Più che un concerto, uno spettacolo a tutto tondo la tappa di Max Gazzè in Versilia, in occasione della festa annuale de Il Fatto Quotidiano con “Alchemaya”, opera sinfonica esoterica, di grande raffinatezza, che coniuga l’eleganza classica dell’orchestra omonima diretta da Clemente Ferrari, il piano - suonato dalla coreana Sun Hee You, di grande espressività -, la narrazione e la cura dei testi, poetici, interpretati da Ruben Rigillo, voce narrante, il tutto insieme all’uso di sintetizzatori e ad un mood più popolare che attinge alla poesia in rima e alla filastrocca, per raccontare l’amore ai nostri tempi. Un’operazione che suona come una sfida per la ricerca e lo studio che nasconde, come anche per una scelta non ammiccante sul tema della storia dell’uomo, rilettura laica ma spirituale dell’origine del mondo e del suo declino. L’effetto speciale è un risultato, non uno strumento per conquistare il pubblico. Alto profilo musicale, testi da leggere oltre che da ascoltare, e grande capacità ironica e ritmo di Max Gazzè.

Dopo una stagione che sta per concludersi tra grandi successi, lunedì 8 maggio è stato presentato il nuovo cartellone del Teatro Quirino. Una varietà di generi caratterizzata dall’eccellenza e dal professionismo, che spazia dalla tragedia di Euripide ai romanzi di Agatha Christie passando per Woody Allen, Strindberg e Pierre Chesnot. Tra i protagonisti, i grandi nomi di Monica Guerritore, Gabriele Lavia, Massimo Ranieri e Mariangela D’Abbraccio, e giovani interpreti come Marianella Bargilli, Vanessa Gravina, Ruben Rigillo e Francesco Bonomo.

Dal 28 marzo al 2 aprile. Un nucleo familiare, privato di un figlio disperso in guerra da tre anni, grazie all’intervento della giovane fidanzata scopre come il padre, industriale, per accrescere i propri profitti, abbia venduto parti d’aereo difettose all’aeronautica militare e causato così la morte di 21 piloti, tra i quali, probabilmente, anche il figlio. Rigirando il coltello nelle piaghe della società americana del secondo dopoguerra, Arthur Miller infrange gli ideali della famiglia, del successo e del denaro.

Presentata alla stampa e al pubblico la nuova stagione teatrale del Teatro Quirino Vittorio Gassman che punta ad un ventaglio di proposte variegate confermandosi come “Teatro POP”, attento alla tradizione senza perdere di vista i linguaggi della contemporaneità.

Giovedì, 12 Novembre 2015 22:03

La bottega del caffè - Teatro Argentina (Roma)

Il piacere e il desiderio di tornare a parlare di Venezia e del suo Carnevale con un testo pensato in veneziano e mandato alle stampe in italiano, per un cambiamento di idea repentino dell’autore, portano a Roma e al Teatro Argentina “La bottega del caffè”, uno dei testi più fortunati del Goldoni, dal 10 al 15 novembre con la regia di Maurizio Scaparro, le musiche di Nicola Piovani, le scene e i costumi di Lorenzo Cutùli.

In piena Expo, il Piccolo Teatro Grassi di Milano porta in scena, dal 16 al 21 giugno, “La bottega del caffè” di Goldoni, con la regia di Maurizio Scaparro, l’interpretazione di Pino Micol e le musiche del premio Oscar Nicola Piovani nel rispetto della volontà di Goldoni che nel 1736 aveva scritto un intermezzo musicale appunto per questa commedia. Lo spettacolo, come tutti quelli in scena durante Expo, è sovratitolato in inglese.

Mercoledì, 06 Maggio 2015 20:17

Ritorno al presente - Teatro Golden (Roma)

In chiusura di stagione arriva al Teatro Golden "Ritorno al presente", una divertente commedia interpretata da un cast di validi artisti: Augusto Fornari, anche regista e co-autore, Luca Angeletti, Ruben Rigillo, Nicolas Vaporidis ed Elena Di Cioccio. Repliche fino al 17 maggio.

Dopo il successo riscosso nelle ultime due stagioni con "Elephant man", Giancarlo Marinelli incontra l'universo onirico di Arthur Schnitzler, sprofondando nei tormentati labirinti della psiche disegnati dal drammaturgo austriaco nella novella "Rhapsody: A Dream Novel" del 1925, celebre per la trasposizione cinematografica realizzata dal maestro Stanley Kubrick, con titolo "Eyes wide shut" e protagonisti Tom Cruise e Nicole Kidman, rimasta incompiuta a causa della prematura scomparsa del regista. In questa prima trasposizione teatrale la trama si aggroviglia ulteriormente inabissandosi nei più reconditi recessi dei desideri, delle angosce e delle pulsioni inconfessabili che attanagliano come spettri l'anima dei protagonisti. In scena una compagnia alquanto numerosa ed eterogenea, con in primo piano il quartetto formato da Ivana Monti, Caterina Murino, Ruben Rigillo e Rosario Coppolino.

Per la prima volta in Teatro la novella traumatica che fonde in modo assai compiuto il sogno e la realtà, Freud e il romanzo d’appendice, e da cui Stanley Kubrick, con Eyes Wide Shut, ha tratto il suo ultimo capolavoro del tutto incompiuto. Debutta al Teatro Quirino "Doppio Sogno (eyes wide shut)" di Giancarlo Marinelli con protagonisti Ivana Monti, Caterina Murino, Ruben Rigillo e Rosario Coppolino.

Il Teatro Carcano di Milano da mercoledì 4 a domenica 15 marzo, presenta al suo pubblico una pièce attualissima nella sua drammaticità : “Erano tutti miei figli” di Arthur Miller, critica amara al capitalismo moderno che non si fa scrupoli neanche a sacrificare vite umane, pur di trarre profitto economico. La recitazione apparentemente plastica del primo tempo, lascia sempre più spazio alla sofferenza e alla lotta interiore dei personaggi, sino al compimento della tragedia nel secondo tempo. Sul palco, uno scaltro Mariano Rigillo ed una, a tratti cechoviana, Anna Teresa Rossini, accompagnati da un cast di giovani e bravi attori. La regia è di Giuseppe Dipasquale. Belle le luci, talvolta spettrali, come gli spettri dell'eterno ieri, che agitano i personaggi.

Pagina 1 di 2
TOP