SaltaInTeatro - l’agenda teatrale romana, Christmas edition!

Scritto da  Domenica, 18 Dicembre 2016 

Periodo natalizio ricco di appuntamenti teatrali. Come nella tradizione ormai più che consolidata, sono molte le commedie in scena a Roma per allietare il periodo festivo. Serate speciali sono offerte dalla maggior parte dei teatri romani nella notte di S. Silvestro, con repliche dedicate e festeggiamenti in sala, in compagnia degli attori, per salutare con il brindisi di mezzanotte l’arrivo del nuovo anno. Una scelta, quella di festeggiare il Capodanno a Teatro, che tra i romani ha preso, ormai da qualche anno, ampia e piacevole consuetudine. Quale modo migliore di salutare il vecchio anno, e dare il benvenuto al nuovo, se non quello di farlo avvolti e immersi nella magia dell’atmosfera teatrale? Vediamo, allora, gli spettacoli in scena a Roma nel periodo natalizio in questa particolare edizione della nostra agenda teatrale versione “Christmas edition”.

 

Debutta al Teatro Roma la nuova divertentissima commedia, dal sapore dolce-amaro, Rosso Giungla di Cinzia Berni e Guido Polito con la regia di Vanessa Gasbarri. “Non guardate alle vostre spalle, il futuro è davanti a voi” è lo slogan con il quale la regista vuole gli spettatori protagonisti insieme agli attori. Serata speciale a Capodanno!

Al Teatro Argentina ritorna invece in scena, dopo il successo ed il clamore suscitati in occasione del debutto dello scorso anno, il Natale in casa Cupiello firmato da Antonio Latella, in un emozionante cortocircuito fra tradizione e contemporaneità.

Al Teatro Sala Umberto Carlo Buccirosso dirige e interpreta lo spettacolo liberamente tratto dal romanzo di Alessandro Manzoni, Il Divorzio dei Compromessi Sposi. L’uso di svariati dialetti, e la vorticosa girandola di numerosi personaggi interpretati dai componenti del corpo di ballo attraverso canzoni e coreografie, completano la struttura di uno spettacolo che trova i suoi punti di forza nella tradizione teatrale e nel divertimento della più classica delle satire popolari. Serata speciale a Capodanno anche al Sala Umberto!

Serata speciale, in un’unica data lunedì 19 dicembre, al Teatro Vascello. Serata Kafka, reading concerto da Racconti e Gli aforismi di Zürau di Franz Kafka con protagonista il grande Roberto Herlitzka.

Al Teatro Quirino Vittorio Gassman si inaugura un ciclo di appuntamenti dedicati alla danza, dalla classica alla contemporanea, dall’acrobatica alla magia e all’illusione, al circo comico musicale. Due serate, il 22 e il 23 dicembre, saranno dedicate al Balletto di Roma in scena con il celeberrimo Lo Schiaccianoci. Debutta poi, proprio nel giorno di Natale restando in scena fino all’8 gennaio, Massimo Ghini con una commedia mai rappresentata in Italia, Un’ora di tranquillità di Florian Zeller. Una commedia moderna, brillante e divertente che, tra equivoci e battute esilaranti, risulta una macchina drammaturgicamente perfetta di travolgente comicità.

Il Teatro Vittoria presenta, per la prima volta in Italia, dopo il grande successo riscosso sul palcoscenico di Off Broadway, una nuova e divertentissima commedia prodotta dalla Compagnia Attori & Tecnici, Weekend Comedy. Scritta da Jeanne & Sam Bobrick, con la regia di Stefano Messina, è un testo che riflette sulla crisi coniugale. È la storia di due coppie di età differenti che si ritrovano a confronto in una convivenza forzata per due giorni nello stesso chalet.

Al Teatro Cometa Off debutta lo spettacolo di Giuseppe Ragone Buone feste ovvero la trilogia del livore diretto da Josafat Vagni, giovane attore visto recentemente in scena nel cast di Ragazzi di Vita. Uno spettacolo ironico e dissacrante, che ha come protagoniste proprio le festività comandate, nato dal monologo vincitore dello Short Lab 2016, la rassegna-laboratorio ideata da Massimiliano Bruno.

Al Teatro degli Audaci si festeggia il Capodanno con una delle commedie più divertenti del panorama internazionale, Rumors di Neil Simon con la regia di Flavio De Paola. Una commedia dal ritmo incalzante, condito da esilaranti equivoci, bugie, imbrogli ed invenzioni. Una storia, o meglio una “farsa”, come la definisce lo stesso autore, che si dipana con toni ironici e paradossali fino ad arrivare alle sorprese della conclusione.

Infine due repliche speciali nella notte di S. Silvestro al Teatro Tirso de’ Molina con l’umorismo poetico di Rodolfo Laganà nel suo personalissimo show.

Passiamo ora alla lista completa, con tutti i dettagli, degli spettacoli in scena a Roma.

Buona visione e Buone Feste da SaltinAria!


Gabriella Silvestri e Guenda Goria in
ROSSO GIUNGLA
una brillante commedia di Cinzia Berni e Guido Polito
regia Vanessa Gasbarri
con Jonis Bascir, Enzo Casertano, Clio Evans, Alessandra Merico, Federica Quaglieri,Alessandro Salvatori
scene Katia Titolo
costumi Marco Maria Della Vecchia e Maura Casaburi
musiche Jonis Bascir
luci Corrado Rea
aiuto regia Vita Rosati e Barbara Giuliani
capo elettricista Fabrizio Mazzonetto
capo macchinista Francesco Costa
direzione organizzativa Angela De Ruvo
direzione generale Mario Minopoli

“Non guardate alle vostre spalle, il futuro è davanti a voi”. E’ questo lo slogan del programma “Abbandonati” che si svolge all’interno del teatro trasformato, per il pubblico in sala, in un fremente studio televisivo, dove la regista Vanessa Gasbarri vuole gli spettatori protagonisti insieme agli attori.
Rosso Giungla”– in scena al Teatro Roma dal 28 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017 - è una commedia dolce e amara in cui gli autori Cinzia Berni e Guido Polito mettono a confronto due donne diversissime che si ritrovano a fare da specchio l’ una all’ altra, sviscerando i loro drammi veri o presunti, durante una diretta televisiva nella quale l’ unica cosa che conta è far crescere l’ audience.
La conduttrice Simona Sarno (Guenda Goria), amante dell’astrologia e degli amori impossibili, sta per intervistare un’ospite stravagante, la Signora Anna (Gabriella Silvestri).
Oroscopi, passioni, ambizioni personali, tradimenti e vanità muovono i personaggi in scena: il sornione direttore di rete (Jonis Bascir), la tagliente e pragmatica autrice (Federica Quaglieri), il regista sognatore (Alessandro Salvatori) e l’avvenente truccatrice (Clio Evans).
Manca circa un’ora alla diretta di “Abbandonati” ed una serie di imprevisti gettano il seme di esilaranti equivoci e continui colpi di scena in cui si trovano coinvolti anche il vulcanico assistente di redazione (Enzo Casertano) e la sua poetica fidanzata (Alessandra Merico).
E se tutto fosse scritto nelle stelle? Lo chiederemo in diretta a Simon & the Stars !

TEATRO ROMA - Via Umbertide 3 (p.zza S. Maria Ausiliatrice), 00181 Roma
Dal 28 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017
Costo biglietti: intero € 22 (comprensivo di € 1,00 di prevendita), riduzioni per Cral, Centri Anziani e Associazioni Convenzionate
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21 (tranne giovedì 05/01 ore 19), sabato ore 17 ed ore 21, domenica ore 17.30, lunedì riposo

Speciale Capodanno: sabato 31/12 ore 22:45
Costo biglietti: intero € 50, ridotto under 18 € 30 - a mezzanotte brindisi con panettone e spumante!
Parcheggio Custodito: via Umbertide 27 (apertura parcheggio ore 20.00)

Info e prenotazioni: - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , tel. 06-7850626
Sito web: www.ilteatroroma.it

 

NATALE IN CASA CUPIELLO
di Eduardo De Filippo
regia Antonio Latella
con Francesco Manetti, Monica Piseddu, Lino Musella, Valentina Acca, Francesco Villano, Michelangelo Dalisi, Leandro Amato, Giuseppe Lanino, Maurizio Rippa, Annibale Pavone, Emilio Vacca, Alessandra Borgia
drammaturga del progetto Linda Dalisi
scene Simone Mannino e Simona D’Amico
costumi Fabio Sonnino
luci Simone De Angelis
musiche Franco Visioli
Produzione Teatro Di Roma – Teatro Nazionale
Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2015 ad Antonio Latella per la Miglior regia
Premio ANTC 2016, Premio Nico Garrone 2016 ad Antonio Latella
Premio Ubu 2015, Premio ANTC 2015, Premio Hystrio 2016 a Monica Piseddu come Miglior attrice

Ritorna dal 20 dicembre al 4 gennaio sul palcoscenico del Teatro Argentina, Natale in casa Cupiello di Eduardo con la regia di Antonio Latella e la sua rilettura estrema, coraggiosa, quasi metafisica. La produzione di punta del 2014 del Teatro di Roma, che ha collezionato grandi successi, premi e riconoscimenti, è un capolavoro di “amarezza dolorosa”, in cui il lavoro di Latella reinterpreta l’eredità di Eduardo come autore, artista e personaggio, dal respiro europeo. Un’eredità che ha il suo filo conduttore nello studio e nel confronto con la tradizione alla ricerca di forme nuove, affrancate dalla riproduzione e dai condizionamenti: «per ereditare qualcosa bisogna accettare il fatto di non essere più figli ma “orfani” – commenta Latella – solo quando accetti di essere orfano hai la capacità di ereditare e di capire cosa stai ricevendo. Succede quando smetti di parlare di te stesso e parli dell’altro, provi a esprimerti attraverso l’altro, attraverso colui che ti lascia un’eredità. Se penso al rapporto di Eduardo con la tradizione e allo spostamento dalla tradizione che ha provocato con il suo lavoro, comprendo che noi ereditiamo proprio questo spostamento».

Domina e sottende Natale in casa Cupiello, la ricerca continua di un dialogo tra lingua italiana e napoletana, non dimenticando mai il confronto tra tradizione e riforma, radici e trasformazione, origini e innovazione. Proprio nella lingua risiede l’omaggio di Latella all’ “Eduardo” artista e uomo, drammaturgo di portata europea. Mentre la conquista di quello “spostamento” dalla tradizione come eredità, si manifesta e si dispiega nella drammaturgia “visiva” che si concentra sul Presepe. L’ossessione di Luca Cupiello che chiudeva allusivamente C’è del pianto in queste lacrime, esplorazione di Latella e della drammaturga Linda Dalisi nel mondo della sceneggiata napoletana. Il Presepe è corpo, voce, parola, sguardo, è l’animale chiuso in ogni personaggio, è il dono che ogni personaggio porta al suo Creatore. «La stella cometa non porta nessuna buona notizia, non mi interessano i buoni sentimenti. Luca Cupiello insegue la stella come le pale di un mulino a vento. Lievita in assenza di concretezza e si riduce ad un dolore fasciato di pelle e ossa; un pater fuori ruolo che parla un’altra lingua e si muove in un altro modo – annota Antonio Latella – La stella cometa illumina un presepe dietro il quale abbiamo messo tutto quello che non vogliamo vedere o che non vogliamo accettare, mentre arrivano le feste. La famiglia e le sue relazioni interne. La casa e gli equilibri che governa. Il carrozzone da trainare per un’altra “madre coraggio». Quello che i genitori vogliono e quello che i figli fanno, le aspirazioni degli uni e la libertà degli altri, come si dovrebbe essere e come si vuole apparire. Vuoti di senso sempre più difficili da colmare che diventano risacche di risentimento, odio, perbenismo formale diventato un abito troppo stretto per emozioni e sentimenti. E poi i parenti, i vicini, gli altri. Le generazioni si avvicendano e sono portatrici di valori diversi, distanti, inconciliabili, dagli esiti imprevedibili. «Sguardi pronti a diventare giudizi e a indurci in comportamenti che qualcuno ha assunto come adeguati. Tutti sono immersi in un rituale funebre di interessi e di apparenze. Tutti sono schiavi di un dedalo di aspettative scontate, immobili come i personaggi del presepe, ma qui non ci sono nascite in vista».

Natale in casa Cupiello ha avuto una gestazione complessa, a tappe: nasce nel 1931 come atto unico (il secondo della versione definitiva) e segna il debutto di Eduardo De Filippo con i fratelli Peppino e Titina e la loro compagnia del Teatro Umoristico. Circa un anno dopo fu aggiunto quello che sarebbe diventato il primo atto e due anni dopo ancora il testo fu completato con un terzo atto. Negli anni successivi al debutto Eduardo lo portò in scena sia nella versione costituita dai primi due atti sia in quella che includeva anche il terzo atto, versione che poi si è consolidata come quella definitiva. Eduardo ha continuato a portarlo in scena fino alla fine degli anni Settanta, e ha continuato a lavorare anche al copione, arricchendolo, modificando in alcuni punti la lingua, cambiando piccole cose, tagliando battute, ridefinendo i personaggi secondari. L’autore stesso ne curò le versioni radiofoniche e soprattutto quelle televisive del 1962, 1977 (nel 1958 la Rai trasmise lo spettacolo in diretta dall’Odeon di Milano). Nato dopo la Prima Guerra Mondiale Natale in casa Cupiello venne poi incluso dallo stesso Eduardo nel volume La cantata dei giorni pari, raccolta di suoi testi precedenti alla Seconda Guerra Mondiale, per distinguerli dai successivi raccolti ne La cantata dei giorni dispari.
(Nota storica a cura di Linda Dalisi)

TEATRO ARGENTINA - Largo di Torre Argentina, 52 00186 - ROMA
dal 20 dicembre 2016 al 4 gennaio 2017
Orari spettacolo: martedì e venerdì ore 21, mercoledì e sabato ore 19, giovedì e domenica ore 17, 23 e 24 dicembre riposo, domenica 25 dicembre ore 19, lunedì 26 dicembre ore 19, sabato 31 dicembre ore 20.30 Durata spettacolo: 160 minuti più intervallo

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 684 00 03 11 / 14
Sito web: www.teatrodiroma.net

IL 31 DICEMBRE BRINDA AL TEATRO ARGENTINA!
• ore 20.30 recita straordinaria Natale in casa Cupiello
• ore 23.30 aspettando la mezzanotte in Sala Squarzina BRINDISI
con spumante e panettone insieme a tutti gli attori
Biglietto spettacolo e brindisi: platea € 35, palchi platea, I e II ordine € 25, palchi III, IV e V ordine € 20


Valerio Santoro per La Pirandelliana
UN’ORA DI TRANQUILLITÀ
di Florian Zeller
regia Massimo Ghini
con (in ordine alfabetico) Claudio Bigagli, Massimo Ciavarro, Alessandro Giuggioli, Galatea Ranzi, Luca Scapparone, Marta Zoffoli
scene Roberto Crea
costumi Silvia Frattolillo
luci Marco Palmieri

Massimo Ghini ha deciso di misurarsi con la travolgente comicità di un testo mai rappresentato in Italia Un’ora di tranquillità di Florian Zeller uno dei più apprezzati drammaturghi francesi contemporanei.
Un’ora di tranquillità è una commedia moderna, brillante e divertente grazie al meccanismo del vaudeville giocato tra equivoci e battute esilaranti, è una macchina drammaturgicamente perfetta inventata da questo geniale scrittore francese che è stata in patria un grandissimo successo teatrale, definita una spassosa, intelligente e geniale operazione da non perdere. Il meccanismo della comicità presente nel testo consente di non dover ricorrere a imponenti adattamenti, anzi è proprio nel meccanismo utilizzato nella scrittura che si poggia la forza di questa commedia brillante. I personaggi hanno ciascuno un ruolo fondamentale nella vicenda, è come se fossero loro stessi gli ingranaggi che mettono in moto la macchina della risata già dalle prime battute del testo.
Si tratta di un’opera corale dove ogni attore deve legare la propria arte agli altri.
Il personaggio “centrale” di Un’ora di tranquillità è un uomo che cerca disperatamente un momento di solitudine e serenità.
E’ riuscito a rintracciare e acquistare un vecchio disco in vinile da un rigattiere ma, mentre cerca di trovare il modo per dedicarsi a questo cimelio, una serie di eventi e personaggi lo interrompono: la moglie che, gli deve parlare di cose importanti del loro rapporto, il vicino di casa che, a causa dei lavori che sta effettuando nella propria abitazione, irrompe mentre Michel sta cercando di ascoltare il disco, fino ad un improbabile idraulico che invece di riparare i guasti, ne provoca ulteriori. A questi si aggiungono altri amici, amanti e figli che entrano in scena inconsapevoli di rendere impossibile al povero protagonista di godersi solo un’ora di tranquillità.
Senza poterli minimamente prevedere verranno alla luce vecchi amori, tradimenti, bugie… il tutto tenuto sempre sotto perfetto controllo ma con la genuinità dirompente del non programmato.
Il tempo di pace è praticamente un sogno irraggiungibile fino al momento in cui tutto si ferma e il disco finalmente sta per essere ascoltato…
L'abilità di Florian Zeller non è solo nella scrittura brillante, ma anche nell'arte di gestire l’imprevisto continuo, in un vortice in cui le collisioni sono inevitabili, con un gusto che amplifica il divertimento. Lo spettatore è invitato e sollecitato a conoscere la verità ma continua ad avere ben presente l’impossibilità di riuscire a sistemare le cose perché ci sono troppe varianti che interferiscono con quello che sembrava un banale progetto per trascorrere un po’ di tempo, anzi solo un’ora, di tranquillità.

Note Di Regia
Un’ora di tranquillità. Ho avuto proprio bisogno di questo, per riuscire a scrivere queste poche note di regia. Un titolo che rappresenta in maniera precisa un sogno, un'esigenza che, dati i momenti convulsi che viviamo, si fa quasi utopia.
La commedia mi è stata segnalata da un direttore di teatro che l'aveva appena vista a Parigi. La prima lettura è stata immediatamente rivelatrice delle potenzialità del testo stesso. Una intelaiatura da farsa, composta e sviluppata con eleganza che, non disdegna la memoria geometrica di tanta commedia francese cinica e moderna che, ancora continua ad essere fonte di ispirazione per molti film di successo. Il nostro protagonista, che più che essere un protagonista finisce per essere il Caronte di sé stesso, andrà incontro ad uno tsunami che lo travolgerà. Onda anomala composta da una serie di persone, di affetti, di sconosciuti che scaricheranno su di lui le loro nevrosi, spinti, a loro pensare, da un senso di giustizia che vorrebbe riparare al male fatto. La meravigliosa doppiezza dei protagonisti fa sì che qualunque opera riparatrice essi vogliano compiere, si trasformerà in tortura. Il cinismo che pervade tutta la storia mi ha affascinato. Quando la mancanza di ipocrisia permette ad un autore di poter essere così diretto e spietatamente onesto, la risata arriva là dove tanta morale, tanta ipocrisia appunto, fa spesso danni irreparabili. Ridere continuando a descrivere la doppiezza della società che non parla e, se lo fa, mente, accettando tutti di essere protagonisti del nulla. Il testo è di Florian Zeller, uno dei talenti più affermati della nuova drammaturgia francese. I suoi testi sono rappresentati nei maggiori paesi d'Europa riscuotendo successo di critica e di pubblico. Un'ora di tranquillità è stata realizzata la scorsa stagione a Parigi diretta ed interpretata da Fabrice Lucchini con un successo travolgente, tanto da ottenere l'interesse di Patrice Leconte che ne ha fatto un film con Christian Claviert e Carol Bouquet, campione d'incassi.
[Massimo Ghini]

TEATRO QUIRINO VITTORIO GASSMAN – Via delle Vergini - Roma
Dal 25 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017
Orari Spettacoli: da martedì a sabato ore 21, domenica ore 17
domenica 25 e lunedì 26 dicembre ore 21
giovedì 29 dicembre, domenica 1, mercoledì 4 e venerdì 6 gennaio ore 17
sabato 31 dicembre ore 19 e ore 21.30
sabato 7 gennaio ore 17 e ore 21

SPECIALE CAPODANNO
ore 19.00 spettacolo e brindisi al nuovo anno a fine recita
platea € 60 – I balconata € 50 – II balconata € 40 – galleria € 25
ore 21.30 spettacolo, cena a buffet e brindisi di mezzanotte
La platea si trasforma in pista da ballo con il travolgente swing di Emanuele Urso e la sua orchestra
platea € 120 – I balconata € 110 – II balconata € 100 – galleria € 75
ingresso dopo mezzanotte QUI DISCO
Si va avanti fino all’alba con la musica del DJ Antonio Matani
€ 30 compresa 1 consumazione

Info e prenotazioni: Tel. 06.6794585 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatroquirino.it


IL MATRIMONIO NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE
di Pierre Leandri e Elodie Wallace
regia di Massimo Natale
La Bilancia Produzioni
con Fabio Ferrari, Silvia Delfino, Pia Engleberth, Maurizio D’Agostino

Romeo e Sofia convivono da qualche tempo, Sofia è una donna in carriera e visto che guadagna molto bene, Romeo ha scelto di fare il casalingo all’insaputa della madre Michelina, che è una donna all’antica. Per questo motivo, Romeo ha sempre cercato di evitare nel modo più assoluto che Sofia e Michelina si incontrassero, finché una sera accade l’inevitabile, ma dopo una serie interminabile di esilaranti equivoci e gag, la verità non potrà fare a meno di emergere. Una delle commedie francesi più viste negli ultimi anni, giocata sugli equivoci, fresca e attuale, che porta sul palco un argomento dibattuto: la convivenza senza un legame giuridico o sacro.

TEATRO DE’ SERVI - Via del Mortaro 22 (ang. Via del Tritone) - Roma
Dal 20 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017
Biglietti: platea 22€ - galleria 18€
Orario spettacoli: da martedi a venerdi ore 21 – sabato ore 17.30 e 21 – domenica ore 17.30 – lunedi riposo

SPECIALE CAPODANNO 2017: 31 dicembre 2016 - ore 20, spettacolo+brindisi 40 euro

Info e prenotazioni: telefono 06.6795130
Sito web: www.teatroservi.it


Carlo Buccirosso
IL DIVORZIO DEI COMPROMESSI SPOSI
liberamente tratto dal romanzo di Alessandro Manzoni
scritto e diretto da Carlo Buccirosso
con Gino Monteleone
e con Veronica Mazza, Antonio Pennarella, Peppe Miale, Monica Assante di Tatisso
e con Claudiafederica Petrella, Giordano Bassetti, Giuseppe Ansaldi
ensemble: Elvira Zingone, Alessandra Calamassi, Alessia Di Maio, Sergio Cunto, Mauro De Palma, Giancarlo Grosso
musiche Diego Perris luci Francesco Adinolfi coreografie Rita Pivano
scene Gilda Cerullo costumi Maria Pennacchio direzione musicale Gabriella De Carlo
aiuto regia Martina Parisi foto Gilda Valenza parrucche Anna Maria Sorrentino
produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

Don Rodrigo, usuraio dell’entroterra campano, emigrato sulle rive del lago di Como, con i propri scagnozzi, per tentare di rivitalizzare la propria attività finanziaria minata ormai dalla crisi crescente e dalla concorrenza di similari organizzazioni locali, si invaghisce di Lucia Mondella, futura sposa di
Renzo Tramaglino, giovani di modeste famiglie contadine irrimediabilmente compromesse dai legami di usura intrapresi col suddetto Rodrigo, a tal proposito fermamente deciso a sperimentare, loro malgrado, il primo caso di “separazione prematrimoniale, non consensuale, a tasso di interesse fisso”!
La storia, pur mantenendo per sommi capi lo sviluppo del noto romanzo manzoniano, trova nei caratteri dei singoli personaggi, da Perpetua ad Agnese, da Don Rodrigo a don Abbondio, dai Bravi all’Innominato, l’originale chiave di lettura satiro-farsesca e nel linguaggio musicale degli stessi, attraverso canzoni famose riadattate e riambientate in atmosfere e melodie seicentesche, la classica struttura della tradizionale operetta musicale.
L’uso di svariati dialetti: dal toscano al bergamasco, dal calabrese al napoletano, dall’emiliano al siculo e la vorticosa girandola di numerosi personaggi minori, interpretati dai componenti del corpo di ballo, attraverso canzoni e coreografie, completano la struttura di uno spettacolo che trova i suoi innegabili punti di forza nella tradizione teatrale e nel divertimento della più classica delle satire popolari.

TEATRO SALA UMBERTO - Via della Mercede, 50 Roma
Dal 20 dicembre all’8 gennaio 2017
Non c’è spettacolo il 24 e 25 dicembre, si il 26 ore 21
il 6 e 7 gennaio ore 17 e 21 prezzi da 35 a 26 euro
31 dicembre con cena, cotechino, lenticchie e brindisi con la compagnia – 120 € platea – 90 € balconata

Info e prenotazioni: Tel. 06 6794753 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.salaumberto.com


WEEKEND COMEDY
di Jeanne & Sam Bobrick
regia Stefano Messina
(Trad. it. Enrico Luttmann)
con Viviana Toniolo, Roberto Della Casa, Stefano Messina e Claudia Crisafio
produzione Compagnia Attori & Tecnici

Weekend Comedy riflette sulla crisi coniugale e si impegna a risolverla. Due coppie di età differenti a confronto in una convivenza forzata di 48 ore nello stesso chalet.
Frank e Peggy, coppia rodata, sposata da molti anni, hanno programmato un weekend romantico in un cottage immerso nella natura, lontano dai problemi lavorativi che affliggono l’uomo e dalle faccende domestiche che pesano sulla donna, per ravvivare una fiamma se non proprio spenta certo ridotta a un lumicino che si scorge appena nel buio. Non appena la fiammella sta per riprendere un po’ di vigore, però, ecco che entrano in scena Jill e Tony, una giovane coppia di fidanzati che hanno affittato lo stesso cottage per farsi anche loro un weekend romantico negli stessi giorni. Dopo l’ovvio sconcerto iniziale e stabilito il fatto che si è trattato di un errore dell’agenzia immobiliare che si occupa di affittare la villetta, Jill e Tony sono pronti ad andarsene ma Frank, in uno slancio di generosità - e forse anche non tanto convinto dall’idea di trascorrere un intero weekend da solo con la moglie, in mezzo a un bosco, lontano dalla civiltà - li invita prima a rimanere a cena, poi, durante la cena, colpevole lo champagne offerto da Tony, a fermarsi per l’intero weekend, davanti allo sguardo allucinato e disorientato della moglie. La convivenza tra le due coppie, ovviamente, all’inizio non sarà idilliaca, ma poi, col passare del tempo, migliorerà sensibilmente fino a diventare un’occasione per entrambe di risolvere i loro problemi.
Ma prima di arrivare al lieto fine, non mancheranno confronti divertenti, equivoci e risate.
La commedia, proprio come un matrimonio, è una promessa di felicità, un voto che viene pronunciato o ribadito, qualche volta esposto a potenti scosse se non addirittura infranto.

TEATRO VITTORIA / ATTORI & TECNICI - Piazza S. Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)
dal 20 dicembre all’ 8 gennaio 2017 ore 21 (domenica ore 17.30, lunedi 26 ore 17.30, mercoledi 3 ore 19.00, venerdi 6 ore 17.30)
Biglietti: intero platea 28, intero galleria 22 (compresi 3 euro di prevendita)
Ridotti in convenzione: platea 21 e galleria 18 (compresi i 3 euro di prevendita)
Promozione gruppi: 1 biglietto cortesia ogni 10 spettatori paganti

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , Tel. 06 5740170 - 06 5740598
Sito web: www.teatrovittoria.it


RODOLFO LAGANÀ SHOW

Cominciare il nuovo anno con il sorriso è l’auspicio che ci facciamo ogni volta che brindiamo e quest’anno è davvero possibile grazie al Re della risata romana Rodolfo Laganà.
A grandissima richiesta infatti torna la Gran Serata di Capodanno al teatro Tirso De Molina per un inizio di 2017 spumeggiante con Rodolfo Laganà in uno show inedito ed esilarante.
“Non so per voi ma io saluto molto volentieri il 2016 che è stato un anno così pieno di crisi che pure i botti di capodanno scoppiano in lacrime. – continua Laganà - Augurare che l’anno nuovo sia migliore del precedente è la conferma che non c’è mai stato un anno così bello da chiedere il bis. Vi auguro invece che il bis lo chiediate a me per festeggiare insieme con Rodolfo Laganà Show. Vi aspetto numerosi!”

Tutti i suoi monologhi più rappresentativi in un doppio spettacolo, alle 20:30 e alle 22:30 con un brindisi finale insieme a tutta la compagnia.

TEATRO TIRSO DE MOLINA - Via Tirso, 89 (Piazza Buenos Aires) 00198 Roma
Prezzi SPECIALE CAPODANNO 2017:
Posto Unico
Alle ore 20:30 € 45 Brindisi con la compagnia
Alle ore 22:30 € 65 Brindisi con la compagnia

Parcheggio convenzionato in Via Tirso, 14

Info e prenotazioni: 06.84.11.827 oppure 329.56.18.223
Sito Web: www.teatrotirsodemolina.it


Rita Forte e Pietro Longhi in
IL GUFO E LA GATTINA
di Bill Manhoff
regia Silvio Giordani
traduzione Lorenzo Gioielli
scene LolloZolloArt
costumi Alessandra La Mantia

Si lascia il “vecchio” e si inizia il nuovo anno con Rita Forte e Pietro Longhi che presentano la celebre commedia di Bill Manhoff per la regia di Silvio Giordani, Il Gufo E La Gattina: una straordinaria macchina per attori, una favola moderna basata su una comica astrazione.
Felix e Doris appartengono a due mondi diametralmente opposti, che si incontrano e inevitabilmente si scontrano. Felix è uno scrittore, ma per sopravvivere fa il commesso in un negozio di libri, lei cantante di piano bar e attricetta squillo con poco talento e scarsa cultura. Buttata fuori dal suo appartamento di notte dal proprietario, grazie alla denuncia di Felix, suo vicino che aveva notato uno “strano movimento” nella casa, Doris si presenta alla sua porta e gli piomba nell'appartamento con la valigia....
Un ménage comico a tratti surreale ed esilarante, una piéce divertente che affronta con delicatezza temi come il sesso, la solitudine e l'incomunicabilità, con ironia e divertimento.

TEATRO MANZONI - Via Monte Zebio 14/c Roma
dal 29 dicembre 2016 al 22 gennaio 2017
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21 sabato ore 17-21 domenica ore 17.30, lunedì riposo. Martedì 17 gennaio ore 19, giovedì 19 gennaio ore 17 e ore 21.
Biglietti: intero euro 25, ridotto euro 22.
31 dicembre speciale San Silvestro doppio spettacolo:
ore 20, euro 40- ore 23, euro 60
(durante l'intervallo brindisi con panettone e spumante)

Info e prenotazioni: Tel. 06-3223634
Sito Web: www.teatromanzoni.info


BUONE FESTE ovvero LA TRILOGIA DEL LIVORE
Di Massimiliano Ciarrocca e Giuseppe Ragone
Regia Josafat Vagni
Con Giuseppe Ragone
Musiche dal vivo: Carmine Iuvone
Tecnico luci: Marco D'Amelio
Supervisione costumi: Marina Tardani

In replica fino al 23 dicembre tutte le sere alle ore 21,00 Buone feste è uno spettacolo ironico e dissacrante che ha come protagoniste le tre festività comandate di Pasqua, Natale e Capodanno le feste in cui ci si deve divertire, sacrificare o santificare messe alla berlina, plagiate, usate come trampolino per un salto nel vuoto da tre diversi personaggi a cui è affidato un monologo: un prete, un Babbo Natale da centro commerciale e un famoso chef stellato che cucina per i grandi della terra.
Di fronte al pubblico si aprono dunque tre scenari inaspettati in cui i protagonisti si muovono e si sfogano di tutto quello che hanno represso durante l’anno.
A Pasqua don Carmine sull’altare durante l’omelia espone le sue “ragioni” nella richiesta dell’obolo ai fedeli. Si può risparmiare davanti al sacrificio di Nostro Signore? E quanto costa una messa in suffragio? Che vantaggio ne trae l'anima del defunto dall’altra parte? E perché San Paolo apostolo scriveva sempre a questi Corinzi?
Natale invece, è il momento migliore per fare shopping e regalare ai propri figli tutta la finzione di cui i genitori sono capaci. Ma il nostro Babbo Natale è un uomo come tutti gli altri che però in questi giorni è vessato e stressato e che cerca di riportare un po’ d’amore nei cuori di chi vede solo palloncini a forma di giraffa. Un intento nobile, ma la situazione potrebbe facilmente sfuggirgli di mano...
Infine a Capodanno in diretta web uno chef cucina per i membri del G7 e tenta di preparare i migliori piatti degni del suo nome, tra ricordi di infanzia e cinismo enogastronomico, ma ha in serbo anche una sorpresa. Una sorpresa che coinvolgerà tutti e che tenterà, agli occhi degli spettatori, di restituire almeno per una volta un po’ di umanità in chi ci governa.
Tre uomini e tre verità: una immutabile, una dirompente, una inevitabile. Saranno veramente buone queste feste?
Scritto da Giuseppe Ragone insieme a Massimiliano Ciarrocca lo spettacolo è accompagnato dal vivo dalle musiche originali di Carmine Iuvone.

TEATRO COMETA OFF - Via Luca della Robbia, 47, 00153 Roma
dal 20 al 23 dicembre ore 21,00
Biglietto: 9,50 euro + 2,50 euro tessera associativa teatro

Info e prenotazioni: Tel. 06-57284637
Sito web: www.cometaoff.it


ANNIE JR
"Uno dei migliori musical per la famiglia mai scritto” – Chicago Tribune
regia ed adattamento italiano di Piero Di Blasio

Annie Jr è il Musical di Natale per antonomasia: interpretato da Margherita Rebeggiani (12 anni) nel ruolo di Annie (Masha dal "Masha e Orso Live Show") con Giorgia Carlotta Nosella e Federica Armiento (anche loro attrici comprimarie nel Masha e Orso Live Show) ed ospite speciale Giulietta Rebeggiani (9 anni - la piccola Sara del film "Al posto tuo" con Ambra Angiolini e Luca Argentero) nel ruolo di Molly, ed un cast di altri 25 eccezionali talenti.
Caratterizzato dalla storia portata alla fama mondiale da 3 versioni cinematografiche (1934-1938, 1983 e 2014 con Jamie Foxx) ha vinto i Tony Award® (gli oscar americani del Musical) ed è ambientato nella New York del 1930, durante la Grande Depressione: la coraggiosa e giovane Annie è costretta a vivere una vita di miseria e speranza presso l'orfanotrofio della malvagia Miss Hannigan (Genny Santin Nalin). La scena si apre la notte del 24 dicembre, quando alle 03:00, Annie decide di scappare... Determinata a trovare i suoi veri genitori, la sua fortuna cambia quando viene scelta dalla dolcissima Grace (Rebecca Antonaci), segretaria del famoso miliardario Oliver Warbucks (Lorenzo Maida), per trascorrere il Natale presso la sua residenza. Ma la Miss Hannigan ha altre idee ed escogita un piano per rovinare la ricerca dei genitori ad Annie, aiutata dal furbo fratello Rooster Hanningan (Daniele Bianconi leader della teen-agers band Nottomorrow) e la sua "discutibile" compagna Lily (Chiara Del Francia) ... Nel cast anche Mikol Barletta (Star-to-be), dopo il suo debutto a soli 16 anni nel cast de "L'ultima Strega".
Per un immancabile lieto fine Natalizio.
Con la sua premiata sceneggiatura e la sua indimenticabile musica, questa nuova produzione porta in scena dei classici come "Hard Knock Life", "Easy Street", "Io non ho bisogno di niente", "Maybe" e la famosissima "Tomorrow".
Per la regia ed adattamento italiano di Piero Di Blasio, la direzione musicale di Manuela Mazzini, l'aiuto regia di Valeria Monetti, le coreografie di Felice Lungo e le figurazioni di tap di Marco Rea è MTDA (l'accademia d'arte di Roma dove sin da bambino puoi studiare Teatro, Danza e Musica) a portare in scena questo classico di Broadway per la prima volta a Roma, licenziato con i diritti ufficiali di MTI Shows (New York).
Con Rebecca Antonaci, Livia Antonini, Federica Armiento, Arianna Bagaglini, Mikol Barletta, Domiziana Beccaccioli, Daniele Bianconi, Flavia Buoncristiani, Caizzi Camilla, Gaia Ciamacco, Leonardo Cocco, Chiara Del Francia, Elisa Franzini , Sofia Guarriello, Alessandra Iannetti, Arianna Landi, Lorenzo Maida, Sabrina Mastrangeli, Giorgia Carlotta Nosella, Daria Maria Paler, Flavia Paloni, Claudia Pignotti, Elena Prigigallo, Giulietta Rebeggiani, Margherita Rebeggiani, Emma Rubini, Genny Santin Nalin, Emanuele Sciarra, Manuel Spadea, Anna Valentini.
Annie Jr è una progetto di produzione didattico formativa promossa da MTDA (Music, Theatre & Dance Academy) Accademia d'Arte per bambini ed adolescenti (393-0159118).
Da non perdere, Annie JR. << potete scommettere il vostro "ultimo dollaro" che vi piacerà! >>.
Per grandi e piccini, senza limite di età.

TEATRO ITALIA - Via Bari, 18 – Roma
22 e 23 dicembre 2016 - Orario spettacoli ore 21.00
SPECIALE BIGLIETTO FAMIGLIA

Info e prenotazioni: Tel. 06 44239286
Sito Web: www.teatroitalia.it


Luciano Carratoni presenta
Balletto di Roma
LO SCHIACCIANOCI
con la partecipazione straordinaria di Andrè De La Roche
nel ruolo di Fata Confetto / Schiaccianoci
regia e coreografia Mario Piazza
musica di Petr Il’ic Cajkovskij
libretto ed elaborazione drammaturgica Riccardo Reim
Maitre de ballet e ass.te alle coreografie Ludovic Party
scene e costumi Giuseppina Maurizi
light designer Emanuele De Maria
video realizzati da Tiziana Amicuzzi
Emanuela Bonella Raffaella Bonsignore
costumi realizzati da Sartoria Farani di Roma
scene realizzate da Opera Scene Europa s.r.l
direzione artistica Roberto Casarotto

Racconto di formazione e meraviglioso balletto sulle musiche di Pëtr Il'ič Čajkovskij, Lo Schiaccianoci è la trasposizione danzata della più tradizionale e amata delle narrazioni natalizie. Tra luci e oscurità, sorrisi e sospiri, giochi e battaglie, i danzatori del Balletto di Roma e il coreografo Mario Piazza giocano con gli aspetti sconosciuti di una favola antica che non smette di incantare i sognatori moderni.
In questa originale versione del Balletto di Roma, scompaiono i fronzoli di natali spensierati tra i muri pieni degli schizzi di un’alienazione in corso e le televisioni accese su una virtualità d’inganno e solitudine adolescenziale. L’aura di timore e mistero del vecchio Drosselmeyer si impossesserà di uno Schiaccianoci di sospetta natura che diverrà per la giovane Clara lo specchio di un’inquietudine sconosciuta e la manifestazione di sconvolgenti paure. Il salto tormentato dall’infanzia all’adolescenza diverrà prima vertiginosa caduta nel vuoto, poi volo tra incubi e fantasie fanciullesche e infine placido atterraggio nel nuovo mondo dell’età adulta tra vecchi sogni e nuove certezze.
Luogo di mezzo tra reale e virtuale, immaginazione e risveglio, la scenografia realizzata da Giuseppina Maurizi segue l’evoluzione drammaturgica di una storia che viaggia tra paesaggi di mondi sognati e stati psicologici differenti. Con brevi gestualità, sincronizzati movimenti di gruppo e assoli esilaranti (Fata Confetto en travesti), nel pieno rispetto della partitura di Čajkovskij, la danza di Mario Piazza insegue il crescendo di trama e musica tra coinvolgenti passi a due e originalissime danze dal mondo.

TEATRO QUIRINO VITTORIO GASSMAN – Via delle Vergini - Roma
22 e 23 dicembre 2016
ORARI SPETTACOLI
giovedì 22 dicembre ore 21
venerdì 23 dicembre ore 17 e ore 21

Info e prenotazioni: Tel. 06.6794585 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , segreteria 06.6783042 int.1
mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatroquirino.it


PUÒ SUCCEDERE DI TUTTO
di Fabio Gravina

Ogni giorno siamo tutti impegnati a fare progetti, dalle questioni d’amore alle nuove opportunità di lavoro, dalle mete per le vacanze ai sogni nel cassetto, ma nella vita proprio quando meno te lo aspetti “Può succedere di tutto”. Lo sa bene Fabio Gravina, autore dell’omonima commedia in due atti, che dal 16 dicembre al 29 gennaio sarà anche protagonista sul palco del teatro Prati insieme alla sua compagnia: Annachiara Mantovani, Federica Colucci, Gianni Franco, Bruno Governale, Patrizia Santamaria, Tito Manganelli. La storia ruota attorno alle vicende di una coppia ben assortita: Giuseppe, geometra romantico e fatalista, e Giuditta, casalinga razionale e concreta, che crescono la loro unica figlia, Lucia, con sacrifici e amore quando la “piccola” torna a casa incinta di un milanese benestante e... sposato! Cosa fare? Il geometra spera nell'eredità di una vecchia zia con cui potrebbe sanare i suoi (molti) debiti e pensare anche alla piccola di casa, che sogna invece ad occhi aperti.
Ma tanti altri personaggi intervengono a complicare una situazione già precaria: Nicola, un avvocato in subaffitto e semi alcolizzato; Antonio Caputo, un vedovo rancoroso e inquietante; due gemelli (Polifemo e Alicanto) che tutti preferiremmo avere come amici e non come nemici! E per ultima, non per importanza, la sprezzante Signora Giacovazzi da Milano. Una girandola di emozioni, sorrisi, gag e colpi di scena per l’ennesima grande prova di Gravina, che in questa occasione si interroga sull'importanza dei rapporti interumani e sul valore della vita in sé, rivelandosi ad un tempo sconcertante, attualissima e assolutamente originale. E a fine spettacolo un fuori programma per l’affezionato pubblico di questo storico teatro in via degli Scipioni: in vista delle festività natalizie e dell’imminente nuovo anno quale occasione migliorare per uno sguardo agli astri? Sarà proprio un esperto di astrologia a spiegare, segno per segno, cosa accadrà nel 2017…senza dimenticare che “Può succedere di tutto”!

TEATRO PRATI - Via degli Scipioni 98 Roma
dal 16 dicembre 2016 al 29 gennaio 2017
Orario Spettacoli: dal Martedì al Venerdì: ore 21.00
Sabato: ore 17.30 e 21.00
Domenica e festivi: ore 17.30 (ultimo spettacolo della stagione domenica ore 18.00)
1°Giovedì di ogni spettacolo: anche ore 17.30
Biglietti: dal Martedì al Venerdì prezzo unico: 15 € Sabato spettacolo pomeridiano: 25 € Sabato spettacolo pomeridiano ridotto (under 12 - over 65): 20 € Sabato spettacolo serale e Domenica spettacolo pomeridiano: 25 €

Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Tel. 06-39740503
Sito web: www.teatroprati.it


ANIME IN MOSTRA: LA PROSPETTIVA FEMMINILE IN CECHOV
Regia di Sarah Mataloni

Il 6 e 8 gennaio 2016 alle ore 18.30 andrà in scena al teatro Agorà “Anime in mostra: la prospettiva femminile in Cechov”, uno spettacolo che intreccia diversi atti unici e racconti dell’autore russo: L’Orso, Proposta di matrimonio, la signora col cagnolino, i danni del tabacco, estratti da “Il gabbiano”.
La compagnia romana fondata da Lavinia Lalle e Sarah Mataloni è impegnata da sempre in un percorso creativo ma anche educativo e d’informazione con l’intento di ridare nuova luce a generi letterari e tradizioni popolari dimenticati da tempo raccontandoli in chiave contemporanea. In “Anime in mostra”, Cechov viene riproposto in maniera attuale, ponendo l’attenzione sul ruolo della donna nelle opere del grande drammaturgo russo.
“Alcuni tra i testi più significativi del drammaturgo russo – ha dichiarato Sarah Mataloni, regista dello spettacolo – sono intrecciati tra loro in modo tale da costituire un'unica pièce teatrale focalizzata sul ruolo e sulla valenza della donna. Negli atti scelti, le vicende raccontate ruotano attorno a figure femminili, per esempio ne I danni del tabacco, Ivan Ivanovi, è terrorizzato da una moglie autoritaria che lo domina psicologicamente; nell’Orso, un ex ufficiale di artiglieria, Smirnov, è sedotto dal temperamento della giovane vedova Popova e infine in Proposta di matrimonio, Ivan Vasilevi, desidera chiedere la mano alla sua vicina Natalia Stepanovna. Il tono ironico e divertente degli atti unici si amalgama con il senso drammatico ma vero dell’esistenza: ogni personaggio, anche il più divertente, come Ivan Ivanovi ne I danni del tabacco, lascia trapelare un retrogusto amaro e disincantato della vita.

Con Lavinia Lalle, Martina Venanzi, Emanuele Parlati, Ludovica Sacchi, Sylvia Di Ianni, Sarah Mataloni.
Musiche di Giovanni de Luca e Tommaso Arena
Luci e scenografia: Carlo Sabelli

TEATRO AGORÀ - Via della Penitenza 33, Roma
6 e 8 gennaio 2017

Info e prenotazioni: telefono 06/6874167, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://teatroagora80.org


RUMORS
di Neil Simon
regia di Flavio De Paola

Questa famosissima commedia scritta da Neil Simon sarà curata nei minimi dettagli dalla regia di Flavio De Paola che sarà anche attore, dirigendo un acclamatissimo cast artistico composto da Maria Cristina Gionta, Emiliano Ottaviani, Giuseppe Abramo, Alessia Di Fusco, Stefano Centore, Annamaria Fittipaldi, e Marina Pedinotti.
Rumors”, in inglese “pettegolezzi”, racconta la vicenda di quattro coppie della medio/alta borghesia, che si riuniscono a casa del vicesindaco di New York (Charley Brock) per festeggiare il decimo anniversario del suo matrimonio. I primi invitati che arrivano, un avvocato e la moglie, scoprono che è esploso un colpo di pistola. Il padrone di casa è chiuso in camera sua, perde sangue da un orecchio e forse ha tentato il suicidio, la moglie è scomparsa e così anche la servitù. Scatta subito un obbligo: non dire niente a nessuno per evitare gli scandali e soprattutto la perdita dei privilegi dovuti alla complice amicizia col vicesindaco. Così, in un incalzante ritmo condito da esilaranti equivoci, tra bugie, imbrogli ed invenzioni, la storia, o meglio la “farsa” come la definisce lo stesso autore, si dipana con toni ironici e paradossali fino ad arrivare alle sorprese conclusive.
“Ho scelto questa commedia – asserisce l’ormai noto direttore artistico Flavio De Paola – per essere in tema con l’attuale situazione in cui viviamo…siamo tutti circondati da “pettegolezzi”, ma allo stesso tempo ho deciso di mettere sul palcoscenico questo testo proprio per iniziare il nuovo anno con una sana risata e tanto divertimento”.

TEATRO DEGLI AUDACI - Via Giuseppe De Santis, 29 - Roma
dal 31 dicembre 2016 al 22 gennaio 2017

Info e Prenotazioni: Tel. 06-94376057
sito web: www.teatrodegliaudaci.it


LA LOCANDIERA
di Carlo Goldoni
regia di Franco Venturini
Compagnia/Produzione: Venturini- De Vita
Con Federica De Vita, Franco Venturini, Chiara Conti, Maurizio Venturini, Erica Cremenich, Diego Nangano

Un classico della drammaturgia italiana per la regia di Franco Venturini, con Federica De Vita splendida interprete di Mirandolina, l’astuta Locandiera. Un allestimento passionale e vivace.
Rappresentata la prima volta nel 1753, è tra le più riuscite commedie goldoniane, certo la più lineare e perfetta. Per molti, il suo capolavoro.

TEATRO FLAVIO - Via G. M. Crescimbeni, 19 - 00184 - Roma
dal 9 ottobre 2016 al 29 gennaio 2017
(anche a Capodanno!)
venerdì e sabato ore 21:00 - domenica ore 17:30

Info e prenotazioni: tel. 06 70497905
Sito web: www.teatroflavio.it


Data unica

SERATA KAFKA
reading concerto da Racconti e Gli aforismi di Zürau di Franz Kafka
con Roberto Herlitzka
musica dal vivo Alessandro Di Carlo e Adriano Di Carlo
aiuto regia Elena Stabile
assistente alla regia Pamela Parafioriti
a cura di Teresa Pedroni
produzione La Compagnia Diritto&Rovescio

La Serata Kafka che si avvale della preziosa interpretazione di un grande attore come Roberto Herlitzka, nasce come viaggio all’interno di alcuni brani tratti dall’opera di Franz Kafka, autore emblematico del ‘900. Nel percorso recitativo, Roberto Herlitzka, sarà accompagnato dalla musica Klezmer, segno evocativo dell’appartenenza dell’autore alla cultura ebraica, interpretata dal vivo dal clarinetto del musicista Alessandro Di Carlo e dalla fisarmonica di Adriano Di Carlo. Nella scelta dei testi, tratti da Racconti e da Gli Aforismi di Zürau, sono stati privilegiati quelli ispirati alla dimensione noir, che mette in luce un Kafka acuto indagatore dei motivi della colpa e della condanna nella geografia misteriosa dell’anima umana. Assistiamo così ad una carrellata di soggetti impegnati a combattere un’Autorità inconoscibile in un mondo a sua volta indecifrabile fatto di segni che continuano a sfuggire ad ogni decodificazione, interrotti a tratti dai folgoranti lampi di ironia dell’autore. Una sfida immane in cui i vari protagonisti rimangono a loro volta catturati e vittime del Meccanismo sovrastante.

TEATRO VASCELLO - Via Giacinto Carini, 78 - 00152 Roma
19 dicembre 2016
VASCELLO IN MUSICA
Biglietteria: Intero € 15,00 Ridotto over 65 e studenti € 12,00 - Servizio di prenotazione € 1,00 a biglietto

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , Tel. 06 589 8031
Sito web: www.teatrovascello.it


APPUNTI MUSICALI DAL MONDO
confini e sconfini del suono della voce
Tosca

Tosca voce
Giovanna Famulari violoncello, pianoforte e voce
Massimo De Lorenzi chitarre
Matteo di Francesco percussioni e batteria
Carmine Iuvone basso e contrabbasso
Photo credit: Paolo Sioriani

Cantante, artista eclettica, ricercatrice musicale e sperimentatrice il 6 gennaio Tosca torna sul palco dell’Auditorium Parco della musica di Roma per raccontarsi in un concerto-evento con tanti ospiti che, nel suo stesso nome, racchiude il senso dell’unicità della serata. Appunti Musicali dal Mondo: confini e sconfini del suono della voce è un progetto che mette il punto e ripercorre le tappe più significative del suo cammino artistico tra sperimentazioni, ricerca e nuovi arrangiamenti e che per la prima volta riunisce alcuni grandi artisti, nonché suoi eccezionali compagni nelle tappe fondamentali del suo viaggio musicale.
Tra intrecci sonori, abbracci linguistici, lontananze e assonanze, si alterneranno sul palco il regista della musica Nicola Piovani; il grande musicista e cultore musicale Gegè Telesforo, che ha conosciuto ai tempi del suo esordio televisivo a Doc; Gabriele Mirabassi, con il quale condivide l’amore per la musica brasiliana; Joe Barbieri, autore di alcune delle sue canzoni più significative; Danilo Rea fuoriclasse che con le sue note al pianoforte dipinge ogni canzone; ed infine, l’amico e collaboratore di sempre, Germano Mazzocchetti.
Uno spettacolo di suoni e parole, poetico e vibrante, quasi un “racconto in musica” anche grazie al sapiente utilizzo di lingue molto lontane fra loro, che passa da un fado portoghese a una melodia giapponese, da un canto sciamano a un tradizionale dei matrimoni Yiddish, da una ballata zingara fino ad approdare alle sponde italiane della musica d’autore e popolare, con uno straordinario omaggio alla canzone romana che da tempo Tosca valorizza oltre i confini laziali. Mi considero una discepola di Gabriella Ferri – racconta - e se faccio questo mestiere lo devo a lei.
Pezzi rari e melodie introvabili, contaminazioni con altre culture intrecciate alle nostre radici, in una serata che per l’occasione abbraccerà anche canti del Natale dal mondo insieme a grandi classici della tradizione italiana e canzoni dal suo repertorio come Il suono della voce, brano scritto da Ivano Fossati che dà il titolo al suo ultimo album. Il tutto legato da un percorso drammaturgico attraverso le parole di grandi poeti del mondo, creato per l’occasione dal regista Massimo Venturiello.
Parafrasando Pessoa – afferma Tosca - 'in un momento di sbandamento politico e sociale la musica del popolo ti protegge perché ti fa appartenere, se vuoi’. La mia non è una ricerca filologica, ma una ricerca per affinità artistica dove potevo affondare anche le mie radici. È un’avventura nelle molte anime della canzone. Ho scelto brani tra i viaggi che abitualmente faccio due o tre volte all’anno e quelli virtuali che ho compiuto in quasi venti anni di teatro e canzone. Mi sono fatta guidare dall’istinto, dalla bellezza delle canzoni che trovavo e che portavo via con me.
Attenta, appassionata e rigorosa, capace di trovare il giusto equilibrio tra audacia e misura, intensità interpretativa e genuina teatralità, nel tempo Tosca ha dimostrato di essere sempre meno prevedibile e in costante evoluzione. La nobile arte della canzone colta va curata, trattata e custodita, come fossero gioielli di famiglia – dice. E nella sua carriera vissuta tra concerti, teatro e collaborazioni illustri tra cui Ron, Dalla, Buarque, Zero, Morricone, l’artista è rimasta sempre fedele a se stessa; ha forgiato canzoni, lavorando sulla ricerca e sulle emozioni, cercando di trasmettere quel qualcosa in più che solo la musica sa dare.
Un corredo di esperienze disparate, da cui Tosca è riuscita a trarre stimoli sempre nuovi, e che l’hanno resa indiscutibilmente una delle personalità più prismatiche della canzone d’autore italiana, capace di dare vita a differenti “vite artistiche”. Ultima in ordine di tempo, quella di Officina delle arti Pier Paolo Pasolini, laboratorio creativo di alta formazione della canzone, del teatro e del multimediale e hub culturale della Regione Lazio, culla di giovani artisti, un luogo di appartenenza che – conclude – forse può salvare i ragazzi da tante trappole mediatiche. Sono nipote di contadini emigranti, per me la musica e il teatro sono come una terra dove mettere un seme. E aspettare il raccolto…

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA DI ROMA | Sala Petrassi
6 gennaio 2017 | h 21

Biglietti 20 euro + diritti di prevendita
Info 06-80241281 www.auditorium.com


PETER PAN
Adattamento e regia: Danilo Zuliani
Aiuto regia: Alessandra Maccotta
Con: Alessandra Maccotta, Luciano Giugliano, Veronica Baleani, Giordana Zuliani, Alessandra Cavallari, Danilo Zuliani, Elisabetta Girodo Angelin e Michele Piersanti.

Il 'Peter Pan' dell’associazione culturale “Nomen Omen” intende recuperare il più possibile l'opera originale di James Matthew Barrie che, pur essendo stata composta e inscenata nel lontano 1904, mantiene viva e inalterata la sua freschezza e la sua complessità. Allontanandosi dalle atmosfere di disneyana memoria, che caratterizzano la maggior parte delle repliche contemporanee, la compagnia dedica ai suoi piccoli spettatori uno spettacolo originale e innovativo sotto vari aspetti.
Il Peter in scena si avvicina più al giovane Dioniso o ad un satiro silvestre, piuttosto che al ragazzetto in calzamaglia verde al quale siamo abituati.
La musica dal vivo e il teatro d’ombre, inoltre, giocano un ruolo fondamentale nel mantenere vivo l’interesse dei piccoli in sala.
I costumi creativi, la fantasiosa scenografia e la recitazione di alcune scene in platea contribuiscono a stimolare l’immaginazione del pubblico e ad immergerlo in un clima gioioso ed emotivamente carico.
Non resta quindi che abbassare le luci, restare in silenzio e… che la fiaba abbia inizio!

TEATRO DEGLI AUDACI – via Giuseppe de Santis, 29
23 dicembre 2016, ore 16:30
Biglietto unico: 8 euro

Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , Tel. 06 94376057
Sito web: www.teatrodegliaudaci.it


HAZY SHADES
THE SIMON & GARFUNKEL LEGEND
35th Anniversary Celebration of Concert in Central Park

John Vignola, voce narrante
Andrea Dorigotti, voce e chitarra
Daniele Grammaldo, voce
Bernardo Nardini, chitarra
Andrea Scordia, basso
Luca Benvenuto, tastiere
Alessandro Accardi, batteria
Sergio Vitale, tromba
Pietro Pellegrini, tromba
Christian Vilona, sax
Rossella Zampiron, violoncello

Il 19 dicembre il Vitala Festival ospita la band degli Hazy Shades che in occasione del 35° anniversario dello storico “Concert in Central Park” ripercorrerà sul palco del Teatro San Genesio i passi dell’evento che il 19 Settembre 1981 vide riunirsi Paul Simon e Art Garfunkel dopo un decennio di carriere separate. Per questa speciale occasione lo spettacolo, in scena alle ore 21,00, sarà arricchito dall’affascinante racconto di John Vignola – scrittore, giornalista e critico musicale – sulla storia di Simon & Garfunkel.
Il repertorio degli Hazy Shades si snoderà attraverso gli arrangiamenti più celebri dei grandi live e delle versioni originali, toccando tutti i periodi musicali delle composizioni di Paul Simon, rese intramontabili dalla voce di Art Garfunkel. Di canzone in canzone, di storia in storia, ricorderemo i contorni che segnano l'arrivo al Central Park di Simon & Garfunkel. Non solo le circostanze o gli aneddoti che hanno reso quei pezzi celebri, ma, soprattutto, il modo in cui vengono riproposte in quel concerto e i loro, inevitabili, legami con il rock che le ha precedute. Ogni canzone racconta una storia, si sa, e quelle di Paul Simon lo sanno fare come poche altre. Un concerto-evento celebrativo, raffinato ed evocativo da non perdere!
www.simonandgarfunkel.it
Il Vitala Festival, organizzato da Fabiana De Rose in collaborazione con il Teatro San Genesio, è una rassegna di natura filantropica con lo scopo di promuovere e sostenere musicisti, cantanti, artisti del settore musicale e delle arti visive, che presenta un calendario articolato e variegato per genere e composizione dei gruppi musicali che verranno ospitati. Si svolgerà da Settembre 2016 a Giugno 2017.

TEATRO SAN GENESIO - Via Podgora 1 - Roma
Lunedì 19 Dicembre 2016 ore 21,00
Ingresso Concerto: Intero 15€ (include primo drink al bar del foyer); Ridotto 13€ (studenti/bambini).
Si consiglia la prenotazione.

Info e prenotazioni: 347-8248661; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.teatrosangenesio.it


Teatro Eliseo & Saint Louis presentano
SPECIAL GUEST
Festival di produzioni originali
Un progetto creativo che coinvolge artisti di fama internazionale e un team di giovani musicisti, arrangiatori, cantanti, tecnici del suono

GeGé Telesforo e la Saint Louis Combo
diretta da Antonio Solimene
con la partecipazione straordinaria di Maria Pia De Vito

Una gigantesca opera di valorizzazione e diffusione della musica jazz e popular con 14 concerti in sala e 60 performance jazz, blues, folk, live electronics nel foyer che coinvolgeranno 350 artisti in erba e che saranno il cuore pulsante del Contest per Giovani talenti della Saint Louis Factory, cui viene offerta l’opportunità di vivere una esperienza straordinaria, professionale e umana, al fianco di grandi artisti.
Tra i nomi del panorama musicale italiano e internazionale che hanno sposato la filosofia di Special Guest si alterneranno all’Eliseo, con un appuntamento a cadenza mensile fino a giugno, Peppe Servillo, Vince Mendoza, Guy Barker, Antonella Ruggiero, Kurt Elling, Gegè Telesforo, Maria Pia De Vito, Rosario Giuliani, Javier Girotto.
Spiega il direttore artistico dell’Eliseo Luca Barbareschi: Il palcoscenico è un trampolino di lancio per la creatività. Tutti i giovani artisti, soprattutto all’inizio della loro carriera, crescono attraverso il confronto con il pubblico vero. È lì che misuri la tua capacità di comunicare con il pubblico. Quale palestra migliore del palcoscenico di un teatro? È per questo che come Teatro Eliseo abbiamo voluto sostenere la collaborazione con il Saint Louis College of Music, come già l’anno scorso con il Conservatorio di Santa Cecilia.

TEATRO ELISEO Via Nazionale 183 – 00184 Roma
Lunedì 19 dicembre 2016 – ore 21

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , tel. 06.83510216
Sito web: www.teatroeliseo.com


Ancora in scena

EVITA
di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber
regia e adattamento in italiano di Massimo Romeo Piparo
con Malika Ayane, Filippo Strocchi, Enrico Bernardi e Tiziano Edini
con un grande cast e orchestra dal vivo

Malika Ayane incontra il mito di Evita Perón nel nuovo musical firmato da Massimo Romeo Piparo: sarà infatti la cantante milanese a vestire i panni della protagonista nella nuova produzione targata Peep Arrow Entertainment, che presenta per la prima volta in italiano il celebre musical scritto da Tim Rice e Andrew Lloyd Webber, liberamente ispirato alla vita dell’indimenticabile moglie del presidente argentino Juan Domingo Perón. Un debutto atteso per questa nuova versione di Evita, che promette forti emozioni e che consegna al pubblico le luci e le ombre di una figura entrata nell’immaginario collettivo popolare. Accompagnata dall’orchestra dal vivo, Malika Ayane si troverà dunque faccia a faccia con questa icona di carisma e determinazione, in un musical sofisticato e curatissimo, che fa dell’intensità la sua carta vincente. Molto amata dal pubblico per la classe e le suggestioni della sua voce, l’artista metterà il suo poliedrico talento al servizio di un personaggio complesso e affascinante, dalle mille sfaccettature.

TEATRO SISTINA - Via Sistina 129, 00187 Roma
14 dicembre 2016 | 15 gennaio 2017
Orari spettacolo: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17, sabato 31 dicembre serata speciale di San Silvestro ore 21, mercoledì 11 gennaio solo ore 17, sabato 14 Gennaio ore 17 e 21

Info e prenotazioni: telefono 06.4200711 - 392.8567896, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://www.ilsistina.it


LE BELLE NOTTI
di Gianni Clementi
regia Claudio Boccaccini
con Grace Ambrose, Lucia Clementi, Alessio D’Amico, Federica Di Cori, Laura Forcella, Giorgio Gafforio, Guido Goitre, Filippo Laganà, Valentina Leoni, Federico Lepera, Sofia Panizzi, Edoardo Proietta, Lorenzo Quaglia, Paolo Roca Rey, Filippo Tirabassi, Romana Maggiora Vergano, Diana Zagarella

Il 12 dicembre 1969, in pieno fermento ‘sessantottino’, diciassette giovani studenti occupano un noto liceo romano. Un reparto della celere, prontamente allertato dal preside, circonda l’istituto dove i ragazzi si sono barricati. Le ansie, le paure, gli innamoramenti, uniti all’eccitazione crescente per l’atto di ribellione che li vede protagonisti, a mano a mano cementano il gruppo. Nonostante le evidenti differenze di carattere e di estrazione sociale, i giovani occupanti matureranno con il passare delle ore un senso di unità e di appartenenza, che sfocerà in una vera e propria presa di coscienza collettiva che regalerà loro l’emozione indelebile di essersi sentiti – per una volta nella vita - artefici e protagonisti di un momento storico. La prima giornata di occupazione volge al termine quando dalla televisione giungerà la notizia terribile della strage di Piazza Fontana. Nella seconda parte dello spettacolo è sempre lo stesso liceo il teatro dell’azione, e sempre di un’occupazione si tratta, ma è passato un po’ di tempo … siamo negli anni 2000, e i nuovi protagonisti altri non sono che i figli degli occupanti di quel dicembre del ’69. Stessi palpiti, stesse problematiche, ma quanto è cambiato lo scenario sociale che fa da sfondo ad un’azione di dissenso analoga ma molto distante da quella di trenta e passa anni prima. Le belle notti è una commedia tenera e divertente ma anche malinconica e crudele che scandaglia – senza giudicare – un’età della vita, quella prossima ai vent’anni, sbirciandola attraverso due epoche diverse e per certi versi lontanissime: quella della ribellione e dell’anticonformismo della fine degli anni ’60 e quella dell’omologazione – quindi apparentemente immobile e pacificata - dei giorni nostri. La regia di Claudio Boccaccini, che lavora più che sovente con nutriti cast di giovani attori, esalta la coralità dell’azione insita nel testo, prediligendo toni scanzonati e benevoli per rappresentare al meglio il complesso di passioni, incertezze, slanci, timori, illusioni, ardori, scoperte, delusioni che denotano una difficile ma impagabile stagione della vita, sottolineando al contempo – anche attraverso l’utilizzo nel corso di tutta la pièce di brani musicali memorabili - i cambiamenti nello scenario sociale e culturale susseguitisi in questi ultimi decenni.
La commedia è di Gianni Clementi, autore tra i più rappresentati nell’attuale panorama teatrale italiano, ed ha in sé tutti gli elementi caratterizzanti della sua drammaturgia: in particolare la capacità di tratteggiare in modo poetico e autentico le esistenze di gente comune chiamata a testimoniare di mutamenti storici e sociali di enorme importanza per il nostro paese, capacità che ne fa l’esponente di punta di un rinato neorealismo teatrale italiano.

TEATRO DELLA COMETA - Via del Teatro Marcello, 4 – 00186
14 dicembre 2016 | 8 gennaio 2017
Orari spettacolo: dal martedì al venerdì ore 21.00. Sabato doppia replica ore 17,00 e ore 21,00. Domenica ore 17.00. Sabato 24 e domenica 25 riposo, 1 e 2 gennaio riposo. lunedì 26 replica speciale alle 18,00. 31 dicembre speciale capodanno. Venerdì 6 gennaio solo pomeridiana ore 17,00.

Info e prenotazioni: Tel. 06-6784380
Sito web: www.teatrodellacometa.it


CIVILTÀ NUMERICHE
Un mese intero non basta per festeggiare i trenta anni di attività artistica di Rezza Mastrella. Dal teatro all’arte figurativa, dalla fotografia al cinema alla letteratura, Antonio e Flavia sono ideatori di un irripetibile percorso riconosciuto in ambito nazionale e internazionale.
Il primo, immancabile e attesissimo appuntamento è a partire dal tredici dicembre con la presentazione di Civiltà Numeriche gli ultimi tre spettacoli di Rezza Mastrella:
“In coincidenza con il trentesimo anno di contraddittoria ma estenuante attività, presentiamo al Teatro Vascello di Roma le ultime tre opere 7-14-21-28, FRATTO_X e ANELANTE per contrastare con uno sprint inaspettato la catastrofe che ci ruota intorno.”
Altro appuntamento d’eccezione sempre nel mese di dicembre è, in prima nazionale, la proiezione del film Milano Via Padova prevista il 18 dicembre al Cinema Apollo 11 e da gennaio al Nuovo Cinema Palazzo. A confermare i tratti dell’indipendenza e dell’avanguardia, è un’inchiesta dal retrogusto ironico-antropologico, un film prodotto e distribuito in autonomia dove spicca il lavoro di persuasione svolto negli anni dai mass media sul modo di pensare della popolazione.
“Ci sembrava giusto in tale circostanza augurarci l’ergastolo e continuare a consegnare ai nostri sostenitori il Teatro Involontario e il Cinema Su Misura. Questi trent’anni che per noi hanno un significato astratto, ci riportano li dove abbiamo cominciato: fare ritmo attraverso il riso diabolico con tutti i mezzi di comunicazione disponibili. In tutti i luoghi.” Antonio Rezza e Flavia Mastrella

FRATTO_X
di Flavia Mastrella e Antonio Rezza
con Antonio Rezza
e con Ivan Bellavista
(mai) scritto da Antonio Rezza
Habitat di Flavia Mastrella
produzione RezzaMastrella - La Fabbrica dell'Attore Teatro Vascello - Fondazione TPE

Si può parlare con qualcuno che ti dà la voce? Si può rispondere con la stessa voce di chi fa la domanda? L'habitat Fratto_X è un impeto da suggestioni fotografiche. Le immagini raccontano la strada che corre e l'impossibilità di agire.
Riuscireste a immaginare la metafisica spiegata da Achille Campanile? Se ciò potesse accadere, il suo folle effetto si avvicinerebbe all'ultima creazione teatrale di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, e cioè a una stralunata rappresentazione dell'Uomo alle prese con il puro Assurdo.
[Osvaldo Guerrieri]
dal 20 al 31 dicembre 2016

ANELANTE
di Flavia Mastrella e Antonio Rezza
con Antonio Rezza
e con Ivan Bellavista, Manolo Muoio,
Chiara A. Perrini, Enzo Di Norscia
(mai) scritto da Antonio Rezza
Habitat di Flavia Mastrella
produzione RezzaMastrella - La Fabbrica dell'Attore Teatro Vascello - Fondazione TPE

In uno spazio privo di volume, il muro piatto chiude alla vista la carne rituale che esplode e si ribella. Spazio alla logorrea, dissenteria della bocca in avaria, scarico intestinale dalla parte meno congeniale.
E' impressionante la padronanza con cui governano quel caos organizzato, senza mai perdere il controllo. E il loro furore iconoclasta non ha un attimo di cedimento, mantiene la stessa acre tensione dal principio alla fine. [Renato Palazzi]
dal 3 al 15 gennaio 2017

TEATRO VASCELLO - Via Giacinto Carini, 78 - 00152 Roma

Info e prenotazioni :mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , Tel. 06 589 8031
Sito web: www.teatrovascello.it e www.rezzamastrella.com


Nicola PISTOIA - Paolo TRIESTINO in
LA CENA DEI CRETINI
di Francis Veber
regia PISTOIATRIESTINO
con Ciro Scalera, Loredana Piedimonte, Silvia Degrandi
con la partecipazione di Giorgio Gobbi
scene Giulia Romanelli
costumi Lucrezia Farinella
luci Luca Palmieri
Produzione Teatro Ghione

Un classico della commedia francese, un grande successo che da oltre vent’anni diverte, affascina ed emoziona le platee di tutto il mondo.
Un gruppo di ricchi borghesi parigini ogni settimana organizza, per divertimento, una cena in cui ognuno di loro invita un “cretino”: il migliore vincerà la serata. Il protagonista Pierre, editore, è bloccato a casa dal colpo della strega e decide di anticipare la conoscenza di Francois Pignon, invitandolo da lui con la scusa di parlare del suo hobby, cioè costruire monumenti famosi con i fiammiferi, con l’eventualità di pubblicarne un libro.
Da qui si scateneranno una serie di situazioni esilaranti ad opera del "cretino" di turno, con scambi di persone e telefonate che contribuiranno all’intreccio della trama, fino ad invitare a casa un suo collega agente delle tasse, specializzato in evasioni fiscali...
I personaggi di Pierre e Pignon sembrano scritti su misura per Triestino e Pistoia, che affrontano per la prima volta un autore d’oltralpe.
Una girandola di gags irresistibili e malintesi divertenti. “La cena dei cretini” è un’esilarante commedia che coinvolge il pubblico in un turbinio di risate, di fronte alle situazioni paradossali ed incredibili che, loro malgrado, i protagonisti sono costretti a vivere. La forza di questa commedia sta proprio nella semplicità e genuinità della risata che provoca, nella mancanza assoluta di volgarità e in quella punta di graffiante cattiveria che non guasta mai. Si ride e si riflette.
Francis Veber analizza la nostra società con lucida ironia, sovverte i luoghi comuni e mostra il lato “cattivo” di ognuno di noi, regalandoci un divertimento (questo sì) “intelligente”.

TEATRO GHIONE - Via delle Fornaci 37, 00165 Roma
16 dicembre 2016 | 8 gennaio 2017
BIGLIETTI: INTERO Platea (27 + 3) 30 € - INTERO Galleria (20 + 3) 23 €
Spettatori Non Vedenti e Spettatori Sordi: 18 € – accompagnatore: 5 €
Replica per spettatori non vedenti o ipovedenti: 8 gennaio, ore 17
Orari spettacolo: dal martedì al sabato ore 21.00. Domenica ore 17.00 – il 26 dicembre e il 6 gennaio ore 18.00 – domenica 1 gennaio riposo
Il 31 dicembre ore 20.00 e ore 23.00 – prezzi biglietti da definire

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , tel. 06 6372294 – 06 39670340
Sito web: www.teatroghione.it


QUI E ORA
scritto e diretto da Mattia Torre
con Paolo Calabresi e Valerio Aprea

Un incidente appena avvenuto in una strada secondaria di un’isolata periferia romana, vicina al grande raccordo anulare, completamente deserta, senza passanti né case, nei campi, nel nulla. Due scooter di grossa cilindrata subito dopo l’impatto, il primo ribaltato, idealmente conficcato a terra, il secondo irriconoscibile, un disastro di lamiere ancora fumanti. Un incidente importante. A terra, a pochi metri l’uno dall’altro, due uomini sulla quarantina; il primo immobile, potrebbe essere morto, l’altro piano muove un piede, a fatica si alza. E anche il primo apre gli occhi. Avrebbero bisogno di aiuto ma non lo avranno, avrebbero bisogno di cure ma i soccorsi non arriveranno prima di un’ora e mezza. Intorno a loro, per loro, niente e nessuno.

Note di regia
In un Paese dove se fai un incidente con qualcuno, a parità di torto o di ragione, quello è già un tuo nemico, “Qui e ora” racconta lo scontro tra due individui sopravvissuti a un incidente in scooter, alla periferia estrema di una grande città, nella sfiduciata attesa dei soccorsi, che infatti non arrivano.
Nel loro scontro si esprime il cinismo e il senso di lotta dell’Italia di oggi, questo Paese sempre idealmente a un passo dalla guerra civile, in cui la cattiva amministrazione finisce per generare sfiducia non solo dei cittadini verso le istituzioni, ma anche tra cittadini e cittadini, in un clima sempre più teso e violento, che trova il suo apice nella grande città.
Nell’ora e dieci di attesa dei soccorsi, che è il tempo teatrale della vicenda, “Qui e ora” racconta un ansiogeno e violento, comico duello metropolitano tra due uomini che hanno bisogno di cure e non le avranno, e che pur essendo entrambi vittime della ferocia dei nostri tempi, si riconoscono come nemici: il primo ha di sé l’immagine di un uomo straordinario, ma non lo è; l’altro saprebbe accontentarsi della propria ordinarietà, ma non lo farà.
Nell’attuale grande vuoto sociale, culturale e politico, tra le possibili derive c’è un senso di inadeguatezza che porta a perdersi (come nel caso di Claudio Aliotta, interpretato da Valerio Aprea) o il cinismo e la ferocia che portano al male (come per Aurelio Sampieri, interpretato da Paolo Calabresi).
Come nell’esperienza di “Boris”, ancora una volta grande merito della realizzazione del progetto va agli attori, qui non solo talentuosi interpreti di un atto unico molto performativo e senza paracadute, ma anche, in fondo, per il livello di condivisione, soci d‘impresa; e ai produttori Marco Balsamo e Fabrizia Pompilio per la vitalità, l’energia e l’importanza del loro lavoro.
A dimostrazione che anche in un Paese complicato e in crisi come il nostro, il teatro può e deve, militando, lanciare grida disperate, esorcizzare fatti terribili, e lanciare taciti giocosi inviti alla concordia. [Mattia Torre]

TEATRO AMBRA JOVINELLI - Via Guglielmo Pepe, 43 /47 - Roma 00185
15|21 dicembre 2016
Spettacoli ore 21.00 – domenica ore 17.00 - lunedì riposo
Biglietti (compresa prevendita): da € 33,00 a € 17,00
Convenzioni parcheggio in orario spettacolo:
• Garage Esquilino – via G. Giolitti, 27/A - dal martedì al sabato € 1,50 l’ora
• Parcheggio ES Giolitti Park – via G. Giolitti 267 - tutti i giorni € 1,00 l’ora

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 83082620 – 06 83082884
Sito web: www.ambrajovinelli.org


CHE SARÀ
con Maurizio Battista

"Sarà uno spettacolo work in progress, quasi un last minute...oh e poi sarà quel che sarà, dal 13 dicembre si vedrà! Ma non avrò sfoggiato troppo inglese?!"
[Maurizio Battista]

Il titolo "Che sarà", con evidente rimando alla canzone del Sanremo del 71 dei Ricchi e Poveri, racchiude in sé tutta l'essenza della vita e dello spettacolo. Come di consuetudine Maurizio terrà fede alla sua più grande capacità: analizzare scorci di vita quotidiana con disinvoltura, armonia arrivando a toccare note profonde senza annoiare e abbandonare la sua abilità comica. Tutto sarà accompagnato dai virtuosismi canori dei quattro elementi dei Baraonda.
Dopo il grande successo della passata stagione, con più di 30.000 spettatori, il mattatore romano torna sul palcoscenico del teatro Olimpico per allietare le feste natalizie e traghettarci nel nuovo anno con ironia, divertimento, entusiasmo.
Uno spettacolo nuovo, attesissimo, imperdibile. Tra domande taglienti, gag, battute brillanti. Un continuo divenire di idee, un botta e risposta spassoso e ininterrotto di trovate e curiosità che spiazzeranno il pubblico.
Uno show spumeggiante ed esplosivo, ma anche irriverente e sfrontato, che come sempre farà ridere, sorridere ma anche riflettere, come solo il nostro Maurizio sa fare.

TEATRO OLIMPICO – Piazza Gentile da Fabriano, 17 - Roma
Dal 13 dicembre al 15 gennaio 2017
Prezzi (più diritto di prevendita) da 40 a 14 euro
Orari: Serale ore 21.00 – Domenica ore 18.00
Lunedì 26 dicembre ore 18.00 – Venerdì 6 gennaio ore 18.00
Riposo: lunedì 19 dicembre – Sabato 24 dicembre – Domenica 1 gennaio – Lunedì 2 gennaio – Lunedì 9 gennaio

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , Tel. 06 326 5991
Sito web: www.teatroolimpico.it


L’ANATRA ALL’ARANCIA
dal testo The Secretary Bird di William Douglas Home
Regia Luca Barbareschi
con Luca Barbareschi Chiara Noschese
e con Gianluca Gobbi, Margherita Laterza
con la partecipazione di Ernesto Mahieux
versione francese di Marc Gilbert Sauvajon
traduzione di Luca Barbareschi
Scene Tommaso Ferraresi
Costumi Silvia Bisconti
Luci Iuraj Saleri
Dramaturg Nicoletta Robello Bracciforti
Produzione Teatro Eliseo
Fondazione Teatro della Toscana

La comicità è una medicina meravigliosa.
L’anatra all’arancia è una bellissima storia universale di un uomo e di una donna e di come il protagonista si inventi un modo per riconquistare la moglie che lo ha tradito e che amava, architettando un piano per dimostrarle che lui è il suo unico amore anche dopo 25 anni – racconta Luca Barbareschi.
Spettacolo cult del teatro comico, titolo emblematico di quella drammaturgia che suscita comicità con classe e attraverso un uso sapiente e sottile della macchina teatrale, la pièce viene proposta in questa stagione in una moderna edizione, impreziosita da un cast di primi nomi: Luca Barbareschi – che firma anche la regia – Chiara Noschese, Ernesto Mahieux, Gianluca Gobbi e Margherita Laterza animeranno l’ingranaggio della commedia sostenendo il ritmo e la vorticosa energia dello spettacolo con la precisione di una partitura musicale.
Questa commedia ha una profondità ed un’intelligenza straordinarie - spiega il regista - ha la stessa potenza di ‘Chi ha paura di Virginia Woolf?’ ma, a differenza del testo di Albee, ha una struttura narrativa molto divertente, che aiuta a veicolare concetti profondi con la risata. Ho riadattato la scrittura usando due grandi scienze, la psicologia e l’antropologia, studiando atteggiamenti, movimenti e nevrosi che caratterizzano le nostre abitudini.
Gilberto e Lisa sono una coppia sposata da venticinque anni; più che dal logorio della routine, il loro ménage è messo in crisi dalla personalità di lui, egoista, egocentrico, incline al tradimento, vittima del proprio essere un clown che finisce per stancare chi gli sta intorno. Esasperata, Lisa si innamora di Volodia, tutto l’opposto del marito, un russo di animo nobile, un romantico sognatore che ha scelto di trascorrere la sua vita in Lucania. Punto sul vivo, Gilberto studia una strategia di contrattacco e organizza un week-end a quattro, in cui Lisa e il suo amante staranno insieme a lui e alla sua attraente segretaria, Chanel Pizziconi, un misto tra scemenza e genialità. Il tutto sotto gli occhi di un sempre più interdetto cameriere, un cechoviano personaggio che, come una sorta di fantasma, si aggira per la casa e si rivelerà il deus ex machina della storia.
L’imprevedibile piano di Gilberto, che al principio sembra sgangherato, è ricco di imprevisti e colpi di scena che si susseguono fino all’ultimo istante. Una vicenda leggera e piacevole che conquista lo spettatore con la simpatia dei personaggi, le soluzioni effervescenti e mai banali, i dialoghi gustosi e irresistibili ma mai privi di eleganza, e, naturalmente, l’interpretazione degli attori che in simili gioielli della concezione comica trovano un banco di prova per nulla scontato.
Ciò che muove il meccanismo di questa storia è l’incomprensione, l’egoismo, non la gelosia. Parliamo di una macchina perfetta, di dialoghi d’autore, in cui si scandaglia l’animo umano e le complesse dinamiche di coppia – prosegue Barbareschi. E aggiunge, l’happy ending arriva benefico dopo due ore di spettacolo durante le quali la psicologia maschile e quella femminile permettono al pubblico di identificarsi con i protagonisti. Una volta riconosciuti i propri errori e quelli del partner, Gilberto e Lisa affermano ‘noi due non sarà mai perfetto lo sai, ma sarà noi due’.
La commedia, scritta nei primi anni Settanta, è opera dello scozzese Williams Douglas Home, poi adattata dal celebre autore teatrale francese Marc Gilbert Sauvajon. Del 1973 è un’edizione rimasta storica, diretta e interpretata da Alberto Lionello al cui fianco recitava Valeria Valeri. Celebre è anche la versione cinematografica che vantava l’interpretazione di Ugo Tognazzi e Monica Vitti, nei panni della coppia protagonista con la regia di Luciano Salce.
Non ho voluto rifarmi ai vecchi modelli ma sicuramente mi ritrovo negli straordinari artisti che prima di me hanno affrontato questi ruoli, per tempi comici e per il sottile cinismo. Sono felice di mantenere la tradizione riprendendo un modello che è diventato un cult. Del resto la comicità è una medicina meravigliosa per elaborare il “dolore”.

TEATRO ELISEO Via Nazionale 183 – 00184 Roma
Da martedì 13 dicembre a domenica 8 gennaio 2017
Orario spettacoli: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00 - mercoledì e domenica ore 17.00
Biglietteria tel. 06.83510216 |Giorni e orari: da martedì a domenica 10.00 – 19.00
Biglietteria on-line www.teatroeliseo.com e www.vivaticket.it
Call center Vivaticket: 892234
Prezzi da 25 € a 40 € ( Riduzioni e agevolazioni a norma di legge)
Repliche feste natalizie: Sabato 24 e domenica 25 dicembre: riposo
Lunedì 26 dicembre ore 17.00
Sabato 31 dicembre: speciale Capodanno
Spettacolo ore 20.00 biglietti € da 35 a 65
Cenone € 80 - intrattenimento musicale con Jesper Bodilsen
Domenica 1 gennaio ore 17.00
Venerdì 6 gennaio ore 20.00

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , tel. 06.83510216
Sito Web: www.teatroeliseo.com


IL TEATRO COME NON LO AVETE MAI VISTO - ED È VERO:
interattivo, social, virale
regia di Giorgia Mazzucato
con Marco Allegretti, Maria Beatrice Alonzi, Paolo Berini, Simone Congedo, Valerio Flamini, Sara Fraietta, Maria Teresa Robusto, Mauro Vottari.

Il Teatro come non lo avete mai visto: questo è il nome della prima rassegna italiana di teatro interattivo che il 15 dicembre, il 12 gennaio, il 23 febbraio, il 13 aprile, il 25 maggio vedrà al Teatro dell’Orologio di Roma, pubblico, allievi d’eccellenza e ospiti internazionali incontrarsi per dare vita a dei veri e propri eventi unici.
Prodotta da La SITI - Scuola Internazionale di Teatro all’Improvviso, la rassegna ospita spettacoli completamente interattivi che coinvolgono il pubblico, fin da quando appare la pubblicità dello spettacolo: creando campagne pubblicitarie teaser, inserendo indizi nelle locandine, lasciando al pubblico che vuole giocare, moltissime possibilità di divertirsi dal lancio del progetto, alla sua messa in scena nella quale sono chiamati a partecipare in prima persona. Un gioco unico, irripetibile e imperdibile.
Usando con perizia l’improvvisazione teatrale come strumento narrativo, per interagire con il pubblico nella creazione di show che omaggiano anche grandi artisti e maestri dello spettacolo da Tarantino a Walt Disney a Hitchcock, i singoli spettacoli vengono creati, provati, realizzati di mese in mese, promossi con campagne innovative e portate in scena un’unica volta, interagendo con gli spettatori stessi: una delle più antiche tecniche di messa in scena (l’improvvisazione teatrale), servita dal più innovativo dei sistemi produttivi.
Il tutto, arricchito dalla presenza di attori nazionali e internazionali di grande successo e guidato da due giovanissime artiste, attrici e creative (classe 1990) che negli ultimi anni si sono fatte conoscere sulla scena italiana teatrale e web. Esattamente in quest’ordine, perchè il paradosso è proprio qui: Giorgia Mazzuccato e MariaBeatrice Alonzi, a differenza di ciò che ci ha insegnato la recente storia, non sono fenomeni del web prestati al teatro, bensì il contrario. Sono attrici e autrici “fatte” che hanno fatto dei social un modo per comunicare e rafforzare il teatro stesso.

Il Teatro come non lo avete mai visto al Teatro dell’Orologio: dopo i successi e i sold-out di Login, in cui il pubblico ha inventato e eliminato personaggi-profili da vedere sul palco (ospite speciale una star internazionale del calibro di Patti Stiles) e Claustrophobia, omaggio al Maestro Pirandello con una pièce intensa e drammatica in cui gli spettatori hanno deciso segreti e dolori dei tre personaggi viventi la scena, il prossimo appuntamento il 15 dicembre sarà con “8”(otto): uno spettacolo temerario in cui ciascuno degli otto attori in scena, chiederà al pubblico divertenti e improbabili informazioni per creare un’unica, inaspettata, irripetibile storia.
Non avete anche voi sempre desiderato 8 minuti di celebrità?
Noi vi daremo ben di più: uno spettacolo intero creato sulle vostre parole.
Godrete di una storia personalizzata, fatta solo per voi, irripetibile, unica.

TEATRO DELL’OROLOGIO - Via dei Filippini 17/a – Roma
12 gennaio, 23 febbraio, 13 aprile, 25 maggio

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 6875550
Sito web: www.teatrolorologio.com


PARADISO 2.0
UN ATTO DI DIO
di David Javerbaum
regia Nicoletta Robello Bracciforti
traduzione Antonia Brancati|Marco Casazza|Enrico Luttmann
adattamento Nicoletta Robello Bracciforti | Roberto Ciufoli
Con Roberto Ciufoli
e con Beppe Chierici, Michele Sinisi
Ideazione scenica Bruno Di Venanzio
Costumi Sandra Cardini
Luci Pietro Sperduti
Musiche Arturo Annecchino
la voce di Dio è di Stefano De Sando
voce femminile Beatrice Fedi
gli angeli di PARADISO 2.0 Federico Lima Roque, Andrea Vico, Pavel Zelinskiy
Produzione TEATRO ELISEO

Il sesto giorno Dio creò l’uomo. Poi creò la donna.
Poi creò di nuovo l’uomo, che l’altro era scappato

Protagonista di questo giovanissimo testo di David Javerbaum (ha debuttato a Broadway nel maggio 2015 con l’interpretazione della star televisiva Jim Parsons per venir affidato in Italia al bellissimo talento comico di Roberto Ciufoli.) è proprio Lui, il Signore di Tutte le Cose, il Pezzo Grosso, Dio in persona.
Un Dio che, anche se tecnologicamente all’avanguardia, viene dritto dritto dall’Antico Testamento, con la sua carica di violenza e di indifferenza ma che anziché manifestarsi sotto forma di roveto ardente sceglie i panni di un attore comico di fama televisiva. Accompagnato da due angeli alati: Gabriele, un tutt’uno con una bibbia di Gutenberg che annuncia il nuovo dettato divino, e Michele che con un microfono intercetta le domande degli spettatori in platea, torna sulla terra per annunciare al Genere Umano i suoi nuovi 10 comandamenti così da porre “per sempre fine ad ogni incertezza su ciò che io desidero davvero dall’umanità e che ha causato tanta amarezza e odio fra voi nel corso dei millenni- tutte cose che ho trovato molto lusinghiere. Di nuovo grazie. Per me ha significato molto”.
È questo l’incipit del geniale impianto drammaturgico di Javerbaum nel quale è lo stesso Dio a mettere in guardia dai tragici rischi che prendere sul serio le parole di un “Celebre bestseller che ha sbancato il mercato dell’editoria” ancora oggi comporta. Il Padreterno si preoccuperà allora di spiegare il vero senso delle sue stesse parole, anche se lo sforzo espressivo del Creatore ha vita breve. L’Onnipotente è soprattutto seccato e iracondo che le cose non abbiano funzionato nell’Universo che ha creato e ben presto rivelerà le sue vere intenzioni presentando il progetto di un Universo nuovo, dove il male è finalmente estirpato e il bene premiato, un altro Paradiso Terrestre dove ricominciare da capo. “È molto meglio, credetemi. Francamente, è la dimostrazione di quello che succede se lavori su un progetto per più di sei giorni.”
Il tema di fondo della pièce (tratta da un libro di successo che fa seguito ad un celebre account di Twitter @TheTweetOfGod), pur nell’acutezza del suo impianto comico, è molto incisivo. Immaginare Domineddio come interprete di un One Man Show teologico è una bellissima sfida ad ogni verosimiglianza nella quale non è assente, nel fuoco di fila di battute folgoranti, un’aria di apocalisse che traduce il sentimento di disperata allegria che accompagna i nostri giorni. È un’eco pasoliniana a fare da basso continuo all’impianto di commedia brillante, con il terzetto alato sempre in bilico fra balordaggine e tenerezza, sempre nell’incertezza se ci si trovi di fronte ad una scalcinata compagnia di guitti o a una miracolosa apparizione divina. Ma non è forse sempre così con l’idea di Dio, nel dubbio che ciò che sembra disvelarlo altro non sia che un trucco da quattro soldi?

Note di regia
Dio scende sulla terra per parlare con gli uomini consapevole che il suo rapporto con loro non sia perfetto, e proprio per accattivarsi la loro simpatia, sceglie di prendere i panni di un comico della televisione…
In ‘Paradiso 2.0’ l’Onnipotente viene a spiegare quelle che sono le sue ragioni agli esseri umani, portando loro 10 nuovi comandamenti, che aggiornando i precedenti 10 intendono spiegare ciò che egli desidera davvero dall’umanità.
Il pubblico si trova ad essere al centro di questa iniziativa celeste, chiamato direttamente in causa in un teatro nel quale Dio, nei panni di Roberto Ciufoli approda, accompagnato da due Arcangeli alati, Gabriele e Michele.
L’acida comicità del testo e un impianto scenografico underground avvicinano il Dio di Roberto Ciufoli al pubblico a cui si rivolge; delle principali faccende della Bibbia egli racconta i retroscena, che se non sono riportati nei testi sacri è per via di certe “libertà” che ci si è presi nello scriverli, introducendo così il principio che nulla è certo, nemmeno il Testo Sacro per eccellenza.
Ironico, feroce e spregiudicato questo Dio da antico testamento rifiuta così di prendersi le sue evidenti responsabilità per il modo in cui va il mondo. E mentre le domande fondamentali che disegnano il rapporto fra Dio e gli uomini risuonano in teatro, domande cariche di dubbi e di dolore per le quali tutti aspettano risposta, Dio si defila con un sofismo: l’onniscienza è una condizione variabile.
Dio decide cosa vale la pena di sapere e cosa no e, così facendo, si sottrae all’incarico di intervenire per sistemare le cose, punire i torti, premiare i giusti. Il mondo è un posto difficilissimo da governare, tale è il caos e la confusione morale e materiale che anche Dio ne prende le distanze, dichiarandosi inidoneo a continuare a svolgere il suo lavoro di divinità e risolvendo la situazione con un inaspettato colpo di scena.
Ma detto in confidenza, quale Dio si prenderebbe in carico questo mondo? Qualcuno riesce a dargli torto se se ne chiama fuori?
Sì certo, si potrebbe obiettare che è lui ad averlo creato ma, come si dice, è complicato fare ipotesi quando si tratta di decidere se sia nato prima l’uovo o la gallina.
[Nicoletta Robello Braccifort]

TEATRO PICCOLO ELISEO - Via Nazionale, 183e - Roma
dal 14 dicembre all’ 8 gennaio 2017
Orario spettacoli: martedì, primo mercoledì di replica, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00
mercoledì e domenica ore 17.00
Prezzi da 21 € a 30 €
Repliche feste natalizie:
Sabato 24 e domenica 25 dicembre: riposo
Lunedì 26 dicembre ore 17.00
Sabato 31 dicembre: speciale Capodanno
Spettacolo ore 21.00 biglietti € 45
Cenone € 80 - intrattenimento musicale con Jesper Bodilsen
Domenica 1 gennaio ore 17.00
Venerdì 6 gennaio ore 20.00

Info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 06 83510216
Sito web: www.teatroeliseo.com


CHE DISASTRO DI COMMEDIA
di Henry Lewis, Jonathan Sayer e Henry Shields
regia Mark Bell
traduzione Enrico Luttman
con Gianluca Ramazzotti, Gabriele Pignotta, Luca Basile, Marco, Zordan, Yaser Mohamed, Viviana Colais, Stefania Autuori, Alessandro Marverti

*2016 Molière de la Comédie
*2015 Olivier Award Winner for Best New Comedy
*2015 BroadwayWorld UK Winner for Best New Play
*2014 WhatsOnStage Award Winner for Best New Comedy

Prendete una compagnia di giovani attori allo sbaraglio, una scenografia che non sta in piedi, un regista senza talento né esperienze, una prima attrice vittima di svenimenti, un modello che vuol far l’attore a tutti i costi, una direttrice di scena che si improvvisa attrice e fategli recitare un giallo di serie B, con una trama sconnessa, battute indicibili e un finale senza senso. Aggiungete porte che non si aprono, scene che crollano, oggetti di scena che scompaiono e ricompaiono come e dove non dovrebbero e gli attori che, come se nulla fosse, continuano a dire eroicamente le loro battute. I disastri si accumulano in un crescendo senza controllo, e così il divertimento del pubblico.
Disaster Comedy (The play that goes wrong), racconta la storia di una compagnia teatrale, la Cornley Polytechnic Drama Society che, dopo aver ereditato improvvisamente un’ingente somma di denaro, tenta di produrre un ambizioso spettacolo che ruota intorno a un misterioso omicidio nel West End. La commedia è un susseguirsi di errori, strafalcioni, momenti imbarazzanti e disastri provocati dagli attori. La produzione della Cornley Polytechnic Drama Society si rivela un disastro e gli attori cominciano ad accusare la pressione andando nel panico. Riusciranno a riscattarsi e a salvare lo spettacolo prima che cali il sipario?
The Play that goes wrong”, è un musical che evidenzia tutte le paure e gli errori che un attore sul palco non vorrebbe e dovrebbe mai commettere.
Tutto questo è “Disaster Comedy” grande successo londinese delle scorse stagioni, in scena quest’anno contemporaneamente in 5 capitali europee, Londra, Parigi, Budapest, Atene, Roma compresa.

TEATRO GRECO - Via Ruggero Leoncavallo 10 – 00199 Roma
dal 6 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 06 8607513
Sito web: www.teatrogreco.it


MAGNAMOSE TUTTO!
Scritto e diretto da Pier Francesco Pingitore
Martufello Mario Zamma, Carlo Frisi, Demo Mura
con Morgana Giovannetti

...e nel secondo tempo

“DONNE CHE AVETE INTELLETTO D’AMORE…”
con Valeria Marini e Pamela Prati

La nuova creatura teatrale del maestro Pingitore muove i passi dalla previsione di un grande veggente, il Mago Katsàr, secondo la quale nel giro di pochi giorni un enorme asteroide cadrà sull’Italia e distruggerà gran parte del Belpaese. Dopo il primo momento di disperazione, una furia godereccia si impadronisce di tutti gli italiani e un grido unanime si leva da tutta la Penisola: “Magnàmose tutto! Finche c’è ancora qualcosa che non si sia mangiato il Governo…”.
Vengono istituiti comitati di Godimento Pubblico. Renzi cerca di rassicurare gli elettori, ma oramai all’asteroide distruggitore è stato dato un nome che lo coinvolge: “Matteostar”.
A Roma la sindaca Raggi si aggira sperduta, interviene Grillo inferocito con Di Maio e Di Battista… Ma anche il Papa, Mattarella, la Merkel, e Trump e Hillary Clinton… Tutti vorrebbero additare una via di salvezza, ma la sorte ormai sembra segnata… E quindi a maggior ragione il popolo non ha che un pensiero: “Magnàmose tutto!”
Interpreti di questo nuovo esilarante ed acuto lavoro sono, come da tradizione, Martufello, Mario Zamma, Carlo Frisi, Demo Mura, Morgana Giovannetti e Enzo Piscopo.

Il secondo tempo ha un titolo a sé: “Donne che avete intelletto d’amore”. Ne sono protagoniste, Valeria Marini e Pamela Prati fortemente volute assieme da Pingitore per celebrare i 51 anni dalla nascita della Compagnia capitanata dal Maestro. Coadiuvate dal cast del primo tempo, Valeria e Pamela faranno rivivere, tra battute, canti, balletti, alcune Grandi Donne del passato più o meno prossimo.
In scena anche il corpo di ballo composto da Gaetano Messana, Sargis Galstyan, Federica Della Pelle, Shaila De Giovanni, Federica Bastici.
Le musiche sono state curate da Piero e Francesco Pintucci, i costumi da Maurizio Tognalini, l’arredamento da Graziella Pera e le coreografie da Evelyn Hanack.
Lo spettacolo sarà in scena fino al 5 febbraio 2017.

SALONE MARGHERITA - Via dei Due Macelli, 75 - 00187 Roma
Da venerdì 25 novembre 2016 a domenica 5 febbraio 2017

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , Tel. 06 6791439
Sito web: www.salonemargherita.com


A PORTE CHIUSE (HUIS CLOS)
di J.P.Sartre
regia Ennio Coltorti
con Ennio Coltorti, Anna Clemente Silvera, Adriana Ortolani e Gianfranco Salemi

La “Porta chiusa” di Sartre in realtà non è chiusa; sono Garcin, Estella e Ines, i tre protagonisti, a non volerla aprire. Loro stessi “si dannano” facendosi artefici del loro inferno. Quest’opera di Sartre ebbe da subito un travolgente impatto ispirando fino ai giorni nostri film e commedie di successo basate su “cene” e “incontri” che alla fine si trasformano in furiosi scontri (vedi i recenti “Carnage”, “Perfetti sconosciuti” etc.). Anche il colpo di scena che rivela l’effettiva condizione non terrena del protagonista è stato usato da innumerevoli drammaturghi e sceneggiatori a partire da” La Signora di Shangai” di Orson Wells (del 48; il testo di Sartre è del 44) fino al recente “Sesto senso”, etc. Per Sartre l’inferno sono gli altri. Nella stanza di Huis Clos non ci sono specchi, non ci si può rifugiare nella propria apparenza, si deve affrontare lo specchio della nostra anima, la nostra punizione: gli altri. Ma Sartre è un umanista: per lui lo scopo di ogni punizione non può che essere la liberazione dall’errore. Con Huis clos sembra indicarci la necessità dello stare insieme, cioè crescere insieme, condividere, sostenersi, aiutarsi, uscire insomma dall’inferno della solitudine.

TEATRO STANZE SEGRETE - Via della Penitenza, 3 ( Trastevere ) - Roma
dal 28 novembre al 22 dicembre 2016
Da mart. a sab. ore 21, dom. ore 19

Info e prenotazioni: Tel. 066872690 - 3889246033
Sito web: www.stanzesegrete.it


GRAN CAFE’ CHANTANT
Vaudeville in due atti di da Eduardo Scarpetta
Regia di Tato Russo
con Tato Russo
E Clelia Rondinella, Renato De Rienzo, Mario Brancaccio, Salvatore Esposito, Dodo Gagliarde, Letizia Netti, Carmen Pommella, Francesco Ruotolo, Caterina Scalaprice, Massimo Sorrentino, Diletta Bonè, Antonio Botta
E con l’Orchestra Gran Cafè Chantant

Tato Russo riscrive e trasforma la commedia di Scarpetta in un vaudeville e, intorno al classico divertentissimo intreccio scarpettiano, ci propone l’analisi critica di un periodo storico che, pur durando lo spazio di una meteora, fu denso di significati culturali e civili, che chiudeva un secolo, l’Ottocento, e ne apriva un altro: quello dell’opera moderna.
Siamo ai primi del 900, nel cuore della belle epoque. Molti teatri di prosa chiudono perché la moda dell’epoca li rende ormai deserti. Qualcuno per seguirla viene trasformato in ritrovo di numeri ben più allegrotti. Due coppie di artisti ormai alla fame sono costretti, loro detentori dell’antica arte della tragedia, a riciclarsi come vedette di café chantant. Una serie infinita di traversie e di avventure tutte da ridere li accompagna in quello che vuole soprattutto essere l’affresco d’un epoca edonistica e culturalmente in grande decadenza. Tato Russo riscrive e trasforma la commedia di Scarpetta in un vaudeville, che è un tourbillon di trovate e di caratteri, e intorno al classico divertentissimo intreccio scarpettiano ci propone l’analisi critica di un periodo storico che, pur durando lo spazio di una meteora, fu denso di significati culturali e civili, che chiudeva un secolo, l’Ottocento, e ne proponeva un altro: quello dell’opera moderna. Un mitico quindicennio che,pur proponendosi come un’epoca di splendori, portava in se un periodo di miseria e
decadenza. Nel 1900 i teatri di prosa chiudevano per lasciare spazio al Café Chantant. Questa nuova forma di spettacolo metteva in crisi quello tradizionale come accadrà qualche decennio più tardi con l’avvento del cinema e oggi con l’avvento dei one man show da cabaret. I luoghi teatrali si trasformavano. Chiudevano molti " teatri storici", altri per sopravvivere erano costretti a modificare il repertorio. La vicenda dura un giorno, ma Tato Russo dilata lo spazio temporale di questa giornata, riferendola all’intero periodo di quel quindicennio, dalla nascita, allo splendore, alla miseria del café chantant: un lungo giorno in cui cambia la moda, il gusto, la maniera di pensare della gente. E se l’azione parte dalla crisi del teatro di prosa determinata dall’aggressione del café chantant, termina nella fine quest’ultimo a sua volta stroncato dall’avvento del cinema. Intorno ai quattro protagonisti della storia si muove una miriade di personaggi, che vagano tra tipi macchiette. Tato Russo ha impostato la commedia su questa folleggiante contrapposizione di stili recitativi e di drammaturgia. Da una parte il linguaggio di commedia che sarà di Eduardo, dall’altra quello da farsa che è tipico di Scarpetta. Da una parte un Felice, personaggio nel vero senso della parola; dall’altra il mondo delle caricature, dei trucchi, delle esagerazioni. Tato Russo ripropone cosi uno Scarpetta diverso, più vicino ai classici nelle linee di una direzione personale di fare teatro, laddove ogni intuizione critica non si propone mai come fine a se stessa ma sottostà invece ad un piano organico di messa in scena, in cui ogni elemento concorre in giusta proporzione con tutti gli altri. Uno spettacolo ricco di trovate, di colori, di contenuti. Un vero fuoco di fila affidato alla grande bravura di tutti gli interpreti con alla testa Tato Russo.

TEATRO PARIOLI PEPPINO DE FILIPPO - Via Giosuè Borsi 20, 00197 – Roma
Dal 1° al 31 dicembre 2016
Recita straordinaria del 31 dicembre con brindisi
Ingresso: Platea € 27,00 - Galleria € 22,00

Info e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06 8073040
Sito web: www.teatropariolipeppinodefilippo.it

 

Articolo di: Isabella Polimanti

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