SaltaInTeatro - l’agenda teatrale romana, settimana dal 21 al 27 novembre

Scritto da  Domenica, 20 Novembre 2016 

Debutti interessanti, capolavori della drammaturgia classica e contemporanea, rassegne teatrali, eventi culturali. Tutto questo offre la scena romana questa settimana, tra l’attesissimo debutto capitolino dell’ultimo capolavoro ronconiano “Lehman Trilogy” all’Argentina, il “Macbeth” di Luca De Fusco in arrivo al Quirino, la nona edizione della rassegna “EXIT - Emergenze per Identità Teatrali” pronta a conquistare il Teatro dell’Orologio e Michele Riondino pronto a dar voce alle parole di Don Andrea Gallo, con le quali racconta il suo quinto Vangelo, quello secondo Fabrizio De Andrè, in "Angelicamente Anarchici Don Andrea Gallo e Fabrizio De Andrè" al debutto al Teatro Vittoria. Scopriamo tutto questo e molto altro nel nuovo appuntamento di SaltaInTeatro!

 

Grande attesa per il debutto sul palcoscenico del Teatro Argentina dell’ultimo grande capolavoro registico di Luca Ronconi, su testo di Stefano Massini, “Lehman Trilogy”. Uno spettacolo potente, drammatico e al tempo stesso ironico. Una regia lucida, e come sempre ricca di invenzioni. L’attualità dei temi trattati, poi, e un cast d’eccezione rendono lo spettacolo davvero imperdibile. Si tratta di un vero e proprio evento culturale che, al debutto al Piccolo Teatro Grassi di Milano in prima assoluta nel gennaio del 2015, ha registrato il tutto esaurito per 50 repliche. Il Teatro di Roma rinnova così l’omaggio a Luca Ronconi, il grande regista e maestro della scena europea che ha segnato la ricerca e l’innovazione teatrale dal dopoguerra, inventando la regia, l’arte dell’attore e la drammaturgia dello spazio.

Al Teatro Quirino Vittorio Gassman, in occasione del quattrocentesimo anniversario della morte di Shakespeare, Luca De Fusco firma la regia di “Macbeth”, uno dei supremi capolavori della drammaturgia del bardo, un testo teatralmente perfetto per coerenza e consequenzialità della struttura drammaturgica.

Con un grande network di compagnie e artisti, torna a Roma la rassegna “EXIT-Emergenze Per Identità Teatrali”, giunta alla nona edizione, rassegna multidisciplinare ideata e realizzata dalle compagnie aderenti alla Federazione Italiana Artisti. Al Teatro dell’Orologio fino al 4 dicembre.

Sempre al Teatro dell’Orologio sarà in scena “Cannibali”, una produzione della compagnia ligure Kronoteatro. Lo spettacolo, prima parte del più ampio progetto La Resa, tratta il tema dell’esercizio del potere: vedremo in scena due differenti abitudini di praticare il potere, quella di un uomo adulto e quella di un giovane ragazzo.

Segnaliamo, infine, un evento speciale dedicato al problema della violenza sulle donne, e al modo in cui i media affrontano questo tema. In scena lunedì 21 novembre alle ore 18, presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma Sala Accademica di Via dei Greci, Marina Senesi in “Doppio Taglio”.

Vediamo, nel dettaglio, gli spettacoli in scena in questa settimana a Roma.

Buona visione con SaltinAria!

 

I Debutti

LEHMAN TRILOGY
di Stefano Massini
regia Luca Ronconi

con (in ordine di apparizione) Massimo De Francovich (Henry Lehman), Fabrizio Gifuni (Emanuel Lehman), Massimo Popolizio (Mayer Lehman), Martin Ilunga Chishimba (Testatonda Deggoo), Paolo Pierobon (Philip Lehman), Fabrizio Falco (Solomon Paprinskij), Raffaele Esposito (Davidson, Pete Peterson), Denis Fasolo (Archibald, Lewis Glucksman), Roberto Zibetti (Herbert Lehman), Fausto Cabra (Robert Lehman), Francesca Ciocchetti (Carrie Lauer, Ruth Lamar, Ruth Owen, Lee Anz Lynn), Laila Maria Fernandez (Signora Goldman)
scene Marco Rossi
costumi Gianluca Sbicca
luci A.J.Weissbard
suono Hubert Westkemper
trucco e acconciature Aldo Signoretti
Produzione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa

Il capitalismo, i giochi di potere, le banche, il denaro, i mutamenti sociali ed economici sono al centro del testo di Stefano Massini, pubblicato da Einaudi nel 2014 e tradotto in otto lingue e rappresentato in varie edizioni in Europa e in Canada. Oltre cento sessanta anni di storia raccontati attraverso le vicende dei potenti banchieri Lehman, una delle famiglie più influenti d’America: dalla Guerra di Secessione alla crisi del ’29, tra continue ascese e improvvise cadute, fino al definitivo fallimento del 15 settembre 2008. Luca Ronconi torna ad affrontare il tema della finanza, dopo essersene occupato nello Specchio del diavolo di Giorgio Ruffolo (2006) e in Inventato di sana pianta di Hermann Broch (2007). «Sono cose che appartengono a un mondo che non conosco – affermava il Maestro – e del resto io non ho mai amato mettere in scena ciò di cui sono totalmente sicuro. Di quelli che possono essere i rischi di un fenomeno, mi interessa esattamente il fenomeno, non “dire la mia”».
D’intesa con l’autore, Luca Ronconi ha suddiviso i tre capitoli della Trilogia (Tre fratelli, Padri e figli, L’immortale) in due parti intitolate Tre fratelli e Padri e figli.
La prima parte inizia l’11 settembre 1844 con l’arrivo in America dalla Baviera di Heyum Lehmann. Viene registrato da un ufficiale del porto come Henry Lehman: da allora in poi quello sarà il suo nome. Si stabilisce a Montgomery, dove apre un emporio di tessuti. Tre anni dopo lo raggiunge il fratello minore Mendel, che in America prenderà il nome di Emanuel, infine “il piccolo” Mayer. Se Henry è la testa e suo fratello Emanuel il braccio, Mayer è ciò che vi è nel mezzo, una sorta di intermediario. Nel corso degli anni il loro interesse si sposta dal cotone al caffè, alle grandi infrastrutture fino ad approdare in Borsa, dove tutto si vende ma nessuna merce è. Tre fratelli termina all’inizio del Novecento con la morte di Mayer e l’avvento della nuova generazione guidata da suo nipote Philip.
La seconda parte si apre nella New York degli anni Dieci del Novecento. Ai tre fratelli sono succeduti i figli: Philip (figlio di Emanuel) vuole speculare in Borsa, mentre Herbert (figlio di Mayer) si dedica alla politica e diventa governatore di New York. A settant’anni Philip Lehman “lascia”, ma non definitivamente: non si fida del figlio Robert (Bobbie). La Lehman Brothers supera la Prima Guerra mondiale, la crisi del 1929, la Seconda Guerra mondiale, avventurandosi in nuovi e sempre più spericolati investimenti, espandendo i propri interessi in tutto il mondo. Alla morte di Bobbie Lehman nel 1969, la società è affidata a Pete Peterson, che condurrà la banca a una prima crisi, negli anni Ottanta. Dopo la ripresa, il nuovo CEO, Dick Fuld jr, vivrà il destino di essere legato alla catastrofe dei mutui subprime e al fallimento della più che centenaria Lehman Brothers, il 15 settembre 2008.
Il testo di Massini chiede un teatro profondamente contemporaneo: Lehman Trilogy è infatti una drammaturgia che ci prevede accorti, autosufficienti, privi di guida e di segna-passo, ci coinvolge affinché noi elaboriamo una rotta dentro il testo, sapendo che non avremo in premio assoluzioni, condanne, né tantomeno manuali di condotta. Storia di uomini e donne, di padri e figli, di temperamenti e passioni, di cotone, carbone, ferrovie, denaro e speculazioni finanziarie, la saga dei Lehman è al tempo stesso uno squarcio di sogno americano: il Paese che tutto dà a chiunque dia prova di talento, inventiva e abnegazione, e in una manciata di secondi rovescia fortune e destini.
Con Lehman Trilogy, Stefano Massini, dopo il successo al Théâtre du Rond-Point di Parigi nell’allestimento francese della commedia, diretto da Arnaud Meunier, si è aggiudicato il Grand Prix du Syndacat de la Critique 2014. Lehman Trilogy con la regia di Luca Ronconi nel 2015 ha vinto 5 Premi Ubu: migliore spettacolo, migliore testo, migliore attore protagonista (Massimo Popolizio), migliore scenografia, migliore attore under 35 (Fabrizio Falco); oltre al premio come miglior spettacolo dell’anno alla V edizione del Premio le Maschere del Teatro Italiano.

TEATRO ARGENTINA - Largo di Torre Argentina, 52 00186 - ROMA
dal 25 novembre al 18 dicembre 2016
Lo spettacolo è ideato in due parti distinte e indipendenti fra loro che andranno in scena in maniera autonoma:
Prima parte - Tre fratelli - 25, 26, 27, 29 novembre e 2, 3, 4, 7, 8, 10, 11, 13, 15, 17 dicembre
Seconda parte - Padri e figli - 26, 27, 30 novembre e 1, 3, 4, 6, 9, 10, 11, 14, 16, 18 dicembre
Prima e Seconda parte - 26, 27 novembre e 3, 4, 10, 11 dicembre (intervallo tra le due parti 30’)
Orari spettacolo: martedì e venerdì ore 21 _ mercoledì e sabato ore 19, giovedì e domenica ore 17_ lunedì riposo
Biglietti: intero da € 12 a € 32 _ under35 e over65 da € 12 a € 30
convenzioni da € 12 a € 26 _ scuole e studenti da € 11 a € 15
Ingresso con Libertina Card € 20 _ con Libertina Card feriale € 16 _ con Libertina Card under35 € 13/12,50
Lehman Card € 40 – per chi acquista insieme il biglietto per la prima e seconda parte
Durata spettacolo: Tre fratelli (I parte, 2h 35’) e Padri e figli (II parte, 1h 55’)

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 684 00 03 11 / 14
Sito web: www.teatrodiroma.net

 

ANGELICAMENTE ANARCHICI
Don Andrea Gallo e Fabrizio De Andrè
con Michele Riondino
drammaturgia di Marco Andreoli
regia Michele Riondino
arrangiamenti di Francesco Forni
musiche eseguite dal vivo da Francesco Forni, Ilaria Graziano, Remigio Furlanut
luci Luigi Biondi
direzione tecnica Francesco Traverso
costumi Eva Nestori
Il cuore è stato creato da Alessandro D’Anna
coproduzione Centro d’arte contemporanea Teatro Carcano - Promo Music - Corvino Produzioni

Michele Riondino dà voce alle parole di Don Andrea Gallo, con le quali racconta il suo quinto Vangelo: quello secondo Fabrizio De Andrè. “ I miei vangeli sono cinque: Matteo, Marco, Luca, Giovanni e Fabrizio. (…) È la mia Buona Novella laica. Scandalizza i benpensati, ma è l’eco delle parole dell’uomo di Nazareth che, ne sono certo, affascinò il mio amico Fabrizio”.

Quella tra Don Gallo e De Andrè è stata un’amicizia intima e fortissima; ad unire profondamente il poeta e il sacerdote anarchico sono stati il desiderio di giustizia, la cultura libertaria e soprattutto la concezione della vita come cammino e incontro, prescindendo da qualsiasi pregiudizio. Per comporre il suo “vangelo laico”, Don Andrea Gallo ha scelto alcune delle più belle canzoni di Faber, nelle quali ha ritracciato il nucleo del messaggio evangelico, che è un messaggio penetrante e universale: c’è la coscienza civile, la comprensione umana, la guerra all’ipocrisia e il desiderio di riscatto della condizione umana emarginata perché “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”.

TEATRO VITTORIA / ATTORI & TECNICI - Piazza S. Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)
dal 22 al 27 novembre 2016
ore 21.00 (domenica ore 17.30, mercoledi 26 ore 17.00)
Biglietti: intero platea 28, intero galleria 22 (compresi 3 euro di prevendita)
ridotti in convenzione: platea 21 e galleria 18 (compresi i 3 euro di prevendita)
Promozione gruppi: 1 biglietto omaggio ogni 10 spettatori paganti

Info e prenotazioni: telefono 06 5740170 - 06 5740598
Sito internet: www.teatrovittoria.it 


TREND
nuove frontiere della
scena britannica – XV edizione
rassegna a cura di Rodolfo di Giammarco
THE CRIME OF THE TWENTY-FIRST CENTURY
di Edward Bond
regia di Pierpaolo Sepe

traduzione Elettra Capuano
con Silvia Benvenuto, Cristina Cappelli, Desy Gialuz, Ottavia Leoni, Gianluca Merolli, Angela Monaco, Antonio Orlando, Valentina Pastore, Silvia Quondam, Morena Rastelli, Massimo Sconci, Diego Valentino Venditti
collaborazione alla regia Simone Giustinelli
scene Francesco Ghisu
costumi Annapaola Brancia D’Apricena
foto Simone Galli

"Il mondo de Il Crimine del Ventunesimo Secolo è impensabile. Ma la storia dimostra che l'impensabile accade sempre - che l'impensabile diventa inevitabile."
- Edward Bond
Ne Il Crimine del Ventunesimo Secolo, Edward Bond dipinge un possibile futuro per l'umanità. Un futuro in cui non esiste passato, nè società, e la topografia - persino il cielo - è irrimediabilmente trasformata. Gli esseri umani vivono segregati in ghetti o prigioni. L'Esercito è onnipresente: non ne vediamo mai il volto, ma sentiamo il rumore dei suoi elicotteri.
Una donna, Hoxton, vive sola tra le rovine di una città rasa al suolo.
Tre individui solitari bussano alla porta della sua cella in cerca di acqua.
Grig - un uomo "stanco e impolverato" che ha abbandonato la moglie malata di cancro, Sweden - un giovane ragazzo scappato di prigione, e Grace – una ragazzina piena di rabbia in cerca della propria madre.
Tutti e tre promettono di andarsene. Tutti e tre rimangono.
La richiesta di acqua e riparo diventa il pretesto per una richiesta più urgente, più disperata, che ha a che fare con l'umano, con il suo bisogno di consolazione e di giustizia.
L'operazione di Bond è semplice. Ci presenta una società ridotta ai suoi caratteri essenziali – una donna e un rubinetto d'acqua – e poi ci mostra la sua feroce distruzione.
Nel farlo però il drammaturgo ha un merito precipuo, ed è quello di portare alla luce il paradosso che ci abita, conducendolo al suo limite parossistico.
I personaggi bondiani sono agiti da una logica spietata, in cui il desiderio di umanità non riesce ad essere espresso se non per mezzo della ferinità più disumana, e in cui la responsabilità per la propria innocenza sfocia nella perversità del crimine.
Nel teatro di Edward Bond i paradossi non vanno sciolti, ma capiti. Se una soluzione esiste per sottrarsi a questi meccanismi di violenza, non è una soluzione che va trovata, ma immaginata.

TEATRO BELLI – Piazza di Sant'Apollonia 11 – Roma
dal 22 al 24 novembre 2016
Spettacoli ore 21 – ingresso posto unico 10 €

Info e prenotazioni: telefono 06-5894875
Sito web: www.teatrobelli.it


EXIT
Emergenze per Identità Teatrali
IX Edizione

PROSA-MUSICA-DANZA
Abraxa Teatro, Artenova, Botteghe Invisibili, Bricolage Dance Movement, Scuola di Musica Bèla Bartòk, Scripta Volant, Teatraltro, Teatro dell’Applauso, Walden

Attraverso il teatro, la musica e la danza EXIT vuole creare luoghi di incontro e di confronto per superare le emergenze. In scena le nove associazioni che animeranno la ricca proposta di spettacoli sono Abraxa Teatro, Artenova, Botteghe Invisibili, Bricolage Dance Movement, Scuola di Musica BèlaBartòk, Scripta Volant, Teatraltro, Teatro dell’ Applauso e Walden.
Per avere un confronto costante col teatro dell’oggi e sulle nuove tendenze, fanno parte della rassegna due concorsi. Si tratta di Un bagaglio di idee III edizione, concorso per drammaturgie inedite per un massimo di quattro personaggi, con il coordinamento di Massimiliano Zeuli ed il nuovo concorso Cortinscena, con il coordinamento di Riccardo Barbèra, in collaborazione con S.I.A.D., che guarda agli under 30 e seleziona testi teatrali inediti a tema libero che non durino più di 15 e non meno di 5 minuti.

Martedì 22 novembre h.18.30 Festa di inaugurazione aperta a tutti per brindare all’arte e alla cultura. Nel corso della serata vi sarà la presentazione degli spettacoli della rassegna, la premiazione dei vincitori del concorso Un bagaglio di Idee e alle ore 21.00 la finale del concorso Cortinscena con premiazione.

Con la bocca piena di spille con drammaturgia e musica di Martina Tiberti, regia Raffaele Balzano, e con Patrizia Ciabatta e Marco Zordan ci racconta la storia di Leda ed il suo percorso di liberazione visionario grazie ad un venditore ambulante che ha ritrovato il suo diario (23 e 24 novembre, ore 21.30).

Il violino relativo ovvero Albert Einstein e il segreto di Stradivari di e con Riccardo Barbèra con musiche dal vivo e presenza in video di Massimo Popolizio (che ne interpretò la prima edizione) racconta dell’incontro tra il famoso liutaio che scrisse “Il segreto di Stradivari” e lo scienziato Albert Einstein, da cui scaturisce la sfida oggetto dello spettacolo, programmato in cartellone in Francia da nove anni: può uno scienziato scoprire il segreto di Stradivari? (25 novembre, ore 21.30).

Il 26 novembre, ore 21.30 la scuola di musica BèlaBartòk presenta Venite a teatro che casa è troppo piccola (voce e clarinetto Agnese Valle; chitarra Marco Cataldi; basso e contrabbasso Stefano Napoli; batteria e percussioni Cecilia Sanchietti) come una serata in una casa un po' più spaziosa, con sedie un po' più comode, per replicare la formula dell'House Concert.

Il mio incontro con Rocco Siffredi scritto e diretto da Marco Maltauro con Elisa Faggioni, Fabio Maffei, Veronica Bitto è una divertente fiaba contemporanea, una satira ai comportamenti nevrotici delle giovani coppie instabili, e alla ossessione sessuale diffusa. (domenica 27 novembre, ore 18.30).

La vita mia, la storia mia di e con Gino Auriuso dove da Troisi a Bogosian, passando per Benni e Ferdinando Russo, Auriuso racconta se stesso in un susseguirsi di emozioni ed azioni votate sia al sano divertimento che ad attente riflessioni dettate dagli accadimenti della vita. (29 novembre, ore 21.30)

Il processo all’infanticida Maria Farrar testo del giovane Giovanni Maria Zonzini, messo in scena da Francesco D’Atena prende le mosse da una poesia di Bertolt Brecht, riguardo una serva accusata dell’omicidio del proprio neonato per arrivare in un mercato dove si svolge il processo tra figure ambigue e popolari. (mercoledì 30 novembre e giovedì 1 dicembre, ore 21.30)

Soul \*/ under construction coreografia di Michela Mucci con Sara Bertoglio, Giulia Cardoni, Giulia Botta, Elena Paglialunga, Giulia Pazzaglia e Maria Caniglia e coreografie di Michela Mucci, racconta in danza la crescita dell’anima come una crescita del corpo, e analizza l’evoluzione del se come se fosse un evento fisico percepibile. (2 dicembre, ore 21.30)

Kevingipsy - Storia di reclusione e di libertà' nella seconda guerra mondiale, scritto e interpretato da Eduardo Ricciardelli con la regia di Gino Auriuso narra la storia di un piccolo acrobata, che nella seconda guerra mondiale viene insieme a tutta la sua famiglia deportato nei campi di reclusione, francesi e poi nelle carceri, ancora vivo oggi ha raccontato la sua storia. (3 dicembre, ore 21.30).

Chiude la rassegna Abraxa Teatro domenica 4 dicembre (18.30) Se la rivoluzione d’ottobre fosse stata di maggio, regia e drammaturgia Emilio Genazzini, con Massimo Grippa anche autore dei testi con Emilio Genazzini, spettacolo che vuole rivisitare le passioni e gli sconvolgimenti di un periodo temporale particolarmente complesso della società dal 1979. In scena si crea un parallelo artistico-emozionale tra i fatti che infiammarono l’epoca, gli spettacoli allestiti da Abraxa in quegli anni e la storia personale e professionale del protagonista.

Hanno valutato i testi inediti di Un bagaglio di Idee: Angelo Longoni (autore e regista teatrale e cinematografico), Maria Teresa Liuzzi (responsabile sezione teatrale de “Il rifugio degli Esordienti”), Daniele Rizzo (Direttore di Persinsala), Andrea Cova (direttore di Saltinaria.it), Antonio Mazzuca (direttore di Gufetto.it), Piera Rossotti Pogliano (direttrice di Edizioni Esordienti E-book), Letizia Bernazza e Giorgio Taffon (Liminateatri.it), Clelia Falletti (drammaturga e docente di Storia del Teatro presso l’Università La Sapienza di Roma).

La giuria di Cortinscena è invece composta da: Giuseppe Manfridi (Scrittore, Drammaturgo e Regista teatrale), Maricla Boggio (Direttrice editoriale di Ridotto è segretario generale di Siad - Società Italiana Autori Drammatici), Gino Auriuso (Attore, Regista, Direttore della Compagnia Artenova e Presidente della Fed. It. Art.), Emilio Genazzini (Autore, Regista, Direttore della compagnia Abraxa Teatro e Vicepresidente della Fed.It.Art.) 

TEATRO DELL’OROLOGIO Via dei Filippini 17/a – Roma
Dal 22 novembre al 4 dicembre 2016
Orario spettacoli: Feriali ore 21.30 - Festivi ore 18.30

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 6875550
Sito web: teatrolorologio.com - www.exiteatro.it - www.feditart.it 


A TEMPO DI SCIMMIA
di Marco Bilanzone
con Claudia Salvatore e Mersia Valente
regia Marco Bilanzone, Francesca Romana Nascè, Lisa Rosamilia
Musiche sonorizzazioni Daniele Casolino
Scenografie costumi Lisa Rosamilia
Residenza Artistica 2016-17

A Tempo di Scimmia” è un’indagine sulla nostra natura, sullo spaesamento, sull’equilibrio, di per se già precario, che cerchiamo faticosamente di trovare in uno spazio in cui le emozioni sembrano essere l’unico modo per sentire la vita, non trovando noi il tempo, il respiro per viverle, farle sedimentare, trasformarle in solide radici. Lo sguardo con cui ci si avvicina a questo nucleo è un occhio curioso, indagatore, ironico e grottesco.
In una giungla senza sentieri e senza luce, non esistono più emozioni a piede libero, ogni stato d’animo è braccato, compreso e compresso in pillole monouso. Una donna divisa in due ombre, è alla ricerca della propria identità attraverso lo stimolo delle emozioni, che si procura artificialmente ingerendone in dosi controllate. In questa giungla le due ombre rimangono imbrigliate nel falso valore identitario di emozioni che non le descrivono, ma che servono solo a mantenerle in vita. Insieme si sorreggono per evitare di crollare nell’atarassìa, dove l’assenza di emozioni è anche l’assenza di sé, in un disperato equilibrio tra l'abuso e l'abbandono, in conflitto non solo col vuoto, l'anestesia e il sonno, ma a anche con l'emotività bulimica.
Il tempo della scimmia è il tempo della follia, un tempo fuori tempo. La scimmia è la dipendenza di una vita carica di bisogni emozionali. “Quanto ci mette a formarsi un'emozione?”, chiede la protagonista, “Come si lega una emozione che monta a quella che sta morendo? Si toccano?”. In quell’infinitesimale spazio fra l’emozione che monta e quella che sta morendo, batte il tempo della scimmia.

TEATRO STUDIO UNO | Sala Specchi Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara) - Roma
dal 24 novembre all’11 dicembre 2016
Ingr. 10 euro. Tessera associativa gratuita
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00

Info e prenotazioni: - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , tel. 3494356219-3298027943
Sito web: www.teatrostudiouno.com

 

NESSUN LUOGO È LONTANO
scritto e diretto da Giampiero Rappa
con Alice Ferranti, Giampiero Rappa, Giuseppe Tantillo
musiche Stefano Bollani
regista assistente Alberto Basaluzzo
scenografia Francesco Ghisu
costumi Lucia Mariani

Un successo di pubblico e di critica della passata stagione torna in scena al Teatro della Cometa dal 23 novembre all’11 dicembre: NESSUN LUOGO È LONTANO scritto e diretto da Giampiero Rappa, protagonisti Alice Ferranti, Giampiero Rappa, Giuseppe Tantillo, con le musiche di Stefano Bollani.

Una baita sperduta tra le montagne.
Una giornalista giovane e determinata affronta un lungo viaggio per intervistare Mario Capaldini, ex scrittore di successo, un uomo burbero e cinico che da alcuni anni ha chiuso ogni rapporto con il mondo dopo aver rifiutato un’ importante premio letterario.
Quali verità nascoste la giornalista vuole scoprire su di lui?
E che cosa cerca e nasconde Ronny, il giovanissimo e irruento nipote di Mario che a sorpresa e con entusiasmo torna a trovarlo dopo tanto tempo?
Riuscirà l’uomo a difendere la sua baita dalla intrusione dei due giovani? O forse è proprio quell’intrusione che sta attendendo da tempo senza saperlo?
Mistero, silenzi, ritmi serrati e ironia in un testo che parla di orgoglio, conflitti tra genitori e figli, amore, perdono.

Note dell’autore
Tutta l’azione scenica avviene all’interno di una baita, metafora di quel luogo interno dove ci si isola per proteggersi e capire cosa si desidera veramente dalla vita. I tre personaggi hanno i difetti, i caratteri e il modo di parlare tipici della commedia. Mario, 50 anni , ex scrittore di successo, ostinato a difendere la propria solitudine, recita come se avesse la maschera dell’attore tragico mentre, scena dopo scena, i due giovani provano in tutti modi a smascherarlo. In questa ricerca affannosa e tragicomica i due ragazzi finiranno per conoscere meglio se stessi e ritornare al mondo più adulti.
Giampiero Rappa

TEATRO DELLA COMETA - Via del Teatro Marcello, 4 - Roma
Dal 23 novembre all'11 dicembre 2016
Orari spettacolo: dal martedì al venerdì ore 21, sabato doppia replica ore 17 e ore 21, domenica ore 17
Costo biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro

Info e prenotazioni: telefono 06.6784380
Sito web: www.teatrodellacometa.it

 

Compagnia DiciannoveeVenti presenta
ME LA PRENDO COMODA
di Emanuele Di Luca
regia Matteo Volpotti
con Ilaria Nestovito, Emanuele Di Luca, Giulia Di Tommaso, Martin Loberto, Irene Cedroni e Matteo Cecchi


Sinossi
“La vita è un dono che non va sprecato e dura un tempo a noi sconosciuto. Bisogna conoscere felicità e dolore, accumulare esperienze tra coraggio e paure. Bisogna agire.”
Questi concetti sfuggono a Stefano, protagonista della nostra storia.
Stefano è un ragazzo inetto, non ama prendersi nessun rischio e non ha la minima intenzione di uscire dalla sua zona di comfort, che anzi col tempo arreda sempre meglio per poter stare ancora più comodo. E’ iscritto all'università, ma fa finta di studiare. Nel contempo non cerca nessun lavoro, perché non vuole sprecare minuti preziosi che potrebbe dedicare allo studio. Vive in casa con altri due ragazzi, ma all'affitto della sua stanza, così come alle tasse universitarie, ci pensano i suoi genitori che non va mai a trovare.
Quante sono le volte che ci diciamo “da oggi cambio e vivo tutto al massimo!”? Quante sono, invece, le volte che lo facciamo realmente?
Adesso immaginatevi di avere 24 ore di vita e solo 5 cose da poter fare: voi cosa fareste?

Note di regia
La serialità televisiva fa parte della vita di tutti, dall’infanzia coi cartoni animati a puntate, all’età più avanzata con le fiction del lunedì sera fra preti, segreti e incantesimi al sole.
Poi la serie TV; per studenti, mamme, osservatori attenti o annoiati.
Portare la serie TV a teatro, portandone a fardello la ripetitività, pregi e difetti, le emozioni, le risate, la pedanteria pubblicitaria.
L’attore che entra ed esce per sua natura dalle quinte teatrali, si porta dietro lo spettatore che entra ed esce dalla storia, forzatamente cadenzata dal ritmo preciso ma discontinuo del mainstream.
“Me la prendo comoda” è la storia di tutti e di nessuno, è la nostra voce che dice “da domani cambio vita”, ma la comfort zone è lì che ci trattiene ammaliati dall’ozio, ben saldi al divano, alle abitudini, alla paura che qualcosa cambi.
Nello “schermo” delle nostre giornate vissute, vediamo e siamo veduti.
Matteo Volpotti

TEATRO AGORA’ - via della Penitenza 33, Roma
Dal 23 Novembre al 4 Dicembre 2016
Ore 21.00 / Domenica ore 18.00

Info e prenotazioni: telefono 06/6874167, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://teatroagora80.org 


LA MODA DEI SUICIDI
di Marco Avarello
regia di Linda Di Pietro
con Marius Bizău, Vittorio Ciardo, Antonella Civale, Letizia Letza, Marta Nuti, Giuseppe Grisafi, Tiziana Scrocca, Fabio Morici, Marco Zingaro

Artinmovimento presenta “LA MODA DEI SUICIDI” scritto da Marco Avarello, con la regia di Linda Di Pietro e in collaborazione con Solco srl e Vox Communication srl.
Tra il 2008 e il 2010, 58 dipendenti della società di telefonia France Telecom si sono tolti la vita. Nel mirino l’attività dei manager durante il piano di riorganizzazione.
Ispirato alla storia vera di France Télécom, la Moda dei suicidi è una piece teatrale itinerante ambientata in una location non convenzionale. Il pubblico è introdotto e guidato nei luoghi dove possiamo immaginare che i fatti avvennero. Nel percorso, attraverso le storie di alcuni dipendenti, si ricostruisce la vicenda della privatizzazione del colosso di telefonia francese attuata con un uso spietato e sistematico del mobbing. Realtà e finzione si confondono. I personaggi si rivelano, nell’intimità di una stanza, ripercorrono il passaggio dalla normalità al momento in cui si frantuma. E a tratti le parole dei personaggi si mescolano con quelle realmente scritte, lasciate sotto una finestra dai dipendenti che si tolsero la vita.
Morire di lavoro è inaccettabile, eppure la follia a quanto pare resta una tentazione forte laddove le leggi del mercato hanno reso il rapporto tra una grande organizzazione e le persone che lavorano al suo interno mostruoso e a tratti addirittura ridicolo. La follia diventa liberazione da un ordine che è profondamente disumano, perchè esige la perdita dell'uomo. La salvezza sembra impossibile da trovare eppure è vicinissima.
Lo scontro non voluto tra due personaggi agli estremi produrrà una situazione grottesca e perfino comica, in un continuo ribaltamento di ruoli destinato a condurci verso un finale imprevedibile.
“Il cammino della vita può essere libero e magnifico, ma noi lo abbiamo smarrito...” (Charlie Chaplin)

L’indirizzo della location su Roma verrà comunicata al momento della conferma della prenotazione.

25 – 26 – 27 novembre 2016
2 – 3 – 4 dicembre 2016
9 – 10 – 11 dicembre 2016
16 – 17 - 18 dicembre 2016
Prima replica ore 20:00 – seconda replica ore 21:30

 

JERSEY BOYS
regia Claudio Insegno
con Alex Mastromarino, Flavio Gismondi, Marco Stabile, Claudio Zanelli
e con Andrea Carli, Alice Mistroni, Brian Boccuni, Giulio Pangi, Fiorella Nolis, Gloria Miele, Massimo Francese
Ensemble: Roberto Lai, Valeria Belleudi, Giuseppe Orsillo e Pasquale Girone Malafronte
testi Marshall Brickman & Rick Elice
musiche Bob Gaudio
liriche Bob Crewe

JERSEY BOYS, il pluripremiato musical campione di incassi a Broadway (oltre 2.5000.000 spettatori) e nel West End di Londra è finalmente in Italia. Con la regia di Claudio Insegno e prodotto dal Teatro Nuovo di Milano grazie a un accordo con Theatrical Rights (NY), Jersey Boys, in scena al Teatro Olimpico di Roma dal 22 novembre al 4 dicembre, è un magnifico viaggio musicale tra i successi che hanno scalato le classifiche di tutto il mondo tra gli anni ’50 e gli anni ’70.

Dopo essersi aggiudicato, i premi di “Migliore spettacolo nuovo” e di “Miglior attore protagonista” - grazie alla fantastica interpretazione di Alex Mastromarino - agli ultimi Italian Musical Awards, e dopo essere stato applaudito al Folies Bergére di Parigi, “Jersey Boys” arriva a Roma per proseguire la sua tournèe in diversi teatri d'Italia. A produrlo è il Teatro Nuovo di Milano pronto a far cantare e ballare i pubblico italiano e non solo.
Con Jersey Boys si assapora l’incredibile musica e la vera storia dell’italo-americano Frankie Valli e dei Four Season che, appena ventenni, hanno scritto le proprie canzoni inventando un sound unico che ha venduto oltre 175 milioni di dischi in tutto il mondo. Le loro canzoni sono state interpretate anche da celebrità della musica tra cui The Temptation, Diana Ross & The Supreme, i Muse, i Killers, Mina, Gloria Gaynor e tanti altri. Il Musical ha debuttato a Broadway nel 2005 (August Wilson Theatre, New York) e ha vinto, in questi 11 anni di repliche tra New York, Londra e Las Vegas, ben 54 prestigiosi premi tra cui il Laurence Olivier Awards – il massimo riconoscimento europeo per i Musical – ed i celebri Grammy Awards e Tony Awards – rispettivamente gli Oscar della musica e del musical.

TEATRO OLIMPICO - Piazza Gentile da Fabriano 17, Roma
Dal 22 Novembre al 4 Dicembre 2016
Orario: dal martedì al sabato ore 21,00 – domenica ore 18,00 – lunedì riposo
Biglietti: poltronissima S intero 46.00 €, poltronissima intero 40.00 €, prima balconata intero 34.50 €, poltrona 34.50 €, galleria 28.50 €
Riduzioni per minori 14 anni e per pubblico organizzato

Info e prenotazioni: telefono 063265991, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://teatroolimpico.it/

 

LA PAZZA DELLA PORTA ACCANTO
di Claudio Fava
con Anna Foglietta
Angelo Tosto, Alessandra Costanzo, Sabrina Knaflitz, Liborio Natali, Olga Rossi, Cecilia Di Giuli, Stefania Ugomari Di Blas, Giorgia Boscarino, Gaia Lo Vecchio
spazio scenico Alessandro Gassmann
con la collaborazione di Alessandro Chiti

costumi Mariano Tufano
musiche originali Pivio & Aldo De Scalzi
disegno luci Marco Palmieri
videografie Marco Schiavoni
uno spettacolo di Alessandro Gassmann
Produzione TEATRO STABILE DI CATANIA e TEATRO STABILE DELL’UMBRIA

Un omaggio ad Alda Merini che amava la vita e amava l’amore

‘Si va in manicomio per imparare a morire’ scriveva Alda Merini in uno dei suoi aforismi più famosi. E invece “la poetessa dei navigli” amava la vita e amava l’amore. La pazza della porta accanto, intenso atto unico di Claudio Fava, vuole essere un omaggio alla figura di una donna dalla straordinaria parabola artistica e umana, ai suoi versi dalla forte componente mistica. Ma il testo è altresì una denuncia civile contro i trattamenti subiti da chi, proprio come Alda Merini, ha conosciuto la discesa agli inferi nei manicomi prima della Riforma Basaglia del 1978. Un tema di portata civile e sociale che Alessandro Gassmann approfondisce e porta sul palcoscenico. La drammaturgia di Fava scorre senza interruzione, sonda gli abissi della mente di Alda Merini, il suo rapporto con i compagni di degenza, la nostalgia per la famiglia e le figlie, rivela il suo senso profondo della maternità, la sua fede religiosa, la capacità di resistere alla cattività forzata del manicomio, l’aspirazione profonda alla libertà del corpo e della mente.

A dare voce e volto a questa grande poetessa italiana - sottolinea Gassmann - sarà Anna Foglietta, bravissima attrice che interpreterà una giovane Alda Merini in profondo conflitto con un mondo che non la comprende e di cui non accetta le etichettature.

Il testo si sviluppa all’interno di un ospedale psichiatrico e ripercorre la drammatica esperienza della Merini. Erano gli anni in cui la parola “depressione” non si conosceva e chi soffriva di questa malattia veniva definito pazzo. Erano anche gli anni in cui negli ospedali psichiatrici praticavano l’elettroshock e i bagni nell’acqua gelata.

TEATRO ELISEO - Via Nazionale 183, 00184 Roma
Da martedì 22 novembre a domenica 11 dicembre 2016
Orario spettacoli: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00 - mercoledì e domenica ore 17.00
sabato 5 novembre ore 16.00 e ore 20.00
Prezzi da 25 € a 40 €
Durata: 1h 25’ minuti senza intervallo

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06-83510216
Sito web: www.teatroeliseo.com 


GENTE DE CORE
Racconti, serenate e stornelli sotto la luna
con una chitarra e due voci
Scritto da Claudio Severini
con Claudio Gnomus e Sara Adami

Claudio Gnomus torna al Teatro L'Aura con Gente de core di Claudio Severini.
Dal 24 novembre al 4 dicembre, affiancato sul palco da Sara Adami, Claudio Gnomus ci farà viaggiare nella Roma sparita, portandoci a riscoprire le serenate, gli stornelli e le canzoni di un tempo. Un percorso culturale ed emozionale che, partendo dall'osteria, ci conduce tra i vicoli di Trastevere fino ai castelli romani.
Aneddoti, curiosità, scenette comiche, sonetti e canzoni, vengono presentati e contestualizzati nel momento storico e nell'ambiente che li contraddistingue, in una Roma che sembra uscita da una cartolina del Pinelli.

TEATRO L'AURA - Vicolo di Pietra Papa, 64 - Roma
dal 24 novembre al 4 dicembre 2016
dal giovedì al sabato alle ore 21.00 domenica alle ore 18.00
Biglietti Intero 13.00 + 2.00 (tessera associativa) Ridotto 10.00 + 2.00 (tessera associativa)

Info e prenotazioni: Tel. 06-83777148 – mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrolaura.org


CANNIBALI
di Fiammetta Carena
regia Maurizio Sguotti
con Tommaso Bianco, Alex Nesti, Maurizio Sguotti
costumi Francesca Marsella
luci Amerigo Anfossi
video animazione Fabio Ramiro Rossin
foto Nicolò Puppo
musiche MaNu Dj
Produzione Kronoteatro

La scena è animata da due differenti modi di praticare il potere: l’uomo adulto e il giovane. Per l'uomo adulto è tangibile, politico, sociale ed economico. Il giovane trova, invece, nella sua giovinezza il proprio potere. Nello scontro volto all’accumulo di comando, la vita è il terreno dove espandere i confini del proprio dominio: accrescerlo o lasciar divenire il massimo della propria potenzialità.
Moriamo ogni giorno, ogni giorno ci viene tolta una parte della vita e anche quando ancora cresciamo, la vita decresce” scriveva Seneca e anche nel potere è insito questo decrescere di tempo, energie, pensiero: in una parola, vita.
Ecco dunque che la morte diviene l’imperativo categorico al quale non si deve sottostare: non si deve morire.
Non morire, però, è impossibile e allora la resa è ancora una volta l’unica possibilità.

TEATRO DELL’OROLOGIO Sala Orfeo - Via dei Filippini 17/A 00186 - Roma

dal 25 al 27 novembre 2016 venerdì e sabato h.21.00 - domenica h.18.00
Biglietti: Intero: 15 euro, Ridotto: 12 euro, Under25 e Universitari: 8 euro
ingresso consentito ai soli soci: tessera associativa annuale 5 euro

Info e prenotazioni: tel. 06 6875550 – mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatroorologio.com


PROFUMO DI DONNA
dal romanzo IL BUIO E IL MIELE
di Giovanni Arpino
diretto e interpretato da Massimo Venturiello
con Irma Ciaramella, Camillo Grassi, Andrea Monno, Claudia Portale, Sara Scotto di Luzio, Franco Silvestri
La voce dei brani cantati è di Tosca
Scene Alessandro Chiti
Costumi Sabrina Chiocchio
Musiche Germano Mazzocchetti
Light design Umile Vainieri

Un capitano in pensione, rimasto cieco a causa di un'esplosione accidentale, decide di recarsi a Napoli da un amico anch'egli non vedente. Il capitano si farà accompagnare in questo viaggio da un giovane soldato in permesso premio. Tra vessazioni e rimproveri, il giovane, ribattezzato ''Ciccio'' al pari di tutti gli sventurati che si sono succeduti nell'ingrata mansione, “scorterà” quindi il bizzarro capitano che si rivelerà un uomo dalla personalità poliedrica; a tratti irascibile e spigoloso, a volte ironico e autoironico, sempre e comunque irresistibile seduttore di donne, per le quali ha una particolare passione. I due partono in treno da Torino e la prima tappa è Genova, dove il capitano decide di passare alcune ore con una prostituta. La seconda tappa del viaggio è Roma, dove il capitano parla con il cugino prete della sua condizione fisica e, per ultimo, giungono a Napoli, dove il capitano viene corteggiato da una giovane donna perdutamente innamorata di lui, ma il capitano sembra infastidito dalle sue attenzioni. La vera ragione del viaggio e dell’incontro con l’amico non vedente giungerà inaspettata e sorprendente solo alla fine... solo allora il capitano capirà che non potrà rifiutare l'aiuto e le attenzioni della giovane donna.
“Ora che abbiamo i mezzi per spaziare, per comunicare con tutti ci siamo chiusi in noi stessi, siamo diventati cinici disumani...” Cosi dice Charlie Chaplin nel discorso finale de “Il Grande Dittatore” e, come a volte succede a noi attori, le parole che continuiamo a ripetere tutte le sere ci restano addosso e ci rimbalzano poi nella mente durante le nostre giornate. Cosi, interpretando il ruolo che fu di Chaplin, ho spesso ripensato a queste parole ed è cresciuta in me la necessità di continuare a parlarne. Viviamo quotidianamente il paradosso di un’epoca in cui la globalizzazione ci spinge sempre di più verso l’isolamento e l’anonimato.
Ecco perché mi sono innamorato del romanzo di Giovanni Arpino “Il buio e il miele” e ho deciso di portarlo in scena come già fece Dino Risi con l’indimenticabile film interpretato da Vittorio Gassman “Profumo di donna”, poi risorto nel remake “Scent of a Woman” di Martin Brest con Al Pacino.
Questo romanzo-film è sicuramente l’emblema della solitudine moderna, della disillusione esistenziale che inevitabilmente conduce al cinismo e alla perdita di umanità e che assume nella figura del protagonista Fausto una dimensione cosmica (chissà se Arpino, dando al suo protagonista il nome di Fausto ha, magari inconsciamente, pensato al dottor Faust), spingendolo verso un crinale in cui si è smarrito il ‘profumo della vita’, la disperazione si confonde con l’ironia e il sarcasmo e la tragedia diventa persino comica, esilarante, proprio come tragica e comica è la condizione umana. Ed è proprio cosi che me lo immagino questo spettacolo, un incontro di emozioni contrapposte, uno scontro di lacrime e risate in cui, al momento, non so quale delle due prenderà il sopravvento”
(Massimo Venturiello)

TEATRO NINO MANFREDI - Via dei Pallottini 10 – Ostia Lido
dal 22 novembre al 4 dicembre 2016
22, 23, 24, 25, 26, 29 novembre e 1, 2 dicembre ore 21.00
27, 30 novembre e 4 dicembre ore 17.30
3 dicembre ore 17.30 e 21.00
Biglietti: Platea: Intero 24.00, Ridotto 21.00 - Galleria: Intero 21.00; Ridotto 18.00

Info e prenotazioni: Tel. 06 56 32 48 49 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatroninomanfredi.it


PADRE, FIGLIO E SOTTOSPIRITO
drammaturgia e regia Mauro Santopietro
con Antonio Tintis
produzione Indigena Teatro – Residenza Artistica Errare Persona/Casa D’Arte sostenuta da MIBACT e Regione Lazio

La vicenda si svolge in una provincia dimenticata dove i Paesi hanno nome di Santi, l’Italia. In questa terra tre ragazzi, fratelli, abbandonati, vittime e carnefici a loro volta, vivono in crisi ai margini di una crisi. Spinti dal bisogno di soldi e dalla necessità di scoprirsi finalmente adulti si rendono tutti e tre martiri. Il fratello più grande, Nino, decide di arruolarsi come militare, certo di ottenere uno stipendio che sarebbe difficile da conquistare per qualsiasi ragazzo oggi. La sorella, Alessia, decide di prestare servizio volontario in qualche associazione di aiuti umanitari, con l’intento di scoprirsi finalmente utile a qualcuno. Simone invece, il protagonista di questa vicenda, rimane. I tre fratelli si dividono, perdendosi per qualche tempo. Avviene poi che Nino ed Alessia, gli unici ad aver avuto il coraggio di allontanarsi dalla loro terra, vengono uccisi, lì dove la guerra però si fa per davvero. Sarà Simone a doverli seppellire, lui che per mancanza di spirito è stato l’unico a rimanere nel Paese in cui è nato e cresciuto, il solo a poterli seppellire, a poter fare i conti con le scelte fatte, le sue e quelle dei fratelli. Sceglie di farsi prete, perché si guadagna circa mille euro al mese e si ha diritto a vitto e alloggio gratuito; perché facendosi prete ha l’occasione di rivedere almeno le salme dei fratelli. Quella di Simone diventa così una discesa agli inferi, forse inevitabile, che viene raccontata riavvolgendo il nastro dei ricordi quando ormai tutto è già stato compiuto.

TEATRO DEI CONCIATORI - Via dei Conciatori, 5 – 00154 ROMA
dal 22 al 27 novembre 2016
Orario Spettacoli: dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00
Biglietti: € 18,00 + tessera obbligatoria di 2 €

Info e Prenotazioni: Tel. 06.45448982 – 06.45470031 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrodeiconciatori.it


IN-TRATTAMENT
regia di Fabrizio Catarci
con Fabrizio Catarci Giulia Shou Catacci Rossella Ambrosini Dario Biancone

“.....è chiaro che devo cercarmi un altro analista. "

“Paolo e Carolina si conoscono tramite una chat: ritrovano l’uno seduto di fronte all’altra, ognuno pronto a riversarsi addosso desideri, illusioni, critiche, ognuno racchiuso nei propri problemi, ma entrambi bisognosi dell’altro. Due personaggi alienati, al limite del surreale: lei indecisa su tutto, sulla vita, sull’amore, su cosa ordinare al bar; lui diretto, senza mezzi termini, che cerca di esprimere quello che sente, entrambi consigliati, ma forse sarebbe meglio dire dominati, dai propri analisti.”
In questa commedia di fatto emerge il rapporto ossessivo dei protagonisti con la psicoterapia: ogni gesto è descritto e analizzato sul lettino del proprio analista e tutti, in questa pièce teatrale, ne hanno uno. Si tratta, essenzialmente, di una commedia il cui sotto testo è rappresentato dalla solitudine metropolitana, che talvolta crea barriere insuperabili.
Ospiti per soli tre giorni, appuntamento imperdibile fuori stagione che vi consigliamo vivamente.

TEATRO TRASTEVERE - Via Jacopa de' Settesoli 3 - 00153 Roma
22-23 novembre (e 6 dicembre) 2016

Info e prenotazioni: Tel. 06-5814004 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrotrastevere.it


COME UN CACTUS NEL DESERTO
scritto e diretto da Claudio Miani
con Ilaria Falconi, Flavia Franzini, Barbara Gentile, Silvia Pugliese ed Emanuela Reda.

“Un lunedì sera come tanti, un tavolo da poker, quattro donne e… cinque storie. A casa di Asia si ritrovano Patrizia, Sveva e Clara e come spesso succede, le singole vite prendono il sopravvento su una tranquilla serata di poker. Patrizia irrompe come un tornado, ha litigato con Riccardo, la quotidianità si fa troppo opprimente, i conti di fine mese segnano rosso e l’ombra della suocera megera incombe sul suo presente. Ha un sogno nel cassetto: Jonathan, macho latino d’oltre oceano.
Sveva sembra la sola ad aver raggiunto una quasi perfetta autoregolazione. E’ arrivata a comprendere che la vera felicità alberga solo in un equilibrio sano e costruttivo e così ha deciso di cambiare vita: ha abbandonato la carne confezionata del supermercato ed ora mangia solo seitan, insalata e frullati biologici. Recita litanie buddiste, ha un proverbio buono per ogni occasione e ha scoperto la vera importanza dei furetti.
Clara è convinta che i furetti altro non sono che piccoli ometti blu, scambia la musa di Chagall per una tronista e una tazza di camomilla per un bicchiere di rhum. E’ timida, introversa e con un grande desiderio di affermazione.
Dulcis in fundo Asia, la padrona di casa, l’unica single del gruppo, per scelta, non la sua, ma del marito che esattamente un anno prima ha deciso di tagliare la corda, lasciandola sola Come un cactus nel deserto. Di tranquillo, la serata non avrà assolutamente nulla e se a questo aggiungiamo l’improvvisa idea di trasformare un momento ludico in un’occasione di trasgressione… beh… ci sarà da fare i conti con Andrea…”
Come un cactus nel deserto si presenta come:
“...un momento di pura comicità dove il connubio tra verbale e non verbale genererà delle situazioni divertenti e surreali...”
Curato nella scenografia da Massimilano Guidi e sotto la guida attenta di Claudio Miani, si trascorrerà un’ora e mezza di sana evasione, staccando la spina da tutte le difficoltà del quotidiano e ricordandoci che le fobie di ciascuno di noi, altro non sono che le fondamenta per una corretta crescita interiore…

TEATRO TRASTEVERE - Via Jacopa de' Settesoli 3 - 00153 Roma
Dal 25 al 27 novembre 2016
venerdì e sabato h 21.oo, domenica h 17:30

Info e prenotazioni: telefono 06-5814004 - 328 9334464, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrotrastevere.it


L’ALBERO DI NATALE
di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli
regia di Toni Fornari
con Simone Montedoro, Daniela Marra, Emanuela Fresi, Andrea Lolli

Marco, quarantacinquenne di bella presenza, di professione scrittore, vedovo da quattro anni. vive nel ricordo della moglie e non ha avuto interesse per altre relazioni. Da quando è rimasto vedovo la sua vita si è fermata, non riesce a terminare il suo ultimo romanzo, non ha nessun interesse, nessuna vita di relazione e affettiva e non ha mai più fatto l’ albero di Natale poiché era solito farlo sempre con sua moglie. Il suo amico Franco, tipo stravagante, cerca di coinvolgerlo in feste e serate, ma non hanno mai successo.
In casa capita spesso una simpatica portiera, che si prende cura della casa, con la quale Marco si scontra spesso anche se in maniera simpatica.
La sera del 23 dicembre, di ritorno dalla solita festa, Marco soccorre Vanessa, una giovane donna che è stata scippata e gettata a terra da due malviventi e la invita a casa sua per medicarla. I due passano la notte a parlare e a raccontarsi.
L’incontro tra i due si rivelerà importante e cambierà drasticamente le loro vite.

TEATRO GOLDEN - Via Taranto, 36 00182 ROMA
dal 22 novembre al 18 dicembre 2016
Spettacoli dal martedì al sabato ore 21.00 domenica ore 17.00. Lunedì e mercoledì riposo.
Biglietti: intero € 26,00 + € 4 di prevendita; ridotto € 22,00 + € 3 di prevendita

Info e prenotazioni: Tel. 06.70.49.38.26 – mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrogolden.it


UBU ME
di e con Francesca Villa e Francesco Picciotti

Pupazzi, fantocci, burattini fatti a pezzi e ricostruiti sono i protagonisti della pièce che segue la trama del testo di Jarry, ma che in questa versione viene trasformato in una messa/rievocazione dei due burattinai, improbabili sacerdoti di una cerimonia grottesca, irriverente, volgare e sporca per a far rivivere quello che è morto.
Madre e Padre Ubu sono due nobili piccoli e buffi, apparentemente inoffensivi come solo i burattini sanno essere. La fame insaziabile di Padre Ubu, alimentata dall’avidità di Madre Ubu, lo convincerà a uccidere il re e a usurparne il trono. Preso il potere però, Padre Ubu si rivelerà un essere ignobile e vigliacco, finendo inesorabilmente per perdere ogni cosa.
Sulla scena la grande pancia di Ubu, centro di tutto, un simulacro, un’urna, un teatrino dei burattini, ogni cosa si svolgerà dentro, intorno o sopra di essa come forza centripeta e centrifuga della scena. “Ubu me” è un omaggio e una cerimonia funebre, dedicato a quell’essere immondo che è Padre Ubu, un nobile vigliacco e cattivo, ma anche fonte di ispirazione per tutti quanti, con la sua capacità di vivere la sua imperfezione con impeto cavalleresco.
La Compagnia Divisoperzero realizza spettacoli e laboratori che esplorano, con curiosità, i diversi rami del teatro di figura: marionette, burattini, pupazzi, oggetti, ombre. Si definiscono, fieramente, burattinai: un lavoro che, nella materia, trova la sua più alta spiritualità. Il teatro di figura è una forma di resistenza: quando le cose vanno male e diventa difficile avere spazi e risorse, i burattini, umili ed eterni, corrono in nostro aiuto: in qualunque parte del mondo, in qualunque epoca sono sempre stati lì, a raccontarsi e a raccontare, senza aver bisogno di altro che di se stessi.

TEATRO STUDIO UNO- Sala Teatro - Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara) Roma
dal 24 novembre al 4 dicembre 2016 - giov – sab ore 21.00 - dom. ore 18.00
Ingresso 10 euro. Tessera associativa gratuita

Info e prenotazioni: Tel.: 3494356219- 3298027943 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrostudiouno.com


IL BERRETTO A SONAGLI
da Luigi Pirandello
regia Francesco Bellomo
con Gianfranco Jannuzzo, Emanuela Muni, Franco Mirabella, Carmen Di Marzo, Alessandra Ferrara Esmeralda Calcullo, Gaetano Aronica
e la partecipazione Anna Malvica
voce solista Francesca Gambina
adattamento di Francesco Bellomo, Moreno Burattini, Pino Caruso
assistente alla regia Giulio Guarino
scene Carmelo Giammello | costumi THE ONE | musiche Mario D'Alessandro
organizzazione e produzione Roberta Valentini e Clizia Di Blasio
produzione esecutiva Fabrizio Iorio

Note Di Regia
Il berretto a sonagli prende spunto da due novelle: “Certi obblighi” e “La verità”; in entrambi i casi si narra di un marito che, nonostante sia a conoscenza dell’adulterio della moglie, lo accetta con rassegnazione, ponendo come unica condizione la salvaguardia dell’onorabilità.
La società costringe gli individui ad apparire rispettabili, obbedendo a precisi codici di comportamento; in realtà tutto è permesso purché si salvino le apparenze.
La vicenda trascende, nel suo giuoco beffardo, la realtà dell’ambiente, ma non si sarebbe potuta realizzare al di fuori di quella. Ciampa, scrivano in una cittadina all’interno della Sicilia, è inserito in una società piccolo-borghese, condizionata dai “galantuomini”, ma non esclusa da un rapporto attivo, anche se subalterno, con la classe superiore.
La morale sessuale è pur sempre sofisticata, ma acquisisce, nel caso di Ciampa, il decoro convenzionale e ipocrita del codice borghese del perbenismo, un codice sul quale la beffarda rivalsa del subalterno gioca una sua partita arguta e teorizza il sistema pratico, socio-morale delle “tre corde”: la seria, la civile e la pazza.
ll recupero del copione originale consente di evidenziare la spontaneità della vis comica pirandelliana. Inoltre il reinserimento di alcune scene tagliate permette di identificare meglio e la tematica dell’opera e i caratteri dei personaggi.
Per dare maggiore impatto emotivo si è anche aggiunto un prologo in flashback all’inizio dello spettacolo, dove gli amanti clandestini vengono colti in flagranza di reato ed arrestati, scena che non esisteva e di cui si sentirà il racconto durante la commedia.
L’ambientazione, collocata nell’immediato dopoguerra, permette di recuperare certe situazioni tipiche del mondo siciliano ed particolare agrigentino di quel tempo.
Le musiche di Mario D'Alessandro ci riportano a quelle sonorità forti e terragne che hanno caratterizzato la produzione cinematografica dei film di ispirazione siciliana degli anni ’50.
(Francesco Bellomo)

TEATRO SALA UMBERTO - Via della Mercede, 50 - Roma
dal 22 novembre al 4 dicembre 2016
martedì, giovedì e venerdì ore 21, mercoledì ore 17, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17
Prezzi da 32€ a 23€

Info e prenotazioni: Tel. 06 6794753 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.salaumberto.com


MISTER MENO 9
di Giorgio Serafini Prosperi, in collaborazione con Giovanni Pepe
regia di Giorgio Serafini Prosperi
con Alessio di Clemente

Un uomo solo al comando, un uomo scomodo, un uomo contro. Questo è Eugenio Fascetti nel nostro Mister meno 9, pièce teatrale che si ispira all’impresa della Lazio nella stagione 86-87, quando, con un’insperata rimonta, seppe evitare lo smacco di un’ingiusta retrocessione in serie C, ma che ne amplia i significati. Si parte da Fascetti, lo scontroso, l’antipatico, l’ispido, per raccontare a tutto tondo la figura del “mister”. Spesso parafulmine, talvolta ispiratore, padre, padrone, sergente di ferro, psicologo e altro ancora, questo è un allenatore di calcio.
Ma Mister meno 9 è anche la storia di uno strappo, di una ferita. Di un tradimento. Lui, il condottiero che compie l’impresa, è scaricato apparentemente senza motivo proprio quando si appresta a godere i frutti del proprio lavoro.
Esonero è per un allenatore una parola spauracchio. Non per lui.
Eugenio, detto Neno, non si fa cacciare da nessuno, se ne va lui, da solo, senza pretendere niente. Non accetta compromessi né intrusioni. Prendere o lasciare. È il suo destino, quello di sottrarsi. Ed è il suo fascino: in un mondo sempre troppo pieno di presenza (non solo quello del calcio) lui è capace di tacere (non sempre) e farsi da parte.
Mister meno 9 è un racconto volutamente romantico su un calcio che non c’è più, quello che negli ultimi Anni Ottanta (scanditi ed evocati nello spettacolo dalle musiche dell’epoca) stava definitivamente perdendo l’innocenza.

TEATRO GHIONE, via delle Fornaci 37, 00165 Roma –
dal 24 al 27 novembre 2016
Orari spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.00 – domenica ore 17.00
Tutta la programmazione sarà accessibile anche a spettatori non vedenti e sordi che, grazie al Ghione, possono da alcuni anni, vivere l'esperienza del teatro.

Info e Prenotazioni: tel. 06 6372294 - 06-39670340 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatroghione.it


TeatroSenzaTempo Produzione Spettacoli Teatrali presenta
LA VOLPE E IL LEONE
Shakespear & Cervantes: dopo 400 anni il mistero sale in scena
Da un’idea di Stefano Reali
Con Stefano Reali, Antonio Nobili, Marco Giustini, Lucia Rossi, Bruno Alessandro e con la partecipazione di Bruno Alessandro

Ogni nazione europea ha avuto un proprio Poeta Nazionale, che ha esaltato la lingua e la cultura della sua terra di appartenenza. L’ Italia ha avuto Dante, la Germania Goethe, la Spagna Cervantes, e l’Inghilterra Shakespeare. La loro opera ha reso questi poeti degli Immortali.
Ma quanto sappiamo di loro, come uomini?
"Shakespeare e Cervantes, dopo 400 anni il mistero sale in Scena" vuole indagare la vita dei due poeti, svelandone l'umano dietro il genio, la persona dietro l’artista, e soprattutto l'uomo dietro la maschera, mettendo in luce una serie di sconvolgenti sorprese sui sei anni in cui Cervantes visse in Italia, e su chi, negli stessi anni, si nascondeva dietro la scrittura delle commedie “Italiane” di Shakespeare.
E’ un evento all’interno del quale verrà eseguita una lettura scenica de “La Volpe e il Leone”, un testo teatrale che racconta dell’incontro virtuale avvenuto nell’ottobre del 1571 nell’ospedale di Messina tra Miguel de Cervantes e il letterato italiano Giovanni Florio. Un incontro che poteva fin da allora svelare un mistero su cui i maggiori studiosi del mondo, dopo quattrocento anni, stanno finalmente facendo luce: chi ha scritto davvero i drammi di William Shakespeare?
Il testo è stato scritto da Stefano Reali, ed è basato sugli studi più recenti, italiani e stranieri, che affrontano l’annosa e infinita questione della paternità delle opere di Shakespeare.
Due tra i più accreditati tra questi studiosi, Saul Gerevini e Corrado M. Panzieri, i cui libri hanno recentemente scosso l’estabilishment letterario “stratfordiano” di mezzo mondo, assieme a Massimo Oro Nobili, saranno presenti alla fine delle repliche di sabato 26 e domenica 27 novembre per un incontro – dibattito, che permetterà loro di rispondere alle domande del pubblico e degli appassionati.
Una provocazione letteraria affiancata a confronti e dibattiti, secondo un calendario di eventi ed incontri conviviali che si articoleranno dal 23 al 27 novembre (Ore 20,30/ Sabato e Domenica ore 19,00) e avranno come cornice la chiesa sconsacrata della "Cappella Orsini" di Roma.

CAPPELLA ORSINI - Via di Grotta Pinta, 21 - 00186 Roma
Dal 23 al 27 novembre 2016

Info e prenotazioni: Tel. 3664538808

 

ARTU' E LA SPADA NELLA ROCCIA
Liberamente tratto da I Racconti del Ciclo Bretone
Adattamento e Regia Marco Cavallaro
Compagnia Teatro dei Cento

Magie, duelli, incantesimi, battaglie, musiche, balli, risate e tanto coinvolgimento. Questa è uno dei racconti più antichi tra le leggende.
Chi di noi non ha mai sentito parlare di Re Artù e della sua spada nella roccia? Chi non ha mai sognato di essere un cavaliere seduto alla tavola rotonda?
Chi non ha mai creduto alle magie di Merlino?
Torna in scena in una versione del tutto nuova, con musiche originali e una narrazione veloce e brillante, un grande classico per i ragazzi, ma anche per gli adulti. La storia di un destino fatto di sogni e di rivincite.
Il piccolo Semola, rimasto orfano e cresciuto in una famiglia adottiva che lo tratta come servo, avrà il suo destino svelato da un buffo e squinternato mago che gli aprirà le porte della mente verso un destino regale.
Una fiaba per tutti, grandi e piccini, con un cast giovane e preparato a far divertire tutto il pubblico presente., ricordando che in fondo sognare è la cosa più bella che ci possa essere.

TEATRO MARCONI - Viale Guglielmo Marconi 698e (parcheggio interno)
26 e 27 novembre 2016 sabato ore 16.00 - domenica ore 11.00

Info e prenotazioni: Tel. 06 59.43.544 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatromarconi.it


MACBETH
di William Shakespeare
regia Luca De Fusco
traduzione Gianni Garrera
con Luca Lazzareschi, Gaia Aprea, Fabio Cocifoglia, Paolo Cresta, Francesca De Nicolais Claudio Di Palma, Luca Iervolino, Gianluca Musiu, Alessandra Pacifico Griffini, Giacinto Palmarini, Alfonso Postiglione, Federica Sandrini, Paolo Serra, Enzo Turrin
e con le danzatrici della compagnia Körper Chiara Barassi, Sibilla Celesia, Sara Lupoli
voce fuori campo (Streghe) Angela Pagano
in video Lorenzo Papa
scene Marta Crisolini Malatesta
costumi Zaira de Vincentiis
luci Gigi Saccomandi
musiche Ran Bagno
installazioni video Alessandro Papa
coreografie Noa Wertheim

Scritto tra il 1605 e il 1608, racconta la vicenda del vassallo di re Duncan di Scozia, che, divorato dall'ambizione e dalla brama di potere, instillatagli dalla profezia di tre streghe, insieme alla moglie progetta e porta a compimento il regicidio per salire al trono. Una tragedia fosca, cruenta, in cui domina il male e in cui i personaggi sono complessi e ambigui.
“Questa edizione del Macbeth – dichiara il regista - si pone come ideale prosecuzione del lavoro già avviato con Antonio e Cleopatra e Orestea, due spettacoli che si sono fortemente connotati nel senso della sperimentazione e della contaminazione tra linguaggi. Anche in questo caso il teatro si mescola con le installazioni video in modo ancora più complesso e variegato rispetto ai lavori precedenti. Lo spettacolo si collega ad Orestea per il rapporto tra teatro, musica e danza, proseguendo la collaborazione con gli artisti israeliani Ran Bagno e Noa Wertheim. Si richiama invece più ad Antonio e Cleopatra per l'analogia testuale, per il ritorno della coppia Lazzareschi - Aprea, per i rapporti tra trasparenze scenografiche, video, luci fortemente cinematografiche. La logica visuale sarà però meno monumentale e più visionaria assecondando la natura fantastica del testo che vede i suoi momenti fondamentali (apparizione delle streghe, visione del pugnale, fantasma di Banquo, apparizione dei Re, delirio del sonnambulismo di lady Macbeth) tutti fortemente contrassegnati dal tema del sogno, del delirio, insomma dell'irreale. L’ambientazione non collocherà l'allestimento in una precisa epoca ma in una dimensione atemporale sospesa tra medioevo, atmosfere da cinema anni '40, con uno sguardo al futuro, seguendo l'ispirazione dei costumi che la stessa Zaira de Vincentiis ha realizzato con grande successo nell'ultimo episodio di Orestea.
Partendo dagli studi di Bloom e Freud si cercherà di attraversare il testo ponendosi delle domande sull'origine del male. Un grande tema, che nel Macbeth si può intendere in modo immanente (come ovviamente sostiene Freud) ma che sopporta anche una interpretazione trascendente, visto che le streghe non sono solo il frutto della fantasia di Macbeth e la loro apparizione trasforma un uomo fatto di latte, come dice Lady Macbeth, in una bestia feroce.
Navigando sul confine tra teatro e video si potrà incrociare qualche citazione cinematografica (ad esempio Kubrick) ma anche riferimenti alla pittura surrealista di Delvaux, Magritte, Dalí.
I lusinghieri giudizi di critica e pubblico ottenuti dai protagonisti degli spettacoli citati e dagli spettacoli stessi nel loro complesso fanno ben sperare nel buon esito del progetto.

TEATRO QUIRINO VITTORIO GASSMAN – Via delle Vergini - Roma
dal 22 novembre al 4 dicembre 2016
Orari Spettacoli: da martedì a sabato ore 21, domenica ore 17, giovedì 24 e mercoledì 30 novembre ore 17, sabato 3 dicembre ore 17 e ore 21
Info e prenotazioni: Tel. 06.6794585 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatroquirino.it


Data unica

DOPPIO TAGLIO
Come i media raccontano la violenza sulle donne

Lo spettacolo di Marina Senesi e Cristina Gamberi, diretto da Lucia Vasini, si avvale delle musiche originali di Tanita Tikaram e delle voci fuori campo di Filippo Solibello e Marco Ardemagni (Caterpillar Radio2). Realizzato con l'adesione dell'Ordine dei Giornalisti e il Patrocinio Pari Opportunità Rai, dopo il successo per l'apertura del FestivalFilosofia di Modena il 16 settembre, è ora in tournée nazionale.
Circondata dai 'ri-tagli' di giornale, che accompagnano in proiezione tutto il racconto, Marina Senesi scopre insieme a noi come il 'taglio' scelto dai media, nella composizione di una fotografia o di un titolo, possa trasformare anche la più sincera condanna della violenza in un'arma a 'doppio taglio'. "Nelle immagini che accompagnano articoli e campagne pubblicitarie il carnefice è assente, oppure è un’ombra. Paradossalmente proteggiamo l'immagine di lui!" - dichiara - "Mentre la vittima è sempre esposta allo sguardo. Inerme. Con i segni della violenza in evidenza. Una donna che si vede rappresentata così è incentivata alla denuncia? Nella maggior parte dei casi, la foto proposta ritrae la donna in soggettiva, cioè come se l’aggressore fosse di fronte a lei, e tutti noi con lui. Guardiamo la vittima dalla stessa visuale del suo aggressore. Perché dovrebbe fidarsi, se sa che non stiamo dalla sua parte?"
Marina Senesi è un’attrice/autrice che si è sempre distinta per la capacità di fondere in un’unica cifra la forza dell’ impegno e il gioco dell’ironia (molti ricorderanno il suo spettacolo di teatro civile La Vacanza, patrocinato dalPremio Ilaria Alpi, le sue campagne per Caterpillar–Radio2Rai e per l’associazione LIBERA contro le mafie). Cristina Gamberi è dottore di ricerca in Studi di Genere all'Università di Napoli Federico II. Insieme al Progetto Alice è ideatrice di percorsi formativi nelle scuole sull'educazione al genere e sulla violenza contro le donne. Dal loro incontro è nata l’idea di riadattare per il palcoscenico una ricerca accademica della Gamberi, decostruendo l’impianto lessicale e iconografico degli articoli diffusi su stampa e web, per interpretare il taglio comunicativo che i media applicano (più o meno involontariamente ) nel descrivere l’uccisione di una donna per mano del proprio uomo. Tutto questo, elaborato in una narrazione semplice ed immediata, capace di interessare, incuriosire e sorprendere.
L'originalità e la forza di questa proposta hanno immediatamente convinto altre due artiste d'eccezione: Lucia Vasini, che firma la regia, e la cantautrice inglese Tanita Tikaram (la voce calda e sensuale di “Twist In My Sobritety” - indimenticabile hit - tornata a incantare il pubblico internazionale con il suo ultimo lavoro, "Can't Go back"), che regala allo spettacolo il suo sound intriso di folk e sophisti-pop. Con loro, scopriamo come la cronaca raramente si sottragga - anche oggi - alla regola di una tradizione letteraria volta ad alleggerire la responsabilità dell’aggressore quando si ritiene che la donna abbia varcato i confini imposti al suo genere.
“Quando Marina mi ha coinvolto in questo progetto” - racconta Lucia Vasini - “ho immediatamente detto di sì per l'entusiasmo e la sincerità che la contraddistingue in ogni viaggio all'interno del teatro civile. Quando una sera dopo le prove mi ha telefonato a casa per dirmi: 'Andiamo a Londra domani, a incontrare Tanita Tikaram?', ho detto subito di sì senza pensare a nient’altro se non alla voce magica di questa grande musicista. L’'incontro con Tanita è stato veloce (due ore), giusto il tempo della colazione nel centro della città. Ma in quelle due ore il tempo si è dilatato come succede durante veri incontri. …E le note di regia vorrei fossero proprio le parole di Tanita, formulate in un divertente italiano, attraverso una domanda diretta a Marina mentre velocemente raggiungevamo la metropolitana per il ritorno a Milano: 'Marina, io non credo che il tuo racconto urli aggressivo, vero?' Ci siamo guardate e intese: 'No,no!', abbiamo risposto in coro.”

CONSERVATORIO DI MUSICA SANTA CECILIA - Sala Accademica - Via dei Greci 18, Roma
Lunedì 21 novembre 2016 – ore 18.00
Ingresso libero

Info: www.marinasenesi.it


Ancora in scena


RICREAZIONE!
di Federica Festa
diretto da Laura De Marchi
adattamento di Rocco Ciarmoli e Laura De Marchi
con Rocco Ciarmoli

A dieci anni dal suo debutto Ricreazione ha mantenuto tutta la sua freschezza e attualità. Una riflessione ironica e pungente sulla scuola italiana che testimonia la sua crisi attraverso il disagio sociale del precariato, l’immobilità e la fatiscenza di riforme, edifici e regole…
Rocco Ciarmoli, attore comico, cabarettista e “stella” di Zelig (le Tutine, Rocco il Gigolò) ma anche attore di cinema e teatro, per la prima volta si cimenta in uno spettacolo comico/sociale.
Filippo Spinelli, buffo e dignitoso professore di Lettere, da venticinque anni precario, divide la sua cattedra tra Ginestra degli Schiavoni (suo pese natio), Ronciglione e Roma. Tra treni, coincidenze, ritardi, stanze in affitto condivise, malinconia rimpianti e solitudine racconta la sua vita, metafora di una società che sempre meno valorizza il ruolo degli educatori e perde a mano a mano la scommessa con il futuro!
Rocco Ciarmoli, fedele alla sua vena comica, instaura e mantiene un’interazione con il pubblico, tra appello, domande, interrogazioni e vere e proprie correzioni dei compiti
Un’esperienza indimenticabile ed emozionante per il pubblico, per chi ha nostalgia della scuola o per chi ancora oggi la ricorda come un incubo…
Un finale a sorpresa e una riflessione immancabile: forse anche da adulti c’è sempre qualcosa da imparare… così che sarà sempre più meritata la Ricreazione!!!

CARROZZERIE N.O.T - Via Panfilo Castaldi 28/a Roma
dal 17 al 27 novembre 2016 - ore 21.00 domenica ore 18.00
Biglietti 12.00 + 2.00 (tessera associativa del teatro)

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 347-1891714
Sito web: www.carrozzerienot.com


MINCHIA SIGNOR TENENTE
di Antonio Grosso
regia Nicola Pistoia

con Antonio Grosso, Gaspare Di Stefano, Francesco Nannarelli, Francesco Stella, Federica Carruba Toscano, Antonello Pascale e Ariele Vincenti
e con Natale Russo
Luci Luigi Ascione
Scene Fabiana di Marco
Costumi Maria Marinaro

Sicilia 1992 - In un piccolo paesino dell’isola c’è una caserma dei carabinieri, posta sul cucuzzolo di una montagna. I militari, ognuno proveniente da una diversa regione italiana, affrontano la quotidianità del paesino, dove la cosa che turba di più la gente del posto è il ladro di galline: una volpe!! Tra sfottò e paradossi, un matto che denuncia continuamente cose impossibili e situazioni personali (uno dei militari è fidanzato con una ragazza del posto, e la legge lo vieta!!), i ragazzi si sentono parte di una famiglia, un'unica famiglia. L’arrivo di un tenente destabilizzerà l’unione dei cinque carabinieri.
Minchia Signor tenente è una commedia in cui si parla di mafia, ma in modo incredibilmente comico e originale, si ride tanto e, alla fine, si riflette.

TEATRO MARCONI - Viale Guglielmo Marconi 698e
dal 18 al 27 novembre 2016
Biglietti: Intero 24 euro Ridotto 20 euro
martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 21,00 - mercoledì e domenica ore 17,30

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 59.43.554
Sito web: www.teatromarconi.it


IL BERRETTO A SONAGLI
di Luigi Pirandello
regia di Antonello Avallone
con Antonello Avallone, Flaminia Fegarotti
e con Gino Auriuso, Flavia Di Domenico, Susy Sergiacomo, Francesca Cati, Alessandro Capone
Luci Fabrizio Bellacosa
Assistenti alle scene e ai costumi Alessia Baldini, Alessandra Trasciatti
Scene e costumi Red Bodò

Uno dei capisaldi della produzione di Pirandello, su uno dei temi a lui più cari come quello della tranquillità sociale. Avallone, già felice interprete e regista nella stagione 2007-2008 propone una nuova e vivace interpretazione de “Il berretto a sonagli”, densa di ironia e di risvolti addirittura comici che rendono attuale e moderno questo famosissimo testo.
Beatrice Fiorica viene a sapere che il marito la tradisce con la giovane moglie dello scrivano Ciampa, che lavora alle dipendenze del marito. Decide quindi di smascherare la tresca allontanando con un pretesto Ciampa e facendo sorprendere i due amanti dal delegato di pubblica sicurezza Spanò. Scoppia lo scandalo ma il delegato per rispetto al cavalier Fiorica, non fa emergere dal rapporto nessun elemento da cui risulti l’adulterio. Ciampa, deciso ad uccidere i due amanti, trova un’altra possibilità: che la signora Beatrice si faccia credere pazza.
Nella logica capovolta dell’umorismo pirandelliano, infatti, basta dire la verità per essere creduti pazzi.

TEATRO DELL’ANGELO - Via Simone de Saint Bon, n. 19 – Roma
Dal 10 al 27 novembre 2016
Spettacoli dal giovedì al sabato ore 21.00 - domenica ore 17.30

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06/37513571- 06/37514258
Sito web: www.teatrodellangelo.it


HOLLYWOOD
di Ron Hutchinson
adattamento e regia Virginia Acqua
con Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti, Gigio Alberti, Paola Giannetti
Un Progetto Artistico Di Gianluca Ramazzotti

Hollywood, anno 1939. Siamo nell’ufficio del produttore David O. Selznick che sta realizzando la più colossale opera cinematografica di tutti i tempi: Via col vento. Ma dopo oltre due anni di preparazione e cinque settimane di riprese già avviate, con i costi esorbitanti che lievitano, con gli attori già sul set e con il suocero, George Mayer patron della MGM che lo carica di pressioni, Selznick blocca tutto! Il film non gli piace, non sta venendo bene, la sceneggiatura di Sidney Howard è troppo lunga e il regista, il suo amico fraterno George Cukor è troppo fiacco! Questo è l’antefatto ed è storia. Come è storia quello che seguirà e che Ben Hutchinson descrive nella sua travolgente commedia. Selznick convoca nel suo ufficio Victor Fleming il regista più famoso dell’epoca per affidargli la regia al posto di Cukor e Ben Hecht, lo sceneggiatore più abile e veloce, per fargli riscrivere da capo tutta la sceneggiatura. Solo che Hecht, unico e solo in tutti gli Stati Uniti d’America, non ha letto il lunghissimo romanzo di Margareth Mitchell e a mala pena conosce i personaggi! Ma Selnzick, folle e visionario quanto energico e determinato decide di costringere Fleming e Hecht a chiudersi dentro il suo ufficio per 5 giorni e 5 notti per riscrivere tutto e per aiutare Hecht a districarsi con complicatissima trama lui e Fleming gli mimeranno tutti i personaggi e le situazioni del romanzo. Questo accadde veramente nella realtà e nella commedia di Hutchinson diventa l’occasione per momenti di comicità assoluta e di follia. Ma nel testo c’è molto di più: sullo sfondo di una situazione surreale (ma reale!) c’è l’antisemitismo di cui Selznick è vittima pur facendo parte della buona società statunitense che però non lo accetterà mai fino in fondo considerandolo comunque e sempre “l’ebreo”, mentre dall’Europa arriva l’eco del nazifascismo. E allora ci si accorge di quanto i caratteri di Rossella O’ Hara e di Selznick si somiglino e le loro storie si fondano, storie fatte di voglia di riscatto, di ribellione, di feroce determinazione a farcela a tutti i costi in un mondo ostile. Ma c’è anche Hollywood: il sogno americano e la passione per il cinema e la sua potenza nella vita quotidiana di tutti, perché il cinema è un universo parallelo dove chiunque può evadere dalla sua vita, perché il cinema è “l'unica vera macchina del tempo che sia mai stata inventata” e Hollywood ne è la sua incarnazione.

Hollywood è una commedia totale, coinvolgente a tutti i livelli che dal suo esordio nel 2004 ha avuto più di 10 milioni di spettatori in tutto il mondo fra America, Inghilterra, Francia, Australia, Canada, Messico solo per citare alcuni paesi e che per la prima volta sarà ora messa in scena anche in Italia.

TEATRO AMBRA JOVINELLI - Via Guglielmo Pepe, 43 /47 - Roma 00185
dal 17 al 27 novembre 2016
Spettacoli ore 21.00 – domenica ore 17.00 - lunedì riposo
Biglietti (compresa prevendita): da € 33,00 a € 17,00
Convenzioni parcheggio in orario spettacolo:
• Garage Esquilino – via G. Giolitti, 27/A - dal martedì al sabato € 1,50 l’ora
• Parcheggio ES Giolitti Park – via G. Giolitti 267 - tutti i giorni € 1,00 l’ora

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 83082620 – 06 83082884
Sito web: www.ambrajovinelli.org


STORIE DALL’ODISSEA
Un racconto a puntate
di e con Giovanna Bozzolo e Eva Cantarella
traduzione Rosa Calzecchi Onesti
musiche a cura di Franco Bezza
consulenza artistica Monica Codena
Produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale

«Nella grandiosità degli argomenti e nella semplicità della struttura, la fantasia omerica illumina di poesia umano e divino, favola e realtà, tradizioni e ideali, potenza di passioni e tenerezza di affetti, tutta la vita nella sua varietà di aspetti – annotano Eva Cantarella e Giovanna Bozzolo – La potenza della parola di Omero basta a disegnare scenari mitici e misteriosi, creando figure indelebili che sono anche tipi, modelli di umanità».
Così, tra le pieghe dei racconti, nella narrazione delle avventure di dei ed eroi, Omero celebra un mondo, la mentalità dei suoi abitanti, la loro economia, le loro credenze religiose, un modo di essere e una identità collettiva. Per secoli cantato e ascoltato prima di essere trascritto, il poema di Omero è l’epopea del viaggio di ritorno di Ulisse da Troia a Itaca e il racconto delle imprese e delle sue avventure. Dieci anni di guerra e dieci di peregrinazioni, ritorni e rimandi. Vent’anni di vita. Un viaggio interminabile che quando sembra giunto al termine ricomincia, quasi senza fine.

«Il serial più famoso del mondo racconta storie accomunate dalla stessa funzione: tramandare il patrimonio di valori che il pubblico, ascoltando, imparava a conoscere e rispettare. E che aiuta noi a non dimenticarlo. Le Storie hanno bisogno di essere ridette e riascoltate, per nutrire quel nostro bisogno di passioni e sentimenti, di bellezza, di conoscenza».

Tornano oggi a raccontare questa storia Giovanna Bozzolo e Eva Cantarella, intrecciando la narrazione di Omero, nella traduzione di Rosa Calzecchi Onesti, con interventi sul contenuto sociale, politico e religioso di ogni episodio. Ogni puntata del racconto, pensata come autonoma in se stessa, è anche parte di un racconto globale che copre l’intero arco della storia nelle sue tappe salienti: la condizione di Penelope e Telemaco in una Itaca assediati dai Proci, il viaggio di Ulisse e le sue avventure, il ritorno a casa e la necessaria strage dei pretendenti.
Ad accompagnare questo percorso, la colonna sonora curata da Franco Bezza, che utilizza musica del ‘900 dai più svariati repertori, da Sostakovic a Mina, da Ligeti a Nono.

Il viaggio nel grande capolavoro omerico si apre con PENELOPE CONTESA La regina e i Proci. Strage e riconoscimento (15 e 22 novembre). Penelope è a Itaca assediata dai pretendenti alla sua mano. Ma Ulisse finalmente ritorna e rinnova il suo patto d’amore con gesti e parole intatte nel tempo.

NAUSICAA E L’ISOLA BEATA Vesti mutate, bagni caldi e l’amore (16 e 23 novembre), è la seconda puntata: Ulisse incontra Nausicaa. E con i Feaci, popolo pacifico che non conosce guerra, siamo indotti a riflettere sulla possibile esistenza di un mondo utopico. Favola o realtà?

L’URLO DEL CICLOPE Un mondo senza leggi (17 e 24 novembre) è la terza puntata che attinge ai temi del folklore: Ulisse affronta il mostro tremendo. Un racconto non solo ricreativo ma utile a ricordarci i fondamenti del vivere civile.

LE SEDUTTRICI Calipso, Circe e le Sirene (18 e 25 novembre) è il quarto appuntamento. Ulisse ha vissuto sette anni d’amore con la ninfa Calipso. Nel suo peregrinare ha incontrato però molti altri personaggi femminili che incarnano la seduzione, come Circe e le Sirene. Come vivevano i greci l’amore e la seduzione femminile?

OMBRE FUMO E SUPPLIZI Ulisse nel regno dei morti (19 e 26 novembre), la quinta puntata ci porta con Ulisse nel mondo dei morti. Unico tra i viventi, scende e incontra Tiresia, cui chiede il suo destino, la madre Anticlea e tanti altri eroi tra cui Agamennone, Achille e Sisifo. Morte e vita si affiancano per farci riflettere sull’eternità.

ULISSE RITORNA La capanna di Eumeo. Strage e riconoscimento (20 e 27 novembre). Nell’ultima puntata incontriamo Ulisse che stermina i Proci con l’aiuto di Telemaco in una scena di rara truculenza che racconta il valore sociale della vendetta. Ulisse poi si rivela a Penelope in un incontro d’amore memorabile.

Il progetto, una produzione Teatro di Roma, si inserisce nel percorso di stagione, MITI NEL PRESENTE, che si completa con l’Odissea a/r secondo Emma Dante; Il viaggio di Enea del nordafricano Olivier Kemeid diretto da Emanuela Giordano; Human di Marco Baliani e Lella Costa, sulle migrazioni e la volontà di raccontarne l’odissea incalzata dagli eventi.


15 e 22 novembre
PENELOPE CONTESA La regina e i Proci. Strage e riconoscimento
16 e 23 novembre
NAUSICAA E L’ISOLA BEATA Vesti mutate, bagni caldi e l’amore
17 e 24 novembre
L’URLO DEL CICLOPE Un mondo senza leggi
18 e 25 novembre
LE SEDUTTRICI Calipso, Circe e le Sirene
19 e 26 novembre
OMBRE FUMO E SUPPLIZI Ulisse nel regno dei morti
20 e 27 novembre
ULISSE RITORNA La capanna di Eumeo. Strage e riconoscimento

TEATRO INDIA - Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) - Roma
dal 15 al 27 novembre 2016
Orari spettacolo: dal 22 al 26 novembre ore 20 - domenica ore 17
Biglietti: intero 12,00 €, ridotto studenti 10,00 €, operatore 7,00 €
abbonamento Storie dall’Odissea: 2 ingressi 16,00 € adulti e 6 ingressi 30,00 € studenti

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06.684.000.311/314
Sito web: www.teatrodiroma.net


ALTROVE
scritto e diretto da Paola Ponti
consulenza al testo Alessandro Paderno
con Massimo De Lorenzo, Constance Ponti, Mario Russo
Dura tutto un secondo e siamo morti.
La vogliamo anche fare difficile?

ALTROVE è per noi la possibilità di pensare un futuro altro da quello in cui ci troviamo”, spiega l’autrice e regista. Tre personaggi. Un cinquantenne cinico e disincantato, un ragazzo che non riesce nemmeno a concedersi la possibilità di sognare, e una ragazza che invece dei sogni ne fa l’unica àncora di sopravvivenza alla sua vita.
Sognare è sognare, in generale non parrebbe complicato, da qualunque luogo si parta. Complicato è darsi il diritto, di poterlo pensare, il futuro.
Ambientato nella periferia romana, ALTROVE diventa la prigionia dell’immobilismo della nostra società e della nostra mente, dalla quale prima o poi occorre decidere se uscirne oppure no.
Un tema purtroppo oggi caro alla maggior parte dei giovani in Italia e non solo.
Scegliere un luogo in cui sperare di realizzare i propri sogni o rassegnarsi a una realtà che oggettivamente costringe a rinunciare in partenza?
Quanto conta la concezione che abbiamo di noi, rispetto a quello che siamo davvero? Quanto ci si sente, emarginati e integrati, quando si è poco più che adolescenti? L’emarginazione o l’integrazione di un essere umano è una questione di gruppi. Del tuo essere dentro o fuori da un gruppo. Qualunque esso sia. Nei ghetti, nei salotti, nelle famiglie.
Immaginarsi altro da ciò da cui si parte non è semplice. Immaginarsi di essere altro dai propri genitori, altro dalla propria storia, da quello che gli altri hanno immaginato per noi, è un’impresa titanica. Chiedersi chi siamo davvero è la domanda delle domande.

Allo spettacolo è legato il contest “Qual è il tuo sogno?”.
Tutti abbiamo o abbiamo avuto un sogno, tutti abbiamo sperato o abbiamo realizzato il nostro sogno, tutti siamo andati o stiamo andando “altrove” a cercare il nostro futuro.
Al pubblico quindi viene richiesto di registrare un piccolo video o di scrivere raccontando il proprio sogno e di inviare alla mail “Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
I racconti saranno pubblicati sulla pagina Facebook dello spettacolo e gli autori avranno diritto al biglietto ridotto (euro 15,00).

TEATRO PICCOLO ELISEO - Via Nazionale, 183 - Roma
dal 16 al 27 novembre 2016

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06.83510216
Sito web: www.teatroeliseo.com


CIAO, PAPA’... TI PRESENTO MIA MADRE!
una commedia scritta e diretta da Salvatore Scirè
con Gianpiero Cricchio, Fabio Mascaro, Laura Sorel, Antonella Arduini, Silvia Corti, Alessandra Testa, Mary Suriano, Valeria Mafera

Questo nuovo testo rende omaggio al mondo del teatro, accendendo i riflettori su quella speciale realtà rappresentata dal “dietro le quinte” e che tanto affascina chi ne sta al di fuori; un mondo che Salvatore Scirè racconta con voluto disincanto e raffinata ironia, mettendone a nudo pregi e difetti, vizi nascosti ed esibite virtù; peraltro continuando a percorrere – come commediografo - un raffinato itinerario di scrittura teatrale, sempre attuale e attento alle moderne tematiche affettive e sociali. Certamente il palcoscenico stavolta diventa a maggior ragione singolare metafora della vita. Ed è all’interno di questo contesto assai particolare che l’Autore inserisce una storia di affetti veramente insolita e singolare, come l’intrigante titolo della commedia lascia intravedere; una storia che si evolve piacevolmente tra momenti di forte comicità e accenti di grande umanità.

TEATRO TESTACCIO - Via Romolo Gessi, 8 – Roma
dal 15 al 27 novembre 2016
Biglietti: Intero 13.00 + 2.00 (tessera associativa del Teatro) Ridotto 10.00 (tessera associativa del Teatro)

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06.5755482
Sito web: www.teatrotestaccio.com


OTELLO
Regia Paolo Zuccari
con Hossein Taheri, Paolo Zuccari, Dajana Roncione, Elodie Treccani, Caterina Bertone, Beniamino Zannoni
Aiuto regia Marco Canuto
Consulenza scene Fiammetta Mandich

Un generale, lo straniero Otello, sposa di nascosto una ragazza appartenente a una famiglia molto potente di Venezia, Desdemona. Tutti sono contro lo straniero, ma in questo momento hanno bisogno della sua capacità unica di generale coraggioso per sconfiggere i Turchi a Cipro, e quindi, per opportunismo, lo accettano di buon grado. Appena arrivati a Cipro, però, i Turchi vengono annientati provvidenzialmente da una tempesta terribile. E, senza che nessuno se ne renda conto, scoppia subito un’altra guerra: quella psicologica per l’annientamento dell’uomo Otello da parte del suo fedelissimo Iago. “Vostra moglie vi tradisce” gli dice Iago.
Da qui la distorsione della realtà è la cornice che inquadra le azioni e i pensieri irrefrenabili del generale. La distorsione s’intensifica sempre di più fino a contaminare persino le storie e i personaggi che circondano Otello. La guerra corre negli animi, nelle stanze, nella testa, in un dramma da camera dove ognuno è occupato a capire cosa c’è nella mente di un altro essere umano. Ma mai obiettivo poteva essere più fallimentare.
La velocità governa i destini delle persone. E la morte, come spesso accade, si presenta irriconoscibile e imprevista. E anche chi aveva previsto quella degli altri aveva ignorato completamente la propria. (Paolo Zuccari)

SALA UNO TEATRO – P.za Porta San Giovanni, 10 - Roma
dal 17 al 27 novembre 2016
dal martedì al sabato alle 21 e la domenica alle 18
Biglietti: intero 15 euro, ridotto 10 euro, – tess. 2 euro

Info Teatro: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 86606211
Info e prenotazioni spettacolo: sms 3925089828, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.salaunoteatro.com


CONIUGI
di Éric Assous
regia di Giancarlo Fares
con Felice Della Corte, Roberto D’Alessandro, Francesca Nunzi, Giorgia Guerra
Musiche Massimiliano Pace – Luci Cristian Massimini – Costumi Lucia Mirabile

Il testo di Éric Assous – autore tra i più rappresentati in Francia e vero pilastro della commedia contemporanea francese – propone, con leggerezza, una riflessione sull’egoismo che domina i rapporti umani.
In scena, due coppie di amici d’infanzia, un’amante e una vincita plurimilionaria al Lotto.
«Cosa fareste voi in caso di una grossa vincita di denaro?» Questa la domanda che attraversa tutto il dipanarsi della vicenda. Le risposte gettano una patina di disincanto sui rapporti matrimoniali che capriccio e denaro sembrano poter facilmente mettere in discussione.
Attraverso intrighi e battute velenosissime che i personaggi si scambiano nella cornice di un salotto borghese, si assiste a una disamina della vita matrimoniale, caratterizzata da fragilità e contraddizioni in un contesto in cui i rapporti tra i coniugi appaiono sempre più condizionati dall'individualismo e dall'opportunismo. Ancor più se ci si mettono di mezzo i soldi.
In un gioco geniale di continui flashback, situazioni comiche e ritmi frenetici, si toccano temi che appartengono anche a chi non ha vinto la lotteria. Una narrazione in cui il tempo si spezza e si rimescola in una cronologia scomposta. Un tuffo in un presente che può capitare a tutti noi.
Questa commedia brillante e raffinata ci ricorda che la felicità non è una condizione permanente ma un equilibrio precario. E soprattutto che il denaro compra tutto tranne l’amore.

TEATRO DE’ SERVI - Via del Mortaro 22 (ang. Via del Tritone) - Roma
Dall’8 al 27 novembre 2016
Biglietti: platea 22€ - galleria 18€
Orario spettacoli: da martedi a venerdi ore 21 – sabato ore 17.30 e 21 – domenica ore 17.30 – lunedi riposo

Info e prenotazioni: Tel. 06.6795130
Sito web: www.teatroservi.it


PETER PAN – Il Musical
regia di Maurizio Colombi
con Giorgio Camandona e Marta Rossi

Venti performer in scena, diretti dal regista Maurizio Colombi, ricreano un mondo magico, immerso in un’atmosfera incantata: Peter Pan volerà sopra gli spettatori, il pubblico chiamerà a gran voce Trilly con l’emozionante urlo “Io credo alle fate”, sullo sfondo dei duelli con i pirati di Capitan Uncino.
Tratto dal romanzo di James Matthew Barrie che ha incantato generazioni di ragazzi e non, PETER PAN Il Musical non è un semplice spettacolo teatrale, ma un vero e pro-prio sogno da condividere con tutta la famiglia: un viaggio verso L'isola Che Non C’è, per vivere un'avventura fantastica tra indiani, bambini sperduti, fate e i pirati.
La straordinaria colonna sonora di questo viaggio sono alcune tra le più famose canzoni di Edoardo Bennato che compongono l’album "Sono solo canzonette", ispirato proprio alla storia di Peter Pan: "Il rock di Capitan Uncino", "La fata", "Viva la mamma" e molte altre, fino a "L'isola che non c'è". I brani sono stati riarrangiati dallo stesso cantautore per lo spettacolo teatrale, oltre all’inserimento dell’inedito "Che paura che fa Capitan Uncino".

TEATRO BRANCACCIO - Via Merulana, 244 - 00185 Roma
dall’11 novembre all’11 dicembre 2016

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 80687231
Sito web: www.teatrobrancaccio.it


QUATTRO MAMME PER CIRO
per divertirsi dicendo no all’omofobia
scritto e diretto da Geppi Di Stasio
con Wanda Pirol, Rino Santoro, Geppi Di Stasio

"...Ciro è un bambino circondato di amore, ed è questo quello che conta veramente...". Questa battuta pronunciata da Joele, una delle "mamme", è il manifesto di questa commedia brillante su un tema scottante e attuale come la condizione omosessuale all'interno della famiglia media italiana. E', infatti, proprio l'amore il collante che unisce le due coppie che devono "incrociarsi" per poter procreare. Una commedia molto divertente che affonda il coltello nella piaga dell’omofobia presente già nella famiglia di origine e che narra le difficoltà del coming out. Ma affronta anche il tema delle adozioni nel rispetto di tutte le posizioni, soprattutto, però, quella degli omosessuali. La coppia di fratelli, Romana e Joele, si racconta “normale” a mamma e papà dai nomi eloquenti (Claretta e Adolfo) per non traumatizzarli, Andrea ottiene la tolleranza di suo padre vedovo che, però, si rifugia nell’alcool, mentre Ginevra, madre biologica, si presta paziente a tutti i sotterfugi perché fiduciosa nella giusta futura evoluzione delle dinamiche.
E Ciro? Ciro appare già dodicenne nelle vesti di un bambino al quale vengono fatte pressioni affinché cambi la sua natura di maschietto e si adegui al modus vivendi delle quattro mamme. Ma anche queste pressioni, naturalmente, si dimostreranno sbagliate in nome di una natura che andrebbe rispettata a trecentosessanta gradi.
Una commedia divertente per dire si ai Diritti e No alla omofobia.

TEATRO DELLE MUSE - Via Forlì 43 - Roma
dal 3 novembre al 27 novembre

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06-44233649 – 06-44119185
Sito web: www.teatromuse.it


LADRI DI BATTUTE
scritto e diretto da Marco Zadra

con Marco Zadra
e Raffaela Anastasio, Fernanda Candrilli,. Bianca Cannata, Claudia Clerici, Jose De La Paz, Fabiola Farabollini, Matteo Finamore, Christian Galizia, Virgilio Genova, Angela Giordano, Tak Hyeonwoo, Andrea Laurenti, Chiara Palieri, Katia Pellegrino, Flaminia Ponti, Paola Santamaria, Eleonora Santini, Marco Spampy, Paola Vori, Giulia Zadra

Una compagnia teatrale di incapaci decide di mettere in scena un giallo inglese molto famoso.
Il regista Frank cambia i nomi dei personaggi per camuffare l’opera.
Adesso sono tutti tedeschi!
Gli attori, durante le prove dello spettacolo, mettono a nudo quelli che sono i vizi, le manie ed i capricci tipici di chi frequenta il mondo teatrale.
C’è chi ha evidenti limiti intellettivi, chi è consumato dall’invidia, chi è troppo pignolo e addirittura chi ha cronici problemi di alcolismo…
Il regista, anche attore, ha consistenti vuoti di memoria e, pur di non ammettere le proprie lacune, ricorre a trucchi di ogni tipo per riuscire a dire le sue battute.
Se a tutto questo si aggiungono due aiutanti (un macchinista portoricano e un assistente di palco coreano) totalmente incapaci… ecco che l’atmosfera nei camerini diventa insostenibile.
Il nuovo spettacolo di Marco Zadra, una miscela esplosiva di comicità, gags e situazioni surreali.

TEATRO 7 - Via Benevento, 23- Roma
dal 1 al 27 novembre 2016
orari: dal martedì al sabato ore 21.00; domenica ore 18.00; lunedì riposo

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 - 442.36.382
Sito web: www.teatro7.it


NATALE IN CASA CUPIELLO
di Eduardo De Filippo
regia Luigi De Filippo

con Luigi de Filippo, Stefania Ventura, Vincenzo De Luca, Claudia Balsamo, Paolo Pietrantonio, Massimo Pagano, Michele Sibilio, Ferdinando Maddaloni, Luca Negroni, Marisa Carluccio,Tiziana Tirrito, Carmen Landolfi, Carlo Zanotti, Geremia Longobardo.

Il 21 dicembre 1931 va in scena per la prima volta al Teatro Kursaal di Napoli questa bella commedia di Eduardo, una delle più note e più riuscite.
All’inizio è un atto unico, il secondo, poi Eduardo con gli anni aggiungerà gli altri due, il primo e il terzo, sentendo il bisogno di far conoscere meglio i suoi personaggi. E l’opera ora è davvero completa.
La Compagnia dei fratelli De Filippo si chiamerà del “teatro umoristico” perché attraverso l’umorismo racconta sulla scena la commedia umana, divertendo, ma facendo anche riflettere: E questo vale anche per questa commedia.
“Natale in casa Cupiello” è la vicenda di un povero uomo considerato quasi un bambino soprattutto quando si avvicina il Natale e si riaccende la sua grande passione per il Presepe. In quella occasione si svela anche l’eterno dissidio fra anziani e giovani, con la continua ripetuta domanda di Luca Cupiello al figlio “Nennì, te piace ò Presebbio?” e la risposta ostinata e dispettosa del figlio “non mi piace, non mi piace”: eterno contrasto in famiglia che si cela dietro un pranzo natalizio.
In questa edizione protagonista e regista dello spettacolo è Luigi De Filippo, figlio di Peppino e nipote di Eduardo, degno erede di una famiglia che fa Teatro con grande successo da tre generazioni.

TEATRO PARIOLI PEPPINO DE FILIPPO - Via Giosuè Borsi 20, 00197 – Roma
dal 27 ottobre al 27 novembre

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 8073040
Sito web: www.teatropariolipeppinodefilippo.it


IL COMMISSARIO MORDANI
di Stefano Terrabuoni
regia di Massimiliano Milesi
con Carla Aversa, Manuela Arcidiacono, Matteo Cianci, Alberto Albertino, Paola Bardellini e Fabrizio Mischitelli.

Dopo il successo dello spettacolo “Metti una sera…in giallo” e “Mi ricordo di te”, andati in scena sempre al Teatro Elettra di Roma con il felice sodalizio con il regista Massimiliano Milesi, Stefano Terrabuoni, autore anche di romanzi come “Il piano di Lavinia”, “Nessuno alla stazione” e il recente “Fino all’ultimo scatolone”, torna alla scrittura teatrale. Storie intriganti, personaggi ben delineati, una scrittura veloce e moderna, “Il commissario Mordani” di Stefano Terrabuoni ci porta per mano nel mondo delle indagini, intrigante e misterioso, per risolvere un giallo ricco di suspence. Il commissario Mordani e il suo vice Turrito sono alle prese con un omicidio in una lavanderia, tra interrogatori e sospettati i due risolveranno il misterioso omicidio?

TEATRO ELETTRA - Via Capo d’Africa 32 0- 0184 Roma
dall’11 al 27 novembre 2016
dal giovedì al sabato ore 20.30 / domenica ore 18.30
Biglietto intero euro 12 (+2 tessera)-ridotto euro 10 (+2 tessera)

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 348 3326030
Sito web: www.teatroelettra.org


L'AMICA DELLE MOGLI
di Luigi Pirandello
regia di Franco Venturini

Con Federica De Vita, Franco Venturini, Chiara Cont, Maurizio Venturini, Erica Cremenich
Dopo lo storico allestimento di Giorgio De Lullo con gli straordinari Rossella Falk e Romolo Valli, la compagnia Venturini- De Vita ripropone, a distanza di quarant'anni, quest'opera di Pirandello creando uno spettacolo attuale e coinvolgente. "L'Amica delle Mogli" non è solo il dramma della gelosia, di una gelosia pazzesca e furibonda, ma è anche il dramma dell'ambiguità in cui si staglia la figura di Marta (a cui Federica De Vita dà grande forza e spessore), donna moderna e complessa come il clima che le incombe intorno e di cui è l'involontaria causa, un dramma ch'ella vede ingigantire e di cui sente tutto l'orrore e la disperazione senza alcuna speranza di salvezza.
La regia di Franco Venturini punta a coinvolgere lo spettatore in questo gioco ambiguo fino alla fine, caratterizzando i personaggi e muovendoli con precisione assoluta. La figura di Marta risente probabilmente della passione che Pirandello nutriva per l'attrice Marta Abba, per la quale scrisse la commedia.

TEATRO FLAVIO - Via G. M. Crescimbeni, 19 - 00184 - Roma
7 ottobre - 27 novembre 2016 venerdì e sabato ore 21:00 - domenica ore 17:30

Info e prenotazioni: tel. 06 70497905
Sito web: www.teatroflavio.it

 

Articolo di: Isabella Polimanti

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