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Mi sono sempre chiesto perché sul mio terrazzo non crescano né fiori né piante. Tutto muore, inesorabilmente, nel giro di poco tempo. Avrò forse il pollice nero?
Pollice: “Il pollice non è un dito, ma un'appendice opponibile. Il pollice distingue i primati dagli altri animali, perché, essendo costituito da un notevole numero di muscoli attivatori, permette qualunque tipo di presa (pollice opponibile); esso è fornito soltanto di due falangi, chiamate falange prossimale e falange distale che sono ossa brevi. Manca, rispetto alle altre dita, della falange intermedia…” (fonte Wikipedia.it) Sul mio terrazzo, è cosa appurata, non riesce a venir su nemmeno una pianta decente. Ho sempre saputo di non avere il pollice verde, ma dal verde al nero… ce ne passa! Ho provato a piantare la rincosperma, una pianta rampicante, che dopo una stagione s’è spogliata con la velocità di una letterina da calendario. E poi è morta. Certo, con un nome così, direte voi. Anche il geranio ha resistito davvero poco. Mah, non sarà più stagione, mi sono detto per rincuorarmi. Ma affacciandomi dal terrazzo ho notato che il tizio di sopra ha dei gerani da far invidia ad una foresta tropicale. Allora sono io. Tra il pollice verde e quello nero, esiste anche un’altra varietà: il pollice bluastro. Si, è quello che mi è venuto a forza di spruzzare verderame sulle povere malcapitate di turno. Le uniche sopravvissute sono le piantine grasse. Alcune mi hanno abbandonato, mentre altre sono lì nel loro vasetto, vive e vegete. Ancora per poco, suppongo. Tutta questa inattitudine per il giardinaggio e la cura delle piante, mi ha fatto innamorare dei fiori finti. Non sporcano, non vanno innaffiati e stanno lì, carini e silenziosi, senza dar fastidio a nessuno. Sulla mia tomba vorrò solo fiori finti. Ecco. Discorso a parte merita una varietà di lavanda che avevo comprato ad un vivaio. Bella, profumata e in salute. Il giorno dopo, giuro, era già stecchita. Peggio per lei! La carrellata di piantine morte e seccate continua, con rosmarino e fiorellini di altro genere. Unica superstite la menta: mi hanno detto che solo un uragano la può debellare. Eppure da bambino mi divertivo tantissimo a piantare lenticchie, fagioli e ceci nel cotone idrofilo con l’acqua. Che gioia vedere spuntare la radichetta e poco tempo dopo la piantina! Avrò utilizzato tutto il mio fluido in quel periodo. Avrei potuto arrampicarmi sulla pianta di fagiolo per andare su, su, oltre le nuvole. Poi da grande ho scoperto che preferivo i piselli. Mi chiedevo anche perché si dica “pollice verde”: avete mai visto un giardiniere col pollice verde? Semmai è rosa, oppure di un colore scuro indefinito. Comunque sia, pollice verso al pollice verde. Viva i fiori finti e le piante ornamentali di plastica. |