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Protocolli in partenza o in arrivo? Stampa E-mail
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Scritto da Giangetto   
Venerdì 08 Agosto 2008 01:00
Mi sono sempre chiesto quale sia la differenza tra protocolli “in partenza” e “in arrivo”. Partenza da chi? Arrivo da dove? Una sottile ma fondamentale differenza che mi provoca angoscia e frustrazione.

 

 

 

Protocollo: “Il protocollo nella sua accezione più antica è un registro notarile, su cui venivano trascritti atti che assumevano (e assumono tuttora) carattere di pubblica e riconosciuta certezza. Il termine è stato "adottato" in discipline moderne, anche tecniche, mantenendo il senso di qualcosa di un insieme di linee guida, documenti o procedure concordati, regolati e pubblicamente riconosciuti.” (fonte Wikipedia.it)

 

Ho sempre fatto fatica a distinguere tra protocollo “in partenza” e “in arrivo”. Partenza da chi? Arrivo da dove? Una sottile ma fondamentale differenza che mi mette angoscia e frustrazione. Tutta questa smania di protocollare, catalogare, schedare. Fra un po’ si protocollerà anche l’aria che respiriamo.

Perché non protocollare semplicemente con un numero unico senza questa disastrosa e inutile suddivisione? Un numero unico come per i vecchi accessi in remoto. Un numero unico come per il Customer Service. Un numero unico per tante esigenze diverse. Un numero unico che può cambiare la tua vita.

Partenze e arrivi sono indissolubilmente legati. Non c’è partenza senza arrivo e non c’è arrivo senza partenza, ma non riesco a spiegami questa inutile suddivisione nei protocolli. Anche la dicitura nei cellulari “messaggio in uscita” è alquanto ambigua. In uscita per dove? Perché, quelli che ho INVIATO non sono usciti ugualmente?

Alla stazione dei treni capita sempre così. Guardi il tabellone, scorgi l’orario di partenza del tuo treno, ti arrabbi perché devi aspettare un’ora… Poi ti accori che hai guardato il tabellone degli “arrivi”. Non si potrebbe mettere tutto in un unico tabellone? Come sul cartellone della tombola: i numeri stanno tutti insieme, appassionatamente.

Mi chiedo, ogni tanto, perché sto ad arrovellarmi il cervello per queste cose. Sono davvero partito!

O arrivato… dipende.

 

 

Commenti  

 
0 #1 sig.davide 2012-04-19 18:30
Partenza da un ufficio, arrivo in quello stesso ufficio, o ente, o Ministero. Il n. unico consecutivo giá esiste. Se non si protocollasse tutto scoppierebbe nella P.a. un casino difficilmente risolvibile. Il protocollo tenuto bene é poi atto di fede privilegiata, fa fede fino a querela di falso.Serve in definitiva a dare i tempi all'amministrazione , a recuperare una pratica che solo attraverso il n. di protocollo riusciamo a trovare in archivio e cosí via. Per i cellulari e gli orari dei treni parleremo un'altra volta.
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