretagna della Brexit. In mezzo, negli anni ’90 della Signora Thatcher, il cinema inglese ha conosciuto una stagione straordinaria, tenuta a battesimo da maestri che già avevano raccontato conflitti e storie della gente comune quali Ken Loach e Mike Leigh, punteggiata da grandi successi (Piovono pietre, Segreti e bugie, The Commitments), commedie sociali irresistibili (Grazie Signora Thatcher, Pride), racconti toccanti e romantici (Billy Elliot, Irina Palm). L’onda lunga di quel cinema si allunga fino ad oggi e racconta, con un realismo ironico e giocoso che non ha precedenti, un Paese lacerato dalle lotte operaie, orgoglioso della sua tolleranza multiculturale, trasformato nei costumi sessuali, sempre convinto di potercela fare. E’ l’Inghilterra che amiamo e in cui ci riconosciamo, quella di cui condividiamo i valori, l’ironia, la forza e il sogno. In questo ritratto collettivo ci sarà spazio per un documentario come The Spirit of ’45 che riannoda il passato col presente nel segno di un grande maestro: Ken Loach.

MERCOLEDÌ | L’ITALIA DI PAOLO VIRZÌ
Toscano come Monicelli? Graffiante come Dino Risi? Raffinato come Luigi Comencini? Il cinema del livornese Paolo Virzì non è (soltanto) grande commedia italiana dei nostri anni. E’ racconto corale, fotografia di un Paese che cambia, radiografia dei sentimenti, degli eroismi e delle miserie di ciascuno di noi. Da La bella vita a La pazza gioia, i suoi film sono fitti di grandi personaggi e figurine ritagliate con amore, musica, colore e suoni di un’Italia che ha fatto il lungo viaggio fino agli anni 2000 tenendo cara una popolarità quotidiana e una bellezza segreta cui hanno dato vita grandi attori, grandi sceneggiatori, grandi artigiani. Il capocomico Virzì è il direttore d’orchestra di questo affresco contemporaneo che sa abbracciare il passato lontano (N – Io e Napoleone), quello recente (La prima cosa bella) e un presente sospeso. Fino alla prossima puntata.

GIOVEDÌ | IN MARE APERTO
Grandi storie, attori spettacolari e amati, passioni e drammi con un filo comune: quel protagonista unico e sconvolgente che è il mare. Benigno e pericoloso, incontenibile e placido, emozionante e minaccioso. Sopra e sotto il mare si svolgono le nove storie selezionate per il pubblico dell’estate, quando il mare è anche sinonimo di vacanza, spiaggia, sole. I protagonisti dei film scelti hanno in comune quella sfida alla natura, quel desiderio di misurarsi con un elemento così grande. L’avventura del mare è anche scoperta di una natura incontaminata, come racconta Jacques Perrin (Océans), e ricerca di sé, come scriveva Herman Melville e per lui racconta adesso Ron Howard (In the Heart of the Sea). E’ battaglia sotto gli oceani (Kathryn Bigelow, Barry Levinson, Kevin McDonald) e solitudine da naufraghi (Robert Redford in All is Lost o François Cluzet in En solitaire); vita nel cuore del mare (Respiro) e lotta per la sopravvivenza (La tempesta perfetta). Insomma, nove serate per sentirsi altrove.

VENERDÌ - SABATO | BUON COMPLEANNO LUCKY RED
Andrea Occhipinti fonda la Lucky Red nel 1987. Da allora, ha distribuito e prodotto il meglio del cinema indipendente internazionale, presentando al pubblico italiano, molto spesso per la prima volta, registi da tutto il mondo,divenuti poi “autori”. Tra gli altri: Jacques Perrin, Alejandro Amenabar, Lars Von Trier, Wong Kar Way, Peter Mullan, Michael Haneke, Abdellatif Kechiche, Hayao Miyazaki, Mario Martone, Paolo Sorrentino, Park Chan Wook.
In 30 anni Lucky Red ha distribuito al cinema oltre 400 titoli e prodotto più di 30 film, vincendo tutti i premi più prestigiosi: Oscar, Palma d’Oro a Cannes, Leone d’Oro a Venezia. La Casa del Cinema renderà omaggio alla tenacia e alla qualità di una grande distribuzione indipendente con una doppia programmazione settimanale

DOMENICA | ROMA: UNA NOTTE ALL’OPERA
Dieci serate con la Città eterna, raccontata nei suoi luoghi e nei suoi eroi dalla grande musica. Insieme alla Fondazione Santa Cecilia e con la storica collaborazione di Classica HD, è nato un percorso in 10 serate d’autore, pieno di conferme e di sorprese, con nove grandi opere da Monteverdi a Berlioz e un balletto raro quanto suggestivo dedicato da Nicholas Le Riche all’imperatore Caligola. Roma è la silente protagonista di tutte le vicende che coinvolgono personaggi come Don Pasquale, Attila, Poppea, Rienzi, Silla, l’imperatore Tito, la sfortunata Tosca. All’eroina di Puccini sarà dedicata sia l’apertura che la chiusura di stagione: con la bellissima versione cinematografica ideata da Andrea Andermann che Giuseppe Patroni Griffi ha girato “nei luoghi e nelle ore” del melodramma e con la versione teatrale di Gianfranco De Bosio per l’Arena di Verona.

EVENTI SPECIALI

PRIMO LIVE SHOW UFFICIALE DI “IF BEETHOVEN WAS A PUNK” | 27 giugno
Ispirato dall’omonimo album dei WakeUpCall e prodotto da Made in Tomorrow, lo spettacolo, che mescola musica rock e parole, graphic novel e tecnologia, vedrà protagonisti la musica dei WakeUpCall, lo storytelling di Andrea Dezzi e i disegni di Arianna Vittoria Beffardi.

SERATA SPETTACOLO “STORIA D’ITALIA IN 15 FILM” | 28 giugno
In principio fu un libro. Lo straordinario viaggio nel cinema e nella storia italiana compiuto da Alberto Crespi e che dà il titolo alla serata. Ma attraverso la memoria di film indimenticabili, i ricordi di testimoni e protagonisti, le spiazzanti associazioni tra capolavori e film di genere, rivivrà sullo schermo del Teatro all’Aperto una vicenda collettiva in cui ciascuno si riconoscerà. Con mille sorprese…

CASA DEL CINEMA - Largo Marcello Mastroianni 1, Roma
L’accesso ad ogni proiezione è gratuito e sarà garantito fino ad esaurimento dei posti disponibili

Info e prenotazioni: telefono 060608
Sul web: www.casadelcinema.it www.060608.it

 

TROPPU TRAFFICU PPI NENTI
regia e scene di Giuseppe Dipasquale
adattamento di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale
in coproduzione con Teatro della Città di Catania
con Roberta Andronico, Filippo Brazzaventre, Pietro Casano, Valeria Contadino, Federico Fiorenza, Luciano Fioretto, Valeria La Bua, Mimmo Mignemi, Giorgio Musumeci, Luigi Nicotra, Gian Paolo Poddighe, Carlotta Proietti, Ruben Rigillo, Valerio Santi e Giovanni Vasta
costumi Angela Gallaro
movimenti coreografici Donatella Capraro
aiuto regista Paolo Merlini
direttore di scena Carmelo Marchese
disegno luci Umile Vainieri
progetto fonico Franco Patimo

La nuova stagione del Silvano Toti Globe Theatre si apre con TROPPU TRAFFICU PPI NENTI (22 giugno – 2 luglio ore 21.15), uno spettacolo in cui lo scrittore Andrea Camilleri e il regista Giuseppe Dipasquale si sono divertiti a mettere in scena un mistero che si celerebbe dietro la vita e le opere del Bardo. Una serie di coincidenze, infatti, porterebbero a credere che Shakespeare fosse in realtà siciliano e più precisamente un certo Michele Agnolo Florio Crollalanza, di origine quacquera, che, per sfuggire alle persecuzioni religiose, visse tra Messina, Venezia, Verona, Stratford e Londra. Fu autore di molte tragedie e commedie, alcune delle quali sembrano essere la versione originaria di altre ben note opere attribuite a Shakespeare, come "Troppu trafficu ppi nnenti", scritta in messinese, che potrebbe essere l'originale di "Troppo rumore per nulla" di Shakespeare, apparsa 50 anni dopo. Lo spettacolo è in coproduzione con Teatro della Città -Catania.
Il Silvano Toti Globe Theatre è l’unico teatro elisabettiano d’Italia, nato nel 2003 grazie all’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti per una geniale intuizione di Gigi Proietti, che ne cura la direzione artistica.
La stagione 2017 è promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale con la produzione di Politeama srl e l’organizzazione e comunicazione di Zètema Progetto Cultura. Anche quest’anno nelle sere di spettacolo sarà attivo il Globar.

Note di regia
Michele Agnolo (o Michelangelo) Florio (Scrollalanza dal lato materno) (n. 1564?), di origine quacquera, visse parte della sua vita, sfuggendo alle persecuzioni religiose, nelle isole Eolie, a Messina, a Venezia, a Verona, a Stratford e a Londra. Fu autore di molte tragedie e commedie ambientate nei luoghi suddetti, che dimostrava di ben conoscere al pari della lingua italiana, del teatro italiano e della scena italiana. Alcune sue opere rinvenute sembrano essere la versione originaria di altre ben note opere attribuite a Shakespeare, come "troppu trafficu pì nnenti", scritta in messinese, che potrebbe essere l’originale di "Troppo rumore per nulla" di Shakespeare, apparsa 50 anni dopo. Fuggendo con la famiglia, si trovò a vivere per un certo periodo a Venezia, ove pare che un suo vicino di casa, moro, uccidesse per gelosia la propria moglie. Su ispirazione di questa storia scrisse una tragedia: così come Sheakespeare scrisse successivamente l’Otello. Sempre fuggendo per la persecuzione religiosa, arrivò a Stratford,ove fu ospite di un oste guitto e ubriacone, forse parente della madre, che lo prese a benvolere soprattutto perché gli ricordava il proprio figlio morto, William. L’oste prese a chiamarlo affettuosamente "William". A questo punto bastava tradurre in inglese il cognome della madre (da "Scrolla lanza" o "scrolla la lancia" in "shake the speare" o "shake speare") ed ecco il nuovo cognome "Shakespeare". Nasce così WILLIAM SHAKESPEARE, non più perseguibile come quacquero fuggiasco, ma costretto a tenere il mistero sulla sua vera identità e le sue origini. Forse l’oste suo parente era già uno "Scrollalanza" che aveva tradotto il suo cognome, per cui il compianto figlio, già si era chiamato William Shakespeare. Nelle ricostruzioni biografiche successive il grande drammaturgo verrà ritenuto essere il terzo degli otto figli di John Shakespeare. Venuto improvvisamente dal nulla, senza luogo né data di nascita, ed impostosi prepotentemente, soprattutto a Londra, alla ribalta quale drammaturgo ed attore, genera presto curiosità e scalpore, che lo inducono ad accentuare il mistero, per non essere scoperto dai suoi persecutori.
Se davvero Shakespeare fosse siciliano? Ci piacerebbe, per spirito di patria, poterlo credere, ma la storia, si sa, non la si fa coi se! Tuttavia, immaginiamo una Messina in mezzo al mediterraneo così come Shakespeare se la poteva immaginare: esotica, viva, crocevia di intrighi. Immaginiamola seguendo con le orecchie la parlata di quei personaggi che nel vivo di un dialetto carico di umori e ambiguità, dipana le trame di una vicenda originariamente semplice, ma dai risvolti complicatissimi. Immaginiamo che tutto ciò sia il frutto di un carattere tipicamente mediterraneo, se non propriamente siciliano ed ecco che potremo anche credere, anche solo per una volta, che William Shakespeare, di Stratford on Avon, sia potuto essere quel tale Michele Angelo Florio Crollalanza partito in fuga da Messina. Poiché non c’è nulla di meravigliosamente siciliano che il potere complicare, da un dato semplice, una vicenda fino a farla diventare surreale. Moravia amava marcare con Leonardo Sciascia la differenza tra un siciliano e un milanese: un milanese tende a rendere essenziali anche le cose più complesse, un siciliano, diceva Moravia a Sciascia, rende complicate anche le cose più semplici. Ecco, questo “Troppu trafficu ppi nenti” è il modello eterno di un carattere terribilmente semplice, come quello siciliano, che ama complicarsi l’esistenza in un continuo arrovugliarsi su se stesso.
Merito particolare di questa creazione, la lingua siciliana illustre ricostruita nelle sue scaturigini più nobili, con qualche spazio per la modernità del proverbiare e scelte fonetiche che appaiono insolite oggi, ma che dovevano essere consuete in corti dove il latino era la lingua diplomatica. Solennità di portamento e dizione rotonda per tutti tranne nei riquadri burleschi che il Bardo inframmetteva anche nelle più cupe storie per stemperarne l'amaro. Allora (nell'episodio della ronda notturna) si sprigiona l'umor faceto di tre guardie dai modi levantini, dal linguaggio misto di assonanze orientali e di comiche caricature espressive. Per il resto è teatro di parola, in cui espressioni arcaiche danno lo spessore di una cultura antica di secoli ai più ignota, di avere esitato a montare la macchina degli inganni che poi non vengono neanche mostrati: non casualmente il regista ha proposto la scena del balcone che l'originale riserva a un veloce racconto pur essendo il perno di tutto, falciando invece tra i frondosi dialoghi che talora fanno sfuggire i caratteri.
Lo spettacolo ha debuttato la prima volta nell’anno 2000, all’interno della rassegna Sole-Voci Estate catanese 2000 e al Festival De Théâtre “Atelier” che si tiene ogni anno a Sfântu Gheorghe in Romania. Ha girato in Italia e all’estero. Ospite 2005 del Festival Internazionale Shakespeariano di Danzica, ritorna per la seconda volta, dopo otto anni al Silvano Toti Globe Theatre di Roma diretto da Gigi Proietti.
Giuseppe Dipasquale


SILVANO TOTI GLOBE THEATRE - Largo Aqua Felix (Piazza di Siena), Villa Borghese (Roma)
Dal 22 giugno al 2 luglio 2017, ore 21.15
Biglietti: Parterre (posti in piedi) intero € 10, ridotto € 8; Palco GOLD: intero € 30, ridotto € 27 (settore non disponibile in prevendita); Palco Centrale Livello 1 e 2: intero € 26, ridotto € 23; Palco Centrale Livello 3: intero € 20, ridotto € 18; Palco Laterale 1 Livello 1 e 2: intero € 22, ridotto € 20; Palco Laterale 2 Livello 2: intero € 16, ridotto € 13; Palco Laterale 3 Livello 1 e 2: intero € 14, ridotto € 12 (visibilità ridotta); Palco Laterale 1 Livello 3: intero € 18, ridotto € 15

Info e prenotazioni: telefono 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00); botteghino Viale Pietro Canonica: tutti i giorni dalle 15.30 alle 19, nei giorni di spettacolo fino alle 21.15
Sito web: www.globetheatreroma.com

 

Dario D’Ambrosi presenta
IL FESTIVAL DEL TEATRO SOCIALE
9 giugno - 2 luglio 2017

Il Teatro Patologico è lieto di presentare il Festival del Teatro Sociale 2017, sotto la direzione artistica del regista e attore Dario D’Ambrosi, in collaborazione con SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.
Un Festival i cui protagonisti saranno spettacoli dalle affascinanti e coinvolgenti tematiche sociali e che vedrà esibirsi diverse compagnie integrate provenienti dal territorio di Roma e non solo; moltissime le domande di partecipazione pervenute ma solo sette i gruppi elezionati per la rassegna, quelli che più di altri hanno manifestato e trasmesso il loro coinvolgimento e la seria attenzione agli obiettivi dell’iniziativa: Asac Onlus,
Cooperativa Sociale Gea, Associazione Diverse Abilità, Teatro Buffo, Compagnia Disorganizzata, Nikalos Teatro e Fact - Fort Apache Cinema Teatro.
Un Festival chiamato “sociale” penso sia uno dei momenti più importanti non solo per il teatro ma per la stessa cittàdi Roma; ogni spettacolo presentato da attori con disabilità è sempre un momento rivoluzionario.
Come già dimostrato con il primo Corso Universitario al Mondo di “Teatro integrato dell’Emozione”, il contributo che questi ragazzi danno al teatro e alle arti in genere è straordinario se non addirittura geniale. Il loro lavoro è interamente basato sull’emozione, c’è poco di accademico o prestabilito, per questo ogni istante, ogni scena e ogni parola sono “una botta d’emozione”.
Stiamo vivendo un momento storico di totale apatia: cosa meglio di questo Festival per risvegliare le nostre emozioni?
Dario D’Ambrosi

Dal 9 giugno al 2 luglio 2017, ogni venerdì, sabato e domenica, si proporrà al pubblico un variegato programma di spettacoli che unirà la passione per il teatro, l’attenzione alle tematiche sociali e quel pizzico di follia che da sempre caratterizza la programmazione del Teatro Patologico e le sue attività di teatro integrato che da quest’anno vengono espletate nel primo Corso Universitario al mondo di “Teatro Integrato dell’Emozione”, realtà riconosciuta nell’ambito del panorama teatrale e sociale internazionale.
Il Festival prevede inoltre una straordinaria trasferta dal Teatro Patologico al Teatro Argentina che ospiterà in data 26 e 27 giugno ore 21 lo spettacolo "Tito Andronico", per la regia di Dario D’Ambrosi e interpretato dagli studenti con disabilità del Primo Corso Universitario al Mondo di “Teatro Integrato dell’Emozione”.
A seguire in data 1 e 2 luglio lo spettacolo "Tutti fuori…casa!" di Stefania Umana e Francesco Giuffrè, opera che vede in scena il gruppo di attori con disabilità dell’Accademia “La Magia del Teatro” del Teatro Patologico.

Sabato 1 luglio ore 21 e domenica 2 luglio ore 18
TUTTI FUORI… CASA!
di Stefania Umana e Francesco Giuffrè

Roma. Un palazzo normale, sito nel quartiere nord della città, ma non a norma e abitato da persone speciali che hanno bisogno della norma per vivere bene.
Un giorno arriva finalmente la lettera tanto attesa dal comune, ma la notizia non è delle migliori: nessuno pagherà la messa in opera per far diventare il palazzo degnamente abitabile da persone con disabilità. Questa volta però gli inquilini decidono di non aspetteranno oltre: organizzeranno un grande evento, che richiami l’opinione pubblica facendo intervenire media e personaggi illustri!

TEATRO PATOLOGICO - Via Cassia 472, Roma
Sottoscrizione presso il Teatro Patologico (Via Cassia 472, dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle ore 19 e in occasione degli spettacoli); costo del biglietto 10€
Possibilità di apericena al costo di 5 euro e parcheggio gratuito
Info e prenotazioni: telefono 06 31076259 - 389 4290799, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatropatologico.org, - www.facebook.com/teatropatologico.org

 

TEHO TEARDO LIVE
per il Letterature Festival Internazionale di Roma

“Mi intriga sempre relazionarmi con un testo, è un dialogo che apre nuove possibilità a entrambi i mondi, quello del testo e quello sonoro. Quando scrivo musica per il cinema o per il teatro parto dalla sceneggiatura, è il testo che innesca i primi movimenti nel suono e la musica prende forma lì dentro, a volte senza nemmeno il bisogno di ricorrere alle note, ma solo ad onde di suono. C'è qualcosa di ineffabile lì e forse non serve nemmeno spiegarlo, ma viverlo”.
Con queste parole Teho Teardo, introduce il suo live previsto lunedì 26 giugno alla Basilica di Massenzio per la sedicesima edizione del Letterature Festival Internazionale di Roma. Italia – Germania. Un match tra giallisti, questo il titolo della serata in cui le letture dei giallisti tedeschi Harald Gilbers, Brigitte Glaser, Andreas Pflüger, e quelle degli Italiani Marcello Fois, Antonella Lattanzi, Antonio Manzini e Alessandro Robecchi, saranno intrecciate alla musica dal vivo di Teho Teardo (chitarra baritona, elettronics) accompagnato da Laura Bisceglia (violoncello), dando origine a un dialogo artistico capace di connettere in modo naturale ed efficace due mondi, quello della parola e quello del suono.
Musica dal vivo di Teho Teardo, chitarra baritona/ electronics. Al violoncello Laura Bisceglia.
Compositore, musicista e sound designer pluripremiato Teho Teardo si è affermato in questi ultimi anni come uno dei più originali ed eclettici artisti nel panorama musicale europeo. Esploratore sonoro curioso e sempre attento agli stimoli che vengono da altre forme artistiche, ha realizzato colonne sonore per registi importanti come Salvatores, Sorrentino, Molaioli, Chiesa, Vicari, Faenza. Di recente ha pubblicato l’ep “Fall” insieme a Blixa Bargeld, leader della band Einstürzende Neubauten, ed un album con le musiche di “Arlington” pièce teatrale del dramaturg inglese Enda Walsh. Lo scorso aprile Teardo è stato scelto per "Carte Blanche" il format organizzato da Palazzo Grassi che ogni anno celebra a Venezia un grande artista contemporaneo: in questa occasione ha riproposto una nuova versione dello spettacolo “Phantasmagorica” (con l’artista MP5 e la straordinaria partecipazione del regista Abel Ferrara) e ha ideato l'installazione sonora site-specific "Sea Change" in omaggio alla mostra di Damien Hirst ospitata dal museo. E’ in tour da diversi anni con l’attore Elio Germano con lo spettacolo “Viaggio al temine della notte”, tratto dal capolavoro di Céline.

LETTERATURE FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ROMA - Basilica di Massenzio, Foro Romano
con accesso dal Clivo di Venere Felice (Via del Fori Imperiali)
Lunedì 26 Giugno ore 21 (accesso alla Basilica dalle ore 20.30)
Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili (previo ritiro del biglietto a partire dalle 20.00 presso il botteghino in via dei Fori Imperiali)

Info e prenotazioni: telefono 060608 (tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00)
Sul web: www.festivaldelleletterature.it - www.tehoteardo.com

 

DI ANGELI, DI DEI, DI UOMINI
coreografia Alessio Trevisani
danzatori Dario Bezer, Charlie Fouchier, Thanos Frydas, Matteo Magnabosco, Aya Mishkelboim, Linda Weißig , Claire Wolf
costumi Mehrbood Mokarram
musica Luigi Nono, Nico Muhly, Johan Sebastian Bach, Ali Reza Ghorbani
Leipziger Tanztheater

I miti e i misteri sono nati dai rapporti emozionali degli uomini per fornire a loro stessi una spiegazione simbolica della loro instabile Physis. I miti stanno all’amore, all’odio, all’avidità, alla violenza, all’armonia, alla paura, alla guerra e alla pace come un arcobaleno sta alla varietà di sfumature di colori disponibili. I miti, come l’arte, la lingua e la danza sono misteri. Essi disegnano e configurano una immagine del futuro e del passato contemporaneamente. Un lavoro coreografico ispirato al concetto filosofico che sottende le metamorfosi di Ovidio, dove materia e sostanza corporea sono in continuo mutare e traslare dall’umano al divino, dal corporeo all’incorporeo.
Gli angeli diventano un motivo politico di unione per costruire, attraverso la danza, immagini di pace in un dialogo tra corpo e cultura. Tra oriente e occidente.

TEATRO TOR BELLA MONACA - Via Bruno Cirino, Roma
Martedì 27 e mercoledì 28 giugno 2017 ore 21
Biglietti: intero 10,00 euro, ridotto 8,00 euro, ragazzi 6,00 euro

Info e prenotazioni: telefono 06.2010579, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://www.teatriincomune.roma.it/teatro-tor-bella-monaca

 

Ascanio Celestini presenta
N-CAPACE
di Eleonora Danco

28 giugno ore 20
Ascanio Celestini incontra Eleonora Danco
ore 21 proiezione di “N-Capace”
un film scritto interpretato e diretto da Eleonora Danco
produzione Bibi Film in collaborazione con Rai Cinema

Sinossi
Una regista si aggira tra Roma e Terracina, dove vive l’anziano padre , vaga tra mare e città, campagna e periferia. Parla solo con adolescenti e anziani, compreso suo padre. Vuole sapere della scuola il sesso la morte, Le domande diventano uno spunto per creare delle performance, Installazioni. I luoghi uno scenario tra sogno e realtà. La regista è un’ Anima in pena, in lotta con la sua memoria, appare con un letto e in pigiama, nelle stazioni per la strada. A tratti con un piccone in mano vorrebbe distruggere la nuova architettura che ha tradito i suoi ricordi.

Note di regia
Volevo che le persone prese dalla strada diventassero attori della loro vita. I corpi sono diventati delle installazioni cinematografiche.
Un lavoro tanto studiato allo stesso tempo performativo. Non è un film che racconta ma che esprime in modo diretto e intimo la vita. Per le immagini ho cercato sempre il limite tra gli uomini e la realtà. Lo sfondo della nostra vita. Tutto doveva essere diretto d’impatto, quanto sospeso. Ma senza trucchi, passando da un rapporto intenso e di grande concentrazione, è stato come fare un lungo quadro, mi sono ispirata alla pittura di Giorgio De Chirico, e allo spiazzamento divertente del Surrealismo del cinema di Buñuel.
La musica è un elemento molto importante del mio lavoro, mi interessava l’elettronica del maestro Markus Acher, dei Notwist, tra i gruppi più innovativi di elettronica a livello mondiale. Markus con le sue composizioni ha saputo rendere ed esaltare la tensione e l’emozione che cercavo per il film.

Premi e candidature
Vincitore del Festival di Bruxelles ITALIA IN DOC- Festival del docufilm Italiano Presieduta da Jean Gili
Candidato al David di Donatello 2015
Candidato ai Nastri d’Argento 2015.
Vincitore del Ciak d’Oro 2015 come miglior film nella categoria: Bello e Invisibile 2015
Vincitore del premio Speciale della Giuria al Film Fest di Bobbio diretto da Marco Bellocchio 2015.
Vincitore del Festival delle Cerase come Miglior opera prima 2015
Candidato Globo D’oro 2015.
E’ stato designato miglior Film 2015 dal Sindacato Critici Cinematografici Italiani, SNNCI. Che gli ha dedicato la copertina di Cine Critica settembre 2015.
Ingresso Gratuito

TEATRO BIBLIOTECA QUARTICCOLO - Via Ostuni 8, Roma
Mercoledì 28 giugno 2017

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 98951725 - 060608
Sito web: www.teatriincomune.roma.it/teatro-biblioteca-quarticciolo-new

 

Creatività e Comunicazione e C.A.S. Salorno presentano
MURI LIQUIDI
tracce per un teatro poetico
regia Danilo Ferrin
con Eugenio Tiberi, Sidick Aidara, Giustina Di Monda, Mamadi Kamara, Michael Opara, Freedom Jolly Efe, Sarah Germanà, Antonella Litterio, Ismail Djaby, Michela Bacchiddu, Friday Ikheloa, Emanuela Ingannamorte, Amadou Camara
allievi laboratorio ‘Teatralmente’ – richiedenti asilo C.A.S. Salorno e allievi laboratorio ‘Teatro e Zen’
costumi laboratorio taglio e cucito Asl Roma 3
tecnica Matteo Amandola

Uno spettacolo che nasce all’interno del laboratorio artistico “ Teatralmente” realizzato dall’associazione culturale “Creatività e Comunicazione” in collaborazione con il CAS di Via Salorno, con la partecipazione dei richiedenti asilo del Centro e degli allievi del laboratorio di “Teatro e Zen”.
Con “Muri liquidi”, gli allievi hanno esplorato i limiti, la diversità, il disagio, come occasione di espressione ed integrazione reciproca tra tutti i partecipanti.
Da tutto questo lavoro insieme, tra rifugiati e residenti, sono emersi elementi di un teatro poetico, non discorsivo, dove la frammentazione diviene premessa necessaria al ricercare linguaggi e comunicazioni comuni. “Muri liquidi”, racconta “ il viaggio”, come metafora poetica della condizione umana, per andare oltre il tentativo di tracciare confini rigidi nella comprensione della realtà presente.
I CAS (centri accoglienza straordinaria ) ad oggi costituiscono la modalità ordinaria di accoglienza. La struttura è individuata dalla prefettura di Roma, in convenzione con la coop tre fontane. La permanenza dovrebbe essere limitata al tempo strettamente necessario al trasferimento del richiedente nelle strutture seconda accoglienza. In particolare la struttura di via Salorno aperta da giugno 2016 ospita 50 migranti adulti di sesso maschile. Ha una copertura H 24 su turni e all’interno vi sono tutti i servizi previsti per svolgere un lavoro di accoglienza e inserimento sociale dei migranti. Oltre ad operatori specializzati H 24 ci sono assistente sociale psicologa avvocato medico infermiere e tutta la settimana c’è la presenza di mediatori culturali. Inoltre c’è la presenza della scuola di italiano all’interno del centro stesso nonché la possibilità di frequentare corsi di lingua e scuole all’esterno a seconda delle esigenze di ogni ospite. Tutte le attività laboratoriali della struttura di via Salorno hanno come scopo quello di facilitare l’inserimento socio lavorativo dei migranti preferibilmente partendo dal territorio ospitante.

TEATRO DEL LIDO DI OSTIA - Via delle Sirene 22, 00121 Ostia (Roma)
Mercoledì 28 giugno 2017 ore 21
Biglietti: ingresso 5 euro

Info e prenotazioni: telefono 06.5646962, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sul web: http://www.teatriincomune.roma.it/teatro-del-lido-di-ostia

 

Articolo di: Andrea Cova
Foto: Uno scatto dalle prove de “La Piccola Città” nella splendida cornice del Teatro di Villa Torlonia

 

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